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URBINO–Hanno preso il via questa mattina (16 gennaio 2015), con il saluto del Rettore Vilberto Stocchi, i corsi di alta formazione manageriale che il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Carlo Bo, in collaborazione con il Dipartimento di Economia, Società e Politica, il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche,URB-16-1-2015-CORSI SANITA'-2505 (1) gli Ospedali Riuniti Marche Nord e l’Area Vasta1 ha organizzato per formare i dirigenti delle due aziende sanitarie, in base all’accordo stipulato con la Regione Marche il 23 luglio 2014. I 56 partecipanti seguiranno un percorso di formazione progressiva attraverso un “Corso di alta formazione manageriale per la direzione sanitaria, amministrativa e delle professioni sanitarie nell’era digitale” un “Corso di alta formazione manageriale per i dirigenti di struttura complessa nella sanità digitale” e un master di “Management delle organizzazioni sanitarie nell’era digitale”. I corsi saranno ospitati dal Dipartimento di Giurisprudenza e dalle sedi delle aziende sanitarie a Pesaro e Fano. “Un preciso e giusto segnale di sinergia tra l’Ateneo e il territorio di riferimento” ha sottolineato il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Professor Paolo Pascucci. I corsi, diretti dallo stesso Pascucci, avranno la Professoressa Emanuela Vittoria quale coordinatore didattico e si terranno il venerdì pomeriggio, con la prospettiva di terminare entro la primavera del 2016.

 

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Dal 5 all’8 maggio focus internazionale con l’International Erasmus Week

URBINO–Dal 5 all’8 maggio 2014 il Dipartimento di Scienze dell’Uomo (DIPSUM), la Scuola di Scienze della Formazione e la Commissione Erasmus dell’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’ organizzano la prima International Erasmus Week, con interventi di quattro docenti stranieri in mobilità Erasmus: Jose Manuel Lopez Gaseni (Università dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz), Klàra Szabò (Università di Szeged, Ungheria) Magdalena Gontarczyk e Izabela Pietras (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia).

Il programma offre un ricco panorama di studi nei settori della pedagogia e della psicologia veicolato in quattro lingue europee (italiano/inglese/spagnolo/polacco) oltre a una importante Round-table discussion dove docenti e studenti dell’Ateneo urbinate potranno confrontarsi con i colleghi stranieri su argomenti che riguardano la mobilità e l’internazionalizzazione.

Il DIPSUM, diretto dalla Prof.ssa Nicola Panichi, e la Scuola di Scienza della Formazione, coordinata dalla Prof.ssa Serena Rossi, sono da tempo fortemente impegnati nella internazionalizzazione, sia all’interno del programma Erasmus, che sta vivendo una forte crescita di partecipazione fra gli studenti, che all’interno dei Corsi di Laurea, in cui vari docenti svolgono lezioni in lingua straniera.

ERASMUS INTERNATIONAL WEEK 2014

PROGRAMMA

LUNEDI’ 5 MAGGIO

Ore 11-13 – Area Didattica Volponi aula sospesa (D1)

Jose Manuel Lopez Gaseni (Università dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz)

The Translation of Basque Children’s Literature into Italian” (English workshop)

Ore 14-16 – Area Didattica Volponi aula sospesa (D1)

Klàra Szabò (Università di Szeged, Ungheria)

The Hungarian Education System” (English)

Ore 16-18 – Area Didattica Volponi aula sospesa (D1)

Rowena Coles (Università di Urbino) & Barbara Tosi (II Circ. Did. Santarcangelo di Romagna)

Peppa Pig: culture in translation” (English and Italian workshop)

MARTEDI’ 6 MAGGIO

Ore 9-11 – Palazzo Albani aula C1

Jose Manuel Lopez Gaseni (Università dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz)

Self-Translations of Children’s Literature by Basque Writers” (Spanish)

MERCOLEDI’ 7 MAGGIO

Ore 10-11 – Area Didattica Volponi aula C1

Erasmus Committee (G. Ceccarelli, R. Coles, M. Pediconi, R. Santi), Professors & Students

Erasmus broadening horizons” (Roundtable discussion – Italian and English)

Ore 11-13 – Area Didattica Volponi aula C1

Magdalena Gontarczyk (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia)

Body Representation and its disorders” – Part 1 (English)

Ore 15-17 – Area Didattica Volponi aula C1

Izabela Pietras (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia)

Leonardo da Vinci dyslectic profile” – Part 1 (Polish with Italian translation)

GIOVEDI’ 8 MAGGIO

Ore 9-11 – Area Didattica Volponi aula B1

Klàra Szabò (Università di Szeged, Ungheria)

Hemingway and Interculture” (English)

Ore 11-13 – Area Didattica Volponi aula B1

Izabela Pietras (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia)

Leonardo da Vinci dyslectic profile” – Part 2 (English)

Ore 15-17 – Area Didattica Volponi aula B1

Magdalena Gontarczyk (Università Maria Curie.Sklodowska, Lublino, Polonia)

Body Representation and its disorders” – Part 2 (Polish with Italian translation)

 

Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini:  “Tre giornate molto vivaci, ricche di confronti, dibattiti dai

Lella Mazzoli, Armando Massarenti e Giorgio Zanchini

Lella Mazzoli, Armando Massarenti e Giorgio Zanchini

quali sono emersi diversi punti di vista, posizioni differenti che testimoniano l’interesse diffuso per la Cultura”

URBINO–Armando Massarenti, Giuseppe Laterza, Elena Stancanelli, Isabella Don Francesco, Marino Sinibaldi, Alessandra Tarquini e Alessandro Zaccuri hanno chiuso oggi (domenica 27 aprile) di fronte a una sala gremita (Salone Raffaello –Legato Albani) e a un pubblico attento e partecipe, la seconda edizione del Festival del giornalismo culturale.

“Ottima partecipazione di pubblico soprattutto giovane – dicono soddisfatti i direttori Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini: “Abbiamo assistito a tre giornate molto vivaci: ricche di confronti, dibattiti dai quali sono emersi diversi punti di vista, posizioni differenti che testimoniano l’interesse diffuso per la Cultura e per il momento drammatico che stiamo vivendo. Continueremo a lavorare e pensiamo già alla terza edizione”.

“Se vogliamo ritornare a crescere, se vogliamo ricostruire un’idea di cultura, dobbiamo pensare ad

Le premiazioni

Le premiazioni

un’ottica di medio lungo termine in cui lo sviluppo passi necessariamente per la valorizzazione dei saperi. La cultura deve tornare al centro dell’azione politica e non di un solo Ministero che ne è Cenerentola. In Italia non abbiamo istituzioni culturali in grado di influenzare il sistema politico”. Armando Massarenti, responsabile Il Sole 24 Ore Domenica, ha ripercorso nella sua Lectio di apertura di domenica mattina, gli elementi fondanti del Manifesto de Il Sole 24 Ore per “una costituente della cultura” perché la cultura diventi nel nostro Paese motore di sviluppo. “Quale cultura è possibile se le nostre Istituzioni sono prive di personalità culturali? Il nostro Senato? Va ricostruito con personalità competenti” ha proseguiro Massarenti: “Dobbiamo promuovere i saperi di base per formare la mentalità critica dei cittadini. Per ripartire occorre saper utilizzare bene la lingua scritta; usare la logica e la retorica che è la capacità nobilissima di argomentare e persuadere. Ecco che il giornalista o è un giornalista culturale o non è un giornalista”.

“Non basta la competenza se non viene contestualizzata” ha detto l’editore Giuseppe Laterza nel suo dialogo con la giornalista e scrittrice Elena Stancanelli. Fondamentale in tal senso diventa il ruolo degli insegnanti.  Secondo la Stancanelli “Non si può produrre bellezza se non ci si mette in relazione con il presente. Se non hai idea della tua contemporaneità non puoi spiegare niente ai ragazzi neanche Carducci.” 

“Giornalismo culturale ormai è una parola sciocca. Il giornalista deve essere mediatore di contenuti ormai accessibili – Marino Sinibaldi, direttore di Radio Tre, in Un millimetro in là. Intervista sulla cultura – ha chiuso il Festival con queste parole: “il web non genera isolamento semmai lo fa l’eccessiva specializzazione possibile proprio grazie a internet. La dicotomia innovatori-conservatori va superata, l’innovazione non va da una parte sola”.

Il Festival del giornalismo culturale ha premiato sabato sera a Teatro Sanzio, dopo il duo esilarante tra David Riondino e Pietro Del Soldà, i giovani vincitori del  concorso lanciato per la seconda edizione dell’evento: per la categoria giornalisti under 35: Giorgio Ruta.
Per la Sezione Scuole Superiori: Gloria Cottini e Kiara Seifullai (Liceo scientifico e delle scienze umane “Laurana-Baldi” di Urbino).

Il Festival del giornalismo culturale è un evento curato dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

 

I TEMI PREVALENTI E LE FONTI DELL’INFORMAZIONE CULTURALE

URBINO–In occasione della seconda edizione del FestivaURBINO-Foto d'apertura del Festival del giornalismo culturalel del giornalismo culturale, i direttori Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, hanno presentato la ricerca sull’informazione culturale degli italiani condotta dall’Osservatorio sulle Nuove Forme di Consumo di Informazione e sulle Trasformazioni dell’Ecosistema Mediale – News Italia (http://news-italia.it/) del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

La ricerca è parte di un lavoro più ampio, iniziato nel 2011, per comprendere come si informano gli italiani. In particolare, il focus di quest’anno (2014) riguarda i temi e le fonti dell’Informazione culturale.
Quali sono le fonti di informazione privilegiate? Qual è il ruolo giocato da Internet e dagli altri media digitali? Quale piattaforma conta di più nelle scelte di consumo? Quali sono i temi che gli Italiani associano maggiormente all’idea di cultura? E infine come questi temi, cambiano a seconda delle fasce d’età e delle piattaforme utilizzate?

La metodologia utilizzata è consistita in interviste telefoniche a un campione rappresentativo di italiani (n. 1013) adulti (secondo le seguenti fasce: 18/29 30/49 50/64 65+) e in una successiva fase, ancora in corso, di approfondimento di tipo qualitativo.
Ecco, di seguito, i principali risultati della ricerca:
Da un lato, si nota un progressivo intensificarsi dell’uso di internet per cercare notizie culturali a fronte di un crollo dell’uso di quotidiani nazionali e locali. Contemporaneamente, le tv nazionali e i canali all news si mantengono stabili.

Si assiste a un progressivo spostamento dalle pagine dei quotidiani ai media online e soprattutto, l’incremento del mobile anche per quanto riguarda le news culturali e, tra i giovani l’uso dei social networks.
Le fonti principali attraverso le quali gli italiani si informano sulla cultura:
il 76% sui notiziari delle TV nazionali, il 64% nelle trasmissioni di approfondimento, il 57% su internet, il 56% sui notiziari delle Tv locali, il 52% sui media cosiddetti All News e il 45% sulle pagine culturali dei quotidiani nazionali.

Una tendenza che sembra emergere in modo molto interessante vede le persone utilizzare contemporaneamente diversi mezzi di informazioni per accedere alle news culturali e per approfondire. In particolare, attraverso fonti online e sempre di più social media.
Quali sono i social media utilizzati nell’ambito della cultura?
In modo particolare Facebook e Blog. Molto meno Twitter.
Restano molto forti, come fonti di informazione, i siti web specializzati.

Ma cosa si cerca e dove?
Per quanto riguarda le news culturali si cercano molte informazioni sui viaggi, turismo e enogastronomia (71%) da parte dei giovani (83%). Seguono le ricerche sul patrimonio culturale (mostre ed eventi). Si tendono a usare fonti di informazioni differenziate a seconda dei diversi interessi. Ad esempio: per informarsi sulla musica, gli italiani seguono ancora programmi tv e radio. Per avere consigli di lettura gli italiano continuano a rivolgersi agli inserti ai quotidiani.

Infine, è in aumento considerevole l’utilizzo del mobile (in particolare attraverso le app) tra i giovani, sia per la ricerca di prodotti audiovisivi e musicali, sia, ancora una volta, per quanto riguarda viaggi, turismo, cibo e patrimonio culturale

Per problemi familiari non ci potrà essere, purtroppo, Gian Antonio Stella inviato del Corsera. Alle 11.30, nell’aula sospesa dell’Università, interverranno l’ex Direttore del Messaggero Paolo Gambescia e il vice direttore innovazione e sviluppo del Gruppo Espresso, Mario Tedeschini Lalli.

URBINO–L’Istituto per la formazione al Giornalismo di Urbino domani (sabato 5 aprile 2014) dedica una giornata in ricordo del suo fondatore, Silvano Rizza, scomparso nel settembre scorso. Silvano Rizza, per dodici anni direttore della Scuola urbinate, è stato maestro e punto di riferimento per generazioni di giornalisti. Nella stessa giornata sarà ricordato anche un allievo della Scuola, Luca Dello Iacovo, giovane giornalista scomparso tragicamente nel dicembre scorso.

Da sinistra: Dario Gattafoni, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche, Gianni Rosetti docente della Scuola di giornalismo di Urbino e Fabiano Del Papa all'assemblea di categoria svoltasi di recente a Fermo Foto Millepaesi

Da sinistra: Dario Gattafoni, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, Gianni Rossetti, docente della Scuola di giornalismo di Urbino e Fabiano Del Papa (già in Rai a Pescara) all’assemblea annuale Odg Marche svoltasi di recente a Fermo • Foto©Millepaesi

La giornata di studio e di riflessione comincerà alle 9.30 nell’Aula sospesa dell’Università, in via Saffi 5, con un dibattito-confronto su “Data journalism, cultura digitale e innovazione”. Interverranno Massimo Russo, direttore di Wired Italia, Luca Tremolada giornalista del Sole24Ore e gli allievi del biennio 2004-2006 della Scuola, compagni di studi di Luca Dello Iacovo. Introdurrà il direttore dell’Istituto Lella Mazzoli.

Alle 11.30, sempre nell’Aula sospesa, era prevista la Lectio del giornalista del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella sul tema “La Stampa e il palazzo”. Purtroppo per improvvisi problemi familiari Gian Antonio Stella è stato costretto a disdire l’impegno. L’evento per ricordare Rizza avrà come protagonisti l’ex Direttore del Messaggero Paolo Gambescia e il vice direttore innovazione e sviluppo del Gruppo Espresso, Mario Tedeschini Lalli.

Paolo Gambescia ha una lunga e prestigiosa carriera alle spalle. E’ stato (nel 1979) co-fondatore assieme a Maurizio Costanzo del primo quotidiano popolare italiano a larga diffusione (L’Occhio, edito da Rizzoli), poi è stato inviato del Messaggero, direttore dell’Unità e del Mattino di Napoli. Nel 2002 è tornato al Messaggero come direttore. Insegna giornalismo alla Sapienza e comunicazione politica all’Università di Teramo. Gambescia parlerà dei cambiamenti che sono avvenuti e stanno avvenendo nel giornalismo italiano.

Mario Tedeschini Lalli è uno dei massimi esperti di giornalismo digitale ed è anche responsabile per l’Italia della Online News Association. È stato caporedattore di Kataweb Multimedia, sempre per il Gruppo Editoriale L’Espresso; in precedenza ha guidato le redazioni di Repubblica.it e di Cnnitalia.it. Tedeschini Lalli terrà una lezione su “”Dati, fatti e trasparenza: un avvertimento. Giornalismo data challenged e ‘segreto-dipendente’.” Parlerà insomma di “data journalism” per avvertire che il giornalismo italiano ha avuto un rapporto molto difficile con il “dato”, prima di tutto con il dato in senso numerico, ma anche con il dato, nel senso del fatto verificabile, adattandosi a una modalità dove il “why” delle “cinque W” fa premio sul “what”. Farà anche un accenno al fact checking.

 Alle 15.30, nella sede dell’Istituto in via della Stazione 62, si terrà una piccola cerimonia durante la quale sarà intitolata a Silvano Rizza l’Aula magna e sarà presentata una borsa di studio a suo nome. Interverranno Claudio Rizza, Lella Mazzoli e Gianni Rossetti, direttore dei corsi e delle testate della Scuola di giornalismo.

 Alle 17 gli ex allievi della Scuola di giornalismo presenteranno l’Associazione giornalisti Silvano Rizza e contestualmente si apriranno le iscrizioni per l’adesione. La giornata si chiuderà con una cena sociale che raggrupperà tutti gli ex allievi di 24 anni di attività dell’Ifg.

PESARO –TeatrOltre, un palcoscenico per le più importanti esperienze del teatro di ricerca italian

PALAZZO DUCALE • URBINO

PALAZZO DUCALE • URBINO

o, festeggia il decimo compleanno con un’edizione ricca che presenta fino a maggioquindici spettacoli che parlano ilinguaggi più innovativi della scena.

Ad inaugurare il cartellone – promosso dai Comuni di PesaroUrbino, Urbania e San Costanzo, dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano e dall’AMATcon il contributo di Regione Marche Ministero per i Beni e le Attività Culturali – è il 16 gennaio al Teatro Sperimentale di Pesaro UNTITLED_I will be there when you diedi Alessandro Sciarroni. Con UNTITLED Sciarroni si conferma autore di primissimo piano sulla scena italiana contemporanea con spettacoli ogni volta spiazzanti che riescono a condividere in sé teatro, danza, performance, visual art, conferendo alla scena ogni volta una nuova e inaspettata dimensione.

Il 28 gennaio per il giorno della memoria il Teatro Sanzio di Urbino ospita A. H. un intenso assolo sugli abissi del male di Francesco Manetti diretto da Antonio Latella, regista che si è imposto per sapienza tecnica e profondità nel lavoro con gli attori anche fuori dall’Italia, tanto da essere ricercatissimo dai teatri europei.

A chi dubita che il teatro italiano stia vivendo una fase di straordinaria vitalità creativa, a chi ancora non crede che sia in atto un decisivo ricambio generazionale – scrive Renato Palazzi sulle pagine de “Il Sole 24 Ore” – suggerirei di vedere il bellissimo Lingua imperii di Anagoor” in scena a TeatrOltre il 31 gennaio (Pesaro, Teatro Rossini). Lo spettacolo è un esemplare concentrato delle modalità espressive contemporanee coniugato con una profondità di pensiero che colloca il gruppo ai vertici della nuova scena nazionale.

Emma Dante, una delle più interessanti e controverse registe italiane, sceglie di mettere in scena una “storia matriarcale” di una famiglia di sette donne, Le sorelle Macaluso al Teatro della Fortuna di Fano il 13 febbraio. Un universo in cui la vita e la morte si confondono indissolubilmente e non ci si stupisce se, chi è morto, si siede accanto a noi e ci prende per mano.

Il 20 febbraio al Teatro Sperimentale di Pesaro è la volta di Dimenticatoiodella compagnia Un’ottima lettera. Le voci, le parole e i gesti dell’attore dispiegano questa favola del dimentico diventando l’espressione tangibile ed errante di questo spazio mentale, diventando un corpo mentale.

Una personalissima, partecipata rievocazione del rapimento e dell’assassinio di Aldo Moro visto da uno che nel 1978 aveva quattro anni è al centro di Aldo Morto / Tragedia di Daniele Timpano al Teatro Bramante di Urbania il 21 febbraio.

A distanza di un giorno, il 22 febbraio, è il Teatro Concordia di San Costanzo ad ospitare Encephalon di Niba, Andrea Bartola e Mario Mariani, una folle e divertente pièce che mescola con spregiudicata irriverenza citazioni teatrali, cinematografiche e scientifiche.

Dopo i grandi affreschi degli ultimi anni il Teatro Valdoca torna, come “amico di lunga data”, a festeggiare il compleanno di TeatrOltre – il 6 marzo al Teatro Sperimentale di Pesaro – e presenta al pubblico un piccolo magico spettacolo, Come cani come angeli: una pièce di teatro d’arte e poesia interpretata da Mariangela Gualtieri e da alcune speciali marionette.

Un lavoro raffinato, una composizione seducente e curiosa, ricca di fascino è Auredi Teatropersona in scena il 18 marzo al Teatro Sanzio di Urbino. Negli ultimi anni la compagnia Teatropersona è stata impegnata in quella che definisce Trilogia del silenzio e della memoria: dopo un lungo lavoro di sperimentazione e formazione, ha deciso di sottrarre il linguaggio verbale alla scena intraprendendo una ricerca pluriennale fra corpo dell’attore e composizione dell’immagine di cui AURE è l’ultimo esito.

Uno spettacolo che arriva al cuore e allo stomaco dello spettatore è Pinocchio di Babilonia Teatri al Teatro Sperimentale di Pesaro il 3 aprile. Lo spettacolo nasce dall’incontro tra gli attori della Compagnia teatrale Gli Amici di Luca (tutte persone con esiti di coma che hanno intrapreso da tempo un percorso terapeutico di cui sono parte integrante anche le attività teatrali) e Babilonia Teatri (una delle più brillanti e rivoluzionarie realtà italiane del teatro di ricerca, Premio UBU 2011). Il risultato è un percorso artistico dove la vita irrompe sulla scena con tutta la sua forza, senza essere mediata dalla finzione.

Quattro attori, il pubblico. Una questione in cui tutti, nessuno escluso, sono coinvolti. Quattro tentativi di risolvere la situazione, la solitudine, la coppia, la famiglia, la società. Un’ora di tempo. Questo in sintesi La questione, lavoro di Federico Paino che fa tappa l’11 aprile a Pesaro (Teatro Sperimentale).

L’8 maggio torna la Nuova Danza Italiana con Anticorpi Explo. I “pezzi brevi” di Giovanni Leonarduzzi, Guido Sarli e Tiziana Bolfe, talenti e progetti emersi dalla Vetrina giovane danza d’autore realizzata da network Anticorpi XL del quale è partner per le Marche l’AMAT, testimoniano con la loro originalità qualità ed evoluzioni della nuova coreografia italiana.

Ancora un appuntamento di danza il 15 maggio – Fano, Teatro della Fortuna – con Terramara riallestimento dello storico lavoro della Compagnia Abbondanza Bertoni nell’ambito del progetto RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ‘80/ ’90 diretto da Marinella Guatterini. Terramara con i suoi echi classici bachiani e il fitto intreccio di suggestioni musicali etniche ungheresi, indiane, rumene e siciliane, nasce come riflessione a due sul trascorrere del tempo, sulle sue vestigia antiche e sulla complessità del legame tra due esseri di sesso opposto che s’incontrano per creare nuova vita e ricrearsi.

Alla festa dei dieci anni di TeatrOltre non poteva mancare un altro “amico storico” della rassegna, Motus, gruppo teatrale fondato da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò che si distingue per la ricerca radicale e indipendente. La politica nel mondo occidentale alla deriva, forse vicino alla catastrofe, tra Shakespeare e Huxley, il malessere dei giovani che rivendicano un ruolo per progettare il futuro sono la centro di Nella tempesta. 2011>2068 animalepolitico project in scena al Teatro Rossini di Pesaro il 30 maggio.

Completa il trittico dedicato alla danza – ad Urbino data da definire – l’intenso e pluripremiato Parkin’sondi Giulio D’Anna, in scena con il padre affetto da morbo di parkinson in uno spettacolo che tocca delle corde emotive intime e soggettive, coinvolge, affascina e arriva a un pubblico anche digiuno dell’arte coreutica.

 

 

CIVITANOVA–Una ragazza civitanovese si sta facendo strada – grazie alla sua prepar

MARIA ELENA MATTEUCCI

MARIA ELENA MATTEUCCI

azione e versatilità – nel campo dello spettacolo. Si tratta di Maria Elena Matteucci (nelle foto). Si è diplomata dapprima presso il Liceo Classico Giacomo Leopardi di Civitanova, per poi frequentare a Milano – nell’anno 2011-2012 –l’Accademia M.A.S. (Musica Arts & Show), dedicandosi così alla recitazione, al canto ed alla danza, non disdegnando il pianoforte.

Attualmente frequenta nella capitale il secondo anno del Dams, presso l’Università di Roma Tre. Maria Elena ha partecipato a diversi concorsi e rassegne di canto, come “Sarete famosi” e stage di danza con maestri prestigiosi quali Loris Petrillo di Contact, Rosaria De Cicco e Liliana De Curtis. A Firenze ha preso parte al concorso internazionale “Expression”. Nel 2009 ha interpretato, in veste di protagonista, la Commedia musicale “Buonanotte Bettina” di Garinei e Giovannini, portata in scena dalla Compagnia teatrale “Piccola Pietra”. Nel 2012 Maria Elena Matteucci ha partecipato al film “Niente può fermarci”, con Serena Autieri e Gérard Depardieu (regia di Luigi Cecinelli), uscito nelle sale lo scorso giugno.

In questo 2013 che si sta per concludere la ragazza civitanovese è stata protagonista in Aretusa. Canto delle acque nelle metamorfosi”, portata in scena dalla Compagnia Bucci di Firenze (regia di Roberto Lori).MATTEUCCI-MARIA ELENA-LG7509

“Aretusa” è stata rappresentata, con il patrocinio delle Università di Macerata e Camerino (domenica 14 luglio 2013), nel suggestivo Anfiteatro Romano di Urbisaglia. In aprile, invece, era andata in scena la “prima” al Marchetti, storico teatro camerte.

Gli altri interpreti sono stati: Fabio Bacaloni (Alfeo), Giampaolo Valentini (Il Vecchio Poeta), Roberto Lori (Poseidone). Danzatori: Michela Paoloni, Virginia Potetti, Maria Elena Matteucci, Fabio Bacaloni, Roberto Lori. Sceneggiatura di Franco Pallotta, musiche di Nazzareno Zacconi, coreografie di Roberto Lori, costumi Atelier Aurora, audio luci Riccardo Rocchetti, fotografia Daniele Carbini.

La singolare storia di Aretusa continua ad ammaliare. E’ la storia della Ninfa d’acqua limpida che dal Peloponneso, attraversando le profondità della terra, riaffiora senza smarrirsi – intatta e cristallina – rifornendo di linfa vitale gli abitanti della più grande città greca d’Occidente, ovvero Siracusa, dove appunto i turisti di tutto il mondo ammirano tuttora la fontana di Aretusa, nella splendida isola di Ortigia (il nucleo storico della meravigliosa città siciliana). In “Aretusa” il tema principale del dramma è la Natura. Aretusa – liquida e carnale – viene inseguita da Alfeo – fiume possente dell’Elide – che non esita ad attraversare il mare per raggiungere…l’Amata. La sotterranea corrente di Alfeo continua così ad alimentare la bella fonte perenne di Ortigia.

E Maria Elena ha incarnato sulla scena la freschezza giovanile e zampillante dell’Acqua e dell’Amore.

Per documentarsi sulla rappresentazione da segnalare infine MATTEUCCI-ARETUSA-7512-LGil pregevole volumetto (copertina nella foto) – a cura di Fabio Pallotta (geologo ed autore di testi teatrali) e Enzo Catani (già docente di archeologia e storia dell’arte greca e romana) – intitolato appunto “Aretusa. Canto delle acque nelle Metamorfosi”, pubblicato dall’Editore Monacchi di Urbino.

URBINO–Dopo il grande successo della prima edizione, torna a Urbino il 25, 26 e 27 aprile  2014 il Festival del giornalismo culturale, 2° EDIZIONE che avrà come tema l’informazione per la cultura, la tre giorni di lectio, dibattiti e confronti in cui giornalisti, scrittori e accademici saranno chiamati a discutere di informazione e cultura. Conferenza di presentazione del Festiva il 12 novembre.

Sarà anche l’occasione per presentare in anteprima alcune novità sulla prossima edizione, alcuni fra gli importanti e prestigiosi ospiti che vi prenderanno parte e per annunciare i media partner che sosterranno l’evento.

Saranno presenti Stefano Pivato, Rettore Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Giorgio Zanchini e Lella Mazzoli, Direttori del Festival, Piero Dorfles, Presidente giuria Concorso Scuole

URBINO-Il declino delle tradizionali istituzioni della rappresentanza politica e sociale e la diffusione di inedite forme di partecipazione sollecitano domande radicali. Siamo in presenza di una fisiologica tensione tra Stato e società civile, tra istituzioni e movimenti? O, viceversa, siamo di fronte a pratiche democratiche destinate a ‘soppiantare’ partiti e sindacati?

Questi alcuni degli interrogativi con i quali si confronteranno vari protagonisti della vita politica, sindacale ed istituzionale italiana nel seminario “Sindacati, partiti e movimenti nella crisi”, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza (DIGIUR) dell’Università di Urbino e dal Sindacato Pensionati italiani (SPI-CGIL).

Il seminario si svolgerà nel pomeriggio del 24 e nella mattinata del 25 ottobre 2013 presso Palazzo Battiferri (Aula Rossa) e sarà aperto dai saluti del Magnifico Rettore Stefano Pivato. Sono previste due sessioni di lavoro: la prima intitolata Teoria e pratica della rappresentanza con relazioni di Antonio Cantaro (Università di Urbino) e Riccardo Terzi (Segretario nazionale SPI-CGIL); la seconda L’Europa e il ‘caso italiano’, con le relazioni di Mimmo Carrieri (Università di Roma La Sapienza) e Mario Dogliani (Università di Torino) Il seminario si concluderà con l’intervento del Segretario generale dello SPI-CGIL Carla Cantone.

 

URBINO–Concorso cinematografico per la produzione di un cortometraggio sul tema: Uomini e macchine tra utile, diletto e meraviglia”. Premi a partire da 1.000 euro. Si tratta di un premio speciale nell’ambito del Fano International Film Festival 2013 offerto dal “Centro Internazionale di studi Urbino e la prospettiva”, grazie al contributo della Regione Marche. Riguarda argomenti scientifici e tecnici legati al Rinascimento. Il bando si trova alla pagina:

http://urbinoelaprospettiva.uniurb.it/FFF2013.asp

I lavori in supporto CD o DVD dovranno essere spediti entro e non oltre il 20 settembre 2013, al seguente indirizzo: Centro Internazionale di Studi Urbino e la Prospettiva, via Saffi n. 42, 61029 Urbino. Al primo classificato viene assegnato un premio di 1.000 euro, e l’ormai tipica ceramica con il logo del concorso. Al secondo un premio di 500 euro, e la ceramica col logo. Al terzo la ceramica col logo.

Dopo le prime edizioni del 2009 e 2011, dedicate rispettivamente ai temi “Scienza, architettura e tecnica nel Rinascimento” e “La città ideale tra storia e utopia”, il tema prescelto per questa terza edizione riguarda i rapporti tra uomini e macchine.

Si vuole attirare l’interesse sull’imponente fenomeno del “macchinismo”, sulle molteplici implicazioni che comprende: macchine per fabbricare, macchine per giocare, fascino e segreti dei meccanismi…L’elenco potrebbe continuare, macchine di pace e di guerra, automi, robot, storie di ideatori e costruttori di macchine.

Dallo stesso titolo che include “utile, diletto, meraviglia”, si comprende come la nozione di macchina vada intesa in senso vasto e variegato.

Il tema può essere trattato nel modo più libero e diversificato, ai cortometraggi non viene fissato nessun limite, né di epoca, né di luogo, nel senso che i cortometraggi potranno riferirsi a qualsiasi periodo storico e a qualsiasi contesto sociale.

I lavori presentati potranno essere di diverse tipologie: documentario, fiction, spot, animazione, realtà virtuale, ecc. L’unico limite è la durata che non dovrà superare i 20 minuti.

La giuria del Concorso è presieduta dal Prof. Michele Emmer, ne fanno parte rappresentati della Università degli Studi di Urbino, del Centro “Urbino e la prospettiva”, degli Enti Locali – Regione Marche, Comune di Urbino – che sostengono l‘iniziativa.

I premi saranno consegnati nel corso della cerimonia ufficiale di premiazione del Fano International Film festival 2013, che si svolgerà presso il Teatro della Fortuna di Fano sabato 26 ottobre, alle ore 21.30.

Le opere vincitrici saranno anche proiettate in una apposita successiva serata organizzata a Urbino. Maggiori informazioni sul sito http://urbinoelaprospettiva.uniurb.it/FFF2013.asp

Il Centro Internazionale di Studi Urbino e la Prospettiva promuove studi e ricerche per acquisire ed approfondire le conoscenze sull’ambiente scientifico e tecnico-artistico del ducato di Urbino.  Altro obiettivo del Centro Internazionale di Studi è di adottare tutte le iniziative utili a diffondere presso un più vasto pubblico la conoscenza delle opere degli scienziati, dei tecnici e degli artisti del ducato di Urbino. Dalla seconda metà del Quattrocento fino alla prima metà del Seicento il ducato di Urbino è stato la sede di un vasto dibattito artistico, tecnico e scientifico che lo hanno reso uno dei maggiori centri del Rinascimento italiano ed europeo.

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