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CIVITANOVA–”L’Unitre di Civitanova conta già 240 iscritti frequentanti, ma l’obiettivo è quello di arrivare prestissimo a trecento!” Ce lo ha detto il Presidente della benemerita associazione culturale Luigi Settembretti (nella foto Millepaesi). L’Università della terza età, infatti, ha già riaperto le sue aule mercoledi 1 ottobre (al pomeriggio, sempre presso il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci) per avviare i corsi di questo XXIII Anno Accademico. Le iscrizioni erano state avviate dal primo settembre, ma è ancora possibile aggregarsi. SETTEMBRETTI LUIGI-©EE-UNITRE-0920-LG

“Il nostro calendario di attività didattiche e culturali è ricco di iniziative, eventi e opportunità – ha aggiunto Settembretti – per offrire alla comunità civitanovese e del circondario quel progetto di vita che i tanti allievi hanno apprezzato negli anni scorsi e che viene continuamente rinnovato, adeguato ed aggiornato con nuove idee, anche alla luce e dell’esperienza maturata. Oggi come oggi si presenta un contesto nel quale bisogna riempire – prosegue il Presidente di Unitre – il vuoto delle persone che escono dal ciclo produttivo e che la società contemporanea tende purtroppo ad emarginare, nonché rinnovare lo studio da parte dei giovani che non vogliono più fermarsi alle scuole d’obbligo. L’Unitre di Civitanova persegue pertanto con ostinazione, ma anche con successo dal 1992, questi obiettivi primari: “educare, formare ed informare”. In secondo luogo è sempre viva in noi la volontà di aprirsi alla società ed al territorio, contribuendo alla promozione culturale e sociale degli associati; infine l’associazione si prefigge di fare prevenzione, promuovere ricerca, studi, iniziative, aggiornamenti continui, alimentando il confronto tra le generazioni, che spesso viene meno, perché ognuno si ritrova con le persone della stessa fascia d’età.

Quello di Unitre è un progetto che si avvale di strumenti idonei e qualificati. La struttura portante è costituita, ovviamente, dai corsi e laboratori; ne sono stati programmati ed attivati trentotto, di cui 8 nuovi con materie tradizionali, innovative e originali. Ricordiamo: nozioni di Pronto Soccorso, Sociologia & Comunicazione, Russo, Francese, Attualità, Fotografia, Training Autogeno, Joga, Ballo Classico & Tango Argentino, Teatro, Pittura fino a Aerobica. Tra le attività più gradite ci sono, poi, le gite d’istruzione. Non mancano, nel corso dell’anno accademico, momenti conviviali, con della buona musica dal vivo e ballo. Per iscriversi all’Unitre non occorrono titoli di studio, basta aver compiuto 18 anni e versare una piccola quota, valida per 5 materie a scelta. Partners dell’iniziativa sono: il Comune di Civitanova Marche, Regione Marche e provincia di Macerata. Segreteria e sedi delle lezioni, come abbiamo detto presso il nuovo Liceo Classico di via Almirante, nella zona Micheletti. Per ogni informazione telefonare alla segreteria (tel. 3804769944). 

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PESARO–Nella mattinata odierna, poco dopo il sorgere del sole, il personale della Guardia Costiera di Pesaro, a bordo della Motovedetta CP 2086 in attività di pattugliamento costiero, ha avvistato un gruppo di otto delfini, che nuotavano a circa sette miglia marine dalla città, seguendo la rotta di una unità navale in attività di piccola pesca. DELFINI-foto 3

Successivamente i Militari della Capitaneria di Porto, nello svolgimento di attività di polizia marittima, hanno proceduto al sequestro di alcuni attrezzi da pesca non conformi alle vigenti normative ed alla contestazione di un illecito al Comandante di un peschereccio per irregolare assunzione di personale a bordDELFINI-foto 2o.

Mentre la scorsa settimana era stato sanzionato un altro motopeschereccio che, in violazione delle norme che stabiliscono l’arresto temporaneo obbligatorio delle attività di pesca, stava operando illecitamente nelle acque del Compartimento Marittimo di Pesaro. Oltre al sequestro dell’attrezzo da pesca e del prodotto pescato, allo stesso è stata comminata una sanzione amministrativa di 4000 euro.

Si ricorda infine il Numero BLU di emergenza 1530 per segnalare ogni situazione di pericolo in mare.

CASETTE D’ETE–Circa trecento persone hanno partecipato oggi (6 settembre 2014), dalle ore 17 alle 21, presso il “Casale Raccosta” (un edificio anteriore al 1736) all’inaugurazione della mostra aperta fino al 30 settembre – promossa dall’associazione “Artenaturalmente” e coordinata dal direttore artistico  Cecilia Casadei – per ricordare Vincenzo Raccosta, scomparso improvvisamente il 4  marzo scorso, che diversi anni fa (2011)

La presentazione della mostra da parte di Cecilia Casadei al Casale Raccosta • Foto©Millepaesi

La presentazione della mostra da parte di Cecilia Casadei al Casale Raccosta • Foto©Millepaesi

aveva avviato questa manifestazione artistica estiva chiamando a raccolta tanti pittori ed incisori marchigiani. Appassionato di pittura sin da ragazzo, unitamente al ciclismo, Vincenzo Raccosta aveva frequentato l’Istituto Industriale Montani di Fermo. I pennelli ed i colori gli regalavano ore di vera felicità quando, specie d’inverno e nelle giornate piovose, poteva dedicarsi in qualità di autodidatta a ciò che sentiva nell’animo, dando forma sulla tela a scene di vita naturale, ritratti, nonchè a manifesti, una sorta di sintesi pittoriche di eventi e comportamenti umani nella storia. La sua casa è stata come trasformata, al primo piano, in un museo dell’arte contemporanea, mentre al piano terra leggermente rialzato hanno trovato posto le opere di tanti amici artisti che avevano esposto anche nelle scorse stagioni. Altri se ne sono aggiunti per l’occasione. La sua scomparsa ha galvanizzato i suoi amici appassionati di pittura (Maurizio Governatori e Cleofe Ramadoro in primis), che si sono stretti attorno alle sorelle Bianca e Silvana, per ricordare Vincenzo nel modo migliore, esponendo i suoi lavori in maniera organica, in quella cornice naturale in cui è vissuto, che è stata tirata a lucido per l’occasione fra siepi pareggiate ed agavi gigantesche e solenni, vere sculture en plein air.

In rosso Cecilia Casadei, a destra le sorelle di Vincenzo Bianca e Silvana. Foto ©Millepaesi

In rosso Cecilia Casadei, a destra le sorelle di Vincenzo Bianca e Silvana. Foto ©Millepaesi

Ha tracciato la figura e l’opera di Vincenzo Raccosta – una persona mite, riservata, senza gli assilli di chi va di fretta, ma dai forti convincimenti morali ed artistici – Cecilia Casadei di Pesaro, che di lui ha anche scritto oggi sulla pagina della cultura-spettacoli de Il Resto del Carlino di Fermo. Inquadrata la sua opera in uno stile naif, che coinvolge e dispone  alla riflessione sulla vita, ha sottolineato l’importanza dell’arte nella vita di ognuno, perchè apre alle dimensioni spirituali dell’anima. L’attività di Vincenzo Raccosta è stata documentata da un catalogo con foto dei quadri, stampato dalle Grafiche Fioroni di Casette d’Ete, comprensivo dell’elenco delle mostre, soprattutto collettive, cui av

CASALE RACCOSTA • L'INGRESSO DELLA MOSTRA FOTO©MILLEPAESI

CASALE RACCOSTA • L’INGRESSO DELLA MOSTRA • FOTO©MILLEPAESI

eva preso parte dal 2003 in poi. Nel medesimo volume foto e curriculum degli altri artisti presenti con una loro opera al Casale Raccosta. Si tratta di: Carla Abbondi, Vittorio Amadio, Arnoldo Annibali, Fabrizio Bandini, Guido Bandini, Franco Bastianelli, Mauro Brattini, Agostino Cartuccia, Giampiero Castellucci, Manuela Cerolini, Marisa Cesanelli, Silvio Craia, Luigi Fioravanti, Graziella Gabrielli, Giovanni Garbuglia, Maurizio Governatori, Alessandro Guerrini, Carlo Iacomucci, Marisa Marconi, Svitlana Maryjni, Franco Morresi, Cipriano Olivieri, Sandro Pazzi, Riccardo Piccardoni, Alfredo Pirri (scomparso nel giugno del 2014), Franco Polverini, Cleofe Ramadoro, Fernando Rea, Anna Riccitelli, Romanina Romanella, Maria Silenzi, Giancarlo Splendiani, Lucia Spagnuolo, Roberto Torregiani, Sandro Trotti, Mario Vespasiani. La serata è stata contrassegnata infine da tanta musica e dalle canzoni interpretate da giovani di talento. Declamate, altresì, delle poesie in vernacolo di Tullio Mariani di Casette d’Ete, ma  trasferitosi in Toscana, da parte di Giorgio Rossi e Primo Sacchini, della locale Compagnia teatrale.  Apertura mostra: tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 20, fino al 30 settembre 2014. (e.e.)

FESTA DI SAN MARONE, CITTÀ IN FESTA

CIVITANOVA–Si è svolto tutto nei tempi stabiliti il programma religioso per la Festa di San Marone, ieri sabato 16 agosto 2014 a Civitanova Marche. Alle 17,00 la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo Mons. Luigi Conti, alle 18,30 circa la processione in mare, alle 19,30 il rientro in porto delle imbarcazioni; a seguire un piccolo corteo di fedeli, accompagnava l’urna del santo nel proprio santuario. Alle 20,25, dopo la benedizione di don Giovanni Molinari, tutti sciamavano verso le proprie case, dopo aver camminato, pregato e cantato. Presenti alla manifestazione tutte le autorità militari, civili, religiose e la benemerita banda cittadina “Gioventù di San Gabriele”.

LO SCAFO "BRAVEHEART" SUL QUALE E' STATA IMBARCATO L'URNA  DI SAN MARONE PATRONO DI CIVITANOVA • FOTOMILLEPAESI

LO SCAFO “BRAVEHEART” SUL QUALE E’ STATA IMBARCATA L’URNA DI SAN MARONE, PATRONO DI CIVITANOVA • FOTO©MILLEPAESI

La liturgia è stata quella di oggi domenica 17 agosto 2014. “Popoli tutti, lodate il Signore”. E’ il salmo responsoriale della Messa celebrata dal presule fermano nella chiesa di Cristo Re, a Civitanova Marche. Il vangelo proclamato: l’episodio della donna Cananea. “Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa di Israele”, le aveva risposto il Maestro dietro alla sua pressante richiesta che le guarisse la figlia tormentata dal demonio. Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: “Signore, aiutami!”. Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. “Anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”, replica la Cananea a Gesù. Allora Gesù: “Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”. Ed in quell’istante sua figlia fu guarita (Mt 15,21-28).

Gli uomini ed i popoli si sono sempre mossi nella storia. Sono sfuggiti alle carestie, alla pestilenza, alla fame, alla guerra. Hanno inseguito un progetto di vita migliore per sé e per i propri cari. Gli sbarchi di immigrati sulle coste italiane devono interpellare le coscienze di tutti, soprattutto dell’Europa che non sta facendo quanto è in suo potere. Oggi, ha detto il vescovo, l’economia è attenta su come si muovono la Cina e l’India, considerati paesi emergenti. Non importa nulla quello che avviene in Nigeria ed in tutta l’Africa, se ci sono guerre di religione in corso e se a pagare sono i Cristiani. Certo sono briciole quello che la diocesi sta facendo dal 10 aprile di quest’anno ad oggi, quando ha accolto in un’ala del seminario cinquanta immigrati segnalati dal Prefetto. Chi è stato accolto e rifocillato, è grato per l’accoglienza ricevuta e non se ne scorderà mai. Civitanova Marche sta facendo molto per accogliere chi è nel bisogno. Urge però, ha rilevato il vescovo, rientrare in possesso quanto prima dei locali di via Parini!SAN MARONE.DUE-LLG2987

Quello che si temeva non è avvenuto. La processione in mare con il peschereccio “Braveheart” dell’armatore Balboni, che portava l’urna di San Marone, ha preso il largo verso le 18,30. Altre sette imbarcazioni, tutte addobbate con bandierine tricolori, lo hanno seguito, dietro ad una salva di spari in segno di festa. Per tutto il tardo pomeriggio nuvolaglie compatte cingevano ad Ovest Civitanova Marche; a Nord, il Conero era attorniato da nuvole basse; ad Est, in mare un’altra barriera di nuvole nascondeva quasi l’orizzonte. Solo al centro, proprio sopra il porto, il sole inondava con i suoi raggi persone e cose. Un fastidioso e freddo vento di tramontana segnalava quasi che si era in un’altra stagione. Tre signore, incontrate casualmente sul Molo nord, infreddolite, commentavano tra loro che una volta rientrate a casa avrebbero preparato il tradizionale piatto natalizio, a base di polenta.

L'IMMAGINE DI SAN MARONE INSTALLATA ALLA PUNTA DEL MOLO NORD

L’IMMAGINE DI SAN MARONE INSTALLATA ALLA PUNTA DEL MOLO NORD • FOTO©MILLEPAESI

Tutto il pomeriggio è stato ancora una volta la dimostrazione di quanto la cittadina adriatica sia attaccata alla festa di San Marone, patrono di Civitanova Marche e protettore dei marinai. Una città che vive sul mare ed anche del mare non può non essere che una città aperta e solidale perché il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole, … e si riconosce subito al gorgogliare che fa tra quegli scogli nei quali si rompe e par la voce di un amico” (G. Verga, I Malavoglia). Raimondo Giustozzi

CIVITANOVA–Prende spunto dal primo verso del Purgatorio, l’evento organizzato per domenica 17 agosto 2014 dall’Associazione Dantesca Civitanovese, che da cinque anni cura la lettura dei testi di Dante nello scenario dell’area portuale col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune.

Da sinistra: Silenzi, Sagripanti, Bartolini, Palazzetti

Da sinistra: Silenzi, Sagripanti, Bartolini e Palazzetti

Per correr miglior acque, alza le vele” non è un semplice appuntamento culturale, ma un invito a riaccendere la speranza abbandonando l’attesa passiva e mettersi in viaggio, con fatica e dedizione per ottenere qualcosa di buono.

Il messaggio che anima la manifestazione è stato illustrato questa mattina, nella sala dell’amicizia di Palazzo Sforza, da Francesco Sagripanti e Domenico Bartolini, alla presenza dell’assessore alla Cultura Giulio Silenzi e del dirigente Maria Palazzetti, che ha seguito il progetto per conto del Comune.

E’ un evento legato strettamente alla città, e per questo si svolge al mare – ha spiegato Silenzi – ma quest’anno riceve una ventata d’Europa, grazie al fatto che sarà realizzato con i fondi dell’UE messi a disposizione dal Gac Marche, per la incentivazione delle attività legate alla valorizzazione delle aree portuali. Sono sicuro che sarà una performance straordinaria, e di grande successo come lo scorso anno, con grandissima partecipazione di pubblico”.

La lettura dei testi sarà affidata a Pietro Conversano e Jessica Tonelli, accompagnati al pianoforte da Mario Mariani e alla voce di Alessandra Bosco.

Abbiamo voluto mettere insieme l’elemento dell’acqua – ha spiegato Sagripanti – per ancorarci al luogo e l’elemento di senso per rivolgere alla comunità una riflessione e un invito alla speranza, perché la letteratura può rappresentare un valido strumento di aiuto nei momenti di crisi”.

La selezione dei testi del Sommo Poeta è stata attentamente studiata dall’associazione. “I nostri incontri – ha spiegato Bartolini – non sono semplice estetismo, ma vogliono essere sempre un suggerimento, una provocazione con cui la gente possa misurarsi e crescere”.

Inizio ore 21,15 – Ingresso libero. In caso di maltempo l’evento si terrà presso l’Auditorium “Leonardo Da Vinci”. Al termine ci sarà una degustazione dei vini dell’azienda Boccadigabbia.

Info: www.associazionedantesca.it – info@dante.civitanova@gmail.com – tel. 348 5902587

CIVITANOVA–Più di centottanta ragazzi da nove anni in su provenienti da tutta Italia – Bologna, Milano, Firenze, Napoli, Bari, Lecce, Genova – e dall’estero, Francia e Spagna, da venerdì 1 a sabato 9 agosto partecipano al secondo Campus Civitanova Danza per Domani, un’occasione unica di formazione con i maggiori maestri europei provenienti dalla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e dell’Opéra di Parigi.

FOTO DI LUIGI GASPARRONI

A SINISTRA PAOLA VISMARA, MENTRE TIENE LE LEZIONI AL CAMPUS DI CIVITANOVA • FOTO DI LUIGI GASPARRONI

 

L’iniziativa – promossa da Comune di Civitanova Marche, Teatri di Civitanova e AMAT con la collaborazione di Ballando Ballando – si svolge nell’ambito del Festival internazionale Civitanova Danza che – accanto agli spettacoli – rinnova e amplia l’appuntamento con l’alta formazione, di cui il Campus è espressione massima estendendolo da sei (come lo scorso anno) a nove giorni.

 

A cura di Paola Vismara (docente della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala) con i docenti della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e dell’Opéra di Parigi, tra i quali Frédéric Olivieri direttore della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, il Campus offre un programma intensivo per coloro che amano quest’arte affascinante con lezioni di danza classica e contemporanea, per tre livelli, pre accademico (9-11 anni, 63 partecipanti), intermedio (12-14 anni, 58 partecipanti) e avanzato (da 14 anni in su, 62 partecipanti) che si svolgono presso il Teatro Rossini e la Palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”.

FOTO DEI PARTECIPANTI AL CAMPUS DI CIVITANOVA DANZA FOTO DI LUIGI GASPARRONI

ALCUNI DEI PARTECIPANTI AL CAMPUS DI CIVITANOVA DANZA•  FOTO DI LUIGI GASPARRONI

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FREDERIC OLIVIERI FOTO DI LUIGI GASPARRONI

FREDERIC OLIVIERI •  FOTO DI LUIGI GASPARRONI

le lezioni sono, insieme ai già citati Paola Vismara e Frédéric Olivieri (avanzato e intermedio, classico e repertorio), i migliori maestri europei: Florence Clerc (professeur du ballet, Ballet de l’Opéra de Paris – avanzato, classico e repertorio), Vladimir Derevianko (professeur du ballet, Corpo di Ballo del Teatro alla Scala – intermedio e avanzato, classico e repertorio e pas de deux), Elisa Scala (docente della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala – pre accademico), Paul Dennis (coreografo e ripetitore di tecnica e repertorio José Limón – contemporaneo avanzato e intermedio e masterclass repertorio Limón), Fabrizio Monteverde (coreografo internazionale – contemporaneo avanzato e intermedio) e Amelia Colombini (docente della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala – corso insegnanti).

Ad arricchire lo svolgimento delle lezioni è la presenza al pianoforte dei maestri accompagnatori Massimo Ciarella e Marco Paderni della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala.

 

Il programma prevede un corso di aggiornamento per insegnanti di danza (gratuito) curato da Amelia Colombini, nei giorni 789 agosto. Il corso si compone di lezioni di teoria (analisi della costruzione di una lezione di danza classica, anatomia applicata alla danza, musica applicata alla danza, creazione degli esercizi e loro evoluzione ‘dalla sbarra al centro’, tecnica dei salti e delle punte) e lezioni di pratica con l’ausilio di un pianista.

 

La presenza a Civitanova Marche di artisti ospiti della giornata conclusiva del festival internazionale (sabato 9 agosto), diventa occasione privilegiata di dialogo con il Campus. Ai partecipanti più grandi è offerta la possibilità di partecipare a una masterclass gratuita condotta dal coreografo e danzatore Giulio D’Anna, tra gli artisti più richiesti in Europa.

 

CIVITANOVA ALTA– Assemblea ordinaria domani sera (venerdì 1

CIVITANOVA ALTA • PIAZZA DELLA LIBERTA'

CIVITANOVA ALTA • PIAZZA DELLA LIBERTA

6 maggio 2014) alle ore 21 presso la sala consiliare della Pro Loco di Civitanova Alta. All’odg la chiusura del bilancio 2013 ed il rinnovo del consiglio direttivo. L’idea di Maurizio Morlacco, assieme a Nazzareno Paolini (colonna portante dell’associazione, artefice da anni del bel presepe alla Tramvia) ed altri concittadini, è quella di far risorgere dalle ceneri una Nuova Pro-Loco. Il presidente in carica è Enrico Pecorari, che assieme a Nazzareno Paolini ha tenuto accesa la fiammella, mentre gli altri si sono dissolti nel nulla, ci spiega Maurizio Morlacco. L’idea originaria era quella di dare uno slancio alle iniziative per far conoscere e valorizzare il centro storico. A Montelupone partendo dal basso ci sono riusciti. A Civitanova Alta storicamente si è sempre invocato nei decenni gli amministratori, ma la realtà si cambia dal basso, a partire dal gusto di fare qualcosa per il proprio paese, tanto più che gli abitanti di Civitanova Alta esprimono storicamente una forte identità. Si tratta di aggregare un gruppo anche piccolo di persone entusiaste per ravvivare la situazione. Speriamo che questo tentativo di rilancio possa avere corso, perchè Civitanova Alta lo merita e piace a tutti, anche e soprattutto ai turisti occasionali, di passaggio, nonché a persone colte, come ci è accaduto di registrare dai tempi di Tutto in gioco, quando ogni relatore giunto da Milano e Roma ha veramente espresso l’apprezzamento spontaneo per il nostro centro storico, ricco di opere architettoniche e artistiche oltre che si scorci davvero poetici. 

 

ACLI-volantino 1 maggio

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Una tradizione antica per una città d’arte. Giovedì 1° maggio – ore 9.30 – palazzo dei Capitani

ASCOLI PICENO–Ascoli, città della ceramica, si appresta ad accogliere il concorso biennale internazionASCOLI-PRODUZIONE CERAMICHE-nale di ceramica artistica tradizionale “Tra Tradizione e Modernità”, giunto quest’anno al suo terzo appuntamento.

Giovedì 1° maggio, ore 9.30, la sala della Ragione del palazzo dei Capitani ospiterà il convegno “Promozione, tutela e sviluppo delle produzioni di ceramiche artistiche e tradizionali. Evoluzione del design ceramico e prospettive di riorganizzazione del settore che esprime una rilevante vocazione al femminile in ambito nazionale ed europeo” e quindi la cerimonia di premiazione dei vincitori e la consegna delle menzioni speciali del 3° concorso biennale “Tra Tradizione e Modernità”.

Ascoli, che con questo concorso rinnova così il suo profondo legame con la ceramica, proponendo una interessante rilettura delle tradizioni, stili e decori di questa arte antichissima che nasce dalla terra e dal fuoco.

Ai partecipanti si chiedeva la realizzazione di un manufatto che celebrasse la “figura femminile” e gli autori selezionati saranno presenti  nella rassegna allestita  all’interno del chiostro del Museo dell’Arte Ceramica, in piazza San Tommaso.

IL concorso, infatti, si propone di incentivare la ricerca tramite il rinnovamento di forme e modi espressivi nell’ambito della produzione ceramica dei ceramisti Italiani e stranieri.

Anche questa edizione ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, un riconoscimento che manifesta il suo alto consenso per questa manifestazione perché ritenuta particolarmente meritevole.

Nel corso del convegno, dopo i saluti del sindaco Guido Castelli, di Piero Celani, Presidente della Provincia, degli assessori Cesare Celani e Donatella Ferretti, del curatore delle Collezioni comunali di Ascoli, Stefano Papetti (noto storico dell’arte), interverranno Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, il sen. Stefano Collina, presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, Maria Roberta Pasi, dirigente del Ministero per lo Sviluppo Economico, Germano Zanzani, direttore dell’Istituto superiore Industrie Artistiche, Mirco Denicolò, ricercatore dell’ISIA di Faenza, Andrea Antonini, componente del Consiglio nazionale Ceramico, Adriano Federici, Presidente Camera di Commercio di Ascoli e Antonio Scamardi, componente del Consiglio nazionale Ceramico.

 

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