You are currently browsing the tag archive for the ‘PORTO’ tag.

Porto di Ancona, l’assessore Giorgi incontra il commissario straordinario

IL PORTO DI ANCONA • FOTO©MILLEPAESI

IL PORTO DI ANCONA • FOTO©MILLEPAESI

Giampieri: “No a un declassamento”.  Giampieri: “Coordinamento istituzionale forte”

“Un incontro per condividere le strategie di sviluppo del porto di Ancona, verso cui la Regione Marche pone grande attenzione in considerazione del ruolo rilevante che lo scalo riveste sia per l’economia regionale, che nell’ambito dello sviluppo delle relazioni europee verso l’area Balcanica”. Sintetizza con queste parole, l’assessore ai Porti, Paola Giorgi, gli esiti dell’incontro odierno avuto con il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Ancona, Rodolfo Giampieri.

“È fondamentale implementare la competitività del porto di Ancona, che non può subire penalizzazioni dalla ridefinizione dei distretti logistici e portuali che preveda un declassamento di Ancona”, continua Giorgi. L’assessore e il commissario hanno effettuato una ricognizione sulle necessità dell’infrastruttura portuale, indispensabili per assicurare una maggiore operatività del porto. Iniziando dai lavori della vasca di colmata, che “procedono secondo i tempi previsti”.

La Vasca ha capienza di circa 200mila metri cubi e sarà utilizzata per lo smaltimento dei fanghi di dragaggio portuale: metà capienza per le esigenze del porto di Ancona, l’altra metà per il conferimento dagli altri porti regionali. Sono state approfondite anche le questioni per giungere all’individuazione delle aree idonee di conferimento a mare delle sabbie di escavo compatibili rispetto ai limiti di legge per questa modalità di smaltimento, allo scopo di garantire una maggiore operatività di tutti i porti marchigiani. “Il porto è per sua natura infrastruttura dinamica – ha ribadito Giorgi – Le molteplici possibilità di crescita e sviluppo vanno inserite in un contesto più ampio della dimensione locale e monitorate frequentemente”.

L’assessore e il commissario Giampieri hanno perciò convenuto sulla necessità di confronti frequenti, anche coinvolgendo il Comune di Ancona per il suo ruolo di capoluogo regionale. In questa ottica, Giampieri ha accolto l’invito dell’assessore a intavolare un tavolo di confronto che coinvolga Porto, Aeroporto e Interporto, allo scopo di rilanciare le potenzialità della piattaforma logistica delle Marche. Condivisone si è infine avuta sull’importanza che assume il porto di Ancona come terminale del corridoio Scandinavo-Mediterraneo, “con cui anche l’Europa riconosce il valore strategico dello scalo dorico, che assume ancora più centralità nella odierna cornice della Strategia della Macro Regione Adriatico Ionica”, ha sottolineato Giorgi, ribadendo che “il riconoscimento europeo rappresenta un elemento imprescindibile e la base di partenza per ogni ipotesi di discussione di riordino delle Autorità portuali”.

Il commissario dell’Autorità portuale, Rodolfo Giampieri, ha espresso soddisfazione sugli esiti dell’incontro, sottolineando che “un coordinamento istituzionale forte è un metodo di lavoro efficace per riuscire a velocizzare i tempi delle decisioni e essere competitivi in un mercato sempre più dinamico e selettivo, nel rispetto delle imprese e dei lavoratori”.

ANCONA–Rischio declassamento del porto di Ancona?

IL PORTO DI ANCONA • FOTO©MILLEPAESI

IL PORTO DI ANCONA • FOTO©MILLEPAESI

Venerdì l’assessore Paola Giorgi incontra il commissario Giampieri: “Impegno per rafforzare lo scalo dorico, non condivisibili proposte di ridimensionamento”
“Una scelta non condivisibile, che rischia di penalizzare non solo la città di Ancona, ma tutta l’economia regionale, in un momento in cui la centralità della macroregione Adriatico Ionica – di cui la Regione Marche, con l’azione del presidente Spacca è motore – viene riconosciuta dalla stessa programmazione dell’Unione europea”.

Lo afferma l’assessore regionale ai Porti, Paola Giorgi, che interviene in merito al dibattito che si è svolto oggi nell’Assemblea legislativa, con l’approvazione di una mozione contro il declassamento dello scalo dorico.

“La questione è all’esame del governo regionale da tempo, in quanto l’infrastruttura, insieme all’aeroporto e all’interporto, rappresenta uno snodo strategico nella realizzazione della piattaforma logistica delle Marche”, ricorda l’assessore. Giorgi anticipa anche che venerdì prossimo (24 gennaio) è in programma un incontro con il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Ancona, Rodolfo Giampieri, per una valutazione comune delle strategie da adottare. “Ho già espresso, con una lettera inviata la scorsa settimana all’Assoporti (l’Associazione dei porti italiani) tutta la perplessità in merito a una proposta di riordino che non tiene conto del ruolo svolto dalle Regioni, competenti nella materia e, in particolare della Regione Marche, specie ora che il porto di Ancona è stato inserito in uno dei nove corridoi infrastrutturali europei (l’Helsinki-Mediterraneo), sottolinea l’assessore.

Giorgi ricorda anche che il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, sabato scorso ha parlato personalmente con il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, sul ruolo del porto di Ancona: una delle priorità già sottoposte al ministro in occasione dell’incontro istituzionale del luglio scorso presso la Prefettura di Pesaro. “L’ipotizzato accorpamento delle Autorità portuali, che dovesse prevedere il declassamento del porto di Ancona – conclude Giorgi – sarebbe totalmente in controtendenza rispetto a progetti e programmi europei che evidenziano la centralità dell’infrastruttura regionale in un ampio contesto di sviluppo economico. La Regione continuerà a lavorare, con l’impegno e la determinazione sempre dimostrata, su tutti i fronti per rafforzare gli investimenti infrastrutturali delle Marche che non possono prescindere dalla sinergia operativa tra il porto, l’aeroporto e l’interporto, rafforzata dal dialogo che si sta attivando tra i soggetti interessati, grazie alla regia regionale, specie ora che l’Europa guarda con particolare interesse all’area Balcanica”.

ANCONAL’interramento del piede della frana si potrebbe fare utilizzando il materiale proveniente dall’escavo dei fondali per la realizzazione della banchina Marche.

E’ la sintesi del progetto – di grande ricaduta sul piano della sostenibilità ambientale ed economica – che l’Amministrazione comunale, attraverso gli assessori ai Lavori pubblici e frana Maurizio Urbinati e al Porto Ida Simonella hanno portato all’attenzione oggi pomeriggio (13 novembre 2013) di un primo tavolo di lavoro, a cui hanno partecipato tutti i soggetti coinvolti in quell’area, vale a dire i rappresentanti di Regione, Arpam, Autorità portuale, Ferrovie dello Stato, Capitaneria di Porto, Marina Dorica.

Il progetto ha come scopo primario quello della riduzione del rischio – frana, ma porta con sé molteplici vantaggi: l’interramento darebbe infatti l’occasione per il recupero di un tratto di costa da Marina Dorica a Torrette, che potrebbe essere trasformato in un Lungomare con strutture leggere, nonché piste ciclabili, ecc.

L’interramento inoltre – qui sta il cuore del progetto – potrà riciclare il materiale pulito proveniente dallo scavo dei fondali, previsto per la realizzazione del secondo e terzo stralcio della banchina Marche e – qualora ci fossero sia le condizioni operative, sia la capienza – potrà anche utilizzare eventualmente il materiale risultante dello scavo della galleria prevista per l’Uscita a Ovest, garantendo uno smaltimento a chilometro zero.

Dalle criticità possono nascere belle idee che si trasformano in opportunità – affermano gli assessori Urbinati e Simonella – In questo caso daremo risposta anche al problema del trasporto dei materiali che in qualsiasi grande opera pubblica comporta traffico, movimentazione dei camion, ecc. In generale, l’utilizzo della grande mole di materiale di riciclo direttamente dal mare – quindi senza costi – porterebbe a vari risultati congiunti: il rinforzo del piede della frana, la rifunzionalizzazione di un tratto di costa a favore di una fruizione pubblica, l’azzeramento dell’impatto ambientale nello smaltimento”.

Questo “circolo virtuoso” sarà trasformato in un progetto con cui l’Amministrazione sta pensando di partecipare al premio “Mayors challenge 2013-2014”, indetto dall’ex sindaco di New York, Michael R. Bloomberg, per premiare – attraverso una competizione tra città europee – progetti innovativi che abbiano particolari approcci creativi e di sostenibilità, oltre che capaci di migliorare nettamente la vita dei cittadini.

ANCONA–“Il porto di Ancona si inserisce ufficialmente in uno dei nove corridoi infrastrutturali europei, un’arteria che attraversa longitudinalmente tutta l’Europa, passando per la Germania e i maggiori centri produttivi del continente. La scelta di Ancona, e dei porti pugliesi, risulta strategica anche per collegare l’intera area macroregionale adriatico ionica a una delle aree più ricche dell’Unione europea. Considerando anche il fatto che l’Italia, insieme alla Serbia presidierà proprio il pilastro connesso alle infrastrutture.

L’impegno della Regione Marche può essere quello di mettere a disposizione anche delle regioni della Macroregione non direttamente toccate dal corridoio scandinavo-mediterraneo, le implementazioni infrastrutturali che potranno essere realizzate grazie ai fondi europei che la partecipazione alla rete consentirà. Da oggi la Regione Marche e la nascente macroregione sono sempre più vicine al centro dell’Europa”. Così Paola Giorgi, assessore a Porti e Infrastrutture, commenta da Roma l’inserimento ufficiale del Porto di Ancona all’interno di uno dei corridoi su cui si concentreranno le risorse europee per i trasporti da qui al 2020. L’Assessore sta partecipando alla riunione della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio della Conferenza delle Regioni e Province autonome, per discutere sulla riforma della legislazione portuale.

“L’auspicabile veloce superamento dell’impasse sull’Autorità portuale da parte del Ministero – prosegue Giorgi – una ridefinizione delle norme e competenze sui porti, assieme a una politica macroregionale coerente con le scelte appena effettuate a livello nazionale ed europeo, possono fare delle Marche e del suo capoluogo, un essenziale crocevia tra Nord Europa ed area adriatico mediterranea”.

Il corridoio scandinavo-mediterraneo è un asse nord-sud cruciale per l’economia europea. Attraversando il Mar Baltico dalla Finlandia e dalla Svezia e passando attraverso la Germania, le Alpi e l’Italia, collega i principali centri urbani e porti della Scandinavia e della Germania settentrionale ai centri industrializzati di produzione della Germania meridionale, dell’Austria e del Nord Italia e quindi ai porti italiani e della Valletta.

Il riconoscimento formale di Ancona nel corridoio sancisce la vocazione del capoluogo dorico, che vede oltre un terzo dei traffici in transito annualmente dallo scalo, provenire dai paesi del corridoio Helsinki – La Valletta. L’inserimento di Ancona nella politica europea dei trasporti, permetterà di accedere ai cospicui finanziamenti previsti nel periodo 2014-2020, pari complessivamente a circa 23 miliardi di euro. Le opere marittime e infrastrutturali che sarà possibile realizzare, faranno da propulsore al ruolo che Ancona e le Marche potranno svolgere nell’ambito della piattaforma logistica a servizio di tutta l’area adriatico ionica.

 

Categorie

METEO CIVITANOVA

Clicca sulla cartina Meteo Marche
aprile: 2020
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930