You are currently browsing the tag archive for the ‘MINISTRO LUPI’ tag.

PESARO–Dare nuovo impulso alle opere già iniziate ed avviare nuove cantierizzazioni per completare il programma delle infrastrutture strategiche delle Marche, che prevede opere su tutto il territorio, da nord a sud, per circa 5 miliardi di euro.

Questo lo scopo dell’incontro istituzionale tra il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca e il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi che si è svolto questa mattina nella sede della Prefettura di Pesaro – Urbino.

L’occasione è stata fondamentale per approfondire una fattiva collaborazione istituzionale tra i diversi livelli di governo. Il presidente Spacca ha illustrato la situazione consegnando al Ministro Lupi un Rapporto completo sulle opere in corso di realizzazione sul territorio regionale.

Le Marche stanno recuperando uno storico gap di dotazione infrastrutturale, grazie anche allo straordinario sforzo progettuale e finanziario della Regione, ma ancora i ritardi e le penalizzazioni nella programmazione nazionale sono profondi. Una situazione insostenibile per   la regione con la più elevata vocazione produttiva in Italia, in termini di quota di occupati,  con il più alto tasso di imprenditorialità e  pertanto fortemente esposte alla congiuntura internazionale. La difesa della competitività del sistema regionale richiede necessariamente un impegno congiunto delle istituzioni per stimolare consistenti investimenti. In questo scenario, la dotazione infrastrutturale e la mobilità rappresentano fattori indispensabili per garantire competitività e sviluppo sul territorio. Tra le priorità infrastrutturali segnalate dal presidente Spacca, il completamento della terza corsia dell’A14 da Rimini a Pedaso e della E78 Fano-Grosseto, il progetto Quadrilatero Marche-Umbria, il collegamento tra il porto di Ancona e la grande viabilità.

Infrastrutture Viarie

In particolare, per la Fano-Grosseto, la Regione chiede al Governo nazionale di accelerare la valutazione del progetto perrealizzare l’opera con gli strumenti del contratto di disponibilità.  

Il progetto Quadrilatero invece è stato inserito dal Ministro Lupi nel giugno scorso nel decreto del Fare che riguarda l’accelerazione delle grandi opere per il rilancio economico del Paese e che prevede il sostegno finanziario agli investimenti infrastrutturali. Il decreto è fondamentale per la ripresa, quanto prima, dei lavori per la direttissima Ancona-Perugia perché costituisce una concreta speranza per lo sblocco dei cantieri di Quadrilatero dopo le difficoltà finanziarie di Impresa spa che ne avevano determinato la chiusura.

Quanto al collegamento porto Ancona – autostrada, su progetto Anas per 480 milioni di euro approvato dal Cipe nel maggio 2010,  la Regione Marche chiede di intervenire presso il competente Dipartimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per accelerare il completamento dell’aggiudicazione dei lavori.

Nel programma dei lavori rientrano poi il nuovo tracciato della SS16 e la realizzazione delle varianti (Pesaro- Fano; Ancona, Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto); i 63 km della Salaria per la chiusura a sud della rete marchigiana della grande viabilità; la Mezzina collegamento strategico tra le vallate di  Ascoli e Fermo e la Pedemontana, principale collegamento longitudinale con le aree più interne inserita, nell’ambito del progetto Quadrilatero, nel  “decreto del Fare” approvato dal Consiglio dei Ministri che consente il completamento della copertura finanziaria del progetto.

                Trasporti

Per quanto riguarda le ferrovie, la Regione Marche ritiene il raddoppio della tratta Orte–Falconara e la realizzazione del by-pass di Falconara una priorità infrastrutturale per lo sviluppo dei collegamenti trasversali Tirreno-Adriatico, che consentirebbero anche un rapido collegamento per i traffici, soprattutto delle merci, verso le destinazioni del nord Europa. E’ indispensabile l’attenzione del Ministero affinché RFI dia corso quanto prima ai lavori relativi al Nodo di Falconara e al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza della tratta ferroviaria Fabriano-Foligno.

L’attuazione del Piano regionale dei porti  prevede un impegno di circa 256 Meuro di cui

–      per i  porti di competenza statale:  128 Meuro  per il completamento delle opere a mare del porto di Ancona; 20 Meuro per porto di Pesaro; 40 Meuro per il porto di San Benedetto del Tronto.

–      di competenza regionale: 15 Meuro per il Porto di Fano; 25 Meuro per il Porto di  Senigallia; 26 Meuro per il Porto di Civitanova; 12 Meuro per il Porto di  Numana.

Per la Regione è poi prioritaria la presenza della Piattaforma Logistica delle Marche, dotata di un alto potenziale infrastrutturale, con il porto di Ancona, l’aeroporto di Falconara Marittima, l’interporto di Jesi racchiusi in un raggio di 20 chilometri. Il completamento in tempi rapidi di tutte le opere a mare di difesa esterne e dei banchinamenti del porto di Ancona, con la contemporanea realizzazione dei collegamenti infrastrutturali, consentirà di sfruttare appieno le potenzialità dello scalo dorico. Dopo il raggiungimento del rilascio della concessione 35ennale da parte della società Aerdorica rimangono inoltre da definire alcune esigenze tra cui il ripristino del collegamento dell’Aeroporto delle Marche con Milano Linate e l’assegnazione di finanziamenti governativi a copertura di investimenti infrastrutture aeroportuali, già anticipati dalla Società, destinati allo sviluppo della capacità merci.

Infine i trasporti pubblici locali: ad oggi i fondi statali vengono trasferiti alle Regioni sulla base del criterio del riparto storico. Tale riparto tuttavia è profondamente iniquo per la nostra regione in quanto le regioni più piccole e con caratteristiche demografiche analoghe a quelle delle Marche (Basilicata, Liguria, Umbria e Molise) hanno un riparto per abitante di circa il doppio rispetto a quello attribuito alle Marche. Le Marche inoltre sono collocate all’ultimo posto anche dopo le regioni con maggiore densità abitativa come Puglia, Campania, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

E’ indispensabile che venga introdotto il criterio dei fabbisogni standard, elaborato per le 16 Regioni a statuto ordinario, che poggia sul principio che le necessità finanziarie di una regione sono espressione delle caratteristiche territoriali e degli aspetti socio demografici della popolazione residente.

Annunci

Categorie

METEO CIVITANOVA

Clicca sulla cartina Meteo Marche
settembre: 2019
L M M G V S D
« Lug    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  
Annunci