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Per problemi familiari non ci potrà essere, purtroppo, Gian Antonio Stella inviato del Corsera. Alle 11.30, nell’aula sospesa dell’Università, interverranno l’ex Direttore del Messaggero Paolo Gambescia e il vice direttore innovazione e sviluppo del Gruppo Espresso, Mario Tedeschini Lalli.

URBINO–L’Istituto per la formazione al Giornalismo di Urbino domani (sabato 5 aprile 2014) dedica una giornata in ricordo del suo fondatore, Silvano Rizza, scomparso nel settembre scorso. Silvano Rizza, per dodici anni direttore della Scuola urbinate, è stato maestro e punto di riferimento per generazioni di giornalisti. Nella stessa giornata sarà ricordato anche un allievo della Scuola, Luca Dello Iacovo, giovane giornalista scomparso tragicamente nel dicembre scorso.

Da sinistra: Dario Gattafoni, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche, Gianni Rosetti docente della Scuola di giornalismo di Urbino e Fabiano Del Papa all'assemblea di categoria svoltasi di recente a Fermo Foto Millepaesi

Da sinistra: Dario Gattafoni, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, Gianni Rossetti, docente della Scuola di giornalismo di Urbino e Fabiano Del Papa (già in Rai a Pescara) all’assemblea annuale Odg Marche svoltasi di recente a Fermo • Foto©Millepaesi

La giornata di studio e di riflessione comincerà alle 9.30 nell’Aula sospesa dell’Università, in via Saffi 5, con un dibattito-confronto su “Data journalism, cultura digitale e innovazione”. Interverranno Massimo Russo, direttore di Wired Italia, Luca Tremolada giornalista del Sole24Ore e gli allievi del biennio 2004-2006 della Scuola, compagni di studi di Luca Dello Iacovo. Introdurrà il direttore dell’Istituto Lella Mazzoli.

Alle 11.30, sempre nell’Aula sospesa, era prevista la Lectio del giornalista del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella sul tema “La Stampa e il palazzo”. Purtroppo per improvvisi problemi familiari Gian Antonio Stella è stato costretto a disdire l’impegno. L’evento per ricordare Rizza avrà come protagonisti l’ex Direttore del Messaggero Paolo Gambescia e il vice direttore innovazione e sviluppo del Gruppo Espresso, Mario Tedeschini Lalli.

Paolo Gambescia ha una lunga e prestigiosa carriera alle spalle. E’ stato (nel 1979) co-fondatore assieme a Maurizio Costanzo del primo quotidiano popolare italiano a larga diffusione (L’Occhio, edito da Rizzoli), poi è stato inviato del Messaggero, direttore dell’Unità e del Mattino di Napoli. Nel 2002 è tornato al Messaggero come direttore. Insegna giornalismo alla Sapienza e comunicazione politica all’Università di Teramo. Gambescia parlerà dei cambiamenti che sono avvenuti e stanno avvenendo nel giornalismo italiano.

Mario Tedeschini Lalli è uno dei massimi esperti di giornalismo digitale ed è anche responsabile per l’Italia della Online News Association. È stato caporedattore di Kataweb Multimedia, sempre per il Gruppo Editoriale L’Espresso; in precedenza ha guidato le redazioni di Repubblica.it e di Cnnitalia.it. Tedeschini Lalli terrà una lezione su “”Dati, fatti e trasparenza: un avvertimento. Giornalismo data challenged e ‘segreto-dipendente’.” Parlerà insomma di “data journalism” per avvertire che il giornalismo italiano ha avuto un rapporto molto difficile con il “dato”, prima di tutto con il dato in senso numerico, ma anche con il dato, nel senso del fatto verificabile, adattandosi a una modalità dove il “why” delle “cinque W” fa premio sul “what”. Farà anche un accenno al fact checking.

 Alle 15.30, nella sede dell’Istituto in via della Stazione 62, si terrà una piccola cerimonia durante la quale sarà intitolata a Silvano Rizza l’Aula magna e sarà presentata una borsa di studio a suo nome. Interverranno Claudio Rizza, Lella Mazzoli e Gianni Rossetti, direttore dei corsi e delle testate della Scuola di giornalismo.

 Alle 17 gli ex allievi della Scuola di giornalismo presenteranno l’Associazione giornalisti Silvano Rizza e contestualmente si apriranno le iscrizioni per l’adesione. La giornata si chiuderà con una cena sociale che raggrupperà tutti gli ex allievi di 24 anni di attività dell’Ifg.

SEMINARIO CON IL GIORNALISTA ALESSANDRO SORTINO, PRESENTI IL RETTORE DELL’ATENEO STEFANO PIVATO, DARIO GATTAFONI (PRESIDENTE ORDINE GIORNALISTI MARCHE), LELLA MAZZOLI (IFG).


URBINO–Sarà Alessandro Sortino (per diversi anni giornalista delle Jene, ora

Dario Gattafoni, Presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche

Dario Gattafoni, riconfermato Presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche •    • Foto©Millepaesi •

inviato di “Piazza Pulita”) l’ospite del seminario che chiuderà il primo anno di corso della Scuola di giornalismo di Urbino. Sortino sarà nella città ducale domani mercoledì 12 giugno 2013 e parteciperà, fra l’altro, alla cerimonia per la consegna delle borse di studio. Quella in corso è l’ultima settimana di lavoro e di studio per i 31 praticanti di questo biennio, prima degli stage che sono stati programmati per settembre e ottobre. La Scuola riprenderà l’attività a novembre e proseguirà fino alla fine di aprile del 2014.
Alessandro Sortino è stato chiamato per un seminario nel corso del quale parlerà della sua esperienza professionale e delle difficoltà di fare giornalismo d’inchiesta. Sortino, dopo alcune collaborazioni con il Settimanale Vita e con “La Repubblica”, è approdato a Radio Capital dove ha ideato e condotto alcuni programmi di approfondimento e satira come “Salotto Termini” e “Scandali al sole”. Con il programma “Diario di guerra”, incentrato su storie di vita dalla Serbia e dal Kosovo, nel 1999 ha vinto il premio “Penne pulite”.
Grazie al successo di queste trasmissioni è stato chiamato da Davide Parenti come inviato per il fortunatissimo programma televisivo “Le jene” dove è rimasto per circa otto anni. L’intervento di Alessandro Sortino è inserito nell’ambito della settimana televisiva i cui docenti sono Filippo Nanni (coautore di Ballarò) e Rita Mattei (caporedattore del Tg3). Al termine del seminario (alle 12.30 circa) ci sarà una piccola cerimonia per la consegna delle borse di studio a Giuseppina Avola e Antonella Ferrara che si sono classificate ai primi due posti nella selezione per l’ammissione alla Scuola. Altre tre borse di studio sono state assegnate in base alla graduatoria dell’esame svolto a conclusione del primo anno di corso. Le due borse di studio sono intitolate a Lucio Boattini e Luca Animobono. Lucio Boattini è stato allievo dell’Ifg, assunto dalla Rai come vincitore di concorso e morto giovanissimo per infarto durante una vacanza all’estero con la famiglia. La seconda borsa di studio è stata finanziata dal Sindacato giornalisti marchigiani (Sigim) e intitolata a Luca Animobono, giornalista professionista e cronista di Corriere Adriatico, stroncato da un infarto a quarant’anni durante una vacanza con gli amici.  Alla cerimonia di consegna parteciperanno i familiari di Lucio Boattini e Luca Animobono, il Rettore Stefano Pivato, i dirigenti del Sindacato giornalisti, il Presidente dell’Ordine Dario Gattafoni e naturalmente il direttore dell’Ifg Lella Mazzoli e il direttore dei corsi e delle testate Gianni Rossetti.

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