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CIVITANOVA MARCHE (ITALY)-MENTRE SCRIVIAMO (ORE 20,51 DI VENERDI’ 28 AGOSTO 2015) SI STA DISPUTANDO A CIVITANOVA ALTA UN’AMICHEVOLE DI LUSSO TRA LA FEBA BASKET DI CIVITANOVA, SOCIETA’ FONDATA NEL 1986, MILITANTE NEL CAMPIONATO NAZIONALE DI A/2, E LA SQUADRA DELL’OREGON, TRA LE 6 PIU’ FORTI NEGLI “STATES”, NEL CAMPIONATO  NCAA DIVISION ONE. LE SVETTANTI ATLETE AMERICANE GIUNTE DA ROMA, DOPO ESSERE STATE IN SPIEGGIA, SONO STATE RICEVUTE E SALUTATE DALLE AUTORITA’ COMUNALI DI CIVITANOVA (VICE-SINDACO GIULIO SILENZI, PIERGIOGIO BALBONI ASSESSORE  ALLO SPORT) PRESSO IL TEATRO STORICO ANNIBAL CARO (INAUGURATO NEL 1872 CON “LO SPIRITO FOLLETTO”, UNO SPETTACOLO DEL PAPA’ DEL COREGOGRAFO ENRICO CECCHETTI).

NELLA FOTO MILLEPAESI LE ATLETE DELL’OREGON SUL PALCOSCENICO, APPLAUDITE DALLE RAGAZZE DELLA FEBA IN PLATEA. ABBIAMO ASSISTITO AD UN POMERIGGIO SPORTIVO ALL’INSEGNA DELL’AMICIZIA, NELLO SPIRITO DI CONOSCENZA. UN SICURO ARRICCHIMENTO PER TUTTI I PRESENTI, UN’OCCASIONE DI CRESCITA PER CIVITANOVA, NEL CONFRONTO CON UNA SQUADRA DI LIVELLO, IN UNO SPORT CHE IN AMERICA E’ SEGUITISSIMO, ANCHE AL FEMMINILE. ADESSO LA PAROLA AL CAMPO. LE AMERICANE SARANNO SICURAMENTE TRAVOLGENTI, MA LE BIANCOCELESTI DELLA FEBA NON SARANNO RINUNCIATARIE.

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MACERATA–<<Secondo i dati doganali giapponesi – ha affermato Giuseppe MCONFARTIGIANATO-5-2-2014-02azzarella, Presidente Nazionale della Moda di Confartigianato Macerata – nel 2013 le esportazioni italiane verso il Sol Levante sono salite del 27%, performance d’eccellenza tanto che il nostro Paese guida, in percentuale assoluta, la graduatoria dei paesi esportatori in quel territorio. Tutto ciò quindi giustifica ampiamente il forte interesse che le nostre piccole imprese stanno avendo verso il Giappone, partecipando sempre più ad eventi fieristici e promozionali che si svolgono in questa nazione >>.

Tra i tanti eventi di importanza strategica per le nostre imprese organizzati in Giappone un posto di riguardo è occupato certamente dall’evento Moda Italia & Shoes From Italy che si tiene a Tokyo dal 5-7 Febbraio 2014, fiera dedicata a tutto il mondo del Fashion con espositori di alta gamma dall’abbigliamento alla calzatura e all’accessorio.

Assicurata già la presenza di 28 Best Buyers provenienti da Taiwan, Vietnam, Malaysia, Australia, Singapore, i quali saranno accompagnati dai Trade analyst dei rispettivi Uffici delleAgenzie ICE.

<< Non è un caso pertanto – afferma Paolo Capponi, responsabile dell’Ufficio export di Confartigianato Imprese Macerata – che in questa edizione della manifestazione saranno ben 207 le imprese presenti (partecipazione record degli ultimi 10 anni), le quali esporranno le collezioni autunno/inverno 2014-2015. Il nostro Distretto delle Marche presenterà 36 imprese, delle quali 27 provenienti dalle province di Macerata e Fermo, e ben 16 di quest’ultime esporranno prodotti etichettati 100% Made in Italy, brand sempre più apprezzato nel mondo e garanzia di vera qualità italiana >>.

SOLLECITATO DA COLDIRETTI E’ STATO APPROVATO DA TUTTI E DIECI I GRUPPI CONSILIARI
ANCONA–Un Ordine del Giorno per sollecitare la tutela dei prodotti agroalimentari “Made in Italy”. Lo ha approvato all’unanimità il Consiglio Comunale di Ancona (nella foto Millepaesi Piazza Roma) nella seduta di ieri.AN-PIAZZA ROMA-4004-FOTO ©MILLEPAESI-
“Si tratta di un atto importante – spiega il presidente del Consiglio, Marcello Milani, – perchè le nostre produzioni agricole e zootecniche tipiche e di qualità, che in Italia vengono sottoposti a controlli attenti e capillari, subiscono proprio nel nostro paese e nel resto d’Europa una concorrenza scorretta da prodotti che giungono dall’estero che mancano di approfonditi controlli e di adeguata etichettatura sulla provenienza. Tutto ciò, oltre a produrre danni al consumatore, provoca la messa in grave difficoltà di tutta la filiera agroalimentare. Ed in un periodo di crisi come questo, quanto avviene aggrava ancor di più le condizioni economiche del nostro Paese e comprime ulteriormente i livelli occupazionali”.Quindi, la mozione, sollecitata da Coldiretti, (che sul tema nei prossimi giorni terrà anche una manifestazione nazionale) ha visto il pieno sostegno di tutti e dieci i capigruppo del consiglio dorico e del Sindaco, Valeria Mancinelli.

Il documento vuole sollecitare il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro della salute affinchè assicurino il rispetto, da parte della Commissione europea, del termine del 13 dicembre 2013, imposto dal regolamento n.1169/2011/CE, per l’attuazione dell’obbligo di indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza con riferimento alle carni suine;
nelle more dell’approvazione, a livello comunitario, dei suddetti provvedimenti di attuazione, attivare i decreti di attuazione della legge 3 febbraio 2011, n. 4 per introdurre l’obbligo di etichettatura a partire dalle carni suine e, inoltre, avviare opportune campagne di informazione per gli organi di controllo e per i consumatori sulle normative in materia di etichettatura dei prodotti alimentari e le indicazioni di origine;
promuovere, con specifico riferimento al settore del commercio con l’estero nel settore delle carni suine, tutte le iniziative più opportune al fine di prevenire le pratiche fraudolente o ingannevoli, ai danni del Made in Italy o, comunque, ogni altro tipo di operazione o attività commerciale in grado di indurre in errore i consumatori e, ancora, assicurare la più ampia trasparenza delle informazioni relative ai prodotti alimentari ed ai relativi processi produttivi e l’effettiva rintracciabilità degli alimenti;
impedire l’uso improprio di risorse pubbliche per finanziare progetti o imprese che possano alimentare il fenomeno del finto Made in Italy, introducendo fattori di concorrenza sleale per le imprese italiane e pregiudicando gli interessi dei cittadini e dei consumatori;
sollecitare i Ministri competenti all’adozione, anche per le carni suine, di un sistema analogo a quello previsto dall’articolo 10 della legge 14 gennaio 2013, n.9, ovvero Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini, al fine di rendere accessibili a tutti gli organi di controllo ed alle Amministrazioni interessate le informazioni ed i dati sulle importazioni e sui relativi controlli, concernenti l’origine di tutti i prodotti alimentari, nonché assicurare l’accesso ai relativi documenti da parte dei consumatori, anche attraverso la creazione di collegamenti a sistemi informativi ed a banche dati elettroniche gestiti da altre autorità pubbliche;
ottenere esaustive informazioni, anche al fine di valutare possibili azioni legali a tutela dell’immagine del Comune il cui improprio utilizzo è foriero di danni al sistema produttivo ed occupazionale comunale.

 
 
 

Il bilancio delle aziende calzaturiere associate a Confindustria Fermo

Dopo Milano, Shanghai e Mosca, le calzature del distretto Fermano continuano ad essere protagoniste indiscusse della politica promozionale del Made in Italy nel mondo nell’ambito del processo di internazionalizzazione avviato da Assocalzaturifici, partecipando anche ad eventi fieristici cosiddetti “satelliti”.

Dal 29 al 31 ottobre 2013 corsi si è tenuto, infatti, all’hotel Royal Tulip di Almaty in Kazakistan “Moda Italia & Shoes from Italy” che ha visto l’adesione di circa 60 aziende calzaturiere italiane, di cui 20 associate a Confindustria Fermo. Il 3 ed il 4 novembre, invece, una collettiva di 30 aziende, sempre aderenti a Confindustria, ha preso parte all’Olimpiyskiy National Sports Complex di Kiev, in Ucraina, a “Shoes from Italy Kiev. Nonostante siano meno blasonate, anche queste manifestazioni fieristiche sono comunque riuscite a fornire una reale fotografia dell’attuale situazione commerciale del comparto.

Quello di Almaty è stato un evento in linea con le precedenti edizioni cui abbiamo preso parte – ha dichiarato Gianfranco Butteri dell’omonimo calzaturificio di Montegranaroè un mercato che conosciamo e che apprezza le nostre creazioni. Dal punto di vista di buyers e ordini posso dire che è stato confermato l’andamento delle manifestazioni passate”.

Questo mercato presta molta attenzione alla qualità del prodotto e non al prezzo – ha aggiunto Angelo Giannini dell’omonima azienda di Monte Uranoè un mercato competitivo ed in evoluzione per cui vale la pena come imprenditori frequentarlo e soprattutto stare al passo. Partecipo da tre anni alle due edizioni annuali e ho notato che tendenze che qualche tempo fa venivano anticipate da alcuni, oggi qui sono molto in voga: questo è un ulteriore stimolo per le nostre aziende ad essere più partecipi” .

Le esportazioni di calzature italiane verso il Kazakistan risultano essere, come attestato dai dati, nei primi sei mesi del 2013 in crescita se rapportate allo stesso periodo dell’anno scorso: ovvero 332 milioni di paia (+17% rispetto al primo semestre 2012) pari ad un valore di 21,27 milioni di euro (+ 14,5% rispetto al periodo gennaio-giugno 2012). In particolare il valore dell’export dalle Marche nel primo semestre di quest’anno è stato di 3,38 milioni di euro (+30,7% sui primi sei mesi del 2012).

I calzaturieri del Fermano tracciano un bilancio anche dell’evento fieristico di Kiev (Ucraina): “Questa edizione ha registrato meno affluenza di buyers e visitatori rispetto alle manifestazioni precedenti – ha dichiarato Emanuelito Lelli della Daino Shoes di Rapagnanocredo che abbiano inciso gli effetti della crisi mondiale ed il fatto che i clienti di questo segmento di mercato avessero già fatto i loro acquisti al Micam di Milano ed all’Obuv di Mosca. Nel complesso il giudizio è positivo, la nostra azienda, presente a questa fiera di Kiev già da tre stagioni, ha mantenuto il quantitativo di ordini”.

Nei primi sei mesi del 2013 le esportazioni di calzature italiane verso l’Ucraina hanno segnato un trend positivo sia nelle quantità di paia (598 milioni, +7,7% rispetto allo stesso periodo del 2012) che nel valore (41,26 milioni di euro; +2,7% rispetto al periodo gennaio-giugno 2012). In particolare il valore dell’export dalle Marche nei primi sei mesi del 2013 si è attestato sui 15, 67 milioni di euro.

L’evento fieristico del Kazakistan – ha affermato Arturo Venanzi, Presidente della Sezione calzature di Confindustria Fermo e vice Presidente di Assocalzaturifici con delega all’internazionalizzazioneha riscosso la soddisfazione degli espositori nostri associati i UCRAINAn quanto rappresenta una vetrina allettante per buyers del territorio kazako e limitrofo, titolari di aziende di medie e piccole dimensioni. E’ un appuntamento a corollario delle grandi fiere in grado di far mantenere a chi vi partecipa i risultati incamerati in precedenza. Registriamo, invece, una leggera flessione della manifestazione di Kiev – prosegue – in quanto sappiamo che sta risentendo della crisi che ha colpito l’intera Ucraina, anche se comunque le nostre aziende associate vi prendono parte per allacciare quei rapporti che non sono stati stretti negli eventi fieristici più noti. Attendiamo ora – ha concluso Venanzil’esito della prima fiera in Turchia, che segna l’esordio in quella terra per i calzaturieri italiani e marchigiani, in una collettiva coordinata e organizzata da Assocalzaturifici”.

ROMA-“La contraffazione è la punta dell’iceberg di un fenomeno diffuso”: lo ha affermato il 19 aprile 2013 il Sindaco della capitale Gianni Alemanno, in apertura del convegno “Sorveglianza dei mercati e sicurezza dei prodotti”. “A Roma sentiamo fortemente questo problema, dietro al quale – ha aggiunto il primo cittadino – si nascondono vere e proprie organizzazioni criminali. Il mio appello e la richiesta che faccio alla Commissione europea è che partendo dalla lotta alla contraffazione si faccia una normativa molto più severa per contrastare il fenomeno dei mercati commerciali illegali”. L’appello del Sindaco è stato raccolto dal vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani che, rilanciando la campagna informativa e un nuovo spot europeo dedicato alla lotta alla contraffazione, ha sottolineato come il mercato del falso possa essere sradicato solo se tutti i livelli di controllo del territorio lavorano insieme. Il vice presidente, ricordando i rischi sanitari, ma anche economici legati alla contraffazione, ha illustrato il pacchetto di proposte presentate per rendere più efficaci le procedure di sorveglianza. “Si tratta di due regolamenti – ha spiegato – che propongono obblighi di controllo ed etichettatura per consentire la tracciabilità dei prodotti e un più efficace coordinamento tra le autorità di sorveglianza. Il consumatore deve poter sapere, sempre, cosa compra”. Il convegno in questione è stato organizzato da Roma Capitale e Commissione Europea, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Anticontraffazione, il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza. La città di Roma – è stato sottolineato in conclusione – adotta ufficialmente la campagna informativa europea, finalizzata alla tutela dei prodotti di qualità e del Made in Italy. Questa tematica discussa a Roma è inutile dire che è particolarmente sentita come una questione cruciale, da tutti i produttori e venditori italiani dei vari distretti economici della penisola. Interesse ovviamente condiviso dagli operatori del centro Italia e marchigiani in particolare, dove il “Made in Italy” è fortemente rappresentativo.

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