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ALDO CAPORALETTI: ECCO IL MIO PUNTO DI VISTA SU DUE MANIFESTAZIONI CIVITANOVESI  DI DIVERSO ESITO

di Aldo Caporaletti

CIVITANOVALa storia è nota, nel luglio 2013, in tre settimane, si è te

IL FILOSOFO MASSIMO CACCIARI A CIVITANOVA

IL FILOSOFO MASSIMO CACCIARI A CIVITANOVA

nuto a Civitanova Futura Festival, organizzato in poco tempo da Gino Troli, compagno di partito, dai tempi del Pci, dell’assessore alla cultura Giulio Silenzi, in sostituzione di Popsophia, emigrato nel frattempo a Pesaro.

Popsophia, del cui allontanamento la Giunta non ha mai dato spiegazioni, in due edizioni, aveva portato a Civitanova il gotha della filosofia italiana (Cacciari, Vattimo, Galimberti, Giorello, ecc.), registrando migliaia di presenze e un notevole ritorno per le attività economiche.

Futura, invece, privo di un collegamento con la città, ha riportato il previsto flop: una decina di ospiti ha rinunciato (Caracciolo, Ravera, M

IL REGISTA SORRENTINO A FUTURA FESTIVAL

IL REGISTA SORRENTINO A FUTURA FESTIVAL

azzola, Di Consoli ecc.), pochi gli eventi riusciti (Augè, Sorrentino, i concerti degli Stadio e di Servillo), irrilevante il ritorno economico.

Nel mese di agosto 2013, l’amministrazione comunale ha comunicato il preventivo di spesa del festival ammontante a 200.000 Euro, deliberato dai Teatri di Civitanova l’11 luglio 2013, il giorno stesso di inizio di Futura Festival, recante spese evidentemente già sostenute.

Secondo gli organizzatori (nella foto sotto la presentazione a Palazzo Sforza), la parte più consFUTURA FESTIVAL – RUEDA DE PRENSA-15-7-2013-FOTO©MILLEPAESI-9361istente della spesa avrebbe dovuto essere coperta da sponsor pubblici e privati, ma a fine agosto 2013, un mese dopo il festival, risultavano firmati solo sei contratti di sponsorizzazione per un totale di 38.000 Euro, IVA inclusa.

Il 12 ottobre 2013, il giorno della scoperta dell’America, l’assessore Silenzi presenta il consuntivo del festival, ma non “scopre” i conti: spesa totale di 200.000 Euro, di cui 50.000 a carico del Comune e 150.000 Euro dagli sponsor, senza precisare però le somme incassate.

Nella conferenza stampa, Silenzi dichiara che i concerti di Servillo & Sparagna, Menarini e Telesforo figurano nel consuntivo, mentre quello degli Stadio, che egli aveva citato quale esempio del successo di Futura Festival, è stato iscritto in un altro capitolo di bilancio dei Teatri.

Sul fronte sponsorizzazioni, a fine dicembre 2013, cioè trascorsi cinque mesi dalla conclusione del festival, da documentazione dell’amministrazione comunale, non risultano ancora giunti in Comune i decreti di assegnazione degli enti pubblici: Regione, Provincia, ecc.

Dopo richieste di chiarimento, nel mese di gennaio 2014, viene comunicato il consuntivo finale di Futura Festival, da cui risulta una spesa di 252.000 Euro, IVA compresa, a cui se ne debbono aggiungere 29.000, IVA inclusa, per gli Stadio, per un totale di 281.000 Euro.

Sempre nel gennaio 2014, sei mesi dopo il termine del festival, risultano riscossi 56.000 Euro, IVA inclusa, quali contributi per Futura e Civitanova Danza, mentre ne sono da incassare altri 31.000 (23.000 più 8.000), IVA compresa, destinati esclusivamente a Futura Festival.

Quindi attualmente, volendo attribuire i 56.000 Euro interamente a Futura e considerando incassati gli altri 31.000, risultano ricevuti dagli sponsor 87.000 Euro, che sottratti alla spesa totale del festival di 281.000, comportano una spesa di 194.000 Euro a carico del Comune.

Sono cifre ben diverse da quelle presentate nel consuntivo di Futura Festival dall’assessore alla cultura Silenzi, che ricorre ad artifici contabili per far apparire più contenute le spese: IVA calcolata soltanto sulle entrate, contabilizzati solamente i concerti meno costosi, ecc.

Perciò prima di programmare una nuova edizione del festival, è assolutamente necessario fare chiarezza sulle spese di quello precedente, a meno che non pensi il Consiglio Comunale a licenziare la Giunta e Futura, come l’esito dell’ultima convocazione lascia presagire.

                                      Aldo Caporaletti

PESARO–”Mi sento un Don Chisciotte, ma mi sono stufato di perdere”, così Matteo Renzi in diretta Rainews24 ai microfoni della direttrice Monica Maggioni, in una Rocca Costanza gremita di gente. 
Sollecitato dal tema di questa edizione di Popsophia Eroi e antieroi, il Primo Cittadino di Firenze ha confessato di sentirsi vicino al Cavaliere della Mancha più che a Batman. Immediato il riferimento alla situazione politica attuale e al PD.  Poi ha continuato: “Il Don Chisciotte è l’eroe che segue i propri ideali. Ciascuno di noi dovrebbe munirsi di questo spirito, magari capendo quali sono i mulini a vento”. Non abbandona il ruolo di puro politico e torna, pur nella chiave del festival, a parlare di quello di cui ha bisogno l’Italia di oggi: “Noi abbiamo bisogno di eroi e di smettere di immiserire i nostri sogni”.
Gli eroi cui si riferisce Renzi sono quelli del quotidiano, coloro che fanno bene il proprio lavoro e danno un valore all’Italia.
Salutando il pubblico Renzi ha inoltre sottolineato il suo interesse per il format del festival, ritenendo molto interessante il confronto tra politica e filosofia. L’intervento di Renzi a Popsophia è stato riproposto più volte su Rainews e sui vari Tg nazionali, compreso il Tg2. Oggi Renzi ha parlato a Treia (Macerata) nell’ambito del convegno promosso dalla Fondazione Symbola (Presidente Ermete Realacci), presente anche il Ministro del lavoro, Enrico Giovannini, già Presidente dell’Istat.  Anche in questo caso un estratto di quanto detto è stato ripreso da molti notiziari radiofonici e televisivi.

Intanto domani, domenica 7 luglio, si chiude con i big della filosofia internazionale l’edizione pesarese di Popsophia. Arrivano il padre dei “non luoghi”, Marc Augé e il teorico del Pensiero debole, Gianni Vattimo.

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