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CIVITANOVA–”C’è una evidente manovra di svilimento della sanità nell’area della provincia maceratese, alla quale non assisterò inerme, anzi intendo intraprendere ogni azione possibile, anche clamorosa, e credo che lo stesso faranno anche gli altri colleghi sindaci”. Lo afferma il Sindaco Dr. Claudio Tommaso Corvatta. “Il piano di riordino della rete clinica ipotizzato dalla Regione Marche prevede – stigmatizza – misure inaccettabili per l’Ospedale di Civitanova Marche. Verrà meno infatti l’unità operativa complessa di Pediatria, cioè verrà tagliato il primario del reparto; ci verrà tolta l’unità semplice di ematologia e non ci verrà concessa quella di fisiatria, che invece era stata promessa ormai da tempo. Non è un discorso di campanile per la struttura civitanovese, perchè è l’intera Area Vasta 3 ad uscire impoverita”.

“All’Ospedale di Macerata, ad esempio, viene preferito quello di Ascoli Piceno per la chirurgia vascolare – puntualizza il Dr. Corvatta – nonostante il nosocomio maceratese avesse tutte le carte in regola per ospitarlo. Sono tagli e ridimensionamenti immotivati che colpiscono l’intera provincia ed i suoi cittadini. Una scelta che ritengo scandalosa, anche perchè va a tagliare le ali alle vocazioni migliori della nostra sanità”.

“Alla luce di un piano di riordino del genere, parlare di Ospedale unico, tema sul quale la Conferenza dei sindaci dell’Area vasta 3 è chiamata a confrontarsi venerdì 1 luglio 2016, è una evidente presa in giro. E’ impensabile ragionare su un nuovo ospedale da costruire nei prossimi anni o decenni, quando ora si scava la fossa e si frantumano le fondamenta dell’attuale assetto sanitario del territorio”.

“Se dei tagli debbono essere effettuati – argomenta ancora Corvatta – esistono modalità differenti e senza dubbio più efficaci di contenimento della spesa. Penso ad una migliore e più funzionale organizzazione dei Poliambulatori nell’area montana, penso alla previsione di sinergie tra gli Ospedali di Civitanova e Macerata e quello che verrà costruito a Fermo come struttura di rete dell’Area vasta 4. Così com’è, questo piano di riordino non passerà – conclude il Sindaco di Civitanova – a costo di restituire la fascia di sindaco per protesta. Auspico un ravvedimento della Regione, anche perchè dubito fortemente che troveranno in tutta la provincia di Macerata un solo sindaco concorde con questo riordino della rete clinica”.

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CIVITANOVA–”Cauto ottimismo sul sospetto caso di Ebola riscontrato questa mattina su una paziente al Pronto Soccorso di Civitanova Marche. Stando alle condizioni cliniche della donna di origini nigeriane ricoverata all’Ospedale regionale di Torrette, ed alla testimonianza della paziente, che ha riferito di non aver avuto alcun contatto durante il suo recente viaggio in Nigeria con persone affette dal virus, sarebbe modesta la probabilità che la donna possa aver contratto la malattia.

La certezza della diagnosi si potrà avere quando sarà noto l’esito degli esami in corso all’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, atteso in nottata.

Sentita la Direzione medica dell’Ospedale di Civitanova Marche, e viste le indicazioni ministeriali e regionali per il trattamento di situazioni di questo genere, si ribadisce che è da escludere – conclude la nota della segreteria del Sindaco Corvatta – qualsiasi rischio per contatti casuali, tra i quali sono da considerarsi vicini di casa o personale sanitario di assistenza”.

 

Il fondo della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro continua una decennale tradizione di vicinanza della Banca all’Associazione di volontariato. Il presidente della Croce Verde Cesare Bartolucci: “Dopo quattro anni difficilissimi torniamo in piazza per una festa. La festa più bella che ci sia per un’Associazione di volontariato: quella di inaugurare una nuova ambulanza ricevuta in dono”

CIVITANOVA–Centododici anni di storia, questa mattina, in Piazza XX Settembre, per la cerimonia di donazione di una nuova ambulanza da pate della Bcc.BCC-15-6-2014-P1010424-applausi-leggera

Tanto è longeva la Croce Verde civitanovese. Pagine di storia sintetizzate, nella piazza cittadina, dalla presenza sia della ristrutturata lettiga a cavalli del 1902, che della nuovissima e moderna auto ambulanza, appena donata dal Trust per la vita “Carla Pepi”, fondo a scopo solidaristico della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro.

Dopo quattro anni difficilissimi – ha detto il Presidente della Croce Verde, Dr. Cesare Bartolucci, nel corso della toccante cerimonia – siamo tornati in piazza per una festa. La festa più bella che ci sia per un’associazione di volontariato: quella di retta all’inaugurazione una nuova ambulanza ricevuta in dono”.

I 112 anni – ha continuato Bartolucci – in cui la Croce Verde ha rappresentato per i cittadini volontari una “cassaforte di emozioni e di sentimenti”. 112 anni in cui si è lavorato per la gente, con la gente, tra la gente, grazie alla gente di Civitanova che ha voluto che la Croce Verde arrivasse fino ad oggi”.BCC- 15-GIUGNO-2014-CESARE-P1010409-Bartolucci-volontari-leggera

La Croce Verde e la nostra Banca – ha detto a sua volta Sandro Palombini, Presidente della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro – hanno insieme scritto pagine di storia di Civitanova, l’una a fianco all’altra. Come Banca del territorio non potremmo non essere vicini a una realtà importante e bella come la vostra”.

Siamo noi a ringraziare voi – ha detto il Direttore Generale della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro, Giampiero Colacito, rivolgendosi ai dirigenti, militi e volontari della Croce Verde – per lo splendido e prezioso lavoro che conducete quotidianamente”.

Presente alla cerimonia anche il Sindaco di Civitanova, Dr. Tommaso Claudio Corvatta, autorità militari e tanti volontari e militi della Croce Verde cittadina. Per la BCC era presente anche l’amministratore Guido Celaschi, egli stesso volontario della Croce Verde.BCC-AMBUL-ALI-P1010422-gruppoleggera

Molto suggestivo il taglio del nastro della nuova ambulanza, con il “saluto” del nuovo mezzo eseguito a più riprese attraverso il suono dei clacson.

Al termine della cerimonia, i mezzi della Croce Verde presenti in Piazza si sono spostati in corteo, a sirene spiegate, per le vie di Civitanova Marche e poi nella Città Alta.

Il primo della lunga serie di mezzi donati negli anni dalla BCC di Civitanova Marche e Montecosaro, allora Cassa Rurale ed Artigiana, risale al 18 settembre 1979, quando la Croce Verde aveva la propria sede in Via Adua. Anche allora la cerimonia si tenne in Piazza XX settembre.

La nuova ambulanza è esattamente una Volkswagen modello T5 a trazione integrale, turbodiesel di 2000 cc. di cilindrata, con 140 cavalli di potenza. E’ dotata di sospensioni di tipo pneumatico, per garantire il massimo confort. L’allestimento ad ambulanza è stato realizzato dalla carrozzeria Ambitalia di Albinea, in provincia di Reggio Emilia, secondo precise indicazioni dei militi della Croce Verde. E’ un mezzo classificato nella categoria AALS, quella del “soccorso avanzato”, idoneo pertanto alle emergenze, anche con medico ed infermiere a bordo.BCC-AMBUL-P1010415-camici-leggera

Grazie alle particolari sospensioni verrà utilizzata anche per servizi sulle lunghe distanze. Il mezzo in questione si avvale anche di un lettore dvd, per distrarre e magari allietare i pazienti più piccoli. La nuova ambulanza è dotata anche di una speciale poltrona per cardiopatici.

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CIVITANOVA–Il sindaco di Civitanova Marche Tommaso Claudio CASERMA PIERMANNICorvatta ha partecipato questa mattina (3 aprile 2014) ad un incontro alla Prefettura di Macerata, per discutere l’ipotesi di riorganizzazione dei presidi territoriali delle forze dell’ordine. E’ stato il Prefetto Pietro Giardina ad illustrare le intenzioni dello Stato centrale. Per quanto riguarda il territorio civitanovese, nell’immediato si intende accorpare la stazione dei Carabinieri di Civitanova Alta con il comando di Civitanova Porto; nel medio-lungo periodo si vuole provvedere ad una distribuzione più omogenea delle forze dell’ordine, che prevedrebbe, laddove coesistano un Commissariato di Polizia ed un Comando dei Carabinieri, che uno dei due venga spostato. All’incontro erano presenti i rappresentanti di Carabinieri, Commissariato di pubblica sicurezza, Guardia di finanza.

Ho manifestato l’assoluta contrarietà mia e dell’Amministrazione comunale di Civitanova Marche alla prospettiva che ci è stata rappresentata – commenta il sindaco Corvatta – Si tratta di ipotesi assurde e contrarie alla logica. Nel momento in cui sembra che il Paese stia uscendo dalla fase più difficile della crisi, si provvede ad ulteriori tagli che penalizzano le forze di polizia e di riflesso il presidio del territorio e la sicurezza dei cittadini. Teniamo anche conto che la Stazione dei CC di Civitanova Alta svolge un prezioso compito in un’area particolarmente importante, che racchiude il quartiere di Santa Maria Apparente, due zone industriali, l’uscita autostradale ed un’area tecnico distributiva con un un nuovo centro commerciale, più Fiera e in futuro un palasport. Uno spazio che si prevede possa richiamare un movimento di alcuni milioni di persone l’anno. Una ragione in più per opporci con decisione”.

 

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CIVITANOVA–E’ partito ieri pomeriggio, venerdi 10 gennaio 2014, con

LA VECCHIA FORNACE CECCOTTI NELL'AREA OMONINA VISTA DALL'ADRIATICA

LA VECCHIA FORNACE CECCOTTI DI CIVITANOVA MARCHE NELL’AREA OMONINA VISTA DALL’ADRIATICA

l’incontro svoltosi in sala giunta con i rappresentanti delle associazioni di categoria, il percorso di “progettazione partecipata” avviato dall’Amministrazione comunale di Civitanova per la ridefinizione urbanistica dell’area Ceccotti. Un incontro che ha riscosso una nutrita partecipazione dai rappresentanti degli enti invitati ed è stato introdotto dal sindaco Tommaso Claudio Corvatta. “Questa è la sede per iniziare a promuovere idee – ha rimarcato il primo cittadino – Come amministrazione abbiamo impresso delle linee guida, nella direzione della riqualificazione urbanistica, della promozione della mobilità, di interventi ecosostenibili, all’insegna del contenimento dei volumi. L’area Ceccotti rappresenta la principale opportunità di svolta per Civitanova Marche e riteniamo preziosa la collaborazione di un professionista di altissimo spessore come l’architetto Sandro Polci”.

Proprio Polci ha quindi introdotto, con l’aiuto di una serie di slide, alcuni elementi cruciali per la riqualificazione dell’area. “Non siamo qui per proporre soluzioni o un progetto già definito, altrimenti tutto questo percorso non avrebbe senso. Abbiamo deciso di partire da un incontro con gli stakeholders, perché riteniamo necessario capire quali possano essere gli interlocutori per intervenire. Altrimenti sarebbe come apparecchiare una tavola imbandita senza avere chi cucina”.

Di seguito, alcuni spunti per avviare il confronto. “L’area Ceccotti non deve diventare un altro quartiere o un’altra linea di traffico su gomma, non è questo l’obiettivo. Va invece sgretolato quel muro tra due parti della città costituito fin qui dalla Stazione ferroviaria. La mobilità deve superare questa barriera, attraverso un sovra o sottopasso che porti verso Corso Umberto I°. Un altro obiettivo sarà quello di riqualificare l’ex Fornace Ceccotti, simbolo del fervore produttivo della Civitanova del Novecento. In Europa esistono esempi molto interessanti, come quelli della riqualificazione di opifici industriali nella Ruhr, che potrebbero fornire spunti positivi. Pensiamo inoltre ad un polo verde, che vada in continuità con il Parco del Castellaro, un’area che deve essere verde, ma vissuta, tenendo conto che in questa zona gravitano all’incirca 140.000 persone e questo sito può diventare anche un’attrattiva turistico-ricettiva”.

In tema di parcheggi, l’architetto pensa “ad una soluzione non visibile, che potrebbe ricavarsi realizzando un basamento sopra l’attuale livello dei posti auto. Il proposito è quello di evitare di portare il traffico su gomma dentro la nuova area”. Da Polci anche una precisazione sulla progettazione partecipata. “E’ una modalità apparentemente lenta, ma non è così. E’ invece la strada più breve perché consente di raggiungere una soluzione condivisa. Quello che inizia oggi è un percorso di durata complessiva di circa 4 mesi”.

Dopo una serie di interventi e suggerimenti da parte dei presenti alla riunione, la chiusura dell’assessore all’urbanistica Francesco Micucci. “Sappiamo tutti in linea di massima cosa vogliamo fare, l’obiettivo di questi incontri è quello di trovare soluzioni condivise e praticabili, contemperando le idee con i criteri economici necessari a tenere in piedi l’operazione”. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 18 gennaio, alle ore 15.30, in sala consiliare, dove si svolgerà la prima assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza. In settimana sarà inoltre attivata una sezione al sito internet comunale, in cui verranno inseriti relazioni e documenti relativi agli incontri sull’ex Ceccotti e sarà allestito un indirizzo mail dedicato per raccogliere osservazioni, suggerimenti e contributi per la ridefinizione urbanistica dell’area. 

CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO CLAUDIO TOMMASO CORVATTA E DEL VICE-SINDACO GIULIO SILENZI

CIVITANOVA–Duecentocinquantamila euro di debiti fuori bilancio per le spese legali. E’ la somma che l’amministrazione Corvatta è chiamata a coprire per pagare le parcelle di 13 avvocati, nominati negli anni scorsi. Una questione che sarà oggetto del consiglio comunale del 20 dicembre 2013 e di

PALAZZO SFORZA SEDE DEL COMUNE DI CIVITANOVA ADDOBBATO A FESTA PER IL NATALE 2013

PALAZZO SFORZA SEDE DEL COMUNE DI CIVITANOVA ADDOBBATO A FESTA PER IL NATALE 2013 • FOTO©MILLEPAESI

cui hanno parlato in conferenza stampa il sindaco Tommaso Claudio Corvatta ed il vice Giulio Silenzi. “Tra le eredità ricevute dalla passata amministrazione – sottolinea il primo cittadino – ci troviamo anche a sostenere queste spese, frutto di una serie di contenziosi, che pesano in modo significativo sulle casse dell’ente. In questo anno e mezzo abbiamo limitato drasticamente il ricorso agli avvocati, contenuto le spese a pochissimi incarichi e chiuso in modo soddisfacente alcuni contenziosi. Mi chiedo tuttora come sia stato possibile spendere tutte queste somme in consulenze legali negli anni passati. Quelli che nel centrodestra hanno ironizzato qualche giorno fa sulla supposta della Tares, ci hanno lasciato queste bombe ad orologeria che una dopo l’altra esplodono sulla testa di tutti i cittadini”.

Ci siamo trovati ad ereditare più di 250 contenziosi – prosegue Giulio Silenzi – Nell’arco di quest’ultimo anno ne abbiamo chiusi 15, ma ne rimangono molti altri. Sono soldi freschi che dobbiamo destinare alle parcelle dei legali, con poco più di queste somme sarebbe stato possibile limitare di un punto l’Imu su seconde case e fabbricati, oppure incrementare sensibilmente il numero di famiglie da esentare dal pagamento della Tares. In alcuni casi, come per il Panettone nei pressi del molo, si è portata avanti una causa priva di senso, a nostro avviso persa in partenza, che ci costa oggi altri 23.000 euro, per un totale che si aggira sui 40.000”.

Il debito per le spese legali sarà discusso alla prossima seduta di consiglio comunale prevista per venerdì 20 dicembre. “Abbiamo voluto che questo provvedimento fosse oggetto di discussione consiliare – conclude il vicesindaco Silenzi – E’ opportuno che ognuno, soprattutto chi ha causato queste spese, se ne assuma le responsabilità”.

CIVITANOVA–Il sindaco di Civitanova Tommaso Claudio Corvatta ha ricevuto ieri mattina nella residenza municipale il console generale della Repubblica popolare cinese Wang Xinxia e la sua delegazione. Il diplomatico è arrivato in Comune dopo aver fatto visita alla sede civitanovese dell’Associazione Italia Cina cultura e impresa, al Prefetto ed al Questore di Macerata.

Il primo cittadino si è intrattenuto con il Console per una panoramica sulla situazione della comunità cinese nel territorio di Civitanova Marche. “Ho ringraziato il console per la visita nella nostra città, che registra una delle presenze più significative di cittadini cinesi in Italia – sottolinea il sindaco Corvatta – Gli ho rappresentato il mio apprezzamento per la loro laboriosità e per l’atteggiamento rispettoso delle regole dimostrato da una buona parte dei cinesi che vivono nel nostro territorio. Allo stesso tempo, non gli ho nascosto che permangono sacche di popolazione che vivono in condizioni non accettabili e sono scarsamente integrati nel tessuto sociale civitanovese”. CORVATTA-CONSOLE CINESE-SUN GUANG-2647

CIVITANOVA–OGGI  MARTEDì 16 LUGLIO 2013 MASSIMO MOBILI E FABRIZIO CIARAPICA, ESPONENTI DEL CENTRO-DESTRA A PALAZZO SFORZA, HANNO DIRAMATO UNA NOTA ALLASTAMPA CHE DI SEGUITO RIPORTIAMO.

“Occorre essere onesti con i cittadini, l’aumento dell’acqua non è un obbligo di legge – affermano  gli esponenti del Pdl – come vorrebbe far intendere il sindaco Corvatta, bensì una sua precisa scelta! Innanzitutto ci domandiamo per quale motivo nel piano tariffario dell’ATO, votato anche dal Sindaco di Civitanova, l’ATAC fatta eccezione per la sola ASSEM di San Severino, risulta essere l’azienda a cui è stato applicato l’incremento più alto e cioè l’8.4%, (5% per il 2012 e 3.4% per il 2013), quando invece per l’APM di Macerata ad esempio, è stata prevista addirittura una riduzione tariffaria dello 0.4% per il 2012! La giustificazione “poteva andar peggio”, non deve essere un vanto per chi amministra la città, bensì un fatto serio su cui riflettere e prendere provvedimenti: l’AEEG, prevede che venga applicato un aumento del 6.5% annuo, (quindi il 13% se si sommano 2012 e 2013), ma solo in quei casi, in cui i coefficienti forniti dall’azienda, non rientrino nei limiti imposti dalle disposizioni normative. Ci dica quindi il Sindaco, quali incongruenze ci sarebbero nei dati forniti da ATAC, non vorremmo che siano i civitanovesi a pagare le inefficienze altrui. Se poi a fronte di un aumento previsto dall’Autority, l’ATO in autonomia ha deciso di applicare una tariffa ridotta del 8.4%, ciò significa che non si tratta di obbligo di legge, ma di pura scelta politica. Ci spieghi inoltre Corvatta, visto che la tariffa deriva dalla somma tra costo dell’acqua, costi di gestione e investimenti, per quale motivo dinanzi a una riduzione degli investimenti sulle condotte, passati da € 2.065.468 del 2011, a € 1.640.875 del 2012 fino a € 1.480.000 del 2013, il costo per l’utente continua a crescere? Ma come non era Corvatta che in campagna elettorale parlava di “Colabrodo” della rete fognaria? Perché ora riduce gli investimenti del 30% e aumenta la tariffa? Forse sono cresciuti i costi di gestione di ATAC? Certo che avere un Presidente ed un amministratore delegato ben remunerati e non aver accorpato le municipalizzate, come promesso, comporta costi elevati che gravano sulla bolletta e che potevano essere evitati. La sostanza è che dopo la mazzata dell’IMU, il rincaro del gas, l’imminente stangata TARES, oggi di fatto viene aumentata anche l’acqua. Ci domandiamo se la sinistra abbia ben compreso – concludono Mobili e Ciarapica – la difficoltà del momento e i disagi delle famiglie e delle imprese che non riescono più ad andare avanti”.

  

CIVITANOVA–”Le dichiarazioni del sindaco di Civitanova Claudio Tommaso Corvatta sul consuntivo 2012 impongono una riflessione alla luce soprattutto delle dichiarazioni sui “finti” debiti lasciati dalla precedente amministrazione e usate come alibi per tartassare i cittadini con l’IMU, nonostante la difficile situazione economica imporrebbe maggior attenzione da parte di chi amministra”. Lo sostiene l’ex-sindaco Massimo Mobili. “Il Sindaco e la maggioranza hanno dichiarato che il rendiconto del 2011 era la manifestazione della mala gestione passata e che l’avanzo pari a 2.156.346 euro, era solo virtuale in quanto gran parte vincolato eccetto che per 163.028 euro. Nel 2012 sempre Corvatta, magnifica invece la sua ottima amministrazione per aver conseguito un avanzo pari a 2.960.889, ma con soli 1.987 euro di somme non vincolate, è conseguente quindi che in uno dei due casi non si dice come stanno le cose. In secondo luogo l’esaltazione della riduzione del debito da 63.307.000 a 59.458.000 euro deve essere analizzata e bisogna precisare che questa è avvenuta per scadenze di mutui, per riduzione imposte dalla legge, ma soprattutto perchè si è scelta la strada del non investire, come per il Sottopasso di via Einaudi o per gli ascensori di Civitanova Alta. Purtroppo Corvatta, pensando alla sua “decrescita felice”, considera che le nuove scuole, gli asili, il Corso, il Lungomare sud e le palestre, realizzate dal centro destra, siano solo debiti e non investimenti in capitale e servizi per la città. Il risultato di questo modo di pensare è sotto gli occhi di tutti: mentre le strade sono un colabrodo le opere finanziate ferme, di quelle nuove nemmeno l’ombra ed il lavoro manca, la città perde la sua capacità attrattiva. La pubblica amministrazione deve fare la sua parte nel creare lavoro in settori fondamentali per l’economia – conclude Mobili – soprattutto un Comune come Civitanova che ha i conti in ordine, la capacità di mutuare e la possibilità di investire anche con questo rigidissimo patto di stabilità”.

 

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