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RAPPORTO MARCHE+20: TRA GLI INTERVENUTI I RAPPRESENTATI DEL MONDO DELL’ECONOMIA, DEI SERVIZI E DELL’ISTRUZIONE DELLA NOSTRA REGIONE MARCHIGIANA

ANCONA – Grande partecipazione di pubblico questa mattina per la presentazione del Rapporto Progetto Marche+20. Nella sala A della Facolta’ di Economia di Ancona gremita, oltre al Presidente della Regione Gian Mario Spacca  e al Prof. Pietro Alessandrini (economista), sono intervenuti:

STEFANO CASINI BENVENUTI Direttore Irpet Toscana, l’unica Regione oltre le Marche, ad aver realizzato uno studio simile;spacca-marche+20-001

GINO SABATINI – Presidente Regionale CNA

NANDO OTTAVI – Presidente Confindustria Marche

GRAZIANO DI BATTISTA – Presidente Unioncamere Marche

DON VINICIO ALBANESI – Presidente Inrca

VILBERTO STOCCHI – Rettore Università Urbino

SAURO LONGHI – Magnifico Rettore dell’Università Politecnica

Va subito sottolineato che il Rapporto, oltre alla relazione generale del Prof. Alessandrini, raccoglie in primo luogo i contributi dei membri del Comitato Scientifico composto da: Fulvio Coltorti, Giuseppe Dematteis, Marco Pacetti, Enzo Rullani, Carlo Trigilia. In aggiunta il Rapporto presenta contributi anche di membri esterni al gruppo di lavoro.

Questo l’intervento del Presidente della Regione Gian Mario Spacca: “Le Marche sono una delle migliori regioni d’Italia per il benessere e la capacità di resistere alla crisi economica, però rischiano di  perdere la capacità di produzione del reddito e del Pil. Questo fatto, alla lunga, inciderà sulla qualità di vita perché, se non si riprenderà a produrre reddito, quindi a creare lavoro e occupazione, le Marche non riusciranno a conservare gli standard di servizi oggi tra i migliori d’Italia. Dobbiamo riportare al centro dell’attenzione la produzione del reddito, proprio per avere le risorse che ci consentiranno di creare lavoro e mantenere alti livelli di benessere e qualità della vita. Il Progetto “Marche +20” è una sfida lanciata per delineare gli scenari dei prossimi 20 anni e proporre  nuove strategie non prigioniere del presente, ma proiettando la propria mente al futuro per costruire le azioni rivolte al lungo periodo ed e’ destinato a tutti come un bagaglio di conoscenze e riflessioni per affrontare meglio il futuro: ai policy maker, ma anche alle associazioni di categoria, alle forze sociali, politiche e alle famiglie. Lo studio rinforza inoltre la consapevolezza del valore della nostra comunità nonostante il dramma della situazione economica e sociale generale: ci dice che abbiamo ancora energie sufficienti e utili per riportarci in un’area di sicurezza. Il gruppo di economisti ha lavorato molto sui dati effettuando una precisa analisi quantitativa che consente di fare il punto su dove noi siamo. E’ vero che stiamo attraversando una  fase di recessione e deflazione, ma nelle  Marche la capacità di resistenza è piuttosto forte.  Un indice di resistenza  confermato dal primato di imprenditorialità, dalla forza del sistema imprenditoriale, dal minor calo della produzione e della disoccupazione, dalla forte capacità di resistenza sui mercati internazionali, dall’ottima qualità della vita testimoniata da longevità dei marchigiani. Siamo riusciti a tutelare la coesione sociale, abbiamo protetto il sistema di vita della nostra comunità con uno sforzo enorme (oltre un miliardo di euro stanziati dalla Regione per gli ammortizzatori sociali), ma le Marche hanno anche una dissociazione frutto di questa politica regionale: la crisi si è prolungata e ha determinato un investimento sulla difesa della coesione che ha penalizzato il sostegno alla produttività.  Gli indicatori dimostrano che  abbiamo alti livelli di benessere, tra i più alti in Italia, ma siamo all’11 posto per la produzione di Pil che diminuisce con il passare del tempo. Dobbiamo quindi ripensare alle nostre strategie di governo per ritrovare un equilibrio tra gli assi fondamentali della crescita e dello sviluppo.  Come delineato nel Rapporto le uniche risorse certe che le Marche avranno a disposizione saranno quelle europee, ancora più consistenti in virtù della disponibilità garantita dalla Macroregione adriatico ionica, che trainerà i fondi del Piano Juncker (i famosi 300 miliardi di cui si sta discutendo). Risorse che andranno investite nelle reti immateriali per favorire l’integrazione virtuosa all’interno della nostra regione. L’obiettivo finale è far si che la nostra Regione sia protagonista di primo piano in Italia e in Europa”.

Questo invece l’intervento del Professor Pietro Alessandrini: “Il Progetto parte dall’analisi della situazione del corpo sociale marchigiano che, come in tutta Europa, è debilitato dalla crisi. La necessità è quella di trovare un nuovo slancio, investendo e lavorando per il futuro. È un compito che spetta a tutta la comunità regionale, partendo dalla constatazione che le Marche hanno una marcia in più rappresentata dall’alta coesione sociale e dall’elevato benessere, che però non sono garantiti per sempre. La debolezza della regione riguarda però il sistema produttivo che va rafforzato in vista degli scenari futuri. Nell’indagine si delinea uno sviluppo nuovo, senza fratture, fondato sul motore essenziale che è quello dei servizi. La strada intrapresa dalle Marche è giusta, ma occorre fare di più per la crescita culturale, energetica e digitale. Nel rapporto indichiamo che tutta l’Italia ha accumulato, in questi settori, grossi ritardi rispetto agli obiettivi europei”.

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Convegno sul commercio, le liberalizzazioni non hanno portato i risultati attesi • Spacca: “Vanno valorizzate le esigenze territoriali” • Canzian: “C’è stato un tana libera tutti” • Camusso: “Senza regole, il cannibalismo”

SENIGALLIA – Avviare un percorso di rivisitazione d??????????elle liberalizzazioni nel commercio che non hanno portato ai risultati sperati. È la richiesta emersa al Convegno nazionale di Senigallia, promosso dalla Regione Marche, al quale ha partecipato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. I rappresentanti delle Regioni e delle associazioni di categoria chiedono un percorso condiviso che sappia compensare le varie esigenze territoriali, sociali ed economiche coinvolte dalla programmazione delle attività commerciali. A due anni dalle liberalizzazioni, è urgente capire quale rotta stia seguendo la spinta al cambiamento introdotta dal decreto “Salva Italia”. Per il vice presidente e assessore al Commercio, Antonio Canzian, l’atteggiamento prevalente sembra essere quello del “Tana libera tutti, rispetto alla reale capacità di governare il cambiamento”. Secondo il presidente della Regione, Gian Mario Spacca (al centro nella foto), “è necessario un esame approfondito e, se c’è convergenza di opinione, le Regioni possono presentare una proposta di legge che superi le distorsioni registrate. Non è possibile assumere un principio di carattere generale in maniera acritica, senza una verifica delle reali ricadute sui territori”.

Spacca ha citato l’esempio della direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali: “Gli altri Paesi hanno trattato con l’Unione europea l’applicazione della norma in funzione delle peculiarità nazionali. L’Italia, invece, si è allineata acriticamente al principio generale, con pesanti ricadute per gli Stabilimenti balneari, quando proprio la Ue ha fatto della sussidiarietà la forza che lega gli Stati aderenti, valorizzando il valore della differenza. Le Marche hanno un’organizzazione sociale diversa dalla altre regioni, sono una realtà policentrica, così come le altre regioni hanno le loro peculiarità. Le liberalizzazioni nel commercio devono tener conto delle esigenze legate alle differenze dei territori”.

Il vicepresidente Canzian ha parlato di “scarsi riscontri dei confronti avuti con i diversi governi nazionali che si sono succeduti, per quanto riguarda le questioni del commercio, con la sola eccezione per il tavolo aperto sul commercio ambulante. Prima del Salva Italia, a livello regionale, si era giunti a una forte condivisione su vari temi legati alle liberalizzazioni, come le deroghe domenicali e festive, poi l’arrivo del decreto ha spazzato via ogni possibilità di confronto e di condivisione. Il tema delle liberalizzazioni non va banalizzato come semplice confronto tra piccola e grande distribuzione, ma coinvolge altri contesti etici e sociali che vanno presi in considerazione e non ritenuti avulsi dal dibattito sulle politiche commerciali. Le liberalizzazioni possono risultare un bene per il Paese, ma vanno interpretate con le Regioni e con le esigenze territoriali”.

Secondo il segretario generale della Cgil (che ha partecipato alla tavola rotonda conclusiva del convegno), “non si può parlare di commercio senza avere idea di quale società vogliamo. Oggi c’è un problema di reddito delle famiglie, la crisi ha posto il tema della qualità e del risparmio. Il nostro Paese continua a navigare nelle difficoltà economiche, mentre nel resto dell’Europa si sta recuperando. Siamo sicuri che l’esigenza dell’Italia sia quella di incrementare la grande distribuzione? Il dato sull’occupazione in questo settore è diminuito negli ultimi due anni. Le aperture domenicali non servono a riequilibrare la crisi e la libertà delle imprese non può scaricarsi tutta sui lavoratori”. Camusso ha quindi rilevato che “le città senza negozi sono un pericolo per le donne, c’è un problema di riqualificazione del tessuto urbano che non può essere ignorato. Va posto con forza il tema della valorizzazione territoriale. Come va sottolineato il problema della dignità del lavoro, perché senza le regole, anche nel commercio, c’è solo il cannibalismo e chi paga sono sempre i più deboli: i lavoratori e i consumatori”.

Il Presidente della Regione, Spacca: “Subito lo stato d’emergenza. Urgente dotarsi di strumenti adeguati ad affrontare i cambiamenti climatici”

“Un grazie al Presidente Renzi per la vicinanza, la solidarietà e l’impeRenzi 1gno ad un tempestivo intervento del Governo nella fase dell’emergenza. La situazione è pesante in tutta la regione Marche perché i torrenti hanno fatto sentire la loro potenza e violenza, creando situazioni di criticità su cui effettueremo una pronta ricognizione con i sindaci coinvolti. Per lo stato di emergenza e di calamità naturale stiamo agendo immediatamente: la modulistica per la raccolta dei danni, che i sindaci dovranno compilare, è già pronta, affinché la richiesta avvenga su elementi concreti e precisi”.

Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, al presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso della sua visita odierna a Sen

RENZI NEL COMUNE DI SENIGALLIA

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI OGGI POMERIGGIO NEL COMUNE DI SENIGALLIA CON IL SINDACO MANGIALARDI ED IL PRESIDENTE DELLA REGIONE GIAN MARIO SPACCA

igallia. Spacca, Renzi e il capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, hanno prima effettuato una ricognizione in elicottero delle aree alluvionate e poi hanno incontrato nella sede del Comune di Senigallia i sindaci delle aree maggiormente colpite.

“Le precipitazioni particolarmente violente delle ultime ore hanno determinato una situazione critica – ha detto Spacca – Fenomeni che pongono non solo il problema di intervenire nell’emergenza e di ristorare i danni alle famiglie e alle attività economiche, ma anche di affrontare con gli strumenti adeguati il tema dei cambiamenti climatici così caro alla Ue. Tema che deve portarci a rivedere tutta l’infrastrutturazione del nostro territorio di fronte a fenomeni meteorologici che appaiono fuori dalla nostra esperienza. E’ per questo che, oltre ad approfondire l’emergenza, la Regione ha posto questo tema come prioritario nella prossima programmazione europea 2014-2020. Il governo regionale si è già adoperato per affrontare il problema del dissesto idrogeologico attraverso la legge sui fiumi che demandava alle Province la realizzazione degli interventi che, prevalentemente a causa del patto di stabilità, non sono ancora decollati, nonostante la possibilità di ricorrere a project financing utilizzando il materiale di risulta”.

Spacca ha anche annunciato che sabato i ministri GaRenzi 2lletti e Martina saranno nelle Marche per affrontare le questioni legate sia allo stato di emergenza che di calamità naturale. Il presidente ha infine nuovamente ringraziato tutti coloro che sono impegnati nella gestione dell’emergenza. “Questa calamità – ha detto – è affrontata in maniera straordinaria grazie alla generosità di tutte le forze in campo e alla responsabilità dei cittadini, disponibili a vivere questo episodio drammatico in pieno spirito di comunità. Ringrazio tutti loro a nome della Regione”.Renzi 5

 

• Consegnato stamattina ad Ancona il primo dei 4 nuovi treni Jazz dedicati ai pendolari delle Marche • Da lunedì 14 aprile in servizio tra Ancona, San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno • Entro aprile in circolazione anche gli altri 3 Jazz sulle  linee Ancona – Fabriano e Ancona – Pesaro

ANCONA–Consegnato stamattina ad Ancona il primo dei 4 treni Jazz previsti per i pendolari marchigiani da parte dell’AD di Trenitalia Vincenzo Soprano;

VIVENTI E SPACCA AL TAGLIO DEL NASTRO

VIVENTI E SPACCA AL TAGLIO DEL NASTRO

presenti alla cerimonia il Presidente della Regione Gian Mario Spacca, l’assessore regionale ai trasporti Luigi Viventi, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli e, per Trenitalia, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale Francesco Cioffi e il Direttore Marche Danilo Antolini.
Quello presentato oggi è il primo dei 70 Jazz che arriveranno nei prossimi mesi nelle Regioni italiane che ne hanno richiesto l’acquisto a Trenitalia con il Contratto di Servizio 2009-2014.
La commessa costituisce una tranche fondamentale del programma nazionale d’investimento di 3 miliardi di euro dedicato al trasporto regionale: 200 nuovi treni e 235 convogli completamente rinnovati entro i prossimi mesi.
 
Una flotta, quella regionale, che sarà connotata anche da una nuova livrea esterna: un look del tutto rinnovato che contraddistinguerà la carrozzeria di tutti i treni regionali, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, caratterizzato da un forte contrasto tra lo sfondo antracite opaco e le marcate pennellate di colore.FS-AN-7-4-2014-NASTRO-20140407_111336-LG
Per le Marche il programma prevede, oltre ai 4 treni Jazz, anche l’arrivo di 8 complessi Diesel che, tra la fine del 2014 e giugno 2015, entreranno in esercizio sulla Civitanova Marche – Macerata – Fabriano.
 
Il nuovo treno Jazz sarà operativo, da lunedì 14 aprile 2014, sulla tratta Ancona – San Benedetto del Tronto – Ascoli Piceno.
 
Entro aprile entreranno in esercizio anche gli altri 3 convogli, che circoleranno tra Ancona e Fabriano e tra Ancona e Pesaro. 
 

Giuseppe Angelini

FERMO–Mentre i calzaturieri del distretto Fermano erano alle prese con gli ultimi

contatti, presso i saloni espositivi dell’ExhSPACCA-27-3-2014-20140326_125804ibition Center Shanghai, che
hanno ospitato la terza edizione del Micam, la delegazione Marchigiana,
guidata dal Presidente Spacca, di cui ha fatto parte anche il Presidente
della Camera di Commercio di Fermo, Graziano Di battista, quale responsabile
per l’internazionalizzazione di Unioncamere, s’è spostata in Giappone,
precisamente a Tokio, per un incontro economico istituzionale presso
l’Istituto Italiano di Cultura. Qui la delegazione ha incontrato numerosi ed
importanti tour operator giapponesi e giornalisti, cui Spacca e Di Battista
hanno illustrato le potenzialità economico-turistiche delle Marche e del
Fermano. Spacca ha ricordato le tante iniziative socio-economiche-culturali
esistenti tra il Giappone e le Marche, mentre Di Battista ha illustrato la
struttura economica del Fermano “Che si basa su una rete di piccole e
medie imprese – ha detto – che proprio nel Fermano registra la più alta
densità di aziende rispetto alla popolazione residente. Nel Fermano più che
altrove, è nato e si è sviluppato il Made in Italy e qui sono si sono
affermati molti dei brand italiani più conosciuti ed apprezzati a livello
internazionale”, ha finito Di Battista. La delegazione ha lasciato Tokio con
la convinzione che nelle Marche e nel Fermano possano arrivare nuovi ed
importanti flussi turistici provenienti dall’estremo oriente.

ANCONA–Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha incontrato questa mattina i rappresentanti delle Associazioni di categoria degli operatori balneari di Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Cna. La riunione è servita ad approfondire e fare il punto sulla questione del rilascio e del rinnovo delle concessioni demaniali marittime a seguito dell’applicazione della direttiva Bolkestein che coinvolge migliaia di piccole imprese, spesso a conduzione familiare e, da generazioni, strettamente legate allo sviluppo del turismo balneare.

In apertura dell’incontro già programmato, si è ovviamente parlato anche della drammatica situazione che in queste ore gli operatori balneari stanno vivendo a causa degli ingentissimi danni provocati alle loro strutture dall’eccezionale ondata di  maltempo, che ha flagellato l’intero territorio. Spacca ha annunciato di aver già inoltrato al Capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Franco Gabrielli la dichiarazione dello stato di emergenza, ai sensi dell’art. 5 della Legge 225 del 1992.

Ampia sintonia tra le parti si è poi riscontrata sulla richiesta avanzata dalla Commissione Turismo delle Regioni al governo, di una immediata interlocuzione con la Commissione Europea, per concordare le procedure di esclusione delle concessioni demaniali ad uso turistico e ricreativo dalla direttiva servizi, prevedendo per esse un’apposita deroga in virtù proprio della specificità delle piccole imprese balneari a conduzione familiare, degli investimenti realizzati negli anni, delle positive esperienze e professionalità acquisite dagli operatori stessi.

Unità di vedute si è registrata anche per quanto concerne il dibattito in corso in queste ore sulla sdemanializzazione. Si resta in attesa degli sviluppi dei lavori parlamentari consapevoli dell’urgenza di definire la questione nelle sedi istituzionali competenti e con il pieno coinvolgimento della Conferenza delle Regioni.

Per quanto riguarda. infine. il tema della fiscalità, la Regione Marche si sta impegnando affinchè, in sede di Conferenza Stato-Regioni, si costituisca un tavolo di settore con il Governo per formulare proposte di riforma delle politiche fiscali necessarie per supportare le imprese turistiche nella difficile congiuntura economica. In particolare la Regione e gli operatori condividono la necessità di ridurre le aliquote Iva sia per i servizi turistici che per le strutture ricettive, per adeguare queste ultime agli standard europei e per rendere le imprese italiane competitive sui mercati internazionali.

In conclusione gli operatori hanno espresso il loro apprezzamento per il continuo impegno e la costante attenzione della Regione Marche e, del presidente Spacca in particolare, nei confronti delle problematiche del settore.

 

 


CASTELFIDARDO–Un omaggio ad un passato prestigioso che ha conferito benessere e notorietà ad un intero distretto, ad un preFISA-GRUPPO-06_11_2013_PremioSpaccaCastelfidardo_07sente fondato sull’eccellenza artigianale e sulla versatilità musicale e ad un futuro che offre ulteriori prospettive di sviluppo. Il 150esimo anniversario di fondazione dell’industria della fisarmonica si è discostato dallo spartito delle semplice celebrazione, fornendo anzi opportunità di rilancio, richiamo turistico e vetrina promozionale per lo strumento, i produttori, la città di Castelfidardo che ne è culla e la Regione tutta. Un percorso di valorizzazione condiviso fra enti e istituzioni, confermato dall’incontro di questa mattina in cui il presidente Gian Mario Spacca ha accolto la visita di una delegazione fidardense.FISA-TRE-06_11_2013_PremioSpaccaCastelfidardo_04

«La fisarmonica per le Marche è non solo una tradizione culturale e un simbolo identitario, ma  anche un  pezzo della storia economica del nostro territorio che oggi può tornare ad essere una opportunità di crescita e di sviluppo a livello internazionale. In occasione del 150° anniversario – ha detto il Presidente Spacca – vogliamo rilanciare il cluster della fisarmonica nelle prospettive più moderne che oggi offre la tecnologia dell’elettronica, attualmente tra i punti di forza della nostra imprenditoria. Continuare a investire sulle reti  è una strategia sulla quale la Regione punta con decisione. La valorizzazione della fisarmonica, esportata già in Argentina dai nostri emigranti e che sta attirando anche i paesi orientali, può essere inoltre  integrata al turismo e all’indotto di questo settore, esaltando gli aspetti più peculiari e radicati della nostra terra che si sposano con le suggestioni che questi inducono nei visitatori».FISA-DUE-06_11_2013_PremioSpaccaCastelfidardo_03

«Grazie al sostegno ed alla vicinanza della Regione Marche, siamo riusciti a caratterizzare questo 150° con una serie di iniziative accolte con grande favore ed interesse – ha detto il Sindaco Mirco Soprani -; un contenitore culturale, ma anche un volano per il futuro, come dimostra la visita in corso in questi giorni di operatori stranieri in aziende originate dalla diversificazione produttiva innescata dalla fisarmonica». In segno di riconoscenza, il sindaco e il Presidente del Museo internazionale della fisarmonica Vincenzo Canali, hanno consegnato al presidente Spacca alcune pubblicazioni edite per l’occasione, l’annullo filatelico speciale, una targa con l’effige di Paolo Soprani fondatore dell’industria della fisarmonica ed un organetto personalizzato realizzato dalla ditta Baffetti.

 

 

 


FERMO–Il Governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha fissato per giovedì 25 luglio 2013 (ore 11.30), presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio di Fermo, l’insediamento del nuovo Consiglio e l’elezione del presidente dell’Ente per il prossimo quinquennio. Alla seduta (pubblica), presieduta dal Consigliere anziano, Riccardo Tarantini, prenderanno parte le autorità locali e le Associazioni di categoria.

Terremoto nel Conero, riunione della Protezione civile presso il Coc di Loreto

Paura ma non danni. Operative sul territorio tutte le strutture coinvolte

LORETO– Nessun danno, solo panico. Sono le conseguenze della sequenz

LORETO • DA SINISTRA: IL PREFETTO DI MACERATA GIARDINA, ILPRESIDENTE DELLA REGIONE GINA MARIO SPACCA, GLI ASSESSORI PIETRO MARCOLINI E PAOLA GIORGI

LORETO • DA SINISTRA: IL PREFETTO DI MACERATA GIARDINA, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE GIAN MARIO SPACCA, GLI ASSESSORI PIETRO MARCOLINI E PAOLA GIORGI

a sismica che ha interessato, nella notte, il tratto costiero del Conero, tra le province di Ancona e Macerata. Il punto è stato fatto nel corso di una riunione della Protezione civile al Centro operativo comunale (Coc) di Loreto. Località scelta perché baricentrica rispetto all’area interessata dal terremoto. Il Coc continuerà a fungere, anche nelle prossime ore, da punto di raccordo della Protezione civile, potendo contare anche sulla vicinanza del Centro Giovanni Paolo II (località Montorso), già cablato per ogni eventuale esigenza operativa. La Sala operativa unificata di Ancona sarà comunque potenziata nella turnazione del personale, mentre le Sale operative provinciali al momento non vengono attivate, essendo la situazione sotto controllo. Le verifiche strutturali effettuate dai Vigli del Fuoco (circa 25 e “solo a scopo precauzionale”), insieme a quelle condotte dai tecnici dei Comuni della zona interessata, non hanno evidenziato criticità.

LORETO • IL TAVOLO DEL COC CHE DALLE ORE 10 ALLE 13 HA FATTO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SISMICA, PER FORTUNA SENZA DANNI A PERSONE E COSE

LORETO • IL TAVOLO DEL COC CHE DALLE ORE 10 ALLE 13 HA FATTO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SISMICA NELLA ZONA DEL CONERO, PER FORTUNA SENZA DANNI A PERSONE E COSE • UN SOSPIRO DI SOLLIEVO PER TUTTI • RECUPERATA TRANQUILLITA’ PER CHI E’ IN VACANZA

“D’altronde – è stato sottolineato – l’area è risultata oggetto, in passato, di altri fenomeni tellurici, che hanno indotto a modificare i regolamenti edilizi, elevando gli standard costruttivi a un livello tale da consentire agli edifici di resistere all’intensità dei fenomeni come quelli avvenuti nella notte”. Anche le strutture ospedaliere non segnalano criticità sanitarie da parte della popolazione: “Solo una decina di prestazioni riconducibili a stati d’ansia”.

All’incontro presso il Coc di Loreto hanno partecipato rappresentanti istituzionali, della protezione civile, del volontariato, delle forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco, delle due Province coinvolte e dei Comuni interessati: Camerano, Numana, Sirolo, Loreto, Castelfidardo, Porto Recanati. Hanno partecipato anche i Prefetti di Ancona, Alfonso Pironti, e di Macerata, Pietro Giardina; il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca; gli assessori regionali, Paola Giorgi e Pietro MarcoliniI lavori sono stati introdotti da Marco Cattaneo (Istituto nazionale geofisica e vulcanologia) che ha descritto il fenomeno sismico registrato: due scosse principiali di magnitudo 4.9 e 4.0, seguite da altre scosse di minore magnitudo, all’interno di una zona geologicamente attiva e monitorata.

L’epicentro è in mare; la sua superficialità consente alla popolazione di avvertire anche quelle di modesta intensità. “Le Marche – ha detto – sono una delle regioni meglio monitorate in Italia e la rete di rilevazione verrà incrementata con nuova strumentazione già nelle prossime ore”. Il direttore del dipartimento regionale della Protezione Civile, Roberto Oreficini, ha riferito che “tutto il sistema era operativo dopo pochi minuti dalla prima scossa e rimarrà pienamente attivo per tutta la durata del fenomeno”.

Programma operativo regionale del Fesr, la Regione ha avviato le consultazioni con il territorio marchigiano

Paola Giorgi: “Una grande partecipazione per condividere un percorso comune”

ANCONA–“Costruire un Programma operativo regionale (Por) ispirato alla crescita e all’innovazione, capace di riconfermare gli ottimi risultati raggiunti negli ultimi anni che hanno portato l’Unione europea a riconoscere le Marche come  regione imprenditoriale 2014”. Lo ha sollecitato il Presidente della Regione, Gian Mario Spacca, in occasione dell’avvio delle consultazioni con il territorio per predisporre il Por, in vista della programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020. Presso il Polo universitario di Monte Dago di Ancona, un’ampia rappresentanza di enti locali, associazioni sociali, produttive ed economiche, ha partecipato all’evento promosso dalla Regione e coordinato dall’assessore alle Politiche Comunitarie, Paola Giorgi.

“Il fatto di essere tra le primissime regioni italiane per impegno e spesa delle risorse europee – ha detto Spacca – ci consente di presentare le nostre carte per ottenere, nella prossima programmazione, un ammontare che stimiamo possa collocarsi attorno al miliardo di euro. L’appuntamento di oggi non deve essere vissuto solo come spasmodica ricerca di nuove risorse, in un momento di grande difficoltà per le finanze regionali e nazionali, ma come occasione per qualificare ulteriormente la nostra capacità di programmazione e di progettazione”.

Due le raccomandazioni del presidente: costruire progetti che valorizzino l’attività di ricerca e innovazione e trasferimento tecnologico (“Dove purtroppo siamo indietro come regione e come Italia rispetto alla media europea”); concentrarli nell’ambito della strategia della Macroregione Adriatico Ionica “che sarà la principale strategia che l’Europa perseguirà nei prossimi sette anni”. Spacca ha sottolineato la necessità di recuperare competitività investendo maggiori risorse nei processi di innovazione, dove è investito una media dello 0,7% del Pil (0,4% di parte pubblica e 0,3% privata) contro un indicatore della Ue fissato al 3%.

“Questo significa che tutta la comunità regionale, parte pubblica e privata, deve impegnarsi maggiormente e costruire una strategia più forte rispetto al passato. Dobbiamo recuperare i ritardi degli anni scorsi, se vogliamo ritrovare competitività: una scelta essenziale per la regione più manifatturiera d’Italia”.

Sul fronte della macroregione, Spacca ha ricordato che nel 2014 l’Italia avrà la presidenza di turno della Ue. “Sarà un’occasione straordinaria poter gestire la presidenza proprio nella fase in cui saranno definiti i programmi strutturali della Ue”. “Nei prossimi tre anni, le Marche subiranno ulteriori tagli nazionali per 1,3 miliardi di euro – ha concluso il presidente – Dovremo compensare questa difficoltà del nostro Stato centrale con altre modalità: sicuramente quella che ci viene offerta dalla Ue è la migliore in nostro possesso”. “Parte oggi il confronto con il partenariato per definire le linee guida della prossima programmazione dei fondi Ue 2014-2020 – ha rimarcato l’assessore Giorgi – Iniziamo una fase di concertazione con il territorio per arrivare a un percorso comune che non può esulare da quelle che sono le linee programmatiche del governo regionale: politiche di sviluppo del lavoro, ma soprattutto sviluppo della ricerca, della nuova programmazione, dell’infrastrutturazione, per la sostenibilità ambientale, per la valorizzazione del paesaggio e la crescita culturale. È un percorso che avviamo partendo dal dato che ci pone come una delle regioni più virtuose per l’utilizzo dei fondi strutturali Ue. Ma questo non basta, perché dobbiamo implementare il nostro lavoro per accedere alle risorse europee, proprio perché questi finanziamenti sono diventati fondamentali per proseguire nel governo del territorio, visto la grande carenza e il taglio delle risorse da parte del governo nazionale”.

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