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L’assessore regionale alla cultura Pietro Marcolini ha visitato oggi la mostra di Venaria Reale, poi ha presentato un pregevole libro sull’artista veneziano vissuto nelle Marche al Lingotto

TORINONel segno di Lorenzo Lotto. Le Marche hanno onorato l’artista presentando il volume “Lorenzo Lotto a Recanati” al Salone del Libro di Torino. L’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, in mattinata, ha visitato la Mostra “Lorenzo Lotto nelle Marche. Un Maestro del?????????? Rinascimento”, inaugurata il 9 marzo scorso e aperta, nella splendida cornice della Reggia di Veneria Reale, fino al 7 luglio 2013. È stato accompagnato dal curatore Gabriele Barucca (Soprintendenza di Urbino). L’esposizione è stata già vista da migliaia di persone, facendo presumere una stima finale di almeno 200 mila visitatori. “Un traino eccezionale per stimolare a vedere le opere dell’artista nel loro contesto marchigiano”, ha commentato Marcolini.

Il volume (a cura di Vittoria Garibaldi, Giovanni Federico Villa, Marta Paraventi – Antiga Edizioni, 2013) corona un biennio di attività promosse dalla Regione Marche che ha unito la tutela e il restauro dei dipinti marchigiani dell’artista veneto alla valorizzazione, promozione del territorio e comunicazione del patrimonio al grande pubblico. Il libro documenta le attività di indagine diagnostica e restauro relativi al Polittico di San Domenico e all’imponente Trasfigurazione che, insieme al San Giacomo pellegrino e la nota Annunciazione, sono esposti nei Musei Civici di Villa Colloredo Mels di Recanati. “La Regione Marche ha partecipato come partner istituzionale alla mostra dedicata a Lorenzo Lotto, allestita a Roma dal 2 marzo al 12 giugno 2011, presso le Scuderie del Quirinale – ha ricordato l’assessore Marcolini – I rapporti di Lotto con le Marche sono stati continui e le opere marchigiane, prese nel loro insieme, consentono di ripercorrere la genesi, il significato e lo sviluppo del suo intero itinerario artistico.  In onore a questo artista, che ha così tanto segnato la storia culturale delle Marche, la Regione ha stabilito di sostenere le indagini diagnostiche sulle opere marchigiane del maestro, di promuovere i risultati delle indagini con questo volume scientifico, di collaborare con gli enti locali e la Soprintendenza per assicurare le attività di prestito e il restauro dei dipinti”.  ??????????Ad integrazione di queste attività di carattere scientifico, la Regione Marche è stata partner anche del progetto “Terre di Lotto”, ideato per valorizzare e promuovere, in modo congiunto con i territori della Lombardia e del Veneto, la pittura del grande artista con un progetto culturale e turistico di alto profilo. Attraverso azioni mirate e coordinate, il progetto Terre di Lotto ha fatto in modo che oltre sulla mostra – l’evento romano che ha consacrato definitivamente Lorenzo Lotto come uno dei geni della pittura italiana agli occhi del pubblico – i riflettori siano sempre accesi sui luoghi che ha amato, in cui è vissuto e dove ha sempre sapientemente operato. “Con il restauro e il rientro del Polittico di San Domenico – ha detto Marcolini – si è completato, nel 2012, un altro importante tassello di Terre di Lotto, per proporre un nuovo modo di tutela attiva dei capolavori dell’artista nei luoghi che ospitano in maniera permanente le opere, dando concretezza duratura agli investimenti e creando un volano per la valorizzazione dei territori attraverso l’attrazione di risorse. Oggi, la visita del Museo Civico Villa Colloredo Mels , rappresenta un’occasione imperdibile per ammirare, dal vivo, i risultati di questi straordinari interventi di recupero e per scoprire dettagli e particolari completamente oscurati dal passare del tempo, che rivelano, ancora una volta, la grande qualità pittorica dell’artista”. ??????????

A due anni dalla conclusione della grande mostra su Lorenzo Lotto, tenutasi alle Scuderie del Quirinale di Roma, il libro illustra come sia stato possibile salvare e restituire all’originario splendore le tavole del polittico compiuto dal giovane veneziano per la città di Recanati. “Un volume che affronta il racconto da molteplici punti di vista – ha riferito l’assessore – Quello storico, narrando l’importanza assoluta della commissione e il suo impatto sul mondo artistico del tempo; quello documentario, indagando faldoni e archivi, così da ricostruire minuziosamente dati e storia del polittico; quello tecnico, con la minuziosa presentazione di un restauro che, cominciato alcuni mesi prima della mostra romana, si è concluso solo nell’estate del 2012. Accanto alla presentazione del Polittico di Recanati, vi è poi quella di un grande studioso, l’uomo che dopo Bernard Berenson ha consacrato la propria vita al recupero e studio della figura di Lorenzo Lotto, seguendone anche umanamente le peregrinazioni tra Veneto e Marche: Pietro Zampetti. A lui è dedicato il saggio di apertura di un volume che, idealmente, vuole coniugare l’attività di tutela, studio e ricerca di Zampetti, con quanto compiuto per restituire il Polittico di Recanati al pieno godimento degli spettatori”. Marcolini si è detto convinto che “il volume costituirà un punto di riferimento non solo per gli studiosi e gli storici dell’arte, ma per tutti coloro che credono nel coordinamento e integrazione delle attività dello Stato, delle Regioni, dei Comuni e in grandi eventi non effimeri e fini a sé stessi, ma con ricadute permanenti nel territorio”. 

 

 

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LORETO–La Delegazione Pontificia e il Centro Studi Lauretani ricordano che si è svolta ieri presso la Sala degli Svizzeri del Museo-Antico Tesoro di Loreto (Palazzo Apostolico) l’inauguraLotto Gentiluomo 19.4.2013 Bzione della mostra “Lorenzo Lotto: Gentiluomo con cane bergamasco. Ricerche, indagini riflettografiche, curiosità intorno ad un dipinto”. Dopo il saluto dell’Arcivescovo Delegato Pontificio, Mons. Giovanni Tonucci, che ha annunciato una giornata di studi specificatamente dedicata al dipinto ora esposto a Loreto, è intervenuto il Prof. David Frapiccini, dell’Università La Sapienza di Roma. Il dipinto secondo Frapiccini costituisce un tassello significativo nella ricostruzione critica della ritrattistica lottesca risalente agli estremi anni di attività, al tempo dell’ultimo soggiorno marchigiano (1549-1556). La conduzione pittorica si inserisce pienamente nella ricerca del pittore veneto verso nuove mete espressive, nella linea indicata da opere collocabili lungo l’epilogo lauretano, quali il Trasporto di Cristo al sepolcro della Collezione Seilern e l’Adorazione dei Magi e la Presentazione al tempio del Museo-Antico Tesoro di Loreto. Inoltre, una certa affinità è riscontrabile con il ritratto di balestriere della Pinacoteca Capitolina di Roma, eseguito ad Ancona nel 1551-1552. La mostra sarà visitabile fino al 9 giugno 2013 secondo gli orari di apertura del Museo (per informazioni: 071.97.47.198). 

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