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GRAVISSIMA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE IN INDESIT: L’AZIENDA DICHIARA ULTERIORI 1.425 ESUBERI

“La Indesit ha comunicato oggi 4 giugno 2013 al Comitato Aziendale Internazionale, alle Organizzazioni sindacali nazionali e al Coordinamento nazionale della Rsu un piano di riorganizzazione per gli anni 2013/2016 con un forte impatto sia sull’occupazione che sulle produzioni oggi realizzate nei siti italiani del Gruppo”. Lo affermano, in un comunicato congiunto diramato a Roma, la Fiom nazionale, la Fiom Caserta, la  Fiom di Ancona, la Fiom di Bergamo, la  Fiom Torino, la Fiom Treviso  e la Fiom di Ascoli Piceno.

“Indesit intende riorganizzare le produzioni, trasferendo parte della produzione negli stabilimenti Esteri e accorpando gli attuali stabilimenti italiani in tre siti – Comunanza, Caserta e Fabriano – attraverso la chiusura di ulteriori due stabilimenti, a Melano e a Teverola”.

“Questo piano ha conseguenze gravissime sui livelli occupazionali; sono 1.425 gli esuberi dichiarati – si afferma nella nota sindacale – che si aggiungono agli oltre 330 esuberi oggi ancora presenti in Indesit in conseguenza della riorganizzazione effettuata nel 2010 e nel 2012 e che ha interessato gli stabilimenti di Brembate Refrontolo e None”.

“Negli stabilimenti sono ora in corso mobilitazione e ore di sciopero; il Coordinamento della Rsu, al termine del confronto tutt’ora in corso, convocherá le assemblee in tutti i siti interessati e definirà con i lavoratori e le lavoratrici le iniziative necessarie a contrastare le scelte aziendali”.

“Il piano Indesit rende ancora più drammatica la situazione in cui versa il settore elettrodomestico in Italia; sono necessari interventi di politica industriale da parte del Governo e il sostegno delle istituzioni locali – concludono i responsabili Fiom – per scongiurare il rischio della cancellazione del secondo settore produttivo per numero di addetti del nostro Paese”.

 

 

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RECANATI–La Società Beta Spa ha comunicato ai Sindacati la decisione di chiudere Tvrs dopo 35 anni di attività. Una decisione inattesa, che ha destato stupore fra gli addetti ai lavori e soprattutto in migliaia di affezionati utenti, che avrà come conseguenza il probabile licenziamento dei 21 dipendenti, a meno che si trovi qualche soluzione per scongiurare tale epilogo. Le organizzazioni sindacali, da parte loro, hanno emesso una nota nella quale si afferma: “Le lavoratrici, i lavoratori e le loro Organizzazioni sindacali esprimono tutto il proprio disappunto e la propria preoccupazione per la decisione aziendale di voler cessare le attività di produzione in capo ai canali Tvrs (11) e Tvrs Marche (111) dichiarando in esubero tutto il personale attualmente dipendente: questo significa che a breve 21 persone e le rispettive famiglie si troveranno senza lavoro e le Marche private di uno storico servizio di informazione ed intrattenimento locale attivo ininterrottamente da 35 anni. Ciò è tanto più incomprensibile – prosegue la nota – se si guarda ai bilanci di tutti questi anni e alla quantità di aiuti che sono stati erogati a vario titolo dalle Istituzioni pubbliche”. La Rappresentanza sindacale aziendale, insieme alle sigle sindacali presenti in Azienda (Slc-Cgil, Uilcom e Sigim) hanno già chiesto un incontro urgente con l’Assessore regionale al lavoro Marco Luchetti e hanno indetto un’ora di sciopero per questa mattina alle 10 (venerdì 17 maggio) unitamente a una Assemblea sindacale con tutte le lavoratrici e i lavoratori di Beta SpA-Tvrs. Le Organizzazioni Sindacali hanno anche convocato una Conferenza Stampa urgente per illustrare tutti i termini della vicenda.

 

 

 

 

 

 

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