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ANCONA–Si svolgerà il 29, 30, 31 maggio prossimo, l’edizione di quest’anno, lungo Via XXIX Settembre, alla Mole Vanvitelliana, al Mandracchio; sarà una grande kermesse dedicata al mare, ai suoi prodotti e questa mattina è stata presentata alla Bit di Milano,

AN-BIT-MIL-13-2-2015-13-02-2015 TipicitainBLU_foto2Si tratta di Tipicità in Blu che per il 2015 si terrà a fine maggio con una veste più ricca. In Via XXIX Settembre si svolgeranno gli eventi esterni, alla Mole i talk show e i laboratori con prodotti del mare e agricoli, al Mandracchio le degustazioni di prodotti tipici del nostro mare a cura delle associazioni della pesca.

La manifestazione anconetana è stata presentata in anteprima questa mattina alla BIT, la Borsa internazionale del Turismo di Milano. Grazie alla forte sinergia che da tempo il Comune di Ancona ha avviato con l’omologo di Fermo nella realizzazione di Tipicità, alla fiera milanese ha trovato posto anche la presentazione di TIPICITA’ IN BLU. A supervisionare questi eventi la Regione Marche, che ha curato la partecipazione di tutti gli attori dell’offerta turistica regionale all’appuntamento meneghino e messo a disposizione gli spazi.

Abbiamo deciso lo spostamento a maggio di TIPICITA’ IN BLU per favorire l’ inizio della stagione estiva, creando una concomitanza di eventi che possono giovare all’economia e al turismo anconetani. Parallelamente l’abbiamo voluta collocare in una situazione logistica diversa, con un percorso che va dal Mandracchio alla Mole, a Via XXIX Settembre fino alla spina dei corsi” spiega l’assessore al Commercio e Vice sindaco Pierpaolo Sediari.

“TIPICITÀ IN BLU parla del mare alla città e si propone per essere un evento di portata adriatica – ha puntualizzato l’assessore al Turismo e Cultura, Paolo Marasca -. Dopo l’esperimento del 2014, siamo pronti a rilanciare, convinti che anche attraverso eventi di questo genere si valorizzi il matrimonio tra la città e il nostro mare”.

A Milano, a rappresentare la città all’evento della BIT era presente, oltre ai funzionari dell’amministrazione che seguono turismo e TIPICITA’ IN BLU, anche il Presidente del Consiglio Comunale, Marcello Milani il quale ha sottolineato la positiva sinergia che il Comune dorico ha avviato con Fermo nell’ambito di Tipicità e come la promozione delle eccellenze anconetane consenta di potenziare l’immagine della città e la sua offerta turistica,commerciale e culturale.

Plaudo anche al proficuo lavoro che il tavolo di concertazione su Portonovo, che è nato grazie all’impulso del Consiglio Comunale (e che vede riuniti tutti gli attori che operano nella baia oltre ad una rappresentanza dei consiglieri comunali e associazione ambientaliste) sta portando avanti e che presto darà buoni frutti” conclude il presidente Milani.

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ANCONA–Il Sindaco Valeria Mancinelli ha dato l’annuncio (il 22 gennaio 2015) al consiglio comunale, riunito a Palazzo degli Anziani, della nomina di Rodolfo Giampieri a Presidente dell’Autorità Portuale.

E’ una grande notizia per Ancona e per lo scalo dorico”- ha commentato il primo cittadino congratulandosi con il neopresidente, già Commissario dal novembre 2013.

L’esperienza e la conoscenza del territorio di Giampieri rappresentano elementi fondamentali per dare vita ad una nuova stagione, sempre più produttiva, del porto di Ancona. L’intesa sul nome di

IL PORTO DI ANCONA • FOTO©MILLEPAESI

IL PORTO DI ANCONA • FOTO©MILLEPAESI

Rodolfo Giampieri costituisce il raggiungimento di un obiettivo che ha visto le istituzioni marchigiane compatte nel restituire la guida del porto di Ancona a una persona legata al nostro territorio. Il nuovo presidente dell’Authority – con la sua competenza e le sue doti di rigore morale e trasparenza amministrativa – è senz’altro la persona giusta per questa fase di rilancio dell’area portuale che tiene conto di scenari mutati: della crescita dei settori legati alla blu economy, alla riorganizzazione delle banchine per gli approdi crocieristici e degli yacht alla predisposizione di un Piano strategico partecipato da tutta la città, allo start effettivo della Macroregione Adriatica e del rafforzamento dei rapporti con i Paesi dell’altra sponda”. Si congratula vivamente con Giampieri anche il Presidente del Consiglio comunale, Marcello Milani che in lui individua “un valore aggiunto non indifferente all’attività di guida dell’area portuale dorica, grazie ad una esperienza maturata in più ambiti, dalla Camera di Commercio e i Forum camerali internazionali fino alla Autorità portuale in qualità di commissario”

Essere presidente – aggiunge l’assessore al Porto e al piano Strategico Ida Simonella – significa avere più forza e legittimazione per pianificare lo sviluppo dello scalo, anche grazie al più ampio orizzonte costituito dalla durata quadriennale dell’incarico. E Giampieri – che da Commissario si era speso ben oltre l’ordinaria amministrazione- presidente lo è di fatto da tempo, ed è un gran bene per questa città”. Nella sua partecipazione al consiglio comunale monotematico dedicato all’Uscita Ovest, una settimana fa, il viceministro Riccardo Nencini aveva avanzato la possibilità della nomina in tempi brevi, decretata poi dal Ministero in data odierna.

· simulati gli interventi di soccorso per un principio d’incendio ad un mezzo adibito alla manutenzione della linea, con il ferimento di 2 operai
· testate le procedure per gli interventi di emergenza
· nessuna ripercussione sulla circolazione dei treni

ANCONA–Un principio d’incendio su un mezzo diesel adibito alla manutenzione della linea all’interno della nuova galleria “Cattolica”; durante le operazioni di soccorso un operaio rimane intossicato dal fumo, mentre un altro cade a terra fratturandosi una gamba.FS-GALLERIA-eserc CATTOLICA 1
E’ stato questo lo scenario – per fortuna solo simulato – dell’esercitazione di emergenza che si è svolta tra le 10 e le 13 di oggi 5 novembre 2015 all’interno della nuova galleria “Cattolica” – di prossima attivazione – lunga oltre 1.100 metri e posta sulla Direttrice Adriatica, tra le stazioni di Cattolica e Pesaro.

L’esercitazione è stata coordinata dalla Prefettura di Pesaro Urbino e ha visto coinvolte le squadre di primo intervento del Gruppo FS Italiane, le strutture operative di Protezione Civile Marche, i Vigili del Fuoco di Pesaro, la Polizia Ferroviaria , le FF.OO. territoriali di Pesaro ed il Soccorso Sanitario “118”.

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L’intervento dei Vigili del Fuoco e del 118 è stato richiesto con le modalità previste nei Piani di Emergenze (PEI/PGE) e Procedure del Gruppo FS per il soccorso agli infortunati e lo spegnimento degli incendi. Inoltre, sono state contattate le sale operative della Protezione Civile della Regione Marche, della Polizia Ferroviaria e delle FF.OO., che hanno delimitato e presidiato la zona.

Particolare attenzione è stata riservata alla verifica dell’efficacia e della rapidità dell’attivazione delle procedure per la gestione delle emergenze, specialmente nei minuti che hanno preceduto l’intervento dei Vigili del Fuoco e delle altre squadre di primo intervento, nonché al corretto funzionamento delle predisposizioni di sicurezza a servizio della galleria (impianto illuminazione, GSM-R, etc.) inclusa la transitabilità delle strade di accesso agli imbocchi.

L’esercitazione rientra tra le iniziative previste per l’attivazione delle nuove gallerie ferroviarie. Obiettivo comune è testare i piani di emergenza (PEI/PGE) delle gallerie e collaudare sul campo l’efficacia del flusso comunicativo e della catena del coordinamento, nonché la prontezza dell’intervento delle strutture del territorio, il sistema di intervento tecnico e di assistenza previsto dai protocolli d’intesa stipulati tra il Gruppo FS, Protezione Civile regionale e 118. Il tutto per mantenere alti gli standard di sicurezza e la tutela delle persone, delle cose e dell’ambiente. Esercitazioni simili vengono programmate periodicamente dal Gruppo FS per tutte le gallerie con lunghezza superiore a 1.000 m. Nessuna ripercussione sulla circolazione dei treni.

CIVITANOVA–Le ragazze civitanovesi dell’Itcg Corridoni (nella foto) hanno conquistato, con una

Le studentesse con il Prof. Silvio Catinari

Le vittoriose studentesse civitanovesi con il Prof. Silvio Catinari

 

progressione travolgente, il titolo di Campionesse regionali nel calcio a 5 ai Giochi Sportivi studenteschi, le cui finali si sono disputate in Ancona. A contedersi il titolo sono state le squadre dell’Itcg Corridoni, in rappresentanza della provincia di Macerata, il Liceo Rinaldini di Ancona, in rappresentanza della medesima provincia, e l’Itcgt Carducci-Galilei di Fermo, in rappresentanza della provincia fermana e di Ascoli Piceno. Non era rappresentata la provincia di Pesaro-Urbino.
Il triangolare si è svolto nel seguente ordine: Itcg Civitanova – Liceo Ancona: 2-1; Liceo Ancona – Itcgt Fermo: 1-4; Itcg Civitanova – Itcgt Fermo 3-0.
“Nella nostra squadra non era in campo per infortunio – ci ha detto il Prof. Silvio Catinari – Elisa Renzi, validissImo capitano della rappresentativa rivierasca nei precedenti incontri. Il ruolino di marcia dell’Itcg Civitanova è stato impressionante fin dalle partite preliminari: Itcg Civitanova – Iis Leonardo da Vinci Civitanova: 4-0; Iis Fiilelfo Tolentino – Itcg Civitanova: 1-6; Iis Gentili San Ginesio – Itcg Civitanova: 1-10 (finale provinciale). Con il titolo regionale conquistato in Ancona, si è coronato con merito un progetto preparato, organizzato e gestito sin dall’inizio dell’anno scolastico. Ogni alunna coinvolta ha dato il miglior contributo nell’interpretazione del proprio ruolo, mantenendo sempre alta la triade motivazione-concentrazione-determinazione”. Queste le giocatrici Elisa Renzi, Martina Mattucci, Nadia Scalabroni, Micaela Gasparroni tutte delle classi terze (sezioni L, B, F), mentre Silvia Pezzola e Diletta Cesaretti della seconda C. Infine Greta Frontini, Sara Mengoni, Giorgia Perozzi della 1 B ed Alessia Giustiniani della 1 C. 

• Consegnato stamattina ad Ancona il primo dei 4 nuovi treni Jazz dedicati ai pendolari delle Marche • Da lunedì 14 aprile in servizio tra Ancona, San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno • Entro aprile in circolazione anche gli altri 3 Jazz sulle  linee Ancona – Fabriano e Ancona – Pesaro

ANCONA–Consegnato stamattina ad Ancona il primo dei 4 treni Jazz previsti per i pendolari marchigiani da parte dell’AD di Trenitalia Vincenzo Soprano;

VIVENTI E SPACCA AL TAGLIO DEL NASTRO

VIVENTI E SPACCA AL TAGLIO DEL NASTRO

presenti alla cerimonia il Presidente della Regione Gian Mario Spacca, l’assessore regionale ai trasporti Luigi Viventi, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli e, per Trenitalia, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale Francesco Cioffi e il Direttore Marche Danilo Antolini.
Quello presentato oggi è il primo dei 70 Jazz che arriveranno nei prossimi mesi nelle Regioni italiane che ne hanno richiesto l’acquisto a Trenitalia con il Contratto di Servizio 2009-2014.
La commessa costituisce una tranche fondamentale del programma nazionale d’investimento di 3 miliardi di euro dedicato al trasporto regionale: 200 nuovi treni e 235 convogli completamente rinnovati entro i prossimi mesi.
 
Una flotta, quella regionale, che sarà connotata anche da una nuova livrea esterna: un look del tutto rinnovato che contraddistinguerà la carrozzeria di tutti i treni regionali, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, caratterizzato da un forte contrasto tra lo sfondo antracite opaco e le marcate pennellate di colore.FS-AN-7-4-2014-NASTRO-20140407_111336-LG
Per le Marche il programma prevede, oltre ai 4 treni Jazz, anche l’arrivo di 8 complessi Diesel che, tra la fine del 2014 e giugno 2015, entreranno in esercizio sulla Civitanova Marche – Macerata – Fabriano.
 
Il nuovo treno Jazz sarà operativo, da lunedì 14 aprile 2014, sulla tratta Ancona – San Benedetto del Tronto – Ascoli Piceno.
 
Entro aprile entreranno in esercizio anche gli altri 3 convogli, che circoleranno tra Ancona e Fabriano e tra Ancona e Pesaro. 
 

Giuseppe Angelini

ANCONA–Lunedì 7 aprile 2014, alle ore 11, l’Amministratore Delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano consegnerà alla Regione Marche il primo Jazz, il nuovo treno dedicato al trasporto regionale che da lunedì 14 aprile – pr

L'amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti con il nuoto treno Jazz

L’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti con il nuoto treno Jazz

imo in Italia –  entrerà in servizio sui binari delle Marche!

 Alla cerimonia di consegna ed alla conferenza stampa che seguirà saranno presenti anche il Governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, l’assessore regionale ai trasporti Luigi Viventi, il Direttore del Trasporto regionale di Trenitalia, Francesco Cioffi e il Direttore Regionale Marche di Trenitalia, Danilo Antolini. Per le Marche e per le altre regione alle quali sono stati destinati i treni Jazz si tratta di una significativa svolta nel servizio, basato su moderni treni, che andranno ad incrementare i servizi per i pendolari. Per le Marche l’arrivo dei 4 treni destinati alla nostra regione permetterà di servire meglio tutta la riviera marchigiana, collegando più efficientemente i centri, con un risvolto positivo per chi si sposta sia per lavoro, ma anche per il turismo ed ilJAZZ-BINARIO-FSI_2007 tempo libero.

La proposta per collegare i 237 chilometri di costa adriatica, ed i 20 centri principali, con treni moderni e una mobilità davvero integrata

Legambiente: “La Regione si faccia promotore del progetto chiamando a raccolta i migliori cervelli per rendere le Marche più desiderabili, competitive e contemporanee”

Dal rapporto “Pendolaria” ancora troppe criticità nel servizio di trasporto su rotaie: pochi investimenti, 2,1 euro per abitante, e servizi inadeguati per i pendolari di lunga tratta

ANCONA–Disporre da Pescara a Rimini di un servizio di trasporto ferCIVIT-STAZIONE-FS-FOTO©MILLEPAESI-7659roviario con caratteristiche europee che colleghi i 237 chilometri, ed i 20 centri principali, con treni moderni a orari cadenzati, abbonamenti integrati e coincidenze con autobus locali, treni e pullman verso collegamenti interni e nazionali, ma anche il sistema di porti (commerciali e turistici) e aeroporti (Rimini, Ancona, Pescara). È questa l’idea di base della“metropolitana della Città Adriatica”: una sfida per rendere le Marche più desiderabili, competitive e contemporanee”. E la Regione Marche può farsi fin da subito promotore di questo progetto, vista la necessità di dover rinnovare a breve il Contratto di Servizio per i trasporti ferroviari.

È questa la proposta che arriva dal Treno Verde 2014 di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, storica campagna dedicata al rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico (in sosta fino a domani al binario 1 ovest della Stazione di Ancona), presentata questa mattina alla presenza di Maura Malaspina, assessore all’Ambiente della Regione Marche; Edoardo Zanchini, vice presidente nazionale Legambiente; Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona; Danilo Antolini, direttore Regionale Trenitalia; Luigino Quarchioni, presidente Legambiente Marche; Francesca Pulcini, vice presidente Legambiente Marche.

“Pochi territori in Italia sono cambiati come quelli costieri della fascia adriatica tra Abruzzo, Marche e l’Emilia-Romagna. Eppure, a fronte di questi cambiamenti, la risposta in termini di possibilità di spostamenti attraverso il trasporto pubblico ferroviario o su gomma, nazionale o locale, è ancora organizzato come se niente fosse successo – spiega Eduardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente – Pensiamo che sia arrivato il momento di avere un disegno per il futuro del trasporto su ferro per dare la possibilità a oltre un milione di persone che vivono lungo questo tratto di costa (e almeno il doppio durante il periodo estivo) di poter ripensare i propri spostamenti potendo contare su un affidabile ed efficiente servizio di trasporto ferroviario.

La metropolitana della città adriatica è il sogno di poter disporre da Pescara a Rimini di un servizio di trasporto ferroviario con caratteristiche europee. 

Chiediamo alla Regione Marche di farsi promotore di questo progetto, perché al centro della città adriatica e perché ha la possibilità di fare del nuovo contratto di servizio ferroviario (che scade nel 2014) l’occasione per iniziare il progetto”.

L’idea di base della proposta è quella di facilitare e aumentare l’uso dei trasporti pubblici, usare mezzi a risparmio energetico e a basso impatto ambientale, potenziare le connessioni fra le città marchigiane della costa: un’occasione innanzitutto per migliorare la  qualità della vita dei cittadini e rispondere all’esigenza sempre crescente di un servizio di trasporto  pubblico più efficiente. L’infrastruttura c’è, tutti i 237 km sono a doppio binario, serve invece un salto di qualità negli investimenti per l’acquisto di treni ed il potenziamento e riorganizzazione del servizio.

“Una vera priorità per la nostra Regione, dove la maggior parte degli abitanti vive e si riversa sulla costa – commentano Luigino Quarchioni e Francesca Pulcini, rispettivamente presidente e vicepresidente di Legambiente Marche -. Ottimizzare e potenziare il trasporto pubblico significa, quindi, liberare le città dal traffico e dallo smog, migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere le nostre città più moderne e competitive. Per questo chiediamo alla Regione Marche e a tutti gli enti locali di chiamare a raccolta i migliori cervelli per definire un proposta per la linea adriatica e aprire al contempo un tavolo di confronto con le aziende di trasporto e tutte le forze sociali per arrivare quanto prima alla realizzazione di questa infrastruttura così importante per il nostro territorio”.

Le attuali criticità del trasporto ferroviario nelle Marche emergono chiaramente dal rapporto “Pendolaria 2013” di Legambiente e tracciano ancora una volta il quadro di una mobilità su rotaia ridotta ai minimi termini nel territorio regionale: pochi passeggeri, 26.469 al giorno, pochi investimenti, 2,1 euro per abitante e servizi inadeguati per i pendolari di lunga tratta, come quelli che si spostano tra Marche ed Emilia Romagna o sulla tratta Ancona-Roma.

C’è da sottolineare che nel bilancio regionale del 2014 è stato fortunatamente risparmiato dai tagli il settore dei trasporti. E del resto non era possibile togliere ulteriori risorse a quelle già irrisorie e inadeguate che erano state destinate al trasporto ferroviario pendolare nel bilancio precedente: 3,06 milioni per il servizio e 1,25 per il materiale rotabile. Eppure L’84,95% delle risorse impiegate in mobilità sono state destinate alla costruzione di strade. Un dato ancora più alto di quello nazionale, del 71,9%; soldi per muovere cemento e grandi opere, a scapito delle necessità dei pendolari. Mentre è appena del 15,5% la percentuale di risorse finanziarie destinate alle ferrovie.

Tagli di treni e linee: dal 2011 al 2013 i tagli ai servizi sono stati del 14,3%. È stata mantenuta l’estensione della rete, di 341 km, ma resta da verificare se nel 2014 ci sarà un aumento delle tariffe: si avvicina infatti la scadenza del Contratto di Servizio tra la Regione e il gestore dei treni, ovvero Trenitalia, prevista per il 31 dicembre 2014. Per quanto riguarda gli investimenti per il materiale rotabile, particolarmente importanti per i pendolari perché sono quelli per l’ammodernamento e l’acquisto dei treni, le Marche sono agli ultimi posti in Italia con 1,25 milioni a bilancio. Peggio solo l’ Umbria (0,5 mln) e la Sicilia che non ha fatto alcun investimento. Le Marche sono inoltre la regione che meno ha investito in Italia per i servizi aggiuntivi ed il materiale rotabile nel periodo 2003 – 2013, con appena 31,5 milioni stanziati (la provincia di Bolzano ne ha spesi 570).

 

 

Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 • Omaggio in 6 aperture all’Imperatore Augusto nel bimillenario della morte

• Nelle Marche: 50 beni aperti, 32 Iniziative collaterali, 1.300 Apprendisti Ciceroni®, 350 volontari, 5 delegazioni, 2 gruppi FAI, 1 gruppo FAI Giovani,

• Per la prima volta esposta nelle Marche la copia del 1793 della Tabula militaris Peutingeriana: la cartina militare dell’Impero romano in 6 metri e 82 cm, dalla Scozia all’India, fu studiata e redatta da due osimani e stampata a Jesi 

ANCONA–È l’appuntamento che ormai da ventidue anni gli italiaMAPPA A3-BIS.inddni si danno all’inizio della primavera. Una festa di partecipazione popolare per tutti coloro che – sempre più numerosi – ricercano nei tesori del nostro patrimonio storico-artistico e paesaggistico non solo le radici della propria identità, ma anche quella particolare emozione che offre la visione partecipata del bello. 

Chiese, archivi storici, aree archeologiche, giardini, palazzi, torri, archeologia industriale, carceri, ipogei, eremi e sedi dell’informazione aspettano l’invasione pacifica che caratterizza le Giornate FAI di Primavera.

E così sarà anche nelle Marche come è stato illustrato oggi in una conferenza stampa dall’assessore alla Cultura Pietro Marcolini e dalla Presidente regionale del FAI Marche e Capo Delegazione di Ascoli Piceno, Alessandra Stipa Alesiani. Erano presenti anche i capi delegazioni provinciali FAI Manuela Francesca Panini, di Ancona; Patrizia Marini, di Fermo; Maria Paola Scialdone, di Macerata.

“Il turismo culturale nelle Marche – ha affermato l’assessore Marcolini – è in continua crescita, tanto che nel 2013 ha sfiorato il 30%: la Regione crede che le Marche possano diventare una metà imperdibile per gli amanti della cultura e questo è possibile nella misura in cui si favorisce in modo sistematico la valorizzazione culturale del territorio. Per questo siamo lieti di aprire la stagione del turismo culturale 2014 con le “Giornate del Fai”: un grande week end di Primavera nella cultura e nell’arte che prevede la visita di luoghi spesso sconosciuti al grande pubblico, l’apertura di Nuovi Musei come nel caso di Ascoli Piceno, visite guidate nelle città d’arte. 

Prossimo appuntamento ad aprile gli itinerari robbiani di Arcevia, la mostra delle maioliche di Senigallia e il Grand Tour musei del 17 e 18 maggio promosso dalla Regione Marche.” 

Quest’anno la più grande festa dedicata alla cultura e all’ambiente – che fino a oggi ha coinvolto più di sette milioni di persone – si svolgerà sabato 22 e domenica 23 marzo “ed è dedicata ad Augusto – ha spiegato la Presidente Alessandra Stipa – nel secondo millenario della sua morte. I numeri sono in crescita e così anche la sensibilità degli amministratori locali. Infatti c’è sempre più domanda di aprire borghi interi. Ci fa piacere che si sia instaurata una virtuosa sinergia tra pubblico e privato, che funziona realmente e in maniera soddisfacente dentro linee ferree di ruoli e regole. Le Marche, disseminate di un patrimonio ricchissimo, dimostreranno anche quest’anno tutta la loro vitalità culturale.” 

Saranno aperti infatti 50 beni culturali, si svolgeranno 32 iniziative collaterali, coinvolgendo 1.300 Apprendisti Ciceroni®, 350 volontari, 5 delegazioni, 2 gruppi FAI, 1 gruppo FAI Giovani e 6 aperture “sulle tracce di Augusto”. Ad Ancona: presso il Museo Archeologico nazionale, l’esposizione di teste di età giulio-claudia; Ad Ascoli: Museo Archeologico statale; A Fermo: Cisterne romane in via degli Aceti e Piazza del Popolo; A Fabriano: Parco archeologico ; A Cagli: Cantiere Ponte Mallio e via Flaminia. Questo omaggio ad Augusto è a oggi l’unica manifestazione nazionale che avrà al centro l’opera di rifondazione dello stato imperiale nei suoi vari aspetti. 

“E per la prima volta – ha ricordato Alessandra Stipa – sarà esposta nelle Marche, al Museo Archeologico di Ascoli Piceno, la Tabula Militaris Peutingeriana dove sono ben riconoscibili anche le Marche e le principali città romane. “La Regione Marche ha contribuito alla ristampa della mappa e di un volume di studio
finanziando con 20 mila euro il progetto presentato dall’Associazione culturale Giovane Europa. Ne hanno parlato in conferenza stampa i proprietari della Tabula, la famiglia Brandozzi, ricordando la storia di questo straordinario documento. La Tabula Peutingeriana medievale è costituita da undici fogli di pergamena che uniti formano una lunghezza di 682 cm per un’altezza di 34 cm. Vi è rappresentato il mondo conosciuto dagli antichi romani (Europa, Asia e Africa) che si estendeva presumibilmente dalle colonne d’Ercole fino alle estreme regioni orientali, ben oltre il confine dell’Impero (India, Birmania, isola di Ceylon).

Le Giornate FAI di Primavera sono aperte a tutti, ma naturalmente un trattamento privilegiato viene riservato agli iscritti FAI. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali, eventi speciali. Tra le aperture speciali riservate agli iscritti: 
• Ascoli Piceno- Museo Archeologico Statale
Venerdì 21, ore 11.30: Presentazione di una stampa all’acquaforte (fine ’700) della Tabula Peutingeriana, voluta dall’Arcivescovo di Loreto Bellinio. Orto Urbano privato
Sabato 22, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30; Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
• Grottammare alta (AP) Casa Pazzi – residenza privata
Sabato 22, ore 15.00–18.30; Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
Palazzo Palmaroli – residenza privata
Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
Villa Sgariglia e giardino – residenza privata
Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
• Fermo Palazzo Grisostomi (proprietà Grisostomi)
Sabato 22 ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 17.30; Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 14.30 – 17.30
• Macerata Sala Giovannetti, Palazzo degli Studi
Domenica 23, ore 18.30. “Aspetti di vita ebraica nelle Marche”, conferenza di Paola Magnarelli
• Cinema Teatro Italia Giovedì 20 ore 17.30. “Il Novecento italiano nelle Marche da Anselmo Bucci a Diego De Minicis”, conferenza di Roberto Cresti. ore 18.30. Omaggio a Diego De Minicis scultore (1913-1942), mostra a cura di Roberto Cresti e Maria Paola Scialdone. Inaugurazione della mostra e visita guidata con i curatori. Sabato 22, ore 16.00 – 17.00 e Domenica 23, ore 11.00 – 12.00. “Architettura di regime: Cesare Bazzani a Macerata”, passeggiata tematica a cura di Angela Montironi.

Tra i 50 siti visitabili nelle Marche segnaliamo:
● ad Ancona: le ex Officine Squadra Rialzo di Falconara Marittima, meraviglioso esempio di archeologia industriale, giunto intatto sino ai nostri giorni e, per il suo grande valore storico-tecnico, sottoposto a vincolo di tutela dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche, come sono parimenti vincolati i rotabili ferroviari conservati al suo interno.

E l’Eremo dei Frati Bianchi a Cupramontana (AN), situato in una profonda gola naturale, caratterizzato da grotte scavate nella ripida parete di arenaria alla fine del 1200 dai primi monaci che decisero di viverci.
● a Pesaro e Urbino: il Museo Diocesano di Fano, dove visitare un raffinatissimo pastorale interamente intagliato in avorio, dono fatto da Pio V nel 1567 al Vescovo fanese Francesco Rusticucci; due meravigliosi Crocifissi scolpiti in legno e dipinti, l’uno del tempo di Giotto e di Dante, l’altro rinascimentale; e ancora sei stupende tele di Francesco Pittoni, pittore veneto attivo a cavallo dei secc. XVII/XVIII. C’è poi l’Accademia delle belle arti di Urbino ospitata nella chiesa dedicata alla Vergine Annunziata, consacrata nel 1757 dall’arcivescovo Guglielmi.
● A Fermo: le Cisterne romane e Villa Brancadoro. Le Grandi Cisterne, con una superficie di circa 2.200 mq, costituiscono la principale testimonianza di epoca romana della città di Fermo. Come le Piccole Cisterne, anche le Grandi facevano parte del complesso sistema di approvvigionamento idrico della città romana. Oppure Villa Brancadoro (o Belluco), l’edificio, posto in una posizione strategica, su una collina che sovrasta il fiume Tenna, proprio nel punto in cui la vallata si apre verso il mare, è un luogo misterioso, legato a leggende come quella del telaio d’oro ed alla presenza di cavalieri, che occupavano il loro tempo libero in battute di caccia nei boschi che ancora lo circondano; la presenza di un labirinto fa correre la nostra fantasia verso storie d’amori e di amanti.

● A Macerata: Palazzo Floriani Carradori. Proprietà privata dei conti degli Azzoni, normalmente non accessibile al pubblico, Palazzo Floriani-Carradori è di particolare interesse storico-artistico. Pregevoli sono la sua imponente struttura cinquecentesca, attribuita all’architetto Pellegrino Tibaldi, che nelle Marche ha firmato anche la Loggia dei Mercanti e Palazzo Ferretti di Ancona, e la sua collocazione urbanistica, che preserva tuttora l’aspetto della Macerata del XVI-XVII secolo, sorta a ridosso del più tardo complesso di S. Giorgio.
● Ad Ascoli Piceno il Museo Archeologico, il Museo dell’Alto Medioevo e la Tabula Peutingeriana. Una mappa con le stazioni di posta, le indicazioni di oltre 3.000 toponimi. Terra e mare sono visivamente ben riconoscibili. Roma è al centro della mappa e la penisola italiana ha un’importanza rilevante. Le strade sono molto suggestive ed appaiono dritte. Le città sono contrassegnate con una vignetta. Malgrado la rete stradale romana fosse molto più ampia rispetto a quella visualizzata sulla mappa, la Tabula è una vera e propria “road map” nella quale le strade e le distanze tra le città sono i dati principali. 

Nel 2007 la Tabula Peutingeriana è stata inserita dall’UNESCO nell’Elenco delle Memorie del Mondo. La Tabula Militaris Itineraria et Theodosiana di Cristianopoulo Podocataro è stata realizzata per volontà dell’archeologo, Arcivescovo di Loreto, Bellinio, nobile osimano, che la correda con un volume pubblicato nel 1809, nel quale riassume i suoi ultimi studi sulla Tabula, integrando e correggendo il lavoro degli studiosi dei secoli precedenti. 

Su carta di cotone, stampata a Jesi nel 1793, la mappa è formata da dodici fogli stampati all’acquaforte, tratti dall’edizione medievale di Vienna in rapporto uno a uno. L’opera, conservata fino ai giorni d’oggi dagli eredi del Vescovo Bellinio, è oggi nella collezione Gianni Brandozzi di Ascoli Piceno, che ne cura la conservazione e la valorizzazione.

Anche in questa edizione inoltre il FAI propone in tutta Italia itinerari culturali, visite a borghi e aree naturalistiche, oltre a escursioni e biciclettate. Inoltre, visto il successo del progetto “Arte. Un ponte tra culture”, verranno riproposte le visite guidate in lingua, ideate per dar modo ai cittadini di origine straniera di servirsi della cultura come ulteriore strumento di integrazione sociale.
Per l’elenco completo delle aperture delle Giornate FAI basta consultare il sito www.giornatefai.it oppure telefonare al numero 02.87119115. Con un touch si potrà inoltre scaricare gratuitamente sugli store di Google e Apple la App delle Giornate FAI di Primavera: pochi secondi per visualizzare la mappa con tutte le aperture, l’App riconoscerà la vostra posizione e vi saprà indicare i luoghi più vicini. Chiunque può partecipare iscrivendosi alla Fondazione, o con un contributo libero durante le visite o mandando un SMS da 1 euro fino al 23 marzo al 45595*. Una raccolta fondi essenziale, un piccolo grande gesto nei confronti degli oltre 7.000 volontari che in questi anni hanno scritto un’importante pagina di storia sociale e artistica del nostro Paese.

La dodicesima grotta”: è un thriller pubblicato dal Prof.

AGOSTINO PAOLUZZI

AGOSTINO PAOLUZZI

Agostino Paoluzzi, civitanovese, noto per aver occupato la cattedra di Lingue e Letteratura Inglese presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci della nostra città fino al settembre del 2005. Molto conosciuto anche nel nostro ambiente marinaro, per la sua formidabile passione per il mare e per l’adozione delle “vele auriche”, pressoché scomparse nella nostra marineria, vele che modella e sperimenta su piccole imbarcazioni (nella foto).

Il romanzo thriller di Paoluzzi – un genere che ha fatto emergere scrittori come John Grisham, John Le Carré, Michael Connelly e tanti altri – la cui trama, segnata da una serie di omicidi, si dipana attorno a una disputa a carattere religioso, nella quale si intrecciano anche altri interessi, non altrettanto …spirituali.

I personaggi si muovono in ambiente internazionale e si resta quantomeno sorpresi, se non stupiti, che fra città come Berlino, Londra, Ginevra, Città del Vaticano e Tel Aviv, sia stato incluso il capoluogo della nostra regione Marche. Di fatto è in Ancona infatti che si svolge buona parte dell’azione. E’ nella stessa città Dorica che la vicenda approda a un sorprendente epilogo. Fatta eccezione per alcune particolarità di Ginevra e di Ancona, la descrizione dei luoghi è scarna, ma efficace, come pure quella dei personaggi, dei quali viene in particolare delineato l’aspetto psicologico.PAOLUZZI-VELE AURICHE-3500(1)-LGG

In Ancona si incontra il commissario Nebbia, una figura umana e attenta, che oltre ad essere scrupoloso nelle indagini, nutre passioni segrete come quella per il brodetto alla portorecanatesecon la zafferanella. Lo affianca l’ispettore Borsini, temperamento impetuoso, reduce da esperienze milanesi e per questo sorvegliato a vista dal commissario, perché non si proietti in sparatorie da Far West, nonché l’ispettore Sargenti, partner di Borsini, figura fraterna che si prodiga per tenerlo lontano dai guai.

A Ginevra l’autore ci presenta il capitano Molignac, segaligno poliziotto sempre in divisa, dotato di ottimo fiuto, tanto da accreditare la denuncia di una scomparsa avvenuta solo pochi minuti prima, e l’ispettore Cordin, suo giovane e valido collaboratore dall’indole affabile e benevola.

Benché nella vicenda appaiano altri personaggi con ruoli fondamePaoluzziCover-THRILLERntali, indiscusso protagonista è Monsieur Verdun, un archeologo di bell’aspetto, divorziato, ma ancora innamorato della giovanemoglie, al quale una fondazione svizzera affida l’incarico di consegnare documenti riservatissimi in Vaticano, documenti intorno ai quali ruota l’intera storia. Si rivela una svolta decisiva il suo incontro fortuito con Valerie Mercier, una pittrice di ritorno da San Pietroburgo, dove si è recata, come ella stessa gli confida, per visitare una retrospettiva di Kandinskji. Perfettamente integrati nella vicenda, emergono dai loro dialoghi interessanti particolari sulla nostra regione e curiosità riguardanti il nostro capoluogo. Ma è in tali dialoghi, soprattutto, che si coglie lo stato d’animo dell’autore, peraltro già intuibile all’inizio del romanzo, scorrendo i pensieri di Monsieur Lambert, direttore dalla fondazione:Da quando era finita in romanzi di successo, che avevano rispolverato letture apocrife, la Maddalena, una quasi sconosciuta nei vangeli canonici, era stata proposta perfino come una nuova chiave di lettura del Cristo e di tutto il Cristianesimo”. Tuttavia tale amarezza, dovuta a una letteratura che da anni ha ormai il solo scopo di denigrare il Cattolicesimo, peraltro in modo fantasioso e surrettizio, viene dissimulata in una serie di dialoghi brillanti e spesso divertenti.

Personaggio di rilievo è un umile orologiaio di Ginevra, superstite di Auschwitz, che svolge una modesta attività in un fatiscente negozietto sulla riva del Rodano. I suoi ricordi riconducono all’orrore dei campi di annientamento, allo sterminio della sua famiglia, a una sorta di colpevole sopravvivenza, ma lo straordinario attaccamento alla vita ne fa una pedina fondamentale sulla scacchiera dell’intricata vicenda. La lettura risulta sicuramente avvincente, tanto più che due improvvisi colpi di scena, del tutto inattesi, rendono il finale assolutamente imprevedibile. Dopo l’edizione cartacea, “La dodicesima grotta” andrà ad unirsi all’altro romanzo thriller già pubblicato su ebook, dal titolo “Baghdad non è lontana”.

ANCONA–Presentazione ufficiale questa mattina, sabatoMARCHE TEATRO-AN-25-01-2014 Nuovo CDA Marche Teatro 004 25 gennaio 2014, a Palazzo del Popolo per “Marche Teatro”, polo produttivo culturale regionale. Ne fanno parte Fondazione Teatro delle Muse, Fondazione Città del Teatro e Inteatro, mentre la cooperativa del Teatro del Canguro è legata ad essa da un accordo formale. Presidente della società consortile, il cui statuto è stato già sottoscritto dagli aderenti, è l’avvocato Gabriella Nicolini supportata in consiglio di amministrazione da Daniele Carnevali (vice presidente Inteatro e vice sindaco di Polverigi), Guido Bucci, commissario straordinario di Città del Teatro, Franco Petrucci (vice presidente della Fondazione Teatro delle Muse e rappresentante dell’associazione palchettisti), Paolo Marasca per il Comune di Ancona.

Questa realtà mette insieme non in modo casuale ma con un preciso piano industriale di integrazione – ha spiegato il Sindaco Valeria Mancinelli – soggetti con esperienze consolidate già presenti nel nostro territorio che in questo modo possono diminuire i costi di gestione e produrre cultura a costi sostenibili”.

“Questa operazione permette l’abbattimento dei costi del 25%, con un risparmio annuo di più di un milione di euro. Abbiamo fatto tesoro delle esperienze passate e, abbandonando ogni localismo, scelto di mettere in campo una forte sinergia adeguata alla sfida della contemporaneità. Nostro obiettivo è anche costruire con realtà vicine relazioni di mutuo interesse partendo dall’esistente che è di grande qualità”.

“Questo progetto – ha concluso il sindaco Mancinelli – del tutto innovativo e primo in Italia, che supera i campanilismi, ha ottenuto il plauso del Ministero per i beni culturali, tant’è che non è escluso che lo stesso ministro possa essere in primavera ad Ancona anche per questo motivo”.

I componenti del CdA di “Marche Teatro” ricopriranno il loro incarico a titolo gratuito. Dopo l’approvazione in Consiglio Comunale, Marche Teatro – formalmente una società consortile – inizia un percorso teso alla valorizzazione dello spettacolo dal vivo, alla qualità delle produzioni e alla loro diffusione in Italia e fuori dei confini nazionali.
Questo sarà possibile grazie all’integrazione operativa fra soggetti riconosciuti dal Ministero per i beni e le attività culturali a vario titolo che, per anni, sono stati penalizzati da una frammentazione oggi non più sostenibile: la Fondazione Città del Teatro, la Fondazione Teatro delle Muse, Inteatro e il Teatro del Canguro. Si tratta di un passo fondamentale che ha come obiettivi finali un rapporto sempre più vivo e diversificato fra il teatro e la città da un lato e l’apertura ad esperienza extraterritoriali dall’altro.

                                  Cos’è Marche Teatro

Marche Teatro è il nome della nuova società consortile che si è costituita con sede presso il Comune di Ancona, per consentire una nuova ed efficace attività di gestione dell’attività teatrale, della attività di produzione teatrale e per conseguire altri e svariati obiettivi. La società, con capitale sociale di 30.000,00 euro, sarà amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da Comune di Ancona, Fondazione Le città del Teatro, Fondazione Teatro delle Muse e associazione Inteatro, per un totale di 5 componenti (il Comune ne esprimerà due). Nello Statuto vengono identificate la attività di competenza della nuova realtà che in sintesi sono: contribuire alla diffusione della cultura teatrale e dello spettacolo, favorendo così la formazione culturale e sociale della collettività: sostenere e diffondere i valori del teatro nazionale d’arte e tradizione con progetti di produzione, ricerca, perfezionamento professionale, promozione, ospitalità ecc; diffondere e promuovere la conoscenza dei nuovi aspetti e specialmente dei nuovi linguaggi del teatro; svolgere attività di promozione teatrale, con carattere stabile e continuativo, e curare la distribuzione dei propri allestimenti sul territorio regionale, nazionale ed estero; favorire la qualità artistica e il costante rinnovamento dell’offerta teatrale italiana, promuovendo l’innovazione, l’utilizzo di nuove tecnologie, la sperimentazione di nuove tecniche e nuovi stili, nuovi linguaggi teatrali con particolare attenzione alla contemporaneità; sostenere la diffusione internazionale del teatro italiano anche mediante iniziative di coproduzione e ospitalità in collaborazione con qualificati organismi esteri; mantenere contatti permanenti con soggetti teatrali italiani e stranieri sviluppando attività di rete; assumere la gestione diretta e la disponibilità esclusiva di spazi nel territorio regionale su cui programmare le proprie produzioni e gli spettacoli prodotti di riconosciuto valore; ampliare le potenzialità del mercato teatrale; promuovere progetti di informazione, formazione del pubblico; sostenere la formazione e tutelare la professionalità; promuovere e sostenere altre manifestazioni, incontri e festival; perseguire una attività che conduca al più ampio coinvolgimento di tutti i Comuni e le Province e della Regione Marche.

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