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                CIVITANOVESE – MACERATESE 1-2

CIVITANOVESE: Agresta, Ficola, Mioni, Bensaja, Aquino, Cossu, Margarita (1’ st Della Penna), Ferrini (6’ st Forgione), Amodeo, Degano (38’ st Mengali), Pintori. A disposizione: Silvestri, Terlino, Giovino, Vignieri, Ruzzier, Gialloreto. All. Antonio Mecomonaco.

MACERATESE: Fatone, Cordova, D’Alessio, Croce (38’ st Perfetti), Garaffoni, Marini, De Grazia, Romano, D’Antoni (28’ st Capparuccia), Ferri Marini, Kouko (34’ st Bartolini). A disposizione: Moscatelli, Cervigni, Lari, Grassi, Tortelli, Belkaid. All. Giuseppe Magi.

ARBITRO: Sig. Andrea Zingarelli della sezione di Siena (Alessio Scacchi – Civitanovese-MACERATESE-1-2 DOM-21-9-2014-jpgNicola Mariottini della sezione di Arezzo).

RETI: 8’ pt rigore Amodeo, 26’ pt rigore D’Antoni, 30’ pt Croce.

NOTE: spettatori 2.400 (paganti 2.290). Espulso al 19’ st Ficola per doppia ammonizione (entrambe le sanzioni per gioco falloso). Ammoniti: Cordova (gioco falloso), Marini (proteste), Romano (gioco falloso), Cossu (gioco falloso), Croce (cnr). Corner 9-3; recupero 3’+4’.

CIVITANOVA MARCHE – 49’ secondo tempo. Sorretta dal proprio immenso pubblico la Civitanovese è in forcing alla ricerca del 2-2. Della Penna da fuori tenta la conclusione al volo. E’ l’ultima occasione per i rossoblù. L’estremo ospite Fatone si accartoccia sul pallone e salva il risultato. Vince la Maceratese.

La Civitanovese aveva affrontato il derby subito in maniera impeccabile. Grande ritmo, azione di gioco saldamente in mano e fulmineo vantaggio. Capitan Amodeo si incuneava in area, Cordova lo atterrava e Zingarelli era risoluto nell’assegnare la massima punizione che il bomber trasformava impeccabilmente: cuoio da una parte, portiere dall’altra. Peccato però che il brio è durato soltanto mezz’ora. Cossu utilizzava le maniere forti su Romano entrato in area e il direttore senese optava per il rigore: dal dischetto D’Antoni era glaciale nel fissare l’1-1. Mentre al 20’ Agresta si era rivelato provvidenziale su una punizione di Croce, lo stesso non si è potuto dire in occasione del gol vittoria degli ospiti, firmato dallo stesso centrocampista toscano. Nonostante fosse sulla traiettoria, l’estremo rossoblù si è fatto scappare una punizione centrale dalla distanza senza tante pretese. La Civitanovese accusava un po’ il colpo e la Maceratese, arroccandosi con l’ingresso di Capparuccia per D’Antoni nonostante la superiorità numerica (espulso al 19’ st Ficola per doppia ammonizione), metteva così in ghiacciaia il risultato.

Questa la cronaca della partita

7’ pt, Amodeo si incunea in area, Cordova lo atterra e Zingarelli assegna il rigore.

8’ pt, Amodeo insacca la massima punizione spiazzando Fatone e portando in vantaggio la Civitanovese.

20’ pt, prodigioso Agresta a salvare in tuffo a mano aperta su una velenosa punizione di Croce.

25’ pt, Cossu utilizza le maniere forti su Romano penetrato in area e per il direttore di gara è rigore.

26’ pt, dal dischetto D’Antoni è glaciale nel trasformare il pareggio biancorosso.

28’ pt, Amodeo si lancia in rete, Fatone in uscita al limite dell’area si scontra con Garaffoni e viene a contatto con il capitano rossoblu che insacca, ma l’arbitro sanziona l’attaccante per gioco falloso.

30’ pt, punizione centrale dalla distanza di Croce senza molte pretese, Agresta, nonostante fosse sulla traiettoria, si fa trovare impreparato e la sfera termina la propria corsa in rete. Vantaggio ospite.

40’ pt, Kouko da posizione invitante trova l’esterno della rete.

48’ pt, Pintori pesca in area l’accorrente Degano che conclude troppo debolmente: Fatone blocca facilmente a terra.

3’ st, azione personale di Pintori sulla destra che, dal limite, sferra a lato un diagonale.

11’ st, corner di Degano sul secondo palo per Aquino che centra la traversa.

19’ st, espulso Ficola per doppia ammonizione (gioco falloso + gioco falloso).

40’ st, botta di Mioni sugli sviluppi di una punizione di Pintori ribattuta dalla barriera.

49’ st, tiro al volo da fuori di Della Penna, Fatone si accartoccia e salva il risultato.

        

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CIVITANOVA MARCHE – Un mercoledì, come si suol dire, “da leoni”, per il sodalizio di Corso Garibaldi. L’intenso pomeriggio in casa rossoblu è iniziato infatti alle ore 15:00, quando, presso il Cinema Cecchetti, l’intero Settore giovanile si è riunito intorno a Roberto Cevoli, ex giocatore di Serie A (Torino, Reggiana, Cesena e Modena, tra le altre, le casacche vestite in carriera), invitato dai Responsabili Leandro Vessella e Paolo Squadroni a parlare sull’interessantissimo tema “Talento nel carattere”.

Un’ora trascorsa a parlare di calcio, ma non solo: a discutere soprattutto di quei necessari valori che attraverso lo sport possono e debbono essere trasmessi.

bomber AmodeoQuei valori che faranno dei bambini di oggi i futuri uomini di domani.

Un’iniziativa, questa, che ben si inserisce nell’ottica costruttiva fortemente voluta dal nuovo corso della Società, che si ripropone fermamente di periodicizzare incontri di questo tipo, volti ad un’attenzione globale al mondo dei ragazzi, ai loro sogni ed obiettivi, alle loro fragilità ed esigenze.

Proprio per questo, gli interventi di tutti i partecipanti al convegno hanno avuto il medesimo filo conduttore: è la passione a dover guidare il cammino di ogni atleta ed in generale di ogni individuo.

Impegno, sacrificio, cura dei dettagli, professionalità e costanza sono importanti al pari di spiccate doti tecniche, tattiche e fisiche: il calcio è un gioco, ma in realtà può essere visto come una splendida metafora di vita.

Come ricordato anche nelle apprezzatissime parole della Dott.ssa Eva Del Monte, parte integrante dello Staff del Settore Giovanile della Civitanovese, il talento sportivo da solo non basta: ciò che fa la differenza nella formazione di una personalità è la capacità di divertirsi nella fatica, accettando e rispettando le regole.

Parole che Roberto Cevoli ha interiorizzato nei lunghi ed intensi anni di professionismo, quando venendo in contatto con compagni ed allenatori di grande lustro, ha forgiato quella mentalità che per tanti anni ne ha accompagnato il cammino, in campo prima, come tecnico dopo: le sue risposte ai numerosi interventi dal pubblico, hanno restituito all’intera platea l’esatta fisionomia di un “ragazzo speciale”, la cui lunga carriera ha dato nei fatti ragione a chi, citando Mandela, come lui ha creduto in un sogno e non si è mai arreso.

* * *

Il pomeriggio in casa rossoblu è poi proseguito direttamente in sede, dove, nella tradizionale conferenza del mercoledì, è toccato a capitan Amodeo (nella foto) incontrare la stampa alla vigilia del derby con la Maceratese.

Un appuntamento al quale il bomber si è sottoposto ben volentieri, rispondendo di buon grado e con la consueta disponibilità alle tante curiosità espresse dai cronisti presenti: « La Società sta facendo tutto quello che ha promesso: tutti gli impegni che erano stati presi sono stati ad oggi rispettati. Avere alle spalle questo tipo di solidità garantisce tranquillità: dal pari, noi dobbiamo fare il nostro dovere in campo. Questa è per noi una settimana particolare, perché sappiamo che domenica non sarà una partita “normale”: i derby hanno una storia a sé, vincerli non è come vincere un’altra partita. Sicuramente la squadra sta lavorando e darà quel qualcosa in più, come è normale che sia:in città ognuno di noi sente già il fermento. Civitanova Marche è una piazza importante, e fine “intenditrice” di calcio: dico questo in virtù della grande mentalità che i tifosi hanno espresso domenica. Al termine di una gara in cui purtroppo non siamo riusciti a portare “a casa” i tre punti, non c’è stata nessuna contestazione, ma anzi il pubblico ha capito che da parte nostra l’impegno era stato massimo,e ci anzi applaudito, comprendendo in pieno la situazione».

«Questa squadra – ha proseguito il bomber ex Piacenza (altezza un metro e 92) – come sin dal primo giorno ha sempre fatto, esce dal campo dando tutto e proprio per questo sono convinto che potrà raggiungere qualcosa di importante: i mezzi ci sono tutti, pochi gruppi in questa categoria hanno un organico del nostro rilievo. Nella scelta e composizione della rosa si è usata la massima cura, ed era fisiologico ci volesse del tempo per conoscersi e trovare la giusta condizione ed i meccanismi di reparto. Noi per primi dobbiamo essere consapevoli del nostro valore e cercare di sfruttarlo al massimo».

«Per quanto riguarda i nostri avversari, noi tutti conosciamo la loro grande qualità nelle ripartenze, così come sappiamo che il loro reparto offensivo, come il nostro, è un grande punto di forza, con elementi dotati non solo di velocità, ma anche grandi qualità a livello tecnico. Il campionato è appena iniziato, domenica potrebbe uscire qualsiasi risultato, tra due squadre così ambiziose: ciò che secondo me è importante è fare una grande prestazione, fattore questo che darebbe sia alla squadra che ai nostri splendidi tifosi una ulteriore iniezione di fiducia, per proseguire al meglio il nostro lavoro. Domenica sono sicuro che lo stadio sarà pieno e giocare in casa con un clima così riempie me e i miei compagni di motivazione ed orgoglio – conclude il bomber – faremo tutto quanto in nostro potere per dare al pubblico una grande gioia da vivere tutti insieme».

 

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