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Otto vittorie individuali e secondo posto a squadre nell’incontro under 16 con Lazio e Umbria
 
ANCONA–Si fa valere la rappresentativa under 16 delle Marche nel triangolareCadette_Narni2013 disputato a Narni Scalo, in provincia di Terni. Nella classifica finale i cadetti della regione al plurale conquistano la seconda posizione, ma soprattutto riescono mettersi in luce grazie a ben otto successi individuali, con diversi record personali. Sui 300 ostacoli non ha rivali Loris Manojlovic (Collection Atl. Sambenedettese) che realizza il miglior risultato tecnico della manifestazione con il tempo di 40”15, ma si affermano anche Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) sui 1000 metri in 2’55”65 e il lanciatore Alex Paolucci (Sport Atl. Fermo) nel disco con 36.13. Al femminile, sfrecciano per prime sul traguardo Sokhona Kebe (Sacen Corridonia) nei 300 metri in 42”15 e Giulia Antonelli (Atl. Avis Macerata) sui 300 ostacoli con 47”21, ambedue cogliendo il nuovo personal best, mentre Lucia Pettinari (Apos Corridonia) fa atterrare il disco a 22.88 e si aggiudica laCadetti_Narni2013-STAFFETTA MARCHE- gara. Gran finale con le staffette svedesi, con frazioni crescenti di 100, 200, 300 e 400 metri, entrambe vinte dai quartetti delle Marche: le cadette Claudia Semplici (Atl. Recanati), Elisa Maggi (Atl. Fabriano), Giulia Antonelli (Atl. Avis Macerata), Sokhona Kebe (Sacen Corridonia) chiudono in un significativo 2’26”42 e anche i cadetti Fabio Santarelli (Atl. Sangiorgese Tecnolift), Jacopo Spinozzi (Collection Atl. Sambenedettese), Lucian Chiriac (Sport Atl. Fermo), Andrea Ciferri (Atl. Elpidiense Avis Aido) sono imbattibili con 2’11”78. Alla fine di una giornata di gare parzialmente condizionate dalla pioggia, ma concluse regolarmente, c’è quindi il secondo posto di squadra non troppo distante dai vincitori del Lazio e davanti ai padroni di casa dell’Umbria, in questo importante momento di confronto con i pari età di altre regioni.Manojlovic_Narni2013
 
RISULTATI in ordine di piazzamento (Narni Scalo, 7 luglio)
1000: 1. Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) 2’55”65
300hs: 1. Loris Manojlovic (Collection Atl. Sambenedettese) 40”15
disco: 1. Alex Paolucci (Sport Atl. Fermo) 36.13
staffetta 100-200-300-400: 1. Fabio Santarelli (Atl. Sangiorgese Tecnolift), Jacopo Spinozzi (Collection Atl. Sambenedettese), Lucian Chiriac (Sport Atl. Fermo), Andrea Ciferri (Atl. Elpidiense Avis Aido) 2’11”78
300: 1. Sokhona Kebe (Sacen Corridonia) 42”15 pb
300hs: 1. Giulia Antonelli (Atl. Avis Macerata) 47”21 pb
disco: 1. Lucia Pettinari (Apos Corridonia) 22.88
staffetta 100-200-300-400: 1. Claudia Semplici (Atl. Recanati), Elisa Maggi (Atl. Fabriano), Giulia Antonelli (Atl. Avis Macerata), Sokhona Kebe (Sacen Corridonia) 2’26”42
300: 2. Andrea Ciferri (Atl. Elpidiense Avis Aido) 38”03
1000: 2. Debora Baldinelli (Atl. Osimo) 3’10”01 pb
lungo: 2. Manuela Borghetti (Sef Stamura Ancona) 4.83
80: 3. Lucian Chiriac (Sport Atl. Fermo) 9”84 pb
300: 3. Jacopo Spinozzi (Collection Atl. Sambenedettese) 38”35
alto: 3. Riccardo Mercatili (Collection Atl. Sambenedettese) 1.68
lungo: 3. Fabio Santarelli (Atl. Sangiorgese Tecnolift) 5.74
peso: 3. Alex Paolucci (Sport Atl. Fermo) 12.95
80: 3. Claudia Semplici (Atl. Recanati) 10”65
300hs: 3. Valentina Tozzo (Atl. Osimo) 51”53 pb
alto: 3. Greta Morganti (Atl. Senigallia) 1.46
peso: 3. Erika Falcioni (Asa Ascoli Piceno) 9.80
lungo: 4. Jacopo Tasso (Atl. Avis Macerata) 5.56
peso: 4. Alessio Bompezzo (Atl. Castelfidardo Criminesi) 10.89
disco: 4. Andrea Ballerini (Atl. Fabriano) 29.99
lungo: 4. Mariavittoria Boccanera (Atl. Avis Macerata) 4.42
80: 4. Elisa Maggi (Atl. Fabriano) 10”82
peso: 4. Lucia Pettinari (Apos Corridonia) 9.51
disco: 4. Greta Morganti (Atl. Senigallia) 15.89
80: 5. Luca Buccolini (Atl. Castelfidardo Criminesi) 10”16
alto: 5. Riccardo Natali (Sacen Corridonia) 1.58
1000: 5. Samira Amadel (Atl. Avis Macerata) 3’13”81
alto: 5. Nikita Lanciotti (Atl. Sangiorgese Tecnolift) 1.35
300: 6. Maya Fratoni (Atl. Chiaravalle) 45”47
300hs: rit. Samuele Zoppi (Atl. Osimo).

Nelle foto la staffetta femminile (Giulia Antonelli, Sokhona Kebe, Claudia Semplici, Elisa Maggi); la staffetta maschile (Fabio Santarelli, Andrea Ciferri, Lucian Chiriac, Jacopo Spinozzi); l’ostacolista Loris Manojlovic

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LA E/78  FANO-GROSSETO ASSE VIARIO FONDAMENTALE PER LE MARCHE

ANCONA–Sulla viabilità si sta giocando una grossa partita nelle Marche a livello interregionale. Ieri è stato fatto il punto a Pesaro con il Ministro dei trasporti Maurizio Lupi (vedere la notizia relativa, diramata in precedenza). Ora passiamo in rassegna la questione della E78, da un punto di vista tecnico.

 La società pubblica di progetto, tra le Regioni Marche, Toscana e Umbria, per la realizzazione della E 78 Fano-Grosseto è in via di realizzazione, dopo l’approvazione della proposta di legge da parte dell’assemblea legislativa. Un passo decisivo era già stato compiuto l’11 febbraio 2013 scorso quando a Perugia i Presidenti delle tre Regioni, Gian Mario Spacca, Enrico Rossi e Catiuscia Marini, avevano ufficializzato la nascita della società che sovrintenderà alla realizzazione dell’opera. Il progetto invece era già stato depositato il 15 gennaio scorso dall’impresa Strabag al Ministero. L’opera sarà completata sul modello innovativo della società pubblica di progetto con il ricorso al Contratto di disponibilità che consentirà la realizzazione a carico del soggetto privato.

La E 78 Fano Grosseto è di fondamentale importanza per lo sviluppo della competitività dei territori di riferimento, grazie alla sua capacità di rafforzare il collegamento tra il versante adriatico e quello tirrenico, in connessione con arterie di rilevanza nazionale ed europea.
La funzione strategica della E 78 è dimostrata infatti, anche dal fatto di essere stata inserita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra le
Grandi opere prioritarie che godono dei benefici fiscali previsti dalla recente normativa. E’ stata considerata nella rete transeuropea di trasporto TEN-T (aperto lo scorso 28 novembre nell’ambito del Multi Annual Call 2012/2013) e questo consente la possibilità di accedere ai fondi strutturali europei (Bei).
L’intervento consentirà benefici anche per la logistica, rappresentando un ponte di terra tra la Spagna e i Balcani (
Land bridge), che poggia su quattro pilastri: i porti di Ancona e Ravenna per il versante adriatico, Civitavecchia e Livorno per quello tirrenico, e una spina dorsale per il sistema degli interporti, nell’ambito della realizzazione delle trasversali e dello sviluppo del sistema delle Piattaforme logistiche del Paese.
E’ stato poi proposto di inserire l’infrastruttura tra gli interventi “core network”, ovvero la rete prioritaria comunitaria, per utilizzare ulteriori vantaggi finanziari.

L’ottimizzazione del tracciatoSulla scorta degli orientamenti emersi in sede di Commissione Tecnica è stata definita l’ottimizzazione del tracciato, in accordo con il territorio, al fine di ridurre i costi di realizzazione dell’opera (si prevede un risparmio complessivo pari a circa 900 milioni di euro per un totale dell’investimento pari a 2.900 Milioni di euro):

1. Variante Rigomagno-Monte S. Savino-Arezzo (tratto Bettolle Arezzo)
2. Variante Arezzo-Palazzo del Pero
3. Ottimizzazione del tracciato Le Ville-Parnacciano
4. Variante di Mercatello (Lotto 4)
5. Variante di Fermignano (Lotto 8)

Il Contratto di Disponibilità – E’ un’operazione di Partenariato pubblico privato (PPP), in ottemperanza alla Decisione Eurostat 04, (introdotta dall’art. 44 del DL 1/12), con cui è affidata ad un Contraente privato la costruzione a proprio rischio e spesa, la gestione e la messa a disposizione al soggetto aggiudicatore di un’opera destinata all’esercizio di un pubblico servizio.
Contraente privato: assume il rischio della costruzione e della gestione tecnica dell’opera, assicura la costante fruibilità dell’opera, garantendo la perfetta manutenzione, la risoluzione degli eventuali vizi e l’adeguamento alle prescrizioni normative.
La società pubblica di progetto: dal punto di vista procedurale provvederà ad acquisire lo 
studio di fattibilità tecnico-economico-finanziaria, a sottoporlo al CIPE e porre in gara lo Studio di fattibilità, al fine di acquisire il Progetto Preliminare, individuando, a seguito della gara, il Contraente Unico dell’iniziativa. Dal punto di vista finanziario fungerà da Società veicolo per l’acquisizione delle varie fonti di finanziamento dell’iniziativa che formeranno il Canone di Disponibilità annuo, da versare annualmente al Contraente privato. 

I vantaggiMassima concentrazione del pagamento in un canone di disponibilità da versare quando l’opera è fruibile (ultimata e collaudata). Assunzione dei rischi di realizzazione e manutenzione a carico del contraente privato, in ottemperanza al dettato comunitario, tale da garantire il rispetto dei crono-programmi previsti per il compimento dell’opera. Rapidità e qualità della costruzione, atteso che i vizi della stessa non gravano solo sul costruttore sino alla fine del contratto ma, nella misura in cui ne compromettano la fruibilità, comportano una onerosa riduzione del canone.Libertà per il contraente nell’ambito della realizzazione dell’opera, seppur nel rispetto degli standard normativi del Codice dei Contratti Pubblici e s.m.i. (DL 70/11 –Varianti e opere compensative). 

Stato di attuazione:

111 km ultimati ed in esercizio;
16 km suddivisi in 2 lotti in corso di ultimazione;
12 km in un unico maxi lotto (lotti 5, 6, 7 e 8), appalto integrato in fase di progettazione esecutiva;
52 km suddivisi in 9 lotti, terminata la progettazione sono stati trasmessi al CIPE per l’approvazione ed il relativo finanziamento;
79 km suddivisi in 6 lotti sono attualmente in fase di progettazione.

I costi del progetto:


Importo dell’investimento: € 2.451.144.968,20
IVA: € 508.949.296,80
Importo Complessivo € 2.960.094.265,00 

RIUSCITA PRESENTAZIONE DEL LIBRO  “LA LEGGENDA DEL SANTO PETROLIERE”. TESTIMONIANZA INEDITE SULLA LOTTA PARTIGIANA.

 SAN SEVERINO MARCHE–“Se fosse ancora in vita mio zio sarebbe una delle persone più ricche e potenti del mondo”. Così Paolo Mattei, il nipote più giovane del grande Enrico, fondatore dell’Eni ed indiscusso protagonista della storia contemporanea, ha ricordato suo zio nel corso della presentazione del libro del giornalista Maurizio Verdenelli “La leggenda del Santo Petroliere”, ospitata nella sala degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche. Tantissime le personalità intervenute all’incontro, patrocinato dall’assessorato comunale alla Cultura. Fra queste l’assessore provinciale Sport Massimiliano Bianchini, il sindaco, Cesare Martini, il vice sindaco di San Severino Marche, Vincenzo Felicioli, l’assessore comunale allo Sviluppo culturale, Simona Gregori, il presidente del Consiglio settempedano, Ostilio Beni, il giornalista Lucio Biagioni, capo ufficio sta

SSM-CentanniVerdenelliFelicioliGregori

mpa della Giunta regionale dell’Umbria che del volume di Verdenelli ha firmato la prefazione, il produttore cinematografico Gioele Centanni che fece parte della segreteria particolare di Mattei. Straordinaria, quanto inedita, piena di sentimento e commozione, la testimonianza della settempedana Silvia Dari Mattiacci che, durante la Resistenza, ospitò nella sua casa, nelle campagne settempedane, il futuro presidente dell’Eni che si era arruolato fra i partigiani sottraendolo, di fatto, alle conseguenze dei rastrellamenti dei nazi-fascisti. A catalizzare l’attenzione del pubblico anche il racconto del produttore Gioele Centanni: “Mattei un bel giorno chiamò in segreteria – ha ricordato questi insieme a una serie di aneddoti – per dirci che dovevamo assumere all’Eni solo marchigiani. I romani, venuti a conoscenza di questa disposizione del presidente, si trasferirono allora tutti a…Visso. Ma Mattei, dopo qualche giorno, richiamò per dirci che avremo dovuto assumere non solo persone residenti, ma anche nate nelle Marche”. Da Centanni è arrivata poi una proposta: “I film che fino ad oggi ci hanno fatto vedere al cinema e in tv non raccontano il vero Mattei. Allora io dico: facciamo una fiction qui, nelle Marche, su uno dei marchigiani più noti nel mondo”.

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