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MONTECOSARO–Un intero paese, Montecosaro,

ANITA CERQUETTI DAVANTI  ALLA CASA NATALE A MONTECOSARO, IN PIAZZA TRIESTE

ANITA CERQUETTI DAVANTI ALLA CASA NATALE A MONTECOSARO, IN PIAZZA TRIESTE

si dà appuntamento domani  venerdi 11 luglio 2014, alle 21,15, a Porta San Lorenzo per rivivere “I migliori anni della nostra…Anita”. Per Anita, naturalmente, intendiamo riferirci alla Cerquetti, grande artista dell’opera lirica, nata proprio tra queste mura. La serata prevista, fa parte di un ampio progetto culturale, “Genius loci” (ovvero l’identità appartenente a un luogo ben preciso) ideato da “Macerata Opera Festival”. L’iniziativa, fortemente voluta da “l’Accademia Anita Cerquetti”, con il Patrocinio del Comune di Montecosaro, è inserita nei tre appuntamenti programmati per l’occasione. Il primo, già effettuato il 19 giugno a Montecosaro Scalo con “Vita e arte di Anita”, egregiamente realizzato da Francesco Micheli, mentre il più importante, si svolgerà il 7 agosto allo Sferisterio di Macerata con la grande “Festa per Anita”. Ma torniamo a quelli che, secondo il suo ideatore Paolo Marinozzi, saranno i “Migliori anni della nostra…Anita”. “Non può e non vuol essere – ci tranquillizza Marinozzi – una brutta copia delle presentazioni che il direttore artistico Micheli ha realizzato con maestria. La mia, infatti, non sarà una lettura critica del personaggio Cerquetti con relativa comparazione del suo valore artistico nel mondo della lirica. Ma piuttosto, una parentesi leggera, dopo anni a dir poco difficili, che ci riporta a quel magico periodo del dopoguerra fino agli anni del boom. Proprio quello che segnerà l’arco temporale della folgorante carriera della Cerquetti, talmente alta quanto purtroppo breve. Mentre, la nostra stella illuminava l’intero universo con i suoi inarrivabili bagliori musicali, nel suo paesello come in tutta Italia, la vita per i “poveri ma belli” continuava ad essere fatta di “pane, amore e fantasia”…Per questo ho pensato di raccogliere in un unico contenitore diverse espressioni artistiche: dall’opera all’operetta, dalla romanza alla canzonetta. Sarà un percorso non solo musicale, ma anche di moda e costume, cinema e televisione, sport e passione”.

A portarlo in scena penseranno quelli del “Gruppo Penelope” (orchestra, balletto, cantante, imitatore) con la conduzione artistica di Sandro Avigliano. Va ricordato che la realizzazione di questo evento è stata possibile grazie a “L’Accademia Anita Cerquetti” che con profonda dedizione, da parecchio tempo, sta portando avanti importanti iniziative a livello internazionale. Infine, per rendere ancor piu’ significativa la magnifica serata a lei dedicata, sarà presente come ospite d’onore la stessa Anita Cerquetti. Un motivo in più, per non mancare all’appuntamento…

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CIVITANOVA–La squadra Polisportiva Santa Maria Apparente (Pulcini 2003) ha partecipSMA-ato, dopo la qSMA-PULCINI-LIGNANO SABBIADORO-ualificazione regionale, alla finale nazionale Under 12 C.S.I. di Calcio, svoltasi a Lignano Sabbiadoro, in rappresentanza delle Marche. I ragazzi, guidati dal l’allenatore Fabio Cingolani ed accompagnati dai genitori, non hanno raggiunto il podio, ma si sono ben comportati e sono stati apprezzati anche per il loro “fair play” sul rettangolo di gioco. I piccoli giocatori in questione sono: Mattia Aringolo, Mattia Cecarini, Jacopo Corvaro, Riccardo Diomedi, Matteo Gaetani, Mattia Malaccari, Edoardo Meoni, Alessandro Paolini, Federico Randazzo, Christian Schirripa, Andrea Torresi, Michael Vitali.

NELLA PRIMA PAGINA DEL QUOTIDIANO  LA STAMPA DI TORINO  DEL 19 MAGGIO 1977 IL RESOCONTO DEL GRAVE EPISODIO ACCADUTO A CIVITANOVA MARCHE, DOVE PERSE LA VITA IL MARESCIALLO  CAPO DEI CARABINIERI  SERGIO PIERMANNI, RICORDATO OGGI 18 MAGGIO 2014 CON UNA  SOLENNE CERIMONIA

L’INVIATO SPECIALE ERA REMO LUGLI • SUL CASO UN COMMENTO SEMPRE IN PRIMA PAGINA DI LUCIANO CURINOPIERMANNI-LA STAMPA-19-5-1977

 

CIVITANOVA ALTA– Assemblea ordinaria domani sera (venerdì 1

CIVITANOVA ALTA • PIAZZA DELLA LIBERTA'

CIVITANOVA ALTA • PIAZZA DELLA LIBERTA

6 maggio 2014) alle ore 21 presso la sala consiliare della Pro Loco di Civitanova Alta. All’odg la chiusura del bilancio 2013 ed il rinnovo del consiglio direttivo. L’idea di Maurizio Morlacco, assieme a Nazzareno Paolini (colonna portante dell’associazione, artefice da anni del bel presepe alla Tramvia) ed altri concittadini, è quella di far risorgere dalle ceneri una Nuova Pro-Loco. Il presidente in carica è Enrico Pecorari, che assieme a Nazzareno Paolini ha tenuto accesa la fiammella, mentre gli altri si sono dissolti nel nulla, ci spiega Maurizio Morlacco. L’idea originaria era quella di dare uno slancio alle iniziative per far conoscere e valorizzare il centro storico. A Montelupone partendo dal basso ci sono riusciti. A Civitanova Alta storicamente si è sempre invocato nei decenni gli amministratori, ma la realtà si cambia dal basso, a partire dal gusto di fare qualcosa per il proprio paese, tanto più che gli abitanti di Civitanova Alta esprimono storicamente una forte identità. Si tratta di aggregare un gruppo anche piccolo di persone entusiaste per ravvivare la situazione. Speriamo che questo tentativo di rilancio possa avere corso, perchè Civitanova Alta lo merita e piace a tutti, anche e soprattutto ai turisti occasionali, di passaggio, nonché a persone colte, come ci è accaduto di registrare dai tempi di Tutto in gioco, quando ogni relatore giunto da Milano e Roma ha veramente espresso l’apprezzamento spontaneo per il nostro centro storico, ricco di opere architettoniche e artistiche oltre che si scorci davvero poetici. 

 

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RIUSCITA MANIFESTAZIONE DI CIVITANOVA ALTA IN FIORE OGGI IN PIAZZA DELLA LIBERTA’ E NELLE  V IE DEL CENTRO STORICO CON TANTE BANCARELLE CHE HANNO RALLEGRATO L’ATMOSFERA PRIMAVERILE E SOLEGGIATA NONOSTANTE I PRELUDI DEL PRIMO MATTINO. TANTI FIORI, TANTE PIANTE (GRASSE E NON) PER RENDERE ALLEGRA LA PROPRIA CASA O IL GIARDINO. LA GENTE HA CURIOSATO, ACQUISTATO COMPATIBILMENTE CON I TEMPI CHE CORRONO. FRA GLI ESPOSITORI ANCHE UN VASAIO DI GUALDO TADINO ARRIVATO PER LA PRIMA VOLTA CHE HA PIAZZATO BENE LE FIORIRE A FORMA DI BARCA! LA PROSSIMA VOLTA – CI HA DETTO – TERRO’ IN PIU’ CONTO CHE QUI SIAMO IN RIVA AL MARE E CHE IL TEMA E’ SENTITO. NON MI DISPIACEREBBE – HA AGGIUNTO MASSIMO ANGELI, CHE SEGUITA LA TRADIZIONE DEL PADRE – TORNARE EVENTUALMENTE PER I MERCATINI ESTIVI.

ASCOLI PICENO–Domani, venerdì 21 marzo 2014, al termine della conferenza stampa promossa dal FAI, alle ore 11.00, presso il Museo Archeologico Statale, per la presentazione della Tabula Militaris Itineraria et Theodosiana, versione italiana della Tabula Peutingeriana, il sindaco Guido Castelli illustrerà anche lo stato dei lavori del nuovo Museo dell’Alto Medioevo, che verrà inaugurato nei prossimi giorni.

L’attività dell’Ateneo ha consentito la ricostruzione di alcuni tra i più importanti monumenti dell’intera Africa settentrionale. Sarà intitolato ad Antonino di Vita il centro di ricerca. 

Sarà inaugurata domani pomeriggio, mercoledì 12 marzo 2014, alle 18.30 la mostra “Macerata e l’archeologia in Libia. 45 anni di ricerche dell’ateneo maceratese”, visitabile fino al 24 marzo nella galleria Antichi Forni, curata dalla professoressa Maria Antonietta Rizzo e dall’architetto Gilberto Montali, con il contributo del Dipartimento di Studi Umanistici di Unimc e del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con Maceratarcheo e con la Biblioteca Statale di Macerata.

Sempre domani, alle 17, alla Biblioteca Statale di Macerata, verrà presentato il libro di Liliana Madeo “I racconti del professore. Antonino Di Vita” alle 17. Presenta il prof. Gianfranco Paci, direttore del Centro “Antonino Di Vita”.

Dal 1968 l’Università di Macerata, grazie all’impegno di Antonino Di Vita – nel 1962 Adviser del governo libico per le antichità della Tripolitania e poi, fino al 2011, professore di Unimc e fondatore del “Centro di ricerca e documentazione sull’archeologia dell’Africa settentrionale” – ha svolto scavi, ricerche e restauri monumentali in Libia, soprattutto nelle città di Leptis Magna e Sabratha, in stretta collaborazione con il governo libico e con il Ministero degli Affari Esteri.

Proprio per celebrare i suoi 45 anni di attività archeologica in Libia, l’Ateneo ha organizzato  una mostra e una giornata di studi, che si svolgerà la settimana prossima, martedì 18 marzo, dalle 9.15 alle 18.30 in Aula Magna. Lo stesso giorno il “Centro di ricerca e documentazione sull’archeologia”, situato in vicolo Barnabiti, sarà ufficialmente intitolato ad Antonino Di Vita. Il Centro raccoglie migliaia di documenti, foto e disegni d’epoca ed è un indispensabile strumento di ricerca per chiunque si occupi dell’archeologia italiana in Africa. La collaborazione con la Libia ha riguardato anche progetti di formazione di archeologi e tecnici libici, che hanno partecipato a corsi di restauro e frequentato il Dottorato di Macerata, unico in Italia, sull’archeologia dell’Africa settentrionale.

 
 

Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 • Omaggio in 6 aperture all’Imperatore Augusto nel bimillenario della morte

• Nelle Marche: 50 beni aperti, 32 Iniziative collaterali, 1.300 Apprendisti Ciceroni®, 350 volontari, 5 delegazioni, 2 gruppi FAI, 1 gruppo FAI Giovani,

• Per la prima volta esposta nelle Marche la copia del 1793 della Tabula militaris Peutingeriana: la cartina militare dell’Impero romano in 6 metri e 82 cm, dalla Scozia all’India, fu studiata e redatta da due osimani e stampata a Jesi 

ANCONA–È l’appuntamento che ormai da ventidue anni gli italiaMAPPA A3-BIS.inddni si danno all’inizio della primavera. Una festa di partecipazione popolare per tutti coloro che – sempre più numerosi – ricercano nei tesori del nostro patrimonio storico-artistico e paesaggistico non solo le radici della propria identità, ma anche quella particolare emozione che offre la visione partecipata del bello. 

Chiese, archivi storici, aree archeologiche, giardini, palazzi, torri, archeologia industriale, carceri, ipogei, eremi e sedi dell’informazione aspettano l’invasione pacifica che caratterizza le Giornate FAI di Primavera.

E così sarà anche nelle Marche come è stato illustrato oggi in una conferenza stampa dall’assessore alla Cultura Pietro Marcolini e dalla Presidente regionale del FAI Marche e Capo Delegazione di Ascoli Piceno, Alessandra Stipa Alesiani. Erano presenti anche i capi delegazioni provinciali FAI Manuela Francesca Panini, di Ancona; Patrizia Marini, di Fermo; Maria Paola Scialdone, di Macerata.

“Il turismo culturale nelle Marche – ha affermato l’assessore Marcolini – è in continua crescita, tanto che nel 2013 ha sfiorato il 30%: la Regione crede che le Marche possano diventare una metà imperdibile per gli amanti della cultura e questo è possibile nella misura in cui si favorisce in modo sistematico la valorizzazione culturale del territorio. Per questo siamo lieti di aprire la stagione del turismo culturale 2014 con le “Giornate del Fai”: un grande week end di Primavera nella cultura e nell’arte che prevede la visita di luoghi spesso sconosciuti al grande pubblico, l’apertura di Nuovi Musei come nel caso di Ascoli Piceno, visite guidate nelle città d’arte. 

Prossimo appuntamento ad aprile gli itinerari robbiani di Arcevia, la mostra delle maioliche di Senigallia e il Grand Tour musei del 17 e 18 maggio promosso dalla Regione Marche.” 

Quest’anno la più grande festa dedicata alla cultura e all’ambiente – che fino a oggi ha coinvolto più di sette milioni di persone – si svolgerà sabato 22 e domenica 23 marzo “ed è dedicata ad Augusto – ha spiegato la Presidente Alessandra Stipa – nel secondo millenario della sua morte. I numeri sono in crescita e così anche la sensibilità degli amministratori locali. Infatti c’è sempre più domanda di aprire borghi interi. Ci fa piacere che si sia instaurata una virtuosa sinergia tra pubblico e privato, che funziona realmente e in maniera soddisfacente dentro linee ferree di ruoli e regole. Le Marche, disseminate di un patrimonio ricchissimo, dimostreranno anche quest’anno tutta la loro vitalità culturale.” 

Saranno aperti infatti 50 beni culturali, si svolgeranno 32 iniziative collaterali, coinvolgendo 1.300 Apprendisti Ciceroni®, 350 volontari, 5 delegazioni, 2 gruppi FAI, 1 gruppo FAI Giovani e 6 aperture “sulle tracce di Augusto”. Ad Ancona: presso il Museo Archeologico nazionale, l’esposizione di teste di età giulio-claudia; Ad Ascoli: Museo Archeologico statale; A Fermo: Cisterne romane in via degli Aceti e Piazza del Popolo; A Fabriano: Parco archeologico ; A Cagli: Cantiere Ponte Mallio e via Flaminia. Questo omaggio ad Augusto è a oggi l’unica manifestazione nazionale che avrà al centro l’opera di rifondazione dello stato imperiale nei suoi vari aspetti. 

“E per la prima volta – ha ricordato Alessandra Stipa – sarà esposta nelle Marche, al Museo Archeologico di Ascoli Piceno, la Tabula Militaris Peutingeriana dove sono ben riconoscibili anche le Marche e le principali città romane. “La Regione Marche ha contribuito alla ristampa della mappa e di un volume di studio
finanziando con 20 mila euro il progetto presentato dall’Associazione culturale Giovane Europa. Ne hanno parlato in conferenza stampa i proprietari della Tabula, la famiglia Brandozzi, ricordando la storia di questo straordinario documento. La Tabula Peutingeriana medievale è costituita da undici fogli di pergamena che uniti formano una lunghezza di 682 cm per un’altezza di 34 cm. Vi è rappresentato il mondo conosciuto dagli antichi romani (Europa, Asia e Africa) che si estendeva presumibilmente dalle colonne d’Ercole fino alle estreme regioni orientali, ben oltre il confine dell’Impero (India, Birmania, isola di Ceylon).

Le Giornate FAI di Primavera sono aperte a tutti, ma naturalmente un trattamento privilegiato viene riservato agli iscritti FAI. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali, eventi speciali. Tra le aperture speciali riservate agli iscritti: 
• Ascoli Piceno- Museo Archeologico Statale
Venerdì 21, ore 11.30: Presentazione di una stampa all’acquaforte (fine ’700) della Tabula Peutingeriana, voluta dall’Arcivescovo di Loreto Bellinio. Orto Urbano privato
Sabato 22, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30; Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
• Grottammare alta (AP) Casa Pazzi – residenza privata
Sabato 22, ore 15.00–18.30; Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
Palazzo Palmaroli – residenza privata
Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
Villa Sgariglia e giardino – residenza privata
Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.30
• Fermo Palazzo Grisostomi (proprietà Grisostomi)
Sabato 22 ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 17.30; Domenica 23, ore 10.00 – 13.00 / 14.30 – 17.30
• Macerata Sala Giovannetti, Palazzo degli Studi
Domenica 23, ore 18.30. “Aspetti di vita ebraica nelle Marche”, conferenza di Paola Magnarelli
• Cinema Teatro Italia Giovedì 20 ore 17.30. “Il Novecento italiano nelle Marche da Anselmo Bucci a Diego De Minicis”, conferenza di Roberto Cresti. ore 18.30. Omaggio a Diego De Minicis scultore (1913-1942), mostra a cura di Roberto Cresti e Maria Paola Scialdone. Inaugurazione della mostra e visita guidata con i curatori. Sabato 22, ore 16.00 – 17.00 e Domenica 23, ore 11.00 – 12.00. “Architettura di regime: Cesare Bazzani a Macerata”, passeggiata tematica a cura di Angela Montironi.

Tra i 50 siti visitabili nelle Marche segnaliamo:
● ad Ancona: le ex Officine Squadra Rialzo di Falconara Marittima, meraviglioso esempio di archeologia industriale, giunto intatto sino ai nostri giorni e, per il suo grande valore storico-tecnico, sottoposto a vincolo di tutela dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche, come sono parimenti vincolati i rotabili ferroviari conservati al suo interno.

E l’Eremo dei Frati Bianchi a Cupramontana (AN), situato in una profonda gola naturale, caratterizzato da grotte scavate nella ripida parete di arenaria alla fine del 1200 dai primi monaci che decisero di viverci.
● a Pesaro e Urbino: il Museo Diocesano di Fano, dove visitare un raffinatissimo pastorale interamente intagliato in avorio, dono fatto da Pio V nel 1567 al Vescovo fanese Francesco Rusticucci; due meravigliosi Crocifissi scolpiti in legno e dipinti, l’uno del tempo di Giotto e di Dante, l’altro rinascimentale; e ancora sei stupende tele di Francesco Pittoni, pittore veneto attivo a cavallo dei secc. XVII/XVIII. C’è poi l’Accademia delle belle arti di Urbino ospitata nella chiesa dedicata alla Vergine Annunziata, consacrata nel 1757 dall’arcivescovo Guglielmi.
● A Fermo: le Cisterne romane e Villa Brancadoro. Le Grandi Cisterne, con una superficie di circa 2.200 mq, costituiscono la principale testimonianza di epoca romana della città di Fermo. Come le Piccole Cisterne, anche le Grandi facevano parte del complesso sistema di approvvigionamento idrico della città romana. Oppure Villa Brancadoro (o Belluco), l’edificio, posto in una posizione strategica, su una collina che sovrasta il fiume Tenna, proprio nel punto in cui la vallata si apre verso il mare, è un luogo misterioso, legato a leggende come quella del telaio d’oro ed alla presenza di cavalieri, che occupavano il loro tempo libero in battute di caccia nei boschi che ancora lo circondano; la presenza di un labirinto fa correre la nostra fantasia verso storie d’amori e di amanti.

● A Macerata: Palazzo Floriani Carradori. Proprietà privata dei conti degli Azzoni, normalmente non accessibile al pubblico, Palazzo Floriani-Carradori è di particolare interesse storico-artistico. Pregevoli sono la sua imponente struttura cinquecentesca, attribuita all’architetto Pellegrino Tibaldi, che nelle Marche ha firmato anche la Loggia dei Mercanti e Palazzo Ferretti di Ancona, e la sua collocazione urbanistica, che preserva tuttora l’aspetto della Macerata del XVI-XVII secolo, sorta a ridosso del più tardo complesso di S. Giorgio.
● Ad Ascoli Piceno il Museo Archeologico, il Museo dell’Alto Medioevo e la Tabula Peutingeriana. Una mappa con le stazioni di posta, le indicazioni di oltre 3.000 toponimi. Terra e mare sono visivamente ben riconoscibili. Roma è al centro della mappa e la penisola italiana ha un’importanza rilevante. Le strade sono molto suggestive ed appaiono dritte. Le città sono contrassegnate con una vignetta. Malgrado la rete stradale romana fosse molto più ampia rispetto a quella visualizzata sulla mappa, la Tabula è una vera e propria “road map” nella quale le strade e le distanze tra le città sono i dati principali. 

Nel 2007 la Tabula Peutingeriana è stata inserita dall’UNESCO nell’Elenco delle Memorie del Mondo. La Tabula Militaris Itineraria et Theodosiana di Cristianopoulo Podocataro è stata realizzata per volontà dell’archeologo, Arcivescovo di Loreto, Bellinio, nobile osimano, che la correda con un volume pubblicato nel 1809, nel quale riassume i suoi ultimi studi sulla Tabula, integrando e correggendo il lavoro degli studiosi dei secoli precedenti. 

Su carta di cotone, stampata a Jesi nel 1793, la mappa è formata da dodici fogli stampati all’acquaforte, tratti dall’edizione medievale di Vienna in rapporto uno a uno. L’opera, conservata fino ai giorni d’oggi dagli eredi del Vescovo Bellinio, è oggi nella collezione Gianni Brandozzi di Ascoli Piceno, che ne cura la conservazione e la valorizzazione.

Anche in questa edizione inoltre il FAI propone in tutta Italia itinerari culturali, visite a borghi e aree naturalistiche, oltre a escursioni e biciclettate. Inoltre, visto il successo del progetto “Arte. Un ponte tra culture”, verranno riproposte le visite guidate in lingua, ideate per dar modo ai cittadini di origine straniera di servirsi della cultura come ulteriore strumento di integrazione sociale.
Per l’elenco completo delle aperture delle Giornate FAI basta consultare il sito www.giornatefai.it oppure telefonare al numero 02.87119115. Con un touch si potrà inoltre scaricare gratuitamente sugli store di Google e Apple la App delle Giornate FAI di Primavera: pochi secondi per visualizzare la mappa con tutte le aperture, l’App riconoscerà la vostra posizione e vi saprà indicare i luoghi più vicini. Chiunque può partecipare iscrivendosi alla Fondazione, o con un contributo libero durante le visite o mandando un SMS da 1 euro fino al 23 marzo al 45595*. Una raccolta fondi essenziale, un piccolo grande gesto nei confronti degli oltre 7.000 volontari che in questi anni hanno scritto un’importante pagina di storia sociale e artistica del nostro Paese.

FONTANA PINCIO •FOTO©MILLEPAESI• 431-LG

CIVITANOVA/SANT’ELPIDIO A MARE–Commovente rimpatriata (a tavola alla Perla dDELFINA-50 ANNI-EX ALIEVI-1055-LGi Porto Sant’Elpidio) a 50 anni dal diploma per un bel gruppetto di ex studenti del Professionale per il commercio. Si tratta di una classe composta da civitanovesi ed elpidiensi (nella foto), che con molto piacere  si sono ritrovati per ricordare i bei tempi della giovinezza. Organizzatore il ragioniere Tullio Moretti di Sant’Elpidio a Mare,  diplomatosi poi a Fermo, mentre Anna Mandozzi ha declamato una poesia scritta per l’occasione. “Riconoscersi al primo impatto – ha detto – è stato come un…terno al lotto!” “Poi son riemersi, come per incanto, episodi relativi alla nostra beata gioventù, sono stati rievocati gli scherzi, le improvvisate, in un crescendo di amarcord davvero bello!”

“Siamo andati a scuola a Palazzo Evangelisti a Sant’Elpidio a Mare – ci ha raccontato Tullio Moretti – allora era Preside il Prof. Mario Cecarini, che ha poi insegnato al Ragioneria di Civitanova, così come la moglie Prof. Maria Renzi.

Fra i partecipanti – tra gli altri – Patrizia Verdini, Elide Beato, Susi Mozzorecchia, Delfina Torretti. Quest’ultima ci ha raccontato entusiasta di questo piacevole “ripescaggio” del passato. A tavola ognuno ha avuto modo di raccontare mezzo secolo di attività lavorative, di vicende familiari, di soddisfazioni e di problemi inevitabili. Un variegato spaccato umano e sociale ricco di spunti se fosse da raccontare tutto nei dettagli. “E’ stato proprio bello – ci ha detto  Delfina Torretti, ad esempio – che a Civitanova  in Corso Garibaldi (angolo Via Vodice) – fino a poco tempo fa si è occupata con il marito, Luigi Castellucci, della storica rivendita di macchine da cucire Necchi, sempre alle prese con ricami e mondo femminile alle prese con la dimensione della casa. Il marito ha fornito in tanti decenni le macchine da cucire specifiche per i calzaturifici della nostra zona civitanovese-elpidiense, quando quasi tutte le donne facevano ancora le orlatrici in casa o nelle aziende, dove si lavorava con ottimismo, guadando fiduciosi al futuro, senza essere attanagliati dai problemi insorti dopo le ripercussioni della crisi del 2008, con la conseguente scomparsa di tante realtà familiari ed artigianali, che hanno contrassegnato lo sviluppo delle nostre zone, dal dopoguerra fino ad oltre il duemila. 

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