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Dal 5 all’8 maggio focus internazionale con l’International Erasmus Week

URBINO–Dal 5 all’8 maggio 2014 il Dipartimento di Scienze dell’Uomo (DIPSUM), la Scuola di Scienze della Formazione e la Commissione Erasmus dell’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’ organizzano la prima International Erasmus Week, con interventi di quattro docenti stranieri in mobilità Erasmus: Jose Manuel Lopez Gaseni (Università dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz), Klàra Szabò (Università di Szeged, Ungheria) Magdalena Gontarczyk e Izabela Pietras (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia).

Il programma offre un ricco panorama di studi nei settori della pedagogia e della psicologia veicolato in quattro lingue europee (italiano/inglese/spagnolo/polacco) oltre a una importante Round-table discussion dove docenti e studenti dell’Ateneo urbinate potranno confrontarsi con i colleghi stranieri su argomenti che riguardano la mobilità e l’internazionalizzazione.

Il DIPSUM, diretto dalla Prof.ssa Nicola Panichi, e la Scuola di Scienza della Formazione, coordinata dalla Prof.ssa Serena Rossi, sono da tempo fortemente impegnati nella internazionalizzazione, sia all’interno del programma Erasmus, che sta vivendo una forte crescita di partecipazione fra gli studenti, che all’interno dei Corsi di Laurea, in cui vari docenti svolgono lezioni in lingua straniera.

ERASMUS INTERNATIONAL WEEK 2014

PROGRAMMA

LUNEDI’ 5 MAGGIO

Ore 11-13 – Area Didattica Volponi aula sospesa (D1)

Jose Manuel Lopez Gaseni (Università dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz)

The Translation of Basque Children’s Literature into Italian” (English workshop)

Ore 14-16 – Area Didattica Volponi aula sospesa (D1)

Klàra Szabò (Università di Szeged, Ungheria)

The Hungarian Education System” (English)

Ore 16-18 – Area Didattica Volponi aula sospesa (D1)

Rowena Coles (Università di Urbino) & Barbara Tosi (II Circ. Did. Santarcangelo di Romagna)

Peppa Pig: culture in translation” (English and Italian workshop)

MARTEDI’ 6 MAGGIO

Ore 9-11 – Palazzo Albani aula C1

Jose Manuel Lopez Gaseni (Università dei Paesi Baschi, Vitoria-Gasteiz)

Self-Translations of Children’s Literature by Basque Writers” (Spanish)

MERCOLEDI’ 7 MAGGIO

Ore 10-11 – Area Didattica Volponi aula C1

Erasmus Committee (G. Ceccarelli, R. Coles, M. Pediconi, R. Santi), Professors & Students

Erasmus broadening horizons” (Roundtable discussion – Italian and English)

Ore 11-13 – Area Didattica Volponi aula C1

Magdalena Gontarczyk (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia)

Body Representation and its disorders” – Part 1 (English)

Ore 15-17 – Area Didattica Volponi aula C1

Izabela Pietras (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia)

Leonardo da Vinci dyslectic profile” – Part 1 (Polish with Italian translation)

GIOVEDI’ 8 MAGGIO

Ore 9-11 – Area Didattica Volponi aula B1

Klàra Szabò (Università di Szeged, Ungheria)

Hemingway and Interculture” (English)

Ore 11-13 – Area Didattica Volponi aula B1

Izabela Pietras (Università Maria Curie Sklodowska, Lublino, Polonia)

Leonardo da Vinci dyslectic profile” – Part 2 (English)

Ore 15-17 – Area Didattica Volponi aula B1

Magdalena Gontarczyk (Università Maria Curie.Sklodowska, Lublino, Polonia)

Body Representation and its disorders” – Part 2 (Polish with Italian translation)

 

CIVITANOVA–Una ragazza civitanovese si sta facendo strada – grazie alla sua prepar

MARIA ELENA MATTEUCCI

MARIA ELENA MATTEUCCI

azione e versatilità – nel campo dello spettacolo. Si tratta di Maria Elena Matteucci (nelle foto). Si è diplomata dapprima presso il Liceo Classico Giacomo Leopardi di Civitanova, per poi frequentare a Milano – nell’anno 2011-2012 –l’Accademia M.A.S. (Musica Arts & Show), dedicandosi così alla recitazione, al canto ed alla danza, non disdegnando il pianoforte.

Attualmente frequenta nella capitale il secondo anno del Dams, presso l’Università di Roma Tre. Maria Elena ha partecipato a diversi concorsi e rassegne di canto, come “Sarete famosi” e stage di danza con maestri prestigiosi quali Loris Petrillo di Contact, Rosaria De Cicco e Liliana De Curtis. A Firenze ha preso parte al concorso internazionale “Expression”. Nel 2009 ha interpretato, in veste di protagonista, la Commedia musicale “Buonanotte Bettina” di Garinei e Giovannini, portata in scena dalla Compagnia teatrale “Piccola Pietra”. Nel 2012 Maria Elena Matteucci ha partecipato al film “Niente può fermarci”, con Serena Autieri e Gérard Depardieu (regia di Luigi Cecinelli), uscito nelle sale lo scorso giugno.

In questo 2013 che si sta per concludere la ragazza civitanovese è stata protagonista in Aretusa. Canto delle acque nelle metamorfosi”, portata in scena dalla Compagnia Bucci di Firenze (regia di Roberto Lori).MATTEUCCI-MARIA ELENA-LG7509

“Aretusa” è stata rappresentata, con il patrocinio delle Università di Macerata e Camerino (domenica 14 luglio 2013), nel suggestivo Anfiteatro Romano di Urbisaglia. In aprile, invece, era andata in scena la “prima” al Marchetti, storico teatro camerte.

Gli altri interpreti sono stati: Fabio Bacaloni (Alfeo), Giampaolo Valentini (Il Vecchio Poeta), Roberto Lori (Poseidone). Danzatori: Michela Paoloni, Virginia Potetti, Maria Elena Matteucci, Fabio Bacaloni, Roberto Lori. Sceneggiatura di Franco Pallotta, musiche di Nazzareno Zacconi, coreografie di Roberto Lori, costumi Atelier Aurora, audio luci Riccardo Rocchetti, fotografia Daniele Carbini.

La singolare storia di Aretusa continua ad ammaliare. E’ la storia della Ninfa d’acqua limpida che dal Peloponneso, attraversando le profondità della terra, riaffiora senza smarrirsi – intatta e cristallina – rifornendo di linfa vitale gli abitanti della più grande città greca d’Occidente, ovvero Siracusa, dove appunto i turisti di tutto il mondo ammirano tuttora la fontana di Aretusa, nella splendida isola di Ortigia (il nucleo storico della meravigliosa città siciliana). In “Aretusa” il tema principale del dramma è la Natura. Aretusa – liquida e carnale – viene inseguita da Alfeo – fiume possente dell’Elide – che non esita ad attraversare il mare per raggiungere…l’Amata. La sotterranea corrente di Alfeo continua così ad alimentare la bella fonte perenne di Ortigia.

E Maria Elena ha incarnato sulla scena la freschezza giovanile e zampillante dell’Acqua e dell’Amore.

Per documentarsi sulla rappresentazione da segnalare infine MATTEUCCI-ARETUSA-7512-LGil pregevole volumetto (copertina nella foto) – a cura di Fabio Pallotta (geologo ed autore di testi teatrali) e Enzo Catani (già docente di archeologia e storia dell’arte greca e romana) – intitolato appunto “Aretusa. Canto delle acque nelle Metamorfosi”, pubblicato dall’Editore Monacchi di Urbino.

AL VIA UNA VASTA MOBILITAZIONE POPOLARE SUL FRONTE DELLA CULTURA CHE COINVOLGERA’ I CIVITANOVESI

CIVITANOVA–E’ scattata oggi  sabato 2 novembre 2013 UNIVERSITA'-RACCOLTA FIRME 2-11-2013-LG la raccolta di firme in Corso Umberto I° per chiedere il mantenimento a Civitanova del Corso di Mediazione linguistica, attivo presso il complesso “Stella Maris” da 10 anni a questa parte (il Rettore che ha varato per primo l’operazione è stato il Prof. Alberto Febbrajo), con la frequenza di mille studenti iscritti, che arrivano da svariati Comuni delle Marche e d’Italia! In appena tre ore ben 500 cittadini hanno sottoscritto la petizione. La raccolta delle firme (che sarà ripetuta anche sabato prossimo 9 novembre, mentre dei fogli sono stati distribuiti a studenti, nonchè presso vari negozi del centro e del quartiere universitario) farà molto clamore, perchè il problema è sentito in tutti i ceti sociali e senza distinzione di appartenenza politica.

Oggi sul Carlino Roberta Belvederesi, esponente della sinistra, ha espresso la necessità di salvaguardare a tutti i costi la permanenza dell’Ateneo di Macerata a Civitanova. La Federazione del centro destra ha promosso la raccolta di firme – il cui start è stato in concomitanza con la giornata di mercato – che farà sicuramente breccia nell’opinione pubblica.

Come si ricorderà l’attuale Rettore dell’Università di Macerata, Prof. Luigi Lacchè, ha annunciato nelle settimane scorse la volontà di riportare a Macerata il Corso, perchè l’amministrazione civitanovese attuale non ha ottemperato al programma convenuto (l’8 maggio 2013) di mettere a disposizione i locali adeguati, in particolare l’Aula Magna ed altre stanze.
Il Sindaco Tommaso Claudio Corvatta ed i suoi assessori hanno detto – da parte loro – che si son dati comunque da fare e che il Comune vuole comunque fare tutto ciò che è necessario, lasciando intendere che c’è la volontà di recuperare il tempo perduto.

Nel frattempo è stato inaugurato anche il nuovo collegio universitario che era già completato da tempo nell’area Micheletti, di fronte al Liceo Scientifico.

Certamente se il Rettore ha dovuto prendere una decisione drastica qualcosa non ha funzionato. Però a questo punto in tutte le forze politiche e sopratutto nei cittadini in quanto tali c’è la consapevolezza che l’Università a Civitanova è un “patrimonio consolidato” che non va azzerato. Esso ha preso corpo per i buoni rapporti nel decennio fra Rettorato e Comune (giunte Marinelli e Mobili), con il sostegno di tanti imprenditori (c’è un’associazione apposita che ha spalleggiato l’Ateneo) che hanno guardato a mediazione linguistica come ad un corso particolarmente congeniale al mondo economico civitanovese e del distretto economico calzaturiero e non solo, tutto proiettato verso l’export.

In Corso Garibaldi, dove ha sede l’Ateneo, si insegnano le lingue straniere fondamentali per il XXI secolo: inglese, francese, tedesco, arabo e cinese! E si insegnano con docenti madrelingua. Ai ragazzi – oltretutto – piace la “location” – come si dice oggi – cioè la dislocazione dell’Ateneo per la baricentrica posizione geografica di Civitanova, facilmente raggiungibile da ogni parte, che unisce inoltre il vantaggio di essere centro vivace e moderno, che permette di conciliare gli studi con il tempo libero ed il divertimento (mare e non solo).

Fra tutti i corsi aperti in in contemporanea in periferia dall’Università di Macerata quello di Civitanova è stato l’unico che ha registrato da subito un boom unico, che sorprese tutti. Significa che era azzeccato il corso e che era azzeccata la sede. Ampliare i locali dovrebbe dunque essere la cosa più facile e logica da fare. Con l’impegno pratico di tutti ci si deve riuscire!                                    (e.e.)

L’Ateneo ha inaugurato  il nuovo anno accademico. Ospite d’onore, il sottosegretario con delega all’Expo Maurizio Martina, laureato Unimc


MACERATA–Il futuro dell’Università di Macerata è già iniziato e i risultati conseguiti disegnano un Ateneo in continua ascesa. Il quadro è stato tracciato dal rettore Luigunimc_aa_13_14_01i Lacchè questa mattina durante la cerimonia ufficiale di inaugurazione dell’anno accademico, che ha ripreso la sua naturale collocazione nel mese di avvio delle lezioni. Ospite d’onore, quest’anno, il sottosegretario di Stato con delega all’Expo 2015 Maurizio Martina, bergamasco, che proprio all’Università di Macerata ha conseguito la laurea in Scienze politiche circa una decina di anni fa.

Affollato l’Auditorium San Paolo: oltre a docenti, ricercatori, studenti e impiegati di Unimc, anche tanti rappresentanti degli enti e delle istituzioni nonché delle aziende. Tra gli altri: il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il vice sindaco Federica Curzi, il prefetto Pietro Giardina, il presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi, i segretari di Cigl Aldo Benfatto e Cisl Marco Ferracuti, il presidente dell’Ersu Maurizio Natali insieme al direttore Nunzio Rapisarda. Presenti anche Dario Amodio, delegato del rettore dell’Università Politecnica di Ancona; Flavio Corradini, rettore dell’Università di Camerino; Dino Mastrocola, prorettore vicario dell’Università di Teramo.  La tradizionale prolusione è stata tenuta dal professor Angelo Ventrone sul tema “Quale futuro stiamo costruendo? Riflessioni storiche sulla modernità”, che ha concluso osservando come la risposta a questa domanda “si possa trovare solo tornando a praticare una Politica del fine – cioè dell’Uomo – e non più dei mezzi che, come il ‘900 ha tante volte dimostrato, diventa inevitabilmente una politica della forza contro l’Uomo stesso”. Hanno portato il proprio saluto anche Cinzia Raffaelli in rappresentanza del personale tecnico amministrativo e Francesco Annibali per gli studenti e sono stati consegnati gli attestati di benemerenza ai docenti in pensione, il prof. Nedo Fanelli e la lettrice Lucrecia Porto Bucciarelli.

 I DATI DELLA CRISI

“E’ sul lato dell’investimento in formazione, ricerca, sviluppo e innovazione che ci giochiamo il futuro, che è anzitutto l’orizzonte dei nostri giovani, costretti a pagare il conto più salato della recessione”, ha sottolineato il rettore Lacchè, snocciolando le sconfortanti cifre che vedono l’Italia ultima in Europa insieme alla Romani con il 21,7% di laureati nella fascia 25-34 anni rispetto a una media europea del 35,8%. “Abbiamo deciso scientemente – ha proseguito – di programmare il declino disinvestendo nella scuola, nell’Università e nella ricerca”.

Concetto ribadito dallo stesso Martina nel corso del suo intervento. “Dal 2003/2004 al 2012/2013, cioè in meno di un decennio, le immatricolazioni hanno registrato un calo del 17 per cento, con un saldo negativo di ben 58mila unità: è come se fosse scomparso un grande Ateneo”. E, ancora: “Nelle società della conoscenza (ma, forse, sempre nella storia), il sapere, di cui l’università rimane veicolo comunque essenziale, rappresenta e sempre più rappresenterà uno degli strumenti per il pieno sviluppo della persona umana e per l’effettiva partecipazione all’organizzazione politica e sociale del Paese. Ma anche in una visione meramente economicistica l’università rimane pur sempre un’opportunità. Ovunque nel mondo, Italia compresa, infatti, chi ha una laurea ha una chance in più di trovare lavoro (o in meno di perderlo)”.

 I RISULTATI DI UNIMC

Consapevoli di questa sfida, l’Ateneo ha avviato ormai da alcuni anni una politica di razionalizzazione delle spese che, come ha spiegato il direttore generale Mauro Giustozzi, ha permesso di allocare nuove risorse “a beneficio della ricerca scientifica e degli interventi per gli studenti”.

I risultati conseguiti sono certificati da valutazione e graduatorie nazionali che vedono Unimc ai primi posti in Italia per i propri corsi di laurea e buoni risultati per la qualità dei prodotti della ricerca.

 I FINANZIAMENTI OTTENUTI DALLA RICERCA DI UNIMC

Ed è proprio in quest’ultimo campo che l’Ateneo si sta muovendo in modo sempre più dinamico. Proprio di questi giorni è la notizia che la Regione Marche ha assegnato una valutazione altissima al progetto “PlayMarche: un distretto regionale dei beni culturali 2.0”, presentato e coordinato da Unimc nell’ambito del Distretto culturale delle Marche e piazzatosi al secondo posto su venti progetti presentati per un finanziamento di 300 mila euro. Il progetto, volto a creare una filiera dell’industria e dei servizi relativi ai giochi (edutainement) e all’entertainement applicati ai valori e ai beni culturali, ha un budget di 850 mila euro e ben 55 partner, tra cui alcuni giganti della comunicazione culturale comeRainbow e Eli. In generale, l’Università di Macerata ha confermato il trend di crescita e consolidamento nell’ambito dei progetti europei dopo l’exploit del 2012. Sono stati presentati sinora 30 progetti, di cui ancora 16 in attesa di valutazione e 7 già approvati per oltre 2,2 milioni di fondi, di cui 900 mila gestiti dall’Ateneo. Anche il lavoro impostato per rafforzare i programmi Marie Curie di mobilità internazionale ha dato alcuni risultati importanti: sono stati presentati cinque progetti in uscita e due in ingresso proposti da un docente indiano e da una studiosa australiana. E’ stato, inoltre, avviato l’Ufficio Europa integrato e distribuito, promosso assieme alla Provincia di Macerata, l’Università di Camerino e le locali Camera di Commercio e Confindustria per formare una rete stabile di collaborazione e di progettazione al servizio del territorio. L’avvio di un nuovo sistema integrato della ricerca è supportato dal Centro linguistico e dalle Edizioni Università di Macerata, eum, che hanno pubblicato dal 2006 ad oggi quasi 350 libri, diventando una delle University Press italiane più interessanti tanto da attirare autori di altre Università e di acquisire anche una quantità crescente di ricavi che consentiranno di raggiungere una sorta di quasi equilibrio finanziario.

 TERZA IN ITALIA PER GRADIMENTO DEGLI STUDENTI INTERNAZIONALI

Continui passi in avanti vengono fatti anche sul fronte del’internazionalizzazione tanto che, proprio di recente, l’Università di Macerata è risultata il terzo ateneo italiano preferito dagli studenti internazionali dopo colossi come quelli di Bologna e Padova. E’ il risultato dell’International Student Satisfaction Awards, classifica promossa dalla piattaforma online StudyPortals e realizzata analizzando l’opinione di circa quarantamila studenti. Un piazzamento che ben si accorda con il sempre più alto numero di studenti stranieri – sono il 5% degli immatricolati, ben al di sopra della media nazionale – e con l’aumento dei corsi di laurea a doppio titolo o in inglese. “Questo impegno per l’internazionalizzazione – ha ribadito Lacchè – è rivolto ai nostri studenti e laureati ma anche, e soprattutto, al territorio, al mondo delle imprese, per favorire incontri stimolati dalla cultura e dal più sincero spirito di conoscenza reciproca”.

 PROCESSO FEDERATIVO CON CAMERINO

Si è parlato anche della prospettiva dell’avvio di un processo federativo con l’Università di Camerino, vista la buona esperienza dell’accordo di programma, che sta ormai giungendo al termine. “Lo strumento federativo – ha spiegato il rettore Lacchè – offre la possibilità di migliorare la qualità e l’efficacia delle attività fondamentali salvaguardando la storia, l’identità e l’autonomia dei soggetti federati, ottimizzando l’uso delle risorse e dando vita ad una realtà scientifica e didattica fortemente complementare che cresce di scala, aumenta le già forti potenzialità, rafforza il ruolo, già sperimentato, di guida e di agenti promotori dello sviluppo territoriale”.

Tra le novità sul fronte dell’edilizia, infine, si segnala il recupero del cortile delle ex carceri in via Illuminati.

URBINO–Concorso cinematografico per la produzione di un cortometraggio sul tema: Uomini e macchine tra utile, diletto e meraviglia”. Premi a partire da 1.000 euro. Si tratta di un premio speciale nell’ambito del Fano International Film Festival 2013 offerto dal “Centro Internazionale di studi Urbino e la prospettiva”, grazie al contributo della Regione Marche. Riguarda argomenti scientifici e tecnici legati al Rinascimento. Il bando si trova alla pagina:

http://urbinoelaprospettiva.uniurb.it/FFF2013.asp

I lavori in supporto CD o DVD dovranno essere spediti entro e non oltre il 20 settembre 2013, al seguente indirizzo: Centro Internazionale di Studi Urbino e la Prospettiva, via Saffi n. 42, 61029 Urbino. Al primo classificato viene assegnato un premio di 1.000 euro, e l’ormai tipica ceramica con il logo del concorso. Al secondo un premio di 500 euro, e la ceramica col logo. Al terzo la ceramica col logo.

Dopo le prime edizioni del 2009 e 2011, dedicate rispettivamente ai temi “Scienza, architettura e tecnica nel Rinascimento” e “La città ideale tra storia e utopia”, il tema prescelto per questa terza edizione riguarda i rapporti tra uomini e macchine.

Si vuole attirare l’interesse sull’imponente fenomeno del “macchinismo”, sulle molteplici implicazioni che comprende: macchine per fabbricare, macchine per giocare, fascino e segreti dei meccanismi…L’elenco potrebbe continuare, macchine di pace e di guerra, automi, robot, storie di ideatori e costruttori di macchine.

Dallo stesso titolo che include “utile, diletto, meraviglia”, si comprende come la nozione di macchina vada intesa in senso vasto e variegato.

Il tema può essere trattato nel modo più libero e diversificato, ai cortometraggi non viene fissato nessun limite, né di epoca, né di luogo, nel senso che i cortometraggi potranno riferirsi a qualsiasi periodo storico e a qualsiasi contesto sociale.

I lavori presentati potranno essere di diverse tipologie: documentario, fiction, spot, animazione, realtà virtuale, ecc. L’unico limite è la durata che non dovrà superare i 20 minuti.

La giuria del Concorso è presieduta dal Prof. Michele Emmer, ne fanno parte rappresentati della Università degli Studi di Urbino, del Centro “Urbino e la prospettiva”, degli Enti Locali – Regione Marche, Comune di Urbino – che sostengono l‘iniziativa.

I premi saranno consegnati nel corso della cerimonia ufficiale di premiazione del Fano International Film festival 2013, che si svolgerà presso il Teatro della Fortuna di Fano sabato 26 ottobre, alle ore 21.30.

Le opere vincitrici saranno anche proiettate in una apposita successiva serata organizzata a Urbino. Maggiori informazioni sul sito http://urbinoelaprospettiva.uniurb.it/FFF2013.asp

Il Centro Internazionale di Studi Urbino e la Prospettiva promuove studi e ricerche per acquisire ed approfondire le conoscenze sull’ambiente scientifico e tecnico-artistico del ducato di Urbino.  Altro obiettivo del Centro Internazionale di Studi è di adottare tutte le iniziative utili a diffondere presso un più vasto pubblico la conoscenza delle opere degli scienziati, dei tecnici e degli artisti del ducato di Urbino. Dalla seconda metà del Quattrocento fino alla prima metà del Seicento il ducato di Urbino è stato la sede di un vasto dibattito artistico, tecnico e scientifico che lo hanno reso uno dei maggiori centri del Rinascimento italiano ed europeo.

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