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Fra le aziende partecipanti 10 associate a Confindustria Fermo

FERMO–Un importante snodo di scambi commerciali tra Europa e Medio Oriente. Questo rappresenta la Turchia, Paese nel quale le calzature italiane sono state protagoniste di un importante appuntamento fieristico. Dal 6 al 9 novembre 2013, infatti, Assocalzaturifici ha accompagnato per la prima volta una collettiva di 20 aziende ad Aymod, fiera internazionale dedicata alle scarpe, che si tiene al Cnr Expo Center di Istanbul. Dieci le aziende presenti, associate a Confindustria Fermo. “Un evento che ha riscosso successo – ha dichiarato Marino Fabiani, titolare dell’omonimo calzaturificio di Fermo e responsabile dei Paesi emergenti all’interno di Assocalzaturifici – in quanto le nostre calzature made in Italy hanno destato un grande interesse da parte di buyers non solo turchi, ma anche russi, iraniani, kazaki, londinesi e nigeriani. La Turchia è un paese in crescita – ha proseguito – l’economia ha mostrato segnali positivi del 25% e tante imprese locali hanno proposto alle nostre di poter avviare progetti di partnership. Ci sono tutti i presupposti perché questo evento fieristico possa crescere ancora di più e per questo siamo intenzionati a tornare alla prossima edizione ad aprile 2014”.

Abbiamo annotato svariati contatti e ci sono stati commissionati diversi ordini – ha aggiunto Giampiero Vico, titolare del calzaturificio GNV di Montegranaro – questa manifestazione è paragonabile nell’impostazione al Micam di Milano e si rivolge ad un’area di clienti anche limitrofa alla Turchia. Sta assumendo sviluppi interessanti che, credo, vadano esplorati”.

Nei primi sei mesi del 2013 l’export di calzature italiane in Turchia ha visto, rispetto allo stesso periodo del 2012, un calo dell’8,1% nella quantità (855 mila paia), un dato che cresce, però, del +3,3% se si confrontano questi dati con i primi sei mesi del 2008, ovvero ai livelli pre-crisi economica internazionale. Il valore delle esportazioni di calzature dalle Marche verso la Turchia nel periodo gennaio-giugno 2013 è stato di 4,81 milioni di euro (con un incremento del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso quando era di 4,63 milioni di euro).

Per Arturo Venanzi, Presidente della Sezione Calzature di Confindustria Fermo e vice Presidente di Assocalzaturifici con delega all’internazionalizzazione “rispetto a quelle che potevano essere le aspettative, siamo lieti di poter registrare la soddisfazione espressa dalle aziende partecipanti per la possibilità concreta che hanno avuto di stabilire dei primi contatti e riportare a casa degli ordini. Questo risultato raggiunto – ha proseguito – ci stimola a rafforzare e consolidare questo appuntamento in Turchia sin dalla prossima edizione dando la possibilità, come sempre, alle aziende associate di poter partecipare numerose e quindi in modo più rilevante con una collettiva in grado di poter affermare maggiormente l’autentico made in Italy”.

 

Fermo, 13 novembre 2013

Il bilancio delle aziende calzaturiere associate a Confindustria Fermo

Dopo Milano, Shanghai e Mosca, le calzature del distretto Fermano continuano ad essere protagoniste indiscusse della politica promozionale del Made in Italy nel mondo nell’ambito del processo di internazionalizzazione avviato da Assocalzaturifici, partecipando anche ad eventi fieristici cosiddetti “satelliti”.

Dal 29 al 31 ottobre 2013 corsi si è tenuto, infatti, all’hotel Royal Tulip di Almaty in Kazakistan “Moda Italia & Shoes from Italy” che ha visto l’adesione di circa 60 aziende calzaturiere italiane, di cui 20 associate a Confindustria Fermo. Il 3 ed il 4 novembre, invece, una collettiva di 30 aziende, sempre aderenti a Confindustria, ha preso parte all’Olimpiyskiy National Sports Complex di Kiev, in Ucraina, a “Shoes from Italy Kiev. Nonostante siano meno blasonate, anche queste manifestazioni fieristiche sono comunque riuscite a fornire una reale fotografia dell’attuale situazione commerciale del comparto.

Quello di Almaty è stato un evento in linea con le precedenti edizioni cui abbiamo preso parte – ha dichiarato Gianfranco Butteri dell’omonimo calzaturificio di Montegranaroè un mercato che conosciamo e che apprezza le nostre creazioni. Dal punto di vista di buyers e ordini posso dire che è stato confermato l’andamento delle manifestazioni passate”.

Questo mercato presta molta attenzione alla qualità del prodotto e non al prezzo – ha aggiunto Angelo Giannini dell’omonima azienda di Monte Uranoè un mercato competitivo ed in evoluzione per cui vale la pena come imprenditori frequentarlo e soprattutto stare al passo. Partecipo da tre anni alle due edizioni annuali e ho notato che tendenze che qualche tempo fa venivano anticipate da alcuni, oggi qui sono molto in voga: questo è un ulteriore stimolo per le nostre aziende ad essere più partecipi” .

Le esportazioni di calzature italiane verso il Kazakistan risultano essere, come attestato dai dati, nei primi sei mesi del 2013 in crescita se rapportate allo stesso periodo dell’anno scorso: ovvero 332 milioni di paia (+17% rispetto al primo semestre 2012) pari ad un valore di 21,27 milioni di euro (+ 14,5% rispetto al periodo gennaio-giugno 2012). In particolare il valore dell’export dalle Marche nel primo semestre di quest’anno è stato di 3,38 milioni di euro (+30,7% sui primi sei mesi del 2012).

I calzaturieri del Fermano tracciano un bilancio anche dell’evento fieristico di Kiev (Ucraina): “Questa edizione ha registrato meno affluenza di buyers e visitatori rispetto alle manifestazioni precedenti – ha dichiarato Emanuelito Lelli della Daino Shoes di Rapagnanocredo che abbiano inciso gli effetti della crisi mondiale ed il fatto che i clienti di questo segmento di mercato avessero già fatto i loro acquisti al Micam di Milano ed all’Obuv di Mosca. Nel complesso il giudizio è positivo, la nostra azienda, presente a questa fiera di Kiev già da tre stagioni, ha mantenuto il quantitativo di ordini”.

Nei primi sei mesi del 2013 le esportazioni di calzature italiane verso l’Ucraina hanno segnato un trend positivo sia nelle quantità di paia (598 milioni, +7,7% rispetto allo stesso periodo del 2012) che nel valore (41,26 milioni di euro; +2,7% rispetto al periodo gennaio-giugno 2012). In particolare il valore dell’export dalle Marche nei primi sei mesi del 2013 si è attestato sui 15, 67 milioni di euro.

L’evento fieristico del Kazakistan – ha affermato Arturo Venanzi, Presidente della Sezione calzature di Confindustria Fermo e vice Presidente di Assocalzaturifici con delega all’internazionalizzazioneha riscosso la soddisfazione degli espositori nostri associati i UCRAINAn quanto rappresenta una vetrina allettante per buyers del territorio kazako e limitrofo, titolari di aziende di medie e piccole dimensioni. E’ un appuntamento a corollario delle grandi fiere in grado di far mantenere a chi vi partecipa i risultati incamerati in precedenza. Registriamo, invece, una leggera flessione della manifestazione di Kiev – prosegue – in quanto sappiamo che sta risentendo della crisi che ha colpito l’intera Ucraina, anche se comunque le nostre aziende associate vi prendono parte per allacciare quei rapporti che non sono stati stretti negli eventi fieristici più noti. Attendiamo ora – ha concluso Venanzil’esito della prima fiera in Turchia, che segna l’esordio in quella terra per i calzaturieri italiani e marchigiani, in una collettiva coordinata e organizzata da Assocalzaturifici”.

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