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Appuntamento alle 17.30 nell’Auditorium San’Agostino. La mostra si conclude il 27 settembre
Civitanova –Oggi (domenica 20 settembre 2015)  ultimo incontro promosso da CivitanovArte. Alle 17

Il Prof. Stefano Papetti, storico dell'arte, nel corso di una conferenza presso la Sala consiliare di Civitanova Marche

Il Prof. Stefano Papetti, storico dell’arte, nel corso di una conferenza presso la Sala consiliare di Civitanova Marche

.30 nell’Auditorium di Sant’Agostino, a Civitanova Alta, arriva il prof. Stefano Papetti, docente dell’Università di Camerino, con Baldo Dè Serofini, Filippo Ricci, Fortunato Duranti e le tele civitanovesi.

A lui il compito di mostrare il lavoro e l’attività degli artisti, le cui opere sono esposte nell’Auditorium. La mostra “Santi ed eroi. Pittura sacra e profana a Civitanova”, che si conclude domenica prossima, 27 settembre, presenta 25 tele di soggetto sacro e profano, databili fra il XV secolo e i primi anni dell’Ottocento, raccolte tra i palazzi pubblici, le ex chiese e i conventi di Civitanova Alta.

Il costo dell’ingresso è di 2 euro (apertura sabato e domenica dalle 17 alle 20) e il ricavato sarà utilizzato per il restauro della tela settecentesca Estasi di S. Giuseppe da Copertino, esposta al suo interno.

La mostra è realizzata da Comune e Azienda dei Teatri di Civitanova, con il patrocinio di MIBACT, Regione Marche, Provincia di Macerata, Prefettura di Macerata e Parlamento Europeo. Info e prenotazioni 0733-891019, 0733-892650.

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CIVITANOVA–Anche per gli appassionati d’arte suona la campanella. Riprendono, infatti, il 7 ottobre 2014 le lezioni organizzate dall’associazione “Arte” fondata da Anna Donati, organizzate in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ogni martedì nella sala consiliare del Comune. L’iniziativa, che è ad ingresso gratuito, registra ogni anno centinaia di iscritti.

Ricchissima la rosa degli incontri tenuti da massimi esperti locali, tra cui il professor Stefano Papetti, l’attore Giorgio Felicetti, il dottor Paolo Staffolani, l’architetto Roberto Giannoni, dottor Paolo Fioravanti, professor Anton Giulio Mancino, l’architetto Luciano Mei, il Maestro Lorenzo Di Bella, Luigino Quarchioni di Legambiente, professor Roberto Cresti.

Oltre alle relazioni in aula, si organizzano anche visite guidate in pullman ad Arezzo, Urbino, Siena, Perugia, Bologna.

Questo il programma completo della rassegna: 7 ottobre – Stefano Papetti “Piero Della Francesca: la sintesi prospettica fra forma e colore”; 14 ottobre – Stefano Papetti: “La storia della Vera Croce e la corte urbinate”; 21 ottobre – Stefano Papetti – “La storia della Vera Croce e la corte urbinate”; 28 ottobre – Giorgio Felicetti: Il teatro e la narrazione”; 4 novembre – Giorgio Felicetti – “Il linguaggio della narrazione teatrale: la lingua parlata”; 11 novembre – Paolo Staffolani “Ragionevole utilizzo degli antibiotici”; 18 novembre – Paolo Staffolani – “Ragionevole utilizzo degli antibiotici”; 25 novembre – Roberto Giannoni – “Chiese scomparse nel territorio di Civitanova Marche”; 2 dicembre – Paolo Fioravanti “La medicina al tempo dei faraoni”; 9 dicembre – professor Anton Giulio Mancino – “Cattiva maestra la televisione?”; 16 dicembre – Anton Giulio Mancino – “(Dis) informare sul piccolo schermo”; 20 gennaio – architetto Luciano Mei – “Architettura dell’entusiasmo degli anni 50 (frammenti nella nostra città)”; 27 gennaio – Luciano Mei – “Architettura dell’entusiasmo negli anni 50 (frammenti nella nostra città)”; 3 febbraio – M° Lorenzo Di Bella – “Il fenomeno musicale”; 10 febbraio – Luigino Quarchioni – “Ambiente: nutrire il pianeta”; 17 febbraio – Luigino Quarchioni – “Ambiente: Green economy”; 24 febbraio – Roberto Cresti – “Diego Martelli e l’avventura anarchica dei Macchiaioli”; 3 marzo – Stefano Papetti – “L’eredità di Piero. Antonello da Messina e Giovanni Bellini”; 10 marzo – Roberto Cresti – “Ardengo Soffici fra Ottocento e Novecento”; 17 marzo – Stefano Papetti – “Andrea Mantegna e la cultura antiquaria”; 24 marzo – Roberto Cresti – “Anselmo Bucci e le Marche”; 31 marzo – Stefano Papetti – “Carlo Crivelli e il Rinascimento”; 14 aprile – Roberto Cresti – “Arnoldo Ciarrocchi e Orfeo Tamburi fra le Marche e Roma”; 21 aprile – Stefano Papetti – “Pittori del Rinascimento fra le due coste adriatiche”; 28 aprile – Roberto Cresti – “Mario Giacomelli: la fotografia come vita”; 5 maggio – Stefano Papetti – “La pittura nelle corti marchigiane del Rinascimento”.

Ingresso libero, ore 18. martedì dell'arte

Tra gli ospiti Bauman, Bergonzoni, De Kerckhove, Galli Della Loggia, Magrelli, Massarenti, Augè, Stella, Ritzer, Bandabarbò, Virzì e Ramazzotti

CIVITANOVA (12/07/2014) – Oltre 100 ospiti, 10 giorni di appuntamenti dalle cinque del pomeriggio fino a notte fonda. Futura si svela completamente e presenta il suo programma di eventi, laboratori e mostre. Questa mattina presso la sala giunta del Comune di Civitanova il direttore artistico Gino Troli ha illustrato il programma, i nomi e le rassegne che compongono il lungo cammino di questa seconda edizione che ha al centro la reinterpretazione dei grandi classici del passato. Con lui anche la presidente TdC Rosetta Martellini, il direttore Aldredo Di Lupidio, il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, l’assessore alla cultura Giulio Silenzi e uno dei coordinatori di sezione, Filippo La Porta. “Quello di quest’anno è un programma di qualità – ha detto il sindaco – forse anche superiore allo scorso anno. Dopo il collaudo iniziale, i presupposti per pensare che possa andare anche meglio ci sono tutti. Dopo solo un anno Futura fa parte del background della città e della sua quotidianità. È un festival importante con una spesa contenuta, una specie di miracolo che viene donato”.

Tra le novità, dopo i nomi internazionali e nazionali già annunciati (Zygmunt Bauman, Alessandro Bergonzoni, Derrick De Kerckhove, Ernesto Galli Della Loggia, Valerio Magrelli, Armando Massarenti, Emilio Gentile, George Ritzer e il regista Paolo Virzì con la moglie attrice Micaela Ramazzotti) che saranno a Civitanova dal 25 luglio al 3 agosto, si aggiungono Marc Augè che ritorna dopo il debutto della prima edizione per un question time tra il pubblico e Gian Antonio Stella. Un ritorno anche per Diego Fusaro che lo scorso anno al Chiostro di Sant’Agostino tenne una lectio magistrale molto seguita. Ma non di soli nomi si compone il programma: confermati il Giardino della scienza e i laboratori scientifici, inoltre Futura si arricchisce di due nuove esperienze, lo spazio dedicato al food e all’alimentazione con una sezione speciale dedicata all’Expo e lo spazio ristoro. Una nuova sezione è anche il “Futura di Marca”, ovvero le persone e le storie di corregionali che stanno disegnando e progettando il futuro partendo dal territorio.

“Arte e cibo” è il titolo della mostra curata da Stefano Papetti e da Enrica Bruni nella chiesa di Sant’Agostino: 100 opere tra oggetti e dipinti che raccontano in modo particolare il rapporto tra la cultura e l’alimentazione. Manufatti provenienti dal museo archeologico di Ancona e da collezioni private che spaziano dal VII secolo a.C., fino ad arrivare ai contemporanei oggetti di design della Guzzini, passando per nature morte e dipinti del 1500. La seconda delle mostre che sarà ospitata invece a San Francesco è un progetto nato all’interno dell’azienda teatri: ”Visioni” è un’esposizione che raccoglie i manifesti e le locandine dei film di fantascienza e alla quale si lega anche una rassegna cinematografica.

Soddisfatto Filippo La Porta, intellettuale romano e curatore della rassegna di letteratura e poesia: “da un lato esiste la cultura accademica autoreferenziale e dall’altra la cultura spettacolo, il talk show e la cattiva divulgazione – ha spiegato il coordinatore – la sfida di Futura è questa, essere la giusta mediazione, con una comunicazione seria e non banalizzante. E questo si vede anche dalla scelta degli ospiti, di qualità intellettuale ed espressiva ma anche di grande capacità comunicativa”. Ideata da La Porta è l’iniziativa delle “Primarie dei lettori forti”, ovvero un esperimento che parte da Civitanova e che invita I voraci della lettura ad indicare quali ospiti vorrebbero nei festival culturali.

 

Una tradizione antica per una città d’arte. Giovedì 1° maggio – ore 9.30 – palazzo dei Capitani

ASCOLI PICENO–Ascoli, città della ceramica, si appresta ad accogliere il concorso biennale internazionASCOLI-PRODUZIONE CERAMICHE-nale di ceramica artistica tradizionale “Tra Tradizione e Modernità”, giunto quest’anno al suo terzo appuntamento.

Giovedì 1° maggio, ore 9.30, la sala della Ragione del palazzo dei Capitani ospiterà il convegno “Promozione, tutela e sviluppo delle produzioni di ceramiche artistiche e tradizionali. Evoluzione del design ceramico e prospettive di riorganizzazione del settore che esprime una rilevante vocazione al femminile in ambito nazionale ed europeo” e quindi la cerimonia di premiazione dei vincitori e la consegna delle menzioni speciali del 3° concorso biennale “Tra Tradizione e Modernità”.

Ascoli, che con questo concorso rinnova così il suo profondo legame con la ceramica, proponendo una interessante rilettura delle tradizioni, stili e decori di questa arte antichissima che nasce dalla terra e dal fuoco.

Ai partecipanti si chiedeva la realizzazione di un manufatto che celebrasse la “figura femminile” e gli autori selezionati saranno presenti  nella rassegna allestita  all’interno del chiostro del Museo dell’Arte Ceramica, in piazza San Tommaso.

IL concorso, infatti, si propone di incentivare la ricerca tramite il rinnovamento di forme e modi espressivi nell’ambito della produzione ceramica dei ceramisti Italiani e stranieri.

Anche questa edizione ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, un riconoscimento che manifesta il suo alto consenso per questa manifestazione perché ritenuta particolarmente meritevole.

Nel corso del convegno, dopo i saluti del sindaco Guido Castelli, di Piero Celani, Presidente della Provincia, degli assessori Cesare Celani e Donatella Ferretti, del curatore delle Collezioni comunali di Ascoli, Stefano Papetti (noto storico dell’arte), interverranno Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, il sen. Stefano Collina, presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, Maria Roberta Pasi, dirigente del Ministero per lo Sviluppo Economico, Germano Zanzani, direttore dell’Istituto superiore Industrie Artistiche, Mirco Denicolò, ricercatore dell’ISIA di Faenza, Andrea Antonini, componente del Consiglio nazionale Ceramico, Adriano Federici, Presidente Camera di Commercio di Ascoli e Antonio Scamardi, componente del Consiglio nazionale Ceramico.

 

 

ASCOLI PICENO • CONFERENZA STAMPA, SABATO 29 MARZO 2014, ALLE ORE 13.00, PRESSO LA SALA CECI DELLA PINACOTECA CIVICA DI ASCOLI PER LA PRESENTAZIONE DEL CD EDITO DA CONCERT

IL M° MARCO SOLLINI

IL M° MARCO SOLLINI

O-MUSICMEDIA NELLA NUOVA COLLANA “THE MAGIC OF LIVE”, REGISTRATO IN OCCASIONE DEL CONCERTO DEL “FESTIVAL ARMONIE DELLA SERA 2013”.

SARANNO PRESENTI: IL SINDACO GUIDO CASTELLI; IL DIRETTORE DELLA PINACOTECA CIVICA, STEFANO PAPETTI; IL DIRETTORE ARTISTICO FESTIVAL ARMONIE DELLA SERA, MARCO SOLLINI; IL SINDACO DI PONZANO DI FERMO, VICEPRESIDENTE FESTIVAL ARMONIE DELLA SERA, GABRIELE ROMANELLI.

 

IL GRANDE EVENTO CULTURALE DELLE MARCHE DALL’ESTATE 2013 ALL’EPIFANIA ED OLTRE (12 GENNAIO 2014)

OSIMO–La grande mostra di p

PALAZZO CAMPANA • OSIMO • FOTO©MILLEPAESI

PALAZZO CAMPANA • OSIMO • FOTO©MILLEPAESI

ittura curata da Vittorio Sgarbi “Da Rubens a Maratta”, allestita nel solenne e prestigioso Palazzo Campana  di Osimo (nella foto Millepaesi), ha registrato ad oggi 4 gennaio 2014 ben 34.279 visitatori! Rimangono pochi giorni per apprezzarne i molteplici capolavori esposti di Rubens, Maratta (originario di Camerano), Guercino, Reni, Pomarancio, Salvi (Sassoferrato), Guerrieri, Ridolfi, Cantarini, etc.

La mostra chiuderà, infatti, i battenti domenica 12 gennaio, dopo l’opportuna e apprezzata proroga attuata dagli enti organizzatori (Regione, Comune di Osimo).

Inaugurata il 29 giugno 2013, con un taglio del nastro davvero memorabile, la mostra era stata programmata fino al 15 dicembre. Visto però il massiccio afflusso di gente per tutta l’estate e tutto l’autunno si è optato, in maniera davvero lungimirante, per estenderne l’apertura a tutto il periodo delle festività natalizie e di Capodanno, particolarmente congeniale per gustare mostre del genere, che servono per far conoscere le Marche in tutta Italia e all’estero, rafforzando anche la consapevolezza di noi marchigiani su quante e tali opere abbiamo disseminate nel territorio, fra Cattedrali, Chiese, Pinacoteche e luoghi sacri, anche nei piccoli Comuni.

Anche nella giornata odierna c’è stata una piacevole animazione a Palazzo Campana (al mattino avvolto nel mistero da una leggera nebbia poi baciato dal sole di mezzogiorno), situato nel cuore del centro storico di Osimo, che vanta anche un bel Palazzo comunale ed un poderoso Duomo romanico-gotico.

Ha collaborato con Vittorio Sgarbi nel predisporre la mostra il Prof. Stefano Papetti, storico dell’arte, docente al Liceo Classico di Civitanova Marche, Direttore della Pinacoteca di Ascoli Piceno, autore di innumerevoli pubblicazioni, esperto chiamato più volte dalla Rai a commentare storicamente lo svolgimento della Quintana di Ascoli. Lo stesso Papetti si è reso disponibile in più occasioni a fungere da guida per gruppi organizzati, che sono rimasti incantati dal suo eloquio e dalla sua chiarezza.

Grande apprezzamento da parte di tutti (organizzatori e pubblico) per l’autorevolezza messa in campo, anche con questa splendido evento artistico da Vittorio Sgarbi, che in questi ultimi decenni – con i suoi articoli, gli interventi in Tv, le mostre curate sul barocco a San Severino, la mostra su De Magistris al Castello Pallotta di Caldarola – ha contribuito in maniera decisiva a far conoscere i tesori delle Marche, facendole uscire definitivamente dal limbo. Il Sindaco di Osimo nelle settimane scorse aveva espresso la sua soddisfazione per l’accoglienza che la mostra ha avuto a tutti i livelli. Domenica 12 sera, quando si avranno i dati finali dei visitatori totali, il bilancio verrà stilato ufficialmente da tutti i responsabili dell’evento e gli obiettivi raggiunti saranno solo da incorniciare.

MORROVALLE–Domenica culturalmente e spiritualmente intensa a Morrovalle. Il 21 aprile è infatti il secondo giorno dedicato al settimo centenario della morte del Cardinale Giovanni Minio da Morrovalle, deceduto nel 1313 ad Avignone, ove Papa Clemente V lo nominò protettore dell’Ordine francescano cui egli apparteneva. Al Cardinale, che svolse compiti di primo piano anche nella diplomazia romana come legato pontificio di Bonifacio VIII, viene dedicata una giornata di studi per approfondire la conoscenza di una personalità tanto prestigiosa, assurta ai più alti gradi della carriera ecclesiastica. L’appuntamento si tiene nell’Auditorium San Francesco nei seguenti orari: 9,30 – 12,30 con prosecuzione dalle 15,30 alle 17,30. Sono previsti interventi di professori universitari ed esperti del mondo della Chiesa. Di seguito, i relatori e il programma della giornata.

Roberto Lambertini, professore di Storia Medioevale presso il Dipartimento degli Studi Umanistici dell’Università di Macerata

La Chiesa e l’Europa al tempo del Cardinal Minio”

 ● Monsignor Mario Sensi, membro del Pontificio Comitato di Scienze Storiche

Siti micaelici sanfrancescani: il caso di Morrovalle”

 Guido Alliney, professore di Storia della Filosofia Medioevale presso l’Università di Macerata

Giovanni Minio teologo a Parigi”

 Padre Ferdinando Campana, Ministro Provinciale dell’Ordine Francescano

Giovanni Minio al vertice dell’Ordine dei Frati Minori”

 Stefano Papetti, storico dell’Arte

Il cardinale Minio e la committenza francescana

 Letizia Pellegrini, professoressa di Storia del Cristianesimo e della Chiesa nell’Università di Macerata

Il conclave di Perugia”

 Simone Settembre, restauratore di opere d’arte

L’iconografia e l’Araldica del cardinal Minio. Il restauro del ritratto nella Pinacoteca Comunale”.

Monsignor Fortunato Frezza, sottosegretario del Sinodo dei Vescovi

Giovanni Minio da Morrovalle . Minorità evangelica di un cardinale francescano.

 Nel frattempo oggi sabato 20 aprile 2013 il Comitato Promotore delle celebrazioni, organizzate in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha scoperto una targa che ricorda il Cardinale, apposta nei giorni precedenti sulla facciata principale di quella che viene ritenuta la casa natale del Minio, ubicata in via Cavour al civico 6, nel Centro storico, a ridosso della Piazza Vittorio Emanuele II. Sempre oggi è stata inaugurata nei locali dell’Auditorium un’esposizione di lavori, rievocativi della vita del Minio: si tratta di produzioni degli alunni delle scuole locali, messi a punto per l’annuale Concorso Archeo Junior che la sezione locale dell’Archeoclub d’Italia ha ideato e sempre curato negli ultimi anni. La presidentessa dell’associazione culturale Nazarena Acquaroli Cerone, motore essenziale dell’intera organizzazione per le celebrazioni nell’ambito del Comitato Promotore, con l’iniziativa del concorso tra i ragazzi ha realizzato l’obiettivo di divulgare tra i giovani di Morrovalle la conoscenza di una personalità così importante del nostro Medio Evo.nIl 27 aprile i giovani autori saranno premiati in una cerimonia ospitata nell’Auditorium comunale.

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