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Paola Giorgi: “Superare il digital divide”. Simoncini: “Grazie Regione per Patto Stabilità”

OSIMO–Oltre 780 mila euro di investimenti, più di mille famiglie connesse a internet grazie alle risorse europee (Fesr 2007-2013) che la Regione Marche ha destinato a Osimo. La seconda tappa del tour “Arriva la Banda…Larga” ha fatto tappa in città, con un incontro pubblico presso la Sala Maggiore del Comune.

Erano presenti, insieme all’assessore regionale Paola Giorgi, il sindaco Stefano Simoncini, l’assessore comunale Sandro Antonelli (Innovazione Tecnologica), il sindaco di Santa Maria Nuova, Angelo Santicchia. La campagna di comunicazione coinvolgerà 78 Comuni e farà tappa nei 14 individuati come capofila. A Osimo sono stati illustrati anche i risultati conseguiti a Santa Maria Nuova, Offagna e nella frazione Poggio di Ancona. Il Piano telematico della Regione si è sviluppato lungo tre direttrici: dorsali in fibra ottica, ponti radio Wireless, adeguamento delle centrali Tlc. Tutta la zona interessata dalla tappa del tour ha avuto investimenti superiori al milione e 680 mila euro. 

A Osimo sono stati stesi 11 km di fibra ottica – con un investimento di 415 mila euro – a Case Nuove (200 famiglie servite) e Passatempo (800 famiglie). Il potenziamento dei ponti radio Wireless (237 mila euro utilizzati) ha riguardato le zone Ponte dell’Aspio, San Biagio, Case Sparse, oltre le zone industriali di Pignocco, Scaricalasino, San Biagio, Dante Alighieri, Via Jesi. Non sono stati effettuati investimenti sulle Centrali Tlc, in quanto già attivate (a Case Nuove e Passatempo), nel 2010, con fondi del ministero dello Sviluppo Economico. 

A Offagna, invece, sono stati stesi 8 Km di fibra ottica (172 mila euro investiti). A Santa Maria Nuova la rete in fibra ottica si è sviluppata per 15 km (spesi, dalla Regione, 500 mila euro); l’area industriale della Pradellona è coperta da un ponte radio wireless (utilizzati 13 mila euro), mentre l’adeguamento delle centrali Tlc ha richiesto 81 mila euro. 

La frazione Poggio di Ancona è stata servita con 4 km di fibra ottica (56 mila euro richiesti) e con l’adeguamento della Centrale Tlc per 81 mila euro. “Sono stati investimenti fondamentali e strategici, per consentire a tutti i territori delle Marche di poter accedere ai servizi offerti dalla banda larga – ha commentato l’assessore Giorgi – La scelta è quella di consentire alle comunità locali di superare il digital divide. Oggi siamo arrivati al 98% della capacità Adsl, che pone le Marche ai vertici nazionali. 

L’infrastrutturazione immateriale è fondamentale per poter aggredire i mercati internazionali. Per questo motivo, anche nella prossima programmazione dei Fondi europei 2014-2020, grande spazio daremo all’implementazione dell’agenda digitale”. 

“Le comunità locali hanno bisogno di infrastrutture digitali per poter accedere ai nuovi servizi – ha detto il sindaco Simoncini – È positivo che la Regione Marche investa su queste tematiche, facendosi promotrice di una nuova e innovativa progettazione che facilita la connessione e la capacità di dialogo della pubblica amministrazione con i cittadini. Va anche sottolineato l’impegno della Regione che, da due anni, con il Patto di stabilità verticale, limita la propria capacità di spesa per destinarla ai Comuni e alle Province, che possono così recuperare operatività senza violare le regole di bilancio”. Il sindaco di Santa Maria Nuova, Santicchia, ha evidenziato “l’importante impegno della Regione Marche per sviluppare la bada larga e consentire ai territorio di essere competitivi sul mercato globale”.

 
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PESARO–Dare nuovo impulso alle opere già iniziate ed avviare nuove cantierizzazioni per completare il programma delle infrastrutture strategiche delle Marche, che prevede opere su tutto il territorio, da nord a sud, per circa 5 miliardi di euro.

Questo lo scopo dell’incontro istituzionale tra il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca e il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi che si è svolto questa mattina nella sede della Prefettura di Pesaro – Urbino.

L’occasione è stata fondamentale per approfondire una fattiva collaborazione istituzionale tra i diversi livelli di governo. Il presidente Spacca ha illustrato la situazione consegnando al Ministro Lupi un Rapporto completo sulle opere in corso di realizzazione sul territorio regionale.

Le Marche stanno recuperando uno storico gap di dotazione infrastrutturale, grazie anche allo straordinario sforzo progettuale e finanziario della Regione, ma ancora i ritardi e le penalizzazioni nella programmazione nazionale sono profondi. Una situazione insostenibile per   la regione con la più elevata vocazione produttiva in Italia, in termini di quota di occupati,  con il più alto tasso di imprenditorialità e  pertanto fortemente esposte alla congiuntura internazionale. La difesa della competitività del sistema regionale richiede necessariamente un impegno congiunto delle istituzioni per stimolare consistenti investimenti. In questo scenario, la dotazione infrastrutturale e la mobilità rappresentano fattori indispensabili per garantire competitività e sviluppo sul territorio. Tra le priorità infrastrutturali segnalate dal presidente Spacca, il completamento della terza corsia dell’A14 da Rimini a Pedaso e della E78 Fano-Grosseto, il progetto Quadrilatero Marche-Umbria, il collegamento tra il porto di Ancona e la grande viabilità.

Infrastrutture Viarie

In particolare, per la Fano-Grosseto, la Regione chiede al Governo nazionale di accelerare la valutazione del progetto perrealizzare l’opera con gli strumenti del contratto di disponibilità.  

Il progetto Quadrilatero invece è stato inserito dal Ministro Lupi nel giugno scorso nel decreto del Fare che riguarda l’accelerazione delle grandi opere per il rilancio economico del Paese e che prevede il sostegno finanziario agli investimenti infrastrutturali. Il decreto è fondamentale per la ripresa, quanto prima, dei lavori per la direttissima Ancona-Perugia perché costituisce una concreta speranza per lo sblocco dei cantieri di Quadrilatero dopo le difficoltà finanziarie di Impresa spa che ne avevano determinato la chiusura.

Quanto al collegamento porto Ancona – autostrada, su progetto Anas per 480 milioni di euro approvato dal Cipe nel maggio 2010,  la Regione Marche chiede di intervenire presso il competente Dipartimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per accelerare il completamento dell’aggiudicazione dei lavori.

Nel programma dei lavori rientrano poi il nuovo tracciato della SS16 e la realizzazione delle varianti (Pesaro- Fano; Ancona, Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto); i 63 km della Salaria per la chiusura a sud della rete marchigiana della grande viabilità; la Mezzina collegamento strategico tra le vallate di  Ascoli e Fermo e la Pedemontana, principale collegamento longitudinale con le aree più interne inserita, nell’ambito del progetto Quadrilatero, nel  “decreto del Fare” approvato dal Consiglio dei Ministri che consente il completamento della copertura finanziaria del progetto.

                Trasporti

Per quanto riguarda le ferrovie, la Regione Marche ritiene il raddoppio della tratta Orte–Falconara e la realizzazione del by-pass di Falconara una priorità infrastrutturale per lo sviluppo dei collegamenti trasversali Tirreno-Adriatico, che consentirebbero anche un rapido collegamento per i traffici, soprattutto delle merci, verso le destinazioni del nord Europa. E’ indispensabile l’attenzione del Ministero affinché RFI dia corso quanto prima ai lavori relativi al Nodo di Falconara e al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza della tratta ferroviaria Fabriano-Foligno.

L’attuazione del Piano regionale dei porti  prevede un impegno di circa 256 Meuro di cui

–      per i  porti di competenza statale:  128 Meuro  per il completamento delle opere a mare del porto di Ancona; 20 Meuro per porto di Pesaro; 40 Meuro per il porto di San Benedetto del Tronto.

–      di competenza regionale: 15 Meuro per il Porto di Fano; 25 Meuro per il Porto di  Senigallia; 26 Meuro per il Porto di Civitanova; 12 Meuro per il Porto di  Numana.

Per la Regione è poi prioritaria la presenza della Piattaforma Logistica delle Marche, dotata di un alto potenziale infrastrutturale, con il porto di Ancona, l’aeroporto di Falconara Marittima, l’interporto di Jesi racchiusi in un raggio di 20 chilometri. Il completamento in tempi rapidi di tutte le opere a mare di difesa esterne e dei banchinamenti del porto di Ancona, con la contemporanea realizzazione dei collegamenti infrastrutturali, consentirà di sfruttare appieno le potenzialità dello scalo dorico. Dopo il raggiungimento del rilascio della concessione 35ennale da parte della società Aerdorica rimangono inoltre da definire alcune esigenze tra cui il ripristino del collegamento dell’Aeroporto delle Marche con Milano Linate e l’assegnazione di finanziamenti governativi a copertura di investimenti infrastrutture aeroportuali, già anticipati dalla Società, destinati allo sviluppo della capacità merci.

Infine i trasporti pubblici locali: ad oggi i fondi statali vengono trasferiti alle Regioni sulla base del criterio del riparto storico. Tale riparto tuttavia è profondamente iniquo per la nostra regione in quanto le regioni più piccole e con caratteristiche demografiche analoghe a quelle delle Marche (Basilicata, Liguria, Umbria e Molise) hanno un riparto per abitante di circa il doppio rispetto a quello attribuito alle Marche. Le Marche inoltre sono collocate all’ultimo posto anche dopo le regioni con maggiore densità abitativa come Puglia, Campania, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

E’ indispensabile che venga introdotto il criterio dei fabbisogni standard, elaborato per le 16 Regioni a statuto ordinario, che poggia sul principio che le necessità finanziarie di una regione sono espressione delle caratteristiche territoriali e degli aspetti socio demografici della popolazione residente.

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