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· Saranno eseguiti durante il periodo pasquale e quello del 25 aprile, quando minore è il traffico dei viaggiatori pendolari
· Le modifiche al programma di circolazione dei treni per il 23, il 24 e il 26 aprile
· Treni regolari il 25 e il 27 aprile

ANCONA–(18 aprile 2014) Entrano nel vivo gli interventi per la realizzazione del nuovo apparato di comando e controllo (ACC) della Stazione Ferroviaria di Ancona.

Il nuovo impianto – che sostituirà quello esistente installato negli anni 60, uno dei primi in Italia – trasformerà la Stazione di Ancona da elettromeccanica ad elettronica, garantendo così una più alta regolarità del traffico, una maggiore potenzialità degli impianti e una gestione dinamica delle eventuali anormalità di circolazione.

La realizzazione della fase più delicata dell’intervento – che richiederà un investimento complessivo di oltre FS-frecciarossa_1000_faro – che avrà maggiori ripercussioni sul traffico ferroviario sarà concentrata tra il 22 e il 27 aprile, periodo che registra un fisiologico calo dei viaggiatori pendolari.

In particolare:
mercoledì 23 e giovedì 24 aprile saranno cancellati (integralmente o parzialmente) 22 treni regionali sulla Ancona – Fabriano – Ancona, 8 tra Ravenna, Rimini e Ancona e 8 sulla Ancona – Ascoli Piceno;
sabato 26 aprile saranno cancellati 5 regionali tra Ancona e Fabriano, 4 sulla Ancona – San Benedetto – Ascoli e 3 tra Ancona, Rimini e Ravenna.

Circolazione dei treni regolare, invece, il 25 e il 27 aprile.

Informazioni di dettaglio sul programma di circolazione nelle biglietterie, negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, su trenitalia.com e sui new media del Gruppo FS Italiane (FSNews.it e FS News Radio

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Il numero di incidenti sulla rete RFI sono al di sotto della media europea

ROMA–I dati comunicati oggi dall’Agenzia Nazionale FS-etr_500_at_Termini_station_in_Rome_500x315per la Sicurezza delle Ferrovie confermano, come già  noto a Rete Ferroviaria Italiana, che il numero di incidenti sulla rete gestita da RFI è al di sotto della media europea relativa ai principali Paesi e in ogni caso inferiore ai valori obiettivo fissati dalla Commissione Europea per l’Italia, fatta eccezione per gli investimenti di persone presenti indebitamente lungo i binari.

Suscita tuttavia sorpresa e stupore il disallineamento fuorviante fra le conclusioni contenute nel “comunicato stampa” e quanto riportato dettagliatamente nella Relazione “Andamento della sicurezza delle ferrovie nell’anno 2013”.

 I dati di incidentalità di dettaglio chiaramente riportati nella Relazione mostrano, infatti – precisano le FS – un significativo miglioramento in termini percentuali ed assoluti.

Sulle “carenze manutentive” dell’infrastruttura la stessa Agenzia riferisce che le non conformità rilevate sui deviatoi nel 2013 sono scese al 7%, contro l’11,8% del 2012;  analogamente, per il segnalamento, sono calate al 2,5%, contro il 6,7% del 2012. Il trend in diminuzione sui due casi citati si mantiene tale sulla gran parte degli altri parametri rilevati dall’Agenzia.

 In particolare, si precisa che il valore del 35% sul totale denunciato dall’ANSF in relazione ai deragliamenti causati da “carenze manutentive”, corrisponde a 2 eventi su un totale di  oltre 3 milioni di treni circolati sulla rete di RFI nel 2013.

Anche in presenza di guasti la circolazione dei treni è sempre gestita in sicurezza con specifici protocolli, ben noti all’ANSF. Va poi precisato che i valori di incidentalità in termini di decessi e/o feriti gravi  riguardano per la gran parte (tra l’80 e il 95%) non le persone che viaggiano a bordo dei treni  (nello specifico nel 2013 neanche un decesso), ma persone che non hanno rispettato le regole di corretto comportamento in ambito ferroviario: indebita presenza sui binari o indebito attraversamento dei passaggi a livello regolarmente chiusi in in violazione del Codice della Strada. Tanto che la stessa ANSF ha promosso una campagna di sensibilizzazione specifica di comportamento.

 Infine va precisato che il Gruppo FS ha investito in tecnologia per la sicurezza e la circolazione ferroviaria  circa 9 MLD di euro negli ultimi anni.

 Tale quadro di complessivo miglioramento, cosi come chiaramente emerge dalla Relazione dell’Agenzia,  dimostra  la concretezza e l’efficacia delle azioni e della gestione messa in atto dal Gruppo FS, e ciò al di là “della conclusione del processo di riorganizzazione di  RFI”, il cui progetto è peraltro in fase di esame da parte dell’Agenzia.

Si precisa infine – da parte di Fs – che tutti i dati sono riferiti alla sola rete gestita da Rete Ferroviaria Italiana (16.700 km) in quanto tutte le altre Ferrovie regionali ex concesse presenti sul territorio nazionale (oltre 3.000 km) non sono ancora sotto il controllo dell’Agenzia.

 

In località Bellaluce di Fabriano • dalle 6 di stamani circolazione su un solo binario • Rallentamenti dai 15 ai 30 minuti

LA FOTO RELATIVO AL TRATO FERROVIARIO DOVE SI E' VERIFICATO LO SMOTTAMENTO

LA FOTO RELATIVA AL TRATTO FERROVIARIO DOVE SI E’ VERIFICATO LO SMOTTAMENTO

per i treni in transito

ANCONA–La pesantissima ondata di maltempo che sta interessando da ieri le Marche ha provocato, intorno alle 6 di oggi, uno smottamento del terreno in località Bellaluce di Fabriano, sulla tratta Fabriano – Albacina della linea Roma – Ancona.
L’acqua, il fango e i numerosi detriti – che dalla collina sovrastante hanno invaso la sede ferroviaria – hanno imposto la chiusura del binario in direzione Ancona: la circolazione si sta al momento svolgendo a senso unico alternato su un solo binario, con un rallentamento a 30 Km orari della velocità dei treni.
Ciò comporta ritardi tra 15 e 30 minuti per i convogli in transito.
Impossibile, al momento, quantificare la durata degli interventi di ripristino dell’infrastruttura, immediatamente avviati dalle squadre di emergenza di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).

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