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FERMO–Alvaro Valentini scrittore, poeta, saggista, docente universitario, critico letterario, ma anche traduttore e favolista, verrà ricordato, grazie all’Associazione Artistico Letteraria  “Alvaro Valentini” nel ventennale della morte, con un convegno patrocinato dal Comune di Fermo e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, domenica 21 febbraio 2016, nella Sala di Lettura della Biblioteca Comunale “Romolo Spezioli” di Fermo, alle ore 16.30. All’incontro, che verrà condotto da Nadia Jommi, Presidente dell’Associazione artistico-culturale “Alvaro Valentini”, interverranno: la Prof.ssa Laura Melosi (Università di Macerata) presentando Alvaro Valentini critico letterario; il Prof. Domenico Silvestri (Università di Napoli “L’Orientale”) parlerà di Alvaro Valentini  traduttore; il Prof. Diego Poli (Università di Macerata) di Valentini favolista;   il Prof. Luigi Martellini (Università della Tuscia – Viterbo) del poeta Valentini; la Prof.ssa Giulia Corsalini (Liceo Classico di Recanati e Università di Macerata) ne traccerà infine un ricordo.

Nato a Fermo nel 1924, orfano di padre, Alvaro Valentini si distinse subito negli studi per intelligenza, acume e buona volontà. Conseguita nel 1946 la laurea in lettere all’Università La Sapienza di Roma, con una tesi sulla poesia di Vincenzo Cardarelli, discussa con il grande Giuseppe Ungaretti, si diede subito all’insegnamento e ben presto cominciò la sua produzione letteraria (un romanzo, raccolte di versi, traduzioni, racconti, saggi sui maggiori poeti moderni italiani). Dopo aver insegnato in varie scuole e, da ultimo, al Liceo Classico Annibal Caro di Fermo, passò all’Università di Macerata, come docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea. Fu Vice-Presidente del Centro Leopardiano di Recanati, per cui pubblicò numerosi saggi su Leopardi, e membro del Centro Nazionale di Ricerche. Morì a Fermo il 21 febbraio 1996. In chiusura verrà presentato, a cura di Luigi Martellini, il quaderno di autografi poetici Frammenti, pubblicato per l’occasione dalle Grafiche Fioroni. 

 

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FERMO–Nell’ambito del vasto programma di lavori pubblici varato dall’Amministrazione Comunale, la Giunta nella recente seduta ha deliberato di adottare una serie di misure, fra cui si annoverano: l’approvazione del progetto preliminare-definitivo per la realizzazione di un parcheggio in via Indipendenza, ad ovest ed est del Cimitero di Capodarco e di lavori di manutenzione straordinaria di opere di urbanizzazione come la sistemazione ad area verde in via Rubens e i parcheggi in via XXV Aprile.

Approvati inoltre i progetti preliminari e definitivi anche per interventi su alcuni edifici scolastici cittadini, in particolare alla Scuola Media Fracassetti e alla Scuola dell’Infanzia San Salvatore.

Inoltre è stato dato il via libera per lavori che riguarderanno il Capoluogo, Capodarco e Torre di Palme; manutenzione stradali (via Ciccolungo, via Leti, via San Filippo); interventi nelle scuole (S. Andrea, Tirassegno, Ponte Ete, Leonardo da Vinci, Don Dino Mancini, San Claudio, Molini Girola, U. Betti), alla palestra Coni e alla Leonardo da Vinci; il completamento degli interventi alla Scuola elementare San Claudio (avviato e finanziato con fondi regionali), la sistemazione della zona storica del cimitero urbano.

Approvati, inoltre, i lavori per la mitigazione del dissesto idrogeologico in atto in Via Agnozzi e Via Ferraris.

La Giunta ha, ancora, deciso revocare la delibera di Giunta n. 282 del 26 agosto 2014 con cui veniva individuata come opera addizionale la realizzazione dei marciapiedi in varie vie del quartiere di Campiglione e di individuare invece la riqualificazione del piazzale antistante la chiesa parrocchiale e brevi tratti di collegamento pedonale con l’attuale parcheggio antistante la struttura commerciale.

Si tratta di interventi attesi e importanti – ha dichiarato il Sindaco Paolo Calcinaro – che riguardano in modo omogeneo l’intero territorio comunale. Sono lavori significativi che in poco tempo questa Amministrazione ha approvato e realizzerà, segno del fatto che c’è una volontà precisa di fare il bene comune della città. Atti approvato in poco tempo nonostante la Giunta sia operativa da appena sei mesi. Va dato atto dell’impegno all’assessore Ingrid Luciani ed agli Uffici del rilevante lavoro che hanno compiuto”.

Siamo intervenuti su più fronti – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Ingrid Luciani – recependo le varie istanze che sono pervenute proprio perché siamo fermamente convinti che nell’ottica complessiva di rilancio e sviluppo della città sia necessaria tutta una serie di interventi che in base alle priorità passi, comunque, dai lavori di manutenzione straordinaria alla realizzazione di aree verdi e parcheggi fino alla mitigazione del dissesto idrogeologico che, in particolare, ritengo un’azione di fondamentale importanza, una delle linee d’intervento prioritarie del mio Assessorato. Un sentito ringraziamento va all’Ufficio Tecnico Comunale per quanto ha fatto e sta facendo per rispondere ai bisogni della città”.

 

 

FERMO–A quattro anni dalla sua scomparsa, sabato 12 settembre 2015 alle ore 17.30 verrà inaugurata in Viale Vittorio Veneto a Fermo l’opera scultorea dedicata a Vincenzo Rossetti, noto come Vincè portaVincè portabagaglibagagli.

Realizzata da Francesca Blasi, è un busto in bronzo (fusione ad opera della fonderia Efesto di Cingoli) che lo ritrae con una valigia (in muratura realizzata dall’artigiano Giuseppe Fortuna).

Già nel 2009 l’artista Blasi, giovane scultrice diplomata all’istituto Preziotti di Fermo e poi all’Accademia di Belle Arti a Bologna, ne aveva realizzato un busto in argilla ospitandolo nel suo atelier.

Alle ore 18.30 verrà, inoltre, inaugurata nella Sala Rossini dell’hotel Astoria la mostra fotografica dal titolo “Il posto di Vincè”, con le immagini di Renato Santiloni, fermano, da sempre appassionato di fotografia, a cura di Antonio Zappalà, che rimarrà aperta fino al 20 settembre (orario 15.00-20.00).

Un’iniziativa per ricordare un cittadino fermano indimenticato – ha ricordato l’assessore alla cultura Francesco Trasatti – che nasce e che è stata sostenuta esclusivamente da sostegni privati, che vorrei ringraziare, come quello di Steat, Roma Marche Linee, Hotel Astoria, dalla famiglia Rossetti e da un azionariato popolare di cittadini, promosso da Bibi Iacopini, che hanno sottoscritto delle quote”.

 

 

FERMO –Fermo si appresta a diventare per tre giorni punto di riferimento nazionale per gli operatoriFERMO-ENOLIEXPO 2015 - SAVE THE DATE - 2015 01 22 del vino e dell’olio grazie ad EnoliExpo Adriatica, la fiera di macchinari, attrezzature, prodotti e servizi per le due filiere che sono dei veri e propri fiori all’occhiello dell’agroalimentare italiano, in programma al Fermo Forum dal 30 gennaio al 1° febbraio 2015.

Il significativo movimento di persone e di merci che interesserà il Fermano durante i giorni di fiera, le modalità di accoglienza degli operatori economici provenienti in pullman da tutte le regioni e dei buyers stranieri, nonchè il significativo numero di imprese italiane ed internazionali che saranno presenti con le loro innovazioni, verrà dettagliato nel corso di una conferenza stampa in programma martedì 27 gennaio 2015, alle ore 12, presso la Camera di Commercio di Fermo, in Corso Cefalonia, 69. 

FERMO – Un Halloween “da paura” alla contrada San Martino. Venerdì pomeriggio si terrà, presso la sede di contrada in vicolo Torto 15, la festa in maschera dedicata ai bambini. A partire dalle ore 16 giochi, musica e animazione accoglieranno i più piccoli, per portarli nelle atmosfere da “brivido” tipiche della festività di Halloween. Ingresso gratuito per tutti. Tra zucche, ali di pipistrello, scheletri e fantasmi non hallowein 2013.psdmancheranno i tradizionali “dolcetti” della notte di Ognissanti: ai partecipanti sarà infatti offerta una ricca merenda, preparata dai volontari della Contrada. Per informazioni contattare il numero 338.4510689. Dopo il grande successo della gita all’Eurochocolate di Perugia di domenica (con 80 partecipanti), proseguono dunque le attività organizzate dalla Contrada guidata dal neo-Priore Renato Montagnoli, succeduto nella carica a Sergio Budel. Grande la partecipazione alla trasferta nel capoluogo umbro per la festa del cioccolato, con gli 80 posti a disposizione sul pullman allestito dalla Contrada letteralmente “bruciati” in pochissimi giorni. Tra i prossimi appuntamenti in programma, poi, il pranzo di San Martino a novembre, per il quale già fervono i preparativi.

 

ASCOLI PICENO–Si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Cassa Edile e dell’Ente Scuola Edile delle Province di Ascoli Piceno e Fermo, realizzata in via della Colonia 4 Zona Ind.le Campolungo.CASSA EDILE-AP-FM-Inaugurazione-CE-1

Alle presenza delle autorità, delle Organizzazioni imprenditoriali e sindacali, di numerosi imprenditori e collaboratori iscritti, il Presidente Geom. Massimiliano Celi ha proceduto con il taglio del nastro, cui sono seguiti i saluti delle autorità presenti ed infine la prevista festa.

Nel suo intervento il Presidente ha sottolineato come: “Il settore dell’edilizia risenta degli effetti della crisi internazionale; le cui conseguenze si fanno sentire anche nei territori di Ascoli Piceno e Fermo. Si rende quindi necessario uno slancio per creare quelle condizioni in grado di rilanciare il comparto appesantito oltre che dal mancato traino della crescita anche ed in modo determinante dalla burocrazia e dalla scarsa attenzione del sistema bancario”.

Gli Enti paritetici del settore edile, costituiti nel nostro paese da oltre 50 anni, rappresentano un importante istituto per l’attuazione delle politiche del lavoro del settore dell’edilizia.

Essi realizzano una positiva collaborazione tra le parti sociali, consentono di ottenere una sostanziale parità concorrenziale tra le imprese, assicurano ai lavoratori importanti prestazione economiche e garantiscono tutto il supporto ad imprenditori e dipendenti in tema di formazione e sicurezza sul lavoro.

Dalla sua costituzione ad oggi la Cassa Edile è intervenuta in maniera organica e qualificata sulle problematiche che investono il settore delle costruzioni e più in generale il mondo del lavoro.

L’esperienza maturata in questi anni di intensa attività, rafforzata dalla volontà di collaborazione delle organizzazioni ANCE e Sindacali di Ascoli Piceno e Fermo, consente oggi di svolgere con qualificata competenza un’attività essenziale, non solo per le imprese ed i lavoratori dell’edilizia ma indirettamente anche per tutte le attività produttive collegate al settore delle costruzioni.

La nuovissima sede di Via della Colonia costituisce – ha sottolineato Celi – un eccellente esempio di oculatezza e di attenzione che gli Organi Direttivi degli Enti pongono al mondo delle costruzioni, i quali hanno voluto comunque realizzare l’opera per “muovere” il settore edile in pesantissima crisi ed impegnandosi al raggiungimento di un importante risultato con il minimo utilizzo di risorse, ottimizzando ogni relativa spesa.

La volontà delle parti sociali è stata quella di creare un sito di riferimento per iscritti quali imprese e dipendenti, per le parti sociali e per tutti gli interlocutori del settore; tenendo conto che la sua ubicazione sia facilmente raggiungibile e che unitamente alla sede di Fermo offra agli interessati la possibilità di frequentare agevolmente le sedi degli Enti.

 

 

Intanto arriva nel fermano lo sceicco Jamal Bin Ahmed Al-Qahtani

FERMO–Il Consiglio della Camera di Commercio ha approvato il consuntBATTISTA-CCIAA-FERMO-3-5-2014-P1070134ivo 2013, chiuso con un avanzo di amministrazione di 53mila euro. Lo strumento, illustrato dal Presidente Graziano Di Battista (al centro della foto) ha attenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti con il Presidente Sancricca che ha elogiato la correttezza degli atti. Un esercizio, quello del 2013, che ha privilegiato l’internazionalizzazione, il sostegno alle imprese e il credito.

“Sui 3 milioni 993mila euro di diritti camerali riscossi, nonostante il periodo non certo semplice, abbiamo impiegato il 62% della somma a sostegno delle imprese, per accompagnarle sui mercati internazionali, così come abbiamo investito una somma considerevole per favorire il credito alle piccole e medie aziende”, ha detto il presidente Di Battista. Il presidente ha ringraziato il personale, dal Segretario generale Marco Peroni all’ultimo dei collaboratori, la Giunta, il Consiglio per l’impegno sempre puntuale, così come puntuale è sempre stata la collaborazione e gli imput delle Associazioni di categoria.

“Questa Camera di Commercio – ha aggiunto – per ciò che concerne il rapporto personale aziende, opera ben al di sotto della media nazionale: siamo attestati allo 0,7% ogni mille imprese, nei primi posti in Italia ben al di sotto di altre camere che sfiorano, se non superano il 2% ogni mille aziende”.

Nel corso della discussione il presidente di Fermo Promuove, Nazzareno Di Chiara, ha illustrato l’attività dell’Azienda Speciale (più di 300 aziende sostenute attraverso 34 iniziative in Italia e all’estero, ndr) ed ha ringraziato la Camera per la “grande sintonia – ha detto – con la quale ci si è mossi durante l’intero arco dell’anno”.

Brevissimo consuntivo anche da parte di Giancarlo Fermani, componente il Comitato Pari Opportunità; mentre il consigliere Massimo Valentini si è congratulato per i risultati raggiunti “perchè in un momento di difficoltà – ha affermato – si è riusciti ad aumentare l’impegno verso le aziende, sostenendole sui mercati internazionali, oltre che con interventi di promozione in Italia e nel mondo”. Il presidente Di Battista, chiudendo la seduta ha precisato: “Stiamo dimostrando che la nostra Camera di Commercio è produttiva. Risultati che dobbiamo mantenere, direi che dobbiamo consolidare, per far pesare il nostro saper fare sul futuro delle Camere di Commercio. Non sempre i tagli orizzontali producono positività; se c’è da tagliare si tagli dove è acclarata l’improduttività. Voglio aggiungere, come ho già fatto nelle sedi appropriate, che il macro da qualche parte auspicato produce sprechi e inefficienza. Noi nel nostro piccolo, con tutti gli obiettivi centrati a sostegno delle aziende e nella promozione del territorio stiamo dimostrando il contrario”, ha finito il presidente Di Battista.

 

FERMO–Luoghi, persone e storie del Fermano. È il passato che rivive in un’esposiziANDANDOperCASEdiTERRAone che viene ospitata dal 13 aprile all’11 maggio 2014 negli spazi di Villa Vitali a Fermo. “Andando per case di terra”, questo il titolo della mostra che è stata inaugurata domenica 13 aprile, è curata da Carlo Verducci e Giocondo Rongoni, per la parte relativa ai testi e da Francesca Folicaldi. Le fotografie di Romano Folicaldi sono una testimonianza concreta delle oltre cinquanta case di terra che ancora resistono nel Fermano. Un progetto importante, realizzato in sinergia tra istituzioni, associazioni e mondo della scuola. A ricostruire la nascita della mostra è stato il professor Carlo Verducci, nel corso della conferenza stampa di presentazione: “Il lavoro della professoressa Puggioni dell’Istituto tecnico per geometri con i suoi alunni sulla catalogazione delle case di terra – spiega Verducci – ha ottenuto da subito il sostegno del Fai, Fondo per l’Ambiente italiano. In seguito l’iniziativa è stata fatta propria dalla Fondazione Carifermo che ha fortemente creduto nel progetto. Infine è arrivato anche il sostegno della Regione Marche. L’obiettivo iniziale del nostro lavoro era quello di fare una catalogazione delle case di terra partendo da quanto rilevato a livello regionale dalla Sovrintendenza nel 2003-2004. Molti atterrati non risultavano catalogati, in quanto difficili da scovare nella fitta vegetazione”.

Il fenomeno delle case di terra è proprio dell’area medio – collinare del Fermano. Secondo il catasto napoleonico del 1812, il 40 per cento delle case di terra era a Montegranaro, quasi il 40% a Sant’Elpidio a Mare e oltre il 20% a Fermo. Sono 54 le case di terra censite che ricostruiscono una civiltà antica ma sempre attuale. Cinque delle case sono tutt’ora abitate e ad Alteta di Monte Giorgio una è stata acquistata da una famiglia inglese.

La professoressa Puggioni, accompagnata dallo studente Andrea Cameli dei Geometri, ha illustrato i dettagli del progetto: “E’ un lavoro iniziato nel 2007 grazie allo stimolo ricevuto dalla Provincia di Ascoli Piceno. Nel 2010 con la Provincia di Fermo siamo arrivati a ragionare su queste costruzioni con l’obiettivo ultimo di formare tecnici consapevoli di quello che ci circonda e difensori della nostra terra”.

Patrizia Cirilli Marini, capo delegazione di Fermo del Fai che patrocina l’iniziativa ha sottolineato: “Abbiamo accolto con piacere il progetto che rientra in pieno nelle direttive del Fai. Le case di terra rappresentano un passato di povertà e costituiscono un presidio antropico importante per tutto il territorio”. Rosalba Ortenzi, vice Presidente Consiglio Regione Marche, ha raccontato: “Entrando nelle case di terra sono sempre rimasta incantata dalla tipologia costruttiva: è un tuffo nella storia dei nostri avi, nel lavoro dei braccianti agricoli. La Regione ha voluto dare il suo sostegno in quanto, pur essendo un fenomeno circoscritto al Fermano, ha valenza regionale”. Matteo Silenzi, assessore all’Ambiente del Comune ha fatto notare come la tipologia costruttiva delle case di terra si sposi perfettamente con la bio architettura e costituisca esempio per un domani più sostenibile. Il progetto complessivo oltre che sul supporto delle istituzioni, ha contato nel lavoro concreto dell’architetto Sauro Censi, funzionario del servizio urbanistica della Provincia di Fermo e del geologo Ivan Ciarma, che hanno operato in sinergia con Andrea Carosi, presidente di ISLA, International Smart Lab. L’ingegner Amedeo Grilli, presidente della Carifermo, ha seguito da vicino il progetto negli anni in cui era alla guida della Fondazione.

La casa di terra è un bene culturale da tutelare – ha detto – Non è qualcosa di residuale. Non merita l’oblio, l’incuria e l’attacco da eventi atmosferici. Non deve essere dimenticata. Bene hanno fatto le istituzioni, la scuola e le associazioni nel credere fortemente in questo progetto: soltanto facendo squadra si raggiunge l’obiettivo della valorizzazione”. L’avvocato Alberto Palma, attuale presidente della Fondazione Carifermo, ha aggiunto: “E’ un gruppo di lavoro ben assortito per questo che è un progetto significativo ed originale. Come Fondazione siamo profondamente soddisfatti per esserci”. Domenica 13 aprile la mostra-evento ha preso il via alle ore 17 con l’intervento del Professor Ercole Sori, Direttore centro studi storici Sammarinesi. Alle 18 e 30 C’è STATA l’inaugurazione. Sabato 26 aprile alle 17 nuovo appuntamento con la presentazione “Costruire in terra cruda”, a cura di Michela Achilli.

La mostra resterà aperta dal 14 aprile all’11 maggio 2014, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30 e nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 e 30 alle 18 e 30. Il sabato apertura dalle 15 e 30 alle 18 e la domenica e i festivi dalle 15 e 30 alle 19 e 30.

 

Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 • Omaggio in 6 aperture all’Imperatore Augusto nel bimillenario della morte

• Nelle Marche: 50 beni aperti, 32 Iniziative collaterali, 1.300 Apprendisti Ciceroni®, 350 volontari, 5 delegazioni, 2 gruppi FAI, 1 gruppo FAI Giovani,

• Per la prima volta esposta nelle Marche la copia del 1793 della Tabula militaris Peutingeriana: la cartina militare dell’Impero romano in 6 metri e 82 cm, dalla Scozia all’India, fu studiata e redatta da due osimani e stampata a Jesi 

ANCONA–È l’appuntamento che ormai da ventidue anni gli italiaMAPPA A3-BIS.inddni si danno all’inizio della primavera. Una festa di partecipazione popolare per tutti coloro che – sempre più numerosi – ricercano nei tesori del nostro patrimonio storico-artistico e paesaggistico non solo le radici della propria identità, ma anche quella particolare emozione che offre la visione partecipata del bello. 

Chiese, archivi storici, aree archeologiche, giardini, palazzi, torri, archeologia industriale, carceri, ipogei, eremi e sedi dell’informazione aspettano l’invasione pacifica che caratterizza le Giornate FAI di Primavera.

E così sarà anche nelle Marche come è stato illustrato oggi in una conferenza stampa dall’assessore alla Cultura Pietro Marcolini e dalla Presidente regionale del FAI Marche e Capo Delegazione di Ascoli Piceno, Alessandra Stipa Alesiani. Erano presenti anche i capi delegazioni provinciali FAI Manuela Francesca Panini, di Ancona; Patrizia Marini, di Fermo; Maria Paola Scialdone, di Macerata.

“Il turismo culturale nelle Marche – ha affermato l’assessore Marcolini – è in continua crescita, tanto che nel 2013 ha sfiorato il 30%: la Regione crede che le Marche possano diventare una metà imperdibile per gli amanti della cultura e questo è possibile nella misura in cui si favorisce in modo sistematico la valorizzazione culturale del territorio. Per questo siamo lieti di aprire la stagione del turismo culturale 2014 con le “Giornate del Fai”: un grande week end di Primavera nella cultura e nell’arte che prevede la visita di luoghi spesso sconosciuti al grande pubblico, l’apertura di Nuovi Musei come nel caso di Ascoli Piceno, visite guidate nelle città d’arte. 

Prossimo appuntamento ad aprile gli itinerari robbiani di Arcevia, la mostra delle maioliche di Senigallia e il Grand Tour musei del 17 e 18 maggio promosso dalla Regione Marche.” 

Quest’anno la più grande festa dedicata alla cultura e all’ambiente – che fino a oggi ha coinvolto più di sette milioni di persone – si svolgerà sabato 22 e domenica 23 marzo “ed è dedicata ad Augusto – ha spiegato la Presidente Alessandra Stipa – nel secondo millenario della sua morte. I numeri sono in crescita e così anche la sensibilità degli amministratori locali. Infatti c’è sempre più domanda di aprire borghi interi. Ci fa piacere che si sia instaurata una virtuosa sinergia tra pubblico e privato, che funziona realmente e in maniera soddisfacente dentro linee ferree di ruoli e regole. Le Marche, disseminate di un patrimonio ricchissimo, dimostreranno anche quest’anno tutta la loro vitalità culturale.” 

Saranno aperti infatti 50 beni culturali, si svolgeranno 32 iniziative collaterali, coinvolgendo 1.300 Apprendisti Ciceroni®, 350 volontari, 5 delegazioni, 2 gruppi FAI, 1 gruppo FAI Giovani e 6 aperture “sulle tracce di Augusto”. Ad Ancona: presso il Museo Archeologico nazionale, l’esposizione di teste di età giulio-claudia; Ad Ascoli: Museo Archeologico statale; A Fermo: Cisterne romane in via degli Aceti e Piazza del Popolo; A Fabriano: Parco archeologico ; A Cagli: Cantiere Ponte Mallio e via Flaminia. Questo omaggio ad Augusto è a oggi l’unica manifestazione nazionale che avrà al centro l’opera di rifondazione dello stato imperiale nei suoi vari aspetti. 

“E per la prima volta – ha ricordato Alessandra Stipa – sarà esposta nelle Marche, al Museo Archeologico di Ascoli Piceno, la Tabula Militaris Peutingeriana dove sono ben riconoscibili anche le Marche e le principali città romane. “La Regione Marche ha contribuito alla ristampa della mappa e di un volume di studio
finanziando con 20 mila euro il progetto presentato dall’Associazione culturale Giovane Europa. Ne hanno parlato in conferenza stampa i proprietari della Tabula, la famiglia Brandozzi, ricordando la storia di questo straordinario documento. La Tabula Peutingeriana medievale è costituita da undici fogli di pergamena che uniti formano una lunghezza di 682 cm per un’altezza di 34 cm. Vi è rappresentato il mondo conosciuto dagli antichi romani (Europa, Asia e Africa) che si estendeva presumibilmente dalle colonne d’Ercole fino alle estreme regioni orientali, ben oltre il confine dell’Impero (India, Birmania, isola di Ceylon).

Le Giornate FAI di Primavera sono aperte a tutti, ma naturalmente un trattamento privilegiato viene riservato agli iscritti FAI. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali, eventi speciali. Tra le aperture speciali riservate agli iscritti: 
• Ascoli Piceno- Museo Archeologico Statale
Venerdì 21, ore 11.30: Presentazione di una stampa all’acquaforte (fine ’700) della Tabula Peutingeriana, voluta dall’Arcivescovo di Loreto Bellinio. Orto Urbano privato
Sabato 22, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30; Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
• Grottammare alta (AP) Casa Pazzi – residenza privata
Sabato 22, ore 15.00–18.30; Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
Palazzo Palmaroli – residenza privata
Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
Villa Sgariglia e giardino – residenza privata
Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
• Fermo Palazzo Grisostomi (proprietà Grisostomi)
Sabato 22 ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 17.30; Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 14.30 – 17.30
• Macerata Sala Giovannetti, Palazzo degli Studi
Domenica 23, ore 18.30. “Aspetti di vita ebraica nelle Marche”, conferenza di Paola Magnarelli
• Cinema Teatro Italia Giovedì 20 ore 17.30. “Il Novecento italiano nelle Marche da Anselmo Bucci a Diego De Minicis”, conferenza di Roberto Cresti. ore 18.30. Omaggio a Diego De Minicis scultore (1913-1942), mostra a cura di Roberto Cresti e Maria Paola Scialdone. Inaugurazione della mostra e visita guidata con i curatori. Sabato 22, ore 16.00 – 17.00 e Domenica 23, ore 11.00 – 12.00. “Architettura di regime: Cesare Bazzani a Macerata”, passeggiata tematica a cura di Angela Montironi.

Tra i 50 siti visitabili nelle Marche segnaliamo:
● ad Ancona: le ex Officine Squadra Rialzo di Falconara Marittima, meraviglioso esempio di archeologia industriale, giunto intatto sino ai nostri giorni e, per il suo grande valore storico-tecnico, sottoposto a vincolo di tutela dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche, come sono parimenti vincolati i rotabili ferroviari conservati al suo interno.

E l’Eremo dei Frati Bianchi a Cupramontana (AN), situato in una profonda gola naturale, caratterizzato da grotte scavate nella ripida parete di arenaria alla fine del 1200 dai primi monaci che decisero di viverci.
● a Pesaro e Urbino: il Museo Diocesano di Fano, dove visitare un raffinatissimo pastorale interamente intagliato in avorio, dono fatto da Pio V nel 1567 al Vescovo fanese Francesco Rusticucci; due meravigliosi Crocifissi scolpiti in legno e dipinti, l’uno del tempo di Giotto e di Dante, l’altro rinascimentale; e ancora sei stupende tele di Francesco Pittoni, pittore veneto attivo a cavallo dei secc. XVII/XVIII. C’è poi l’Accademia delle belle arti di Urbino ospitata nella chiesa dedicata alla Vergine Annunziata, consacrata nel 1757 dall’arcivescovo Guglielmi.
● A Fermo: le Cisterne romane e Villa Brancadoro. Le Grandi Cisterne, con una superficie di circa 2.200 mq, costituiscono la principale testimonianza di epoca romana della città di Fermo. Come le Piccole Cisterne, anche le Grandi facevano parte del complesso sistema di approvvigionamento idrico della città romana. Oppure Villa Brancadoro (o Belluco), l’edificio, posto in una posizione strategica, su una collina che sovrasta il fiume Tenna, proprio nel punto in cui la vallata si apre verso il mare, è un luogo misterioso, legato a leggende come quella del telaio d’oro ed alla presenza di cavalieri, che occupavano il loro tempo libero in battute di caccia nei boschi che ancora lo circondano; la presenza di un labirinto fa correre la nostra fantasia verso storie d’amori e di amanti.

● A Macerata: Palazzo Floriani Carradori. Proprietà privata dei conti degli Azzoni, normalmente non accessibile al pubblico, Palazzo Floriani-Carradori è di particolare interesse storico-artistico. Pregevoli sono la sua imponente struttura cinquecentesca, attribuita all’architetto Pellegrino Tibaldi, che nelle Marche ha firmato anche la Loggia dei Mercanti e Palazzo Ferretti di Ancona, e la sua collocazione urbanistica, che preserva tuttora l’aspetto della Macerata del XVI-XVII secolo, sorta a ridosso del più tardo complesso di S. Giorgio.
● Ad Ascoli Piceno il Museo Archeologico, il Museo dell’Alto Medioevo e la Tabula Peutingeriana. Una mappa con le stazioni di posta, le indicazioni di oltre 3.000 toponimi. Terra e mare sono visivamente ben riconoscibili. Roma è al centro della mappa e la penisola italiana ha un’importanza rilevante. Le strade sono molto suggestive ed appaiono dritte. Le città sono contrassegnate con una vignetta. Malgrado la rete stradale romana fosse molto più ampia rispetto a quella visualizzata sulla mappa, la Tabula è una vera e propria “road map” nella quale le strade e le distanze tra le città sono i dati principali. 

Nel 2007 la Tabula Peutingeriana è stata inserita dall’UNESCO nell’Elenco delle Memorie del Mondo. La Tabula Militaris Itineraria et Theodosiana di Cristianopoulo Podocataro è stata realizzata per volontà dell’archeologo, Arcivescovo di Loreto, Bellinio, nobile osimano, che la correda con un volume pubblicato nel 1809, nel quale riassume i suoi ultimi studi sulla Tabula, integrando e correggendo il lavoro degli studiosi dei secoli precedenti. 

Su carta di cotone, stampata a Jesi nel 1793, la mappa è formata da dodici fogli stampati all’acquaforte, tratti dall’edizione medievale di Vienna in rapporto uno a uno. L’opera, conservata fino ai giorni d’oggi dagli eredi del Vescovo Bellinio, è oggi nella collezione Gianni Brandozzi di Ascoli Piceno, che ne cura la conservazione e la valorizzazione.

Anche in questa edizione inoltre il FAI propone in tutta Italia itinerari culturali, visite a borghi e aree naturalistiche, oltre a escursioni e biciclettate. Inoltre, visto il successo del progetto “Arte. Un ponte tra culture”, verranno riproposte le visite guidate in lingua, ideate per dar modo ai cittadini di origine straniera di servirsi della cultura come ulteriore strumento di integrazione sociale.
Per l’elenco completo delle aperture delle Giornate FAI basta consultare il sito www.giornatefai.it oppure telefonare al numero 02.87119115. Con un touch si potrà inoltre scaricare gratuitamente sugli store di Google e Apple la App delle Giornate FAI di Primavera: pochi secondi per visualizzare la mappa con tutte le aperture, l’App riconoscerà la vostra posizione e vi saprà indicare i luoghi più vicini. Chiunque può partecipare iscrivendosi alla Fondazione, o con un contributo libero durante le visite o mandando un SMS da 1 euro fino al 23 marzo al 45595*. Una raccolta fondi essenziale, un piccolo grande gesto nei confronti degli oltre 7.000 volontari che in questi anni hanno scritto un’importante pagina di storia sociale e artistica del nostro Paese.

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