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MONTECOSARO-“Ho il cielo sulla testa e non la ragnatela

IL SINDACO STEFANO CARDINALI, RINALDA MORI CIARROCCHI, FRANCESCO MICHELI DIRETTORE ARTISTICO DELLO SFERISTERIO E IL M° ALFREDO SORICHETTI

IL SINDACO STEFANO CARDINALI, RINALDA MORI CIARROCCHI, FRANCESCO MICHELI DIRETTORE ARTISTICO DELLO SFERISTERIO ED IL M° ALFREDO SORICHETTI

di fili dell’energia elettrica. Posso dare lo spago all’aquilone e far salire in Paradiso mongolfiere di carta”. Così Arnoldo Ciarrocchi amava descrivere l’Asola, uno dei suoi paesaggi più cari. Questi e altri incantevoli scorci animano i quadri in mostra nell’esposizione inaugurata ieri, sabato 12 aprile 2014, al Palazzo comunale di Montecosaro, la seconda dedicata dalla Stagione Concertistica 2014 al celebre artista civitanovese. Opere realizzate con le più svariate tecniche (olio, acquarello, incisione…) che rappresentano le nostre colline e il mare: Morrovalle, l’Asola, Fontespina e, ovviamente, Montecosaro, centro storico amato da Ciarrocchi. La curatrice della mostra Rinalda Mori Ciarrocchi, moglie di Arnoldo, ha così fatto da “cicerone” ai vari ospiti presenti, tra i quali la giuria del concorso lirico internazionale Anita Cerquetti: Francesco Micheli, Direttore artistico del Macerata Opera festival, la Presidente di giuria Ines Salazar, Michelangelo Zurletti, direttore artistico del Teatro Belli di Spoleto e Inhye Kim (soprano), accompagnati dal direttore artistico della Stagione Concertistica “Montecosaro all’Opera” Alfredo Sorichetti.

Questi giorni Montecosaro, tra il Concorso lirico e la pittura, sta vivendo l’arte a 360 gradi – ha detto il sindaco Stefano Cardinali -: quella appena inaugurata è la seconda mostra che in pochi mesi dedichiamo a Ciarrocchi, grazie anche alla disponibilità di Rinalda. E’ un onore poter esporre le colline che Arnoldo amava tanto”.

Poi, doveroso, spazio alla musica con alcune interpretazioni che hanno allietato i presenti. Proprio oggi, infatti, alle 17 al Teatro delle Logge, si terrà la finale della IV edizione del Concorso internazionale dedicato ad Anita Cerquetti.

La mostra resterà aperta fino all’11 maggio il sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 20 e nei giorni feriali dalle 17 alle 20. Per visitarla 0733/560030 e 0733/1780642.

 

MONTECOSAROL’Accademia Anita Cerquetti vuole rendere omaggio

STEFANO CARDINALI, RINALDA MORI CIARROCCHI, SORICHETTI

STEFANO CARDINALI, RINALDA MORI CIARROCCHI E ALFREDO  SORICHETTI

al pittore ed incisore Arnoldo Ciarrocchi, ricordandolo a 10 anni dalla sua scomparsa. Lo farà accostando la stagione concertistica di Montecosaro al nome del grande artista, con un appuntamento che si sta delineando per il prossimo 14 febbraio 2014 . Una manifestazione che sarà il perfetto connubio tra musica, poesia e dipinti dell’autore, e che verrà svelata nelle prossime settimane. Il tema è d’obbligo nel giorno di San Valentino: l’amore.

A tal proposito, il maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico dell’Accademia e della Stagione concertistica, insieme al sindaco di Montecosaro Stefano Cardinali, si è recato il 21 gennaio a Ferrara per incontrare Rinalda Mori Ciarrocchi, moglie di Arnoldo, con la quale si sta collaborando per allestire una mostra evento. Insieme a lei, Sorichetti e Cardinali hanno scelto diversi quadri del pittore, che saranno esposti al Teatro delle Logge. “Quest’iniziativa non può che farmi piacere – ha detto la signora Rinalda Mori Ciarrocchi. Quando mi hanno mandato il programma della manifestazione ho subito suggerito la data di San Valentino: c’è una produzione vastissima di Arnoldo sul tema della coppia. Ho quindi invitato diversi amici, che ci presteranno quadri da esporre. Il maestro Sorichetti mi ha spiegato la sua intenzione di incentrare l’esposizione sui “Duetti d’amore”, coniugando le opere con la lettura di versetti sul tema. Arnoldo non ha mai scritto poesie, ma, come lui stesso ricordava, ogni frase incisa sui suoi quadri è essa stessa un inno al sentimento. La mostra su Ciarrocchi impreziosisce ancora di più una stagione concertistica straordinaria – commenta soddisfatto il M° Sorichetti – che preluderà alla grande serata dedicata ad Anita Cerquetti, che si terrà in estate allo Sferisterio. Oltre al grande affetto verso Arnoldo, sono profondamente legato alle sue opere e all’importanza espressiva che ci trasmettono. Il nostro è un tributo dovuto, perché questo nostro territorio deve molto a Ciarrocchi. Presenteremo prossimamente anche una seconda mostra in suo onore. Da anni stiamo cercando di organizzare manifestazioni per rendere il giusto tributo alle figure che hanno dato lustro al nostro circondario – dice il sindaco Cardinali. Ci sembrava naturale abbinare questi due personaggi, Cerquetti e Ciarrocchi, che con forme d’arte diversa ci hanno fatto conoscere e apprezzare ovunque”.

 

Buon Anno 2014 a tutti i nostri lettori di Millepaesi!  Con il Calendario de

AURELIO CIARROCCHI NEL RITRATTO OPERA DEL FIGLIO ARNOLDO

AURELIO CIARROCCHI NEL RITRATTO OPERA DEL FIGLIO ARNOLDO

lle Grafiche Fioroni di Casette d’Ete, naturalmente. La tipografia, originaria di Civitanova, operava in origine in Corso Vittorio Emanuele, quindi si è trasferita – diversi anni fa – in una zona baricentrica del nostro distretto industriale civitanovese-fermano). Il Calendario (molto pratico, sia in casa che in ufficio, per le dimensioni e per i nomi dei Santi di ogni giorno, che molti hanno invece obliterato, non si sa perchè) è stato  dedicato quest’anno ad Aurelio Ciarrocchi, indimenticabile tipografo di Civitanova Alta, autore di poesie in vernacolo, acquarellista e pittore per passione, personaggio a tutto tondo della “Citanò Arda de na’ orda” (Civitanova Alta di una volta), dotato di una sottile ironia nella vita quotidiana, come nel verso, ma soprattutto padre del pittore ed incisore Arnoldo Ciarrocchi, che da ragazzino egli mandò a studiare alla Scuola del libro di Urbino, avendone intuita l’inclinazione. Arnoldo non ha tradito le attese, tanto da essere diventato poi affermato artista e docente presso le Accademie di Belle Arti di Roma, Napoli e Palermo. Vittorio Sgarbi lo ha sempre apprezzato e valorizzato. Arnoldo Ciarrocchi sarebbe stato ancor più noto oggi se si fosse affidato a dei mercanti d’arte, cosa che invece ha sempre rifuggito, per rimanere coerente con la sua filosofia di vita ed artistica, basata sulla massima schiettezza e libertà personali. Ma incisioni e quadri gli daranno sempre più ragione. Del resto il mondo artistico italiano era ben consapevole del suo valore, anche quando era ancora in vita, tanto è vero che è stato nominato membro della prestigiosa Accademia di San Luca a Roma (risale al Cinqucento), che si trova proprio dietro lCIARROCCHI-POESIE-CALENDARIO-2014a famosa Fontana di Trevi. Proprio all’Accademia Arnoldo tenne una bellissima mostra, che noi di Millepaesi ricordiamo come fosse oggi, con tutta la solarità nei quadri dell’estate civitanovese, marchigiana ed italiana. Facemmo una “sorpresa” ad Arnoldo unitamente all’amico giornalista Domenico Bartolini, arrivando qualche ora prima del “vernissage”, quando il maestro stava sovrintendendo agli ultimi ritocchi alle collocazioni dei quadri, per esaltare, con gli opportuni abbinamenti di soggetti, il miglior impatto visivo entrando nelle sale.

Il Calendario Fioroni, dunque, presenta nel contempo sia le poesie di Aurelio, sia i disegni ed alcune opere di Arnoldo, tra cui spicca il ritratto del padre, davvero realistico. Aurelio aveva la Tipografia in un bel palazzo all’inizio di Via Roma e noi ricordiamo da bambini la sua macchina piana, con la quale stampava manifesti cittadini, dei consigli comunali e dei comizi elettorali in bianco e nero e più raramente su carta colorata. E ogni volta che transitiamo in Via Roma, per andare alle Poste che si trovano di fronte,  il nostro pensiero corre ad Aurelio ed alla sua tipografia che sapeva di magia.

“Abbiamo voluto dedicare il Calendario 2014 ad Arnoldo – ci ha detto Enzo Marinacci delle Grafiche Fioroni – anche perché quest’anno ricorrono già i 10 anni della sua scomparsa. Noi lo portiamo tutti nel cuore per l’amicizia che si era sviluppata con Arnoldo negli anni, per il suo legame forte con la storia di Civitanova, passando  per l’ammirazione verso il letterato  civitanovese del Cinquecento Annibal Caro (al servizio a Roma della nobile e potente famiglia Farnese), traduttore dell’Eneide di Virgilio. Arnoldo Ciarrocchi era ovviamente espertissimo nell’arte incisoria (vederlo lavorare al torchio era incantevole) come nell’arte tipografica. Scrupolosissimo, quasi maniacale nell’impaginazione, nella formulazione delle didascalie e nella certosina correzione delle bozze quando stampava i cataloghi delle sue mostre”. Il “visto si stampi” scaturiva sempre dopo severe e meditate revisioni. La parola stampata è parola definitiva, soleva sillabare. Arnoldo Ciarrocchi negli ultimi anni della sua esistenza li ha vissuti in Contrada Asola a Civitanova Alta, in una zona molto bella e panoramica, con una visione meravigliosa dalle colline al mare, paesaggi che sono anche  il motivo dominante di tanti suoi quadri, sia ad olio che acquerelli.

 

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