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1,250 Kg di Marijuana per gli studenti: individuato ed arrestato il pusher
 
CIVITANOVA–È stato subito individuato il presunto pusher della marijuana ritrovata, nel corso dei fitti servizi antidroga condotti nelle ore scorse dinanzi alle scuole superiori da parte dei Carabinieri della Compagnia di CivitanoCC-10-4-2014-mariuana1va Marche, a due ragazzi. Tre pattuglie dell’Arma avevano vigilato, sin dalle prime ore del mattino, i capolinea degli autobus scolastici, gli ingressi ad istituti di istruzione e giardini cittadini, con l’apporto di “Drago”, cane antidroga, in forza al Nucleo Cinofili di Pesaro. Il cane aveva annusato centinaia di zaini, ispezionando giardini e luoghi di aggregazione giovanile.  Proprio nell’ambito  dei servizi preventivi, era stata rinvenuta marijuana in possesso a due giovani civitanovesi. 

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Caserma Piermanni, a questo punto, hanno approfondito le investigazioni ponendosi sulle tracce dei giovanissimi acquirenti. Hanno individuato così il domicilio di un civitanovese dove avveniva un sospetto via vai e, nella notte, hanno fatto irruzione.
Dapprima il materiale da taglio e confezionamento e, in cantina, scatole di riso e una borsa termica che, all’apertura, traboccava di riso. Quel riso noto ai carabinieri perché utilizzato dagli spacciatori per conservare stupefacente di tipo cannabis indica da muffe che ne altererebbero la qualità, ma è anche un modo per tenere a freno le esalazioni. Un controllo approfondito ha fatto rinvenire una confezione del peso di 1,250 Kg. di marijuana.

Il pusher, un giovane civitanovese di 21 anni, è stato tratto in arresto per detenzione e spaccio di stupefacenti. Associato alla Casa circondariale di Camerino è a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata.

Anche questo arresto consolida l’elevato livello di attenzione dei Carabinieri ai fenomeni di spaccio di stupefacenti in danno di giovanissimi. I copiosi controlli antidroga condotti durante il corrente anno scolastico dinanzi a scuole e luoghi di aggregazione giovanile, seguono lo spirito preventivo delle linee guida imposte dal Comando Provinciale dell’Arma di Macerata  alle Compagnie Carabinieri sul territorio di competenza.

La presenza delle pattuglie del’Arma, sin dal primo giorno di scuola,  nei pressi degli istituti superiori continua ad essere ben vista da professori,  genitori ed anche dagli stessi studenti. A Civitanova, peraltro, si svolgono (da settembre 2013) controlli da parte dei Carabinieri di quartiere anche sui Bus scolastici dell’Atac e, ad affiancare le divise dell’Arma, ci sono anche i carabinieri e gli ufficiali in congedo di ANC ed UNUCI di Civitanova che, da Dicembre 2013, hanno sottoscritto con l’ATAC un protocollo di servizi di volontariato, salendo a bordo di bus e scuolabus anche di linee dirette alle scuole medie inferiori. Ai vari servizi contribuiscono, molto spesso le unità cinofile del Nucleo di Pesaro che, nell’ultimo attuato l’altro ieri, è intervenuto con “Drago” nel giorno del suo addio al servizio attivo.  
 

Capitano Candelli

CIVITANOVA–Un pakistano di 22 anni è stato tratto in arresto a Civitanova Marche dai Carabinieri di Quartiere della locale stazione.

Ritenuto responsabile di una violenza sessuale, commessa nel bergamasco nel mese scorso, la Procura di Bergamo – sulla scorta delle indagini attuate dai Carabinieri di Stezzano (BG) – aveva emesso un provvedimento di custodia cautelare. All’uomo vengono contestati, oltre alla violenza sessuale, anche le lesioni e l’ingiuria, in danno di una giovane donna di quei luoghi lombardi.

Ma i tentativi di rintracciarlo ad Osio Sotto, Comune della bergamasca dove il giovane risiedeva, si erano rivelati vani. Le indagini dell’Arma lombarda ha interessato anche i colleghi della Stazione di Civitanova Marche, inquadrata fra le località dove questi si fosse potuto trasferire.

I Carabinieri della Stazione di Civitanova, sulla base delle descrizioni del soggetto, hanno cominciato ad approfondire accertamenti. Decisivi, per la raccolta di informazioni, i due carabinieri di quartiere che, da oltre 9 anni, pattugliano ininterrottamente palmo a palmo le strade del centro città. Sono bastati pochi dettagli per far capire ai due militari dell’Arma che quel pakistano potesse essere proprio quel giovane che, da pochi giorni, avevano visto dietro al bancone di un ristorante di cibi etnici esistente in città. Ma stamattina l’uomo non era nell’eserciziocarabinieri di quartiere e sono dunque scattate le ricerche nei possibili luoghi dove potesse dimorare. Al termine di una intensa giornata di investigazioni l’uomo è stato rintracciato infine nelle campagne a ridosso di Potenza Picena. Il foto segnalamento negli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile ha confermato che l’uomo – rintracciato dai Carabinieri di quartiere – fosse effettivamente il pakistano ricercato. È stato dunque arrestato, in forza della ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Bergamo e condotto nella Casa circondariale di Camerino (MC).

 

DALL’INIZIO DELL’ANNO ARRESTATE DAI CARABINIERI 22 PERSONE PER REATI CONNESSI AGLI STUPEFACENTI

CIVITANOVA–Il carabiniere di quartiere di Civitanova Marche, durante i suoi quotidiani servizi di pattugliamento a piedi nella città, aveva fermato ieri sera un uomo, italiano. Sospettava che avesse appena acquistato stupefacente per cui è scattata la perquisizione. Effettivamente aveva acquistato una dose di eroina, per uso personale. I militari della Stazione di Civitanova Marche coi colleghi del Nucleo Operativo, ricostruivano subito chi potesse aver spacciato lo stupefacente e si appostavano al di sotto dell’abitazione del presunto pusher.

All’arrivo di un’altra persona i militari facevano scattare il blitz: entrando nell’appartamento e scovando subito il nascondiglio dell’eroina. Era stato ricavato un foro nella presa di corrente posta accanto alla porta d’ingresso, il tutto coperto con una foto di familiari. Nessuno avrebbe immaginato che dietro quella foto potesse esserci tale nascondiglio, ma la posizione di fianco alla porta consentiva al pusher di consegnare sull’uscio la dose e riscuotere i contanti. I Carabinieri hanno trovato nel nascondiglio 20 dosi di eroina, già confezionata con lo stesso cellophane con cui era incartata quella rinvenuta al tossicodipendente fermCC-31-10-2013-droga 30102013ato dal carabinieri, ma anche bilancini di precisione, agende con annotate “uscite ed entrate” e cellulari, fra cui un video fonino utilizzato per riprendere scene di assunzione di droga. L’arrestato era già noto ai Carabinieri di Civitanova sempre per vicende di droga. Attualmente l’uomo è a disposizione del P.M. di turno della Procura di Macerata per la relativa convalida.

Anche questa attività antidroga condotta dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, persegue le linee guida della Procura della Repubblica di Macerata.

Un’attività incessante, quella svolta nell’anno 2013 ove i Carabinieri civitanovesi hanno “più che triplicato” le attività operative in materia di droga. Tratte in arresto per stupefacenti, dall’inizio dell’anno, 22 persone, deferite in stato di libertà 107, con 55 assuntori segnalati e 10,8 Kg di droga sequestrati.

CC-caserma porto recanati 1-LGPORTO RECANATI–Chiede acqua per il radiatore e gli ruba il borsello: arrestato dai Carabinieri! In gergo viene chiamata la “truffa dell’acqua nel radiatore”: bussano alla porta, chiedono di poter riempire la tanica d’acqua, perché raccontano di avere il radiatore dell’auto in ebollizione e, approfittando di un momento di distrazione del proprietario di casa, che acconsente all’accesso per bontà, commettono un furto.

Ieri sera tale stratagemma è stato utilizzato ai danni di un operaio, presso un cantiere edile di Porto Recanati. All’imbrunire si è presentato un uomo che ha chiesto di poter entrare nel cantiere con la propria auto, perché doveva riempire appunto una tanica d’acqua per il radiatore in… ebollizione. Ha oltrepassato la cancellata e, approfittando del momento di distrazione dei dipendenti, ha sottratto un borsello dall’auto di un addetto.

Ma non è filato tutto liscio. Il malcapitato si è immediatamente accorto che gli mancava il borsello sul sedile ed ha chiamato subito i Carabinieri. In pochi istanti è così sopraggiunta la pattuglia della Stazione CC di Porto Recanati, che ha fermato l’autore del furto. Nel borsello c’era denaro, un carnet di assegni ed effetti personali. 

L’uomo, un 52 enne marocchino di Casablanca, abitante a Recanati, è stato tratto in arresto per il reato di furto in flagranza. Trattenuto per tutta la notte nelle camere di sicurezza dell’Arma (nella foto la nuova Caserma dei Carabinieri di Viale Europa a Porto Recanati), stamane è stato sottoposto a udienza di convalida, regolarmente effettuata nelle aule di giustizia del Tribunale di Macerata. È stato immediatamente proposto per l’applicazione del foglio di via da Porto Recanati.

IL FATTO ACCADUTO LA NOTTE  SCORSA  A PORTO POTENZA PICENA

CIVITANOVA–I Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche quest’oggi hanno tratto in arresto un 34enne, di origine polacca, abitante a Porto Potenza Picena. L’allarme è scattato nella notte, quando l’uomo si è introdotto furtivamente nell’abitazione di una donna porto potentina affrontando l’uomo (della provincia di Ancona) che era in casa con lei. Ne è scaturita un’aggressione proprio nei confronti dell’uomo in questione che, con un coltello da cucina (nella foto), è stato  ferito gravemente al di sotto dell’emicostato sinistro, riportando anche numerose ferite al volto. L’accoltellato si è accasciato in una pozza di sangue, per cui sono stati  chiamati immediatamente i soccorsi sanitari per trasportare d’urgenza il ferito al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Civitanova, dove è in condizioni gravi, ma – per fortuna – non sarebbe in pericolo di vita. I Carabinieri del Radiomobile e del nucleo operativo civitanovese, assieme ai militari della stazione di Porto Potenza Picena e Potenza Picena, hanno avviato tempestive indagini e ricerche dell’autore dell’episodio, che era riuscito nel frattempo ad allontanarsi. Tuttavia i Carabinieri della Stazione di Porto Potenza, in poco tempo, sono riusciti a localizzarlo. Era ancora nella cittadina ed è stato arrestato a poche centinaia di metri dall’abitazione dove era accaduto il fatto. Ad animare la violenza dell’uomo potrebbero essere stati motivi di gelosia – ipotizzano gli inquirenti – nei confronti della donna che conosceva e  cercava di corteggiare da tempo.  L’arrestato, condotto alla Compagnia di Civitanova e foto segnalato, al termine delle formalità di legge CC-coltello1è stato  tradotto alla Casa circondariale di Ancona, a disposizione della Procura delle Repubblica di Macerata.

 

 

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