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ANCONA–La Confesercenti Marche, con la collaborazione della Camera di CommerciAN-04-09-2013 sfilata di moda3o di Ancona, l’agenzia Art & Work agency, con il patrocinio del Comune di Ancona realizzano la “Fashion. La moda accende le Marche”, manifestazione della durata di due giorni (il 6 e 7 Settembre 2013), che prenderà vita nei luoghi chiave della città di Ancona, quali Piazza Roma, Corso Giuseppe Mazzini, Corso Giuseppe Garibaldi.


Il progetto “Fashion. La moda accende le Marche” nasce dal desiderio di promuovere, sostenere ed incentivare il comparto del settore produttivo del “tessile-abbigliamento-calzature” marchigiano, nonché il comparto commerciale della città dorica, in un’ottica di gestione volta alla cooperazione ed al coinvolgimento di attori provenienti da differenti ambiti professionali.
La manifestazione quindi, non si rivolge solo al pubblico, ma anche agli
stakeholder appartenenti al settore e con la partecipazione anche di buyer/partner esteri.

L’iniziativa inoltre, prevede una serie di eventi, di differente natura, realizzati per le vie del centro adiacenti al Corso Garibaldi, quali Corso Mazzini e le vie parallele che collegano i due assi viari principali del capoluogo regionale.AN-04-09-2013 sfilata di moda4

In spazi pubblici e privati si terranno alcuni appuntamenti quali concerti, vetrine viventi e set fotografici.


“Fashion. La moda accende le Marche” vuole essere un piccolo contenitore per dare spazio e voce alle eccellenze presenti nella regione Marche e nella provincia di Ancona.

L’obiettivo primario è quello di promuovere un’iniziativa che possa essere reiterata nel tempo, al fine di promuovere e valorizzare il patrimonio commerciale e culturale della nostra regione e della città di Ancona.


A conclusione dell’intera manifestazione è prevista, infine, la sfilata al Passetto di Ancona, che si comporrà come di consueto, dell’alternarsi di momenti moda con momenti di spettacolo.ANCONA-04-09-2013 sfilata di moda

Nelle edizioni precedenti ampio è stato il coinvolgimento dei molteplici attori istituzionali: Regione Marche, Provincia di Ancona, Camera di Commercio di Ancona, l’istituto Poliarte, nonché le aziende del settore abbigliamento ed accessori, tra cui Cotton Club, Giorgio Grati, Consorzio Calzaturieri delle Marche, Emamò, Baby Graziella, Pamilla, Francesco Baffetti Chachemire, Sartoria Luca Paolorssi, LoriBlu, Janet&Janet, Paprika, Giorgia F Atelier Sposa, Il Centro degli sposi.

I momenti di spettacolo saranno anche per questa edizione caratterizzati dalla partecipazione di personaggi noti al pubblico televisivo, con la presentazione della conduttrice Jo Squillo.ANCONA-04-09-2013 sfilata di moda3

Neidue giorni di manifestazione è prevista la presenza delle telecamere di TV Moda, in onda sui canali di Sky, che avranno modo di visitare sia la tensostruttura che gli operatori presenti sul circuito eventi urbano, proprio per maggiore visibilità degli operatori economici coinvolti e della stessa città. 

“Opportunità sui mercati esteri per il distretto calzaturiero fermano. Cina Russia e Repubbliche ex Sovietiche”

CASABIANCA DI FERMO–“Opportunità sui mercati esteri per il Distretto calzaturiero fermano. Cina Russia e Repubbliche ex Sovietiche”: è stato il tema del Convegno per il quale Confindustria Fermo ha chiamato a raccolta, nel giorno dell’assemblea della Sezione Calzature, i massimi esperti da un punto di vista finanziario di Cina e mercati orientali. L’incontro, tenutosi venerdì pomeriggio 14 giugno 2013 nella Sala Conferenza Hotel Royal-Casabianca di Fermo, viene a seguito dell’accordo siglato qualche giorno fa da Roberto Cardinali, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Fermo, ed il direttore generale di Banca dell’Adriatico. “L’attuale situazione economica – ha detto il Presidente Confindustria Fermo, Andrea Santori – è davvero impegnativa per le imprese e le famiglie. Il PIL è sceso del 2,4% , tornando sotto i livelli del 2011. La contrazione dei consumi è data dalla pesante riduzione delle spese delle famiglie, accompagnata da quelle delle amministrazioni pubbliche pari a -2,98%. La produzione industriale nelle Marche è scesa del 3%, mentre le esportazioni sono aumentate dell’1,5%. Sul territorio regionale è stato registrato il saldo negativo fra imprese di nuova costituzione e cessazioni pari a 615 unità. Nella Provincia di Fermo il saldo negativo è di 87 unità: 1.429 cessazioni a fronte di 1.342 iscrizioni. Dal lato dell’Import c’è stato un calo (– 2,96% in valore) e ciò dimostra che il Made in Italy funziona. Ad oggi, abbiamo bisogno di una banca che sia al fianco dei calzaturieri e che possa accompagnarli nella loro crescita.” Dopo gli interessanti dati forniti dal Presidente, il Direttore generale della Banca dell’Adriatico ha mostrato le potenzialità dell’accordo.“ L’accordo intende dare impulso alla ripresa del sistema delle PMI – ha proseguito dicendo Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico-ripartendo dall’imprenditorialità di ‘valore’ per sostenere concretamente i progetti di sviluppo. Punta all’estero, a soluzioni e singole iniziative che facilitano l’accesso al credito. Proporrà, inoltre, iniziative finalizzate ad incoraggiare nelle PMI comportamenti virtuosi mediante il rafforzamento del dialogo impresa-banca, per una migliore valutazione del merito creditizio.” Cina, Russia e Repubbliche ex sovietiche sono state al centro degli interventi di Giovanni Foresti, Daniele Bordina e Massimiliano Toti che di Intesa San Paolo sono i responsabili per queste aree geografiche. “Lo scenario dell’economia italiana si presenta critico anche nel 2013, difficilmente i consumi interni registrano una crescita – hanno spiegato Giovanni Foresti – Servizio Studi e Ricerche Intesa San Paolo e Massimiliano Toti – Desk Cina Servizio Internazionalizzazione Imprese Intesa Sanpaolo – . Pertanto, il settore calzaturiero di Fermo, dovrà continuare a cercare fonti di crescita sui mercati esteri. L’evoluzione dell’economia mondiale continuerà nel 2013 a sostenere gli sforzi degli esportatori italiani. Solo l’Area euro, infatti, resterà in recessione, mentre il resto del mondo godrà di buoni tassi di sviluppo. Nel calzaturiero i mercati a più alto potenziale saranno Stati Uniti, Russia e Cina. Occorrerà spingere ulteriormente sul fronte internazionale, dove risultano vincenti le imprese con un migliore posizionamento competitivo: più qualità, più marketing, più innovazione. Le PMI faticano ad attivare con successo molti di questi fattori e, un rafforzamento dimensionale anche tramite reti e consorzi, è auspicabile.”

ANCONA–L’incremento delle esportazioni registrato dalleNANDO OTTAVI-presidente_ottavi Marche (+13,2%), nei primi tre mesi del 2013, è risultato in controtendenza rispetto alla media nazionale (-0,7%) e decisamente superiore rispetto a quello della ripartizione dell’Italia Centrale (+2,2%).

Va rilevato tuttavia che il risultato regionale risente in maniera considerevole dell’incremento registrato dal comparto della chimica farmaceutica (+139,8%) attribuibile ad operazioni infragruppo. Al netto di questa variazione, la crescita delle esportazioni regionali risulterebbe pari a circa il 3% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente.

L’incremento delle esportazioni della regione ha riguardato sia mercati dell’Unione Europea (+13,4%) sia i mercati extra UE27 (+12,9%).

Anche in questo caso al netto della crescita del comparto della chimica l’andamento dell’export regionale sui mercati della UE27 risulterebbe in contrazione del 3,1%.

Rispetto allo stesso periodo del 2012 il peso dell’export della regione sul totale nazionale è aumentato passando dal 2,6% al 3%.

A livello provinciale solo Ascoli Piceno (+60,3%) ha registrato una variazione superiore alla media regionale (influenzata anch’essa dalla performance del settore farmaceutico), mentre positivi ma inferiori alla media sono apparsi i risultati di Pesaro Urbino (+8,9%), Macerata (+4,5%) e Fermo (+3,5%). Negativo invece il risultato di Ancona (-0,8%) attribuibile alla flessione registrata dai principali comparti della meccanica.

A livello settoriale, oltre agli articoli farmaceutici, in crescita sono risultate le esportazioni di articoli d’abbigliamento (+9,8%), articoli in pelle e calzature (+6,6 %), prodotti alimentari (+11%), macchinari ed apparecchi (+3,5%), apparecchi elettrici (+3,3%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+4,7%), articoli in gomma e materie plastiche (+4,1%).

In flessione sono risultate le esportazioni di metalli e prodotti in metallo (-0,3%), mobili (-7,7%), prodotti tessili (-12,6%), sostanze e prodotti chimici (-2,8%) e carta e prodotti di carta (-4,1%).

La crescita delle esportazioni della nostra regione, evidenziata dai dati pubblicati ieri dall’Istat – ha affermato il Presidente di Confindustria Marche, Nando Ottavi (nella foto) – rappresenta un segnale positivo per la ripresa del sistema produttivo regionale, anche se la situazione rimane ancora molto critica. Anche a livello nazionale Confindustria ha richiesto misure urgenti anticongiunturali che pongano al centro l’impresa ed il manifatturiero; misure in grado di favorire l’accesso al credito, ridurre il cuneo fiscale, far ripartire la domanda interna per uscire dall’attuale recessione.

Il tema del potenziale di crescita delle imprese associato ad un aumento del grado di internazionalizzazione del sistema produttivo si ripropone, oggi, come centrale per le prospettive di tenuta e di ripresa della nostra economia. Occorre quindi impegnarsi sempre di più per aumentare la presenza delle nostre imprese sui mercati più dinamici. E’ questo l’obiettivo che Confindustria Marche sta perseguendo da tempo anche con la collaborazione dell’ente regione.” 

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