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CIVITANOVATeatro, danza e musica ce n’è per tutti i gusti nei quindici appuntamenti della ricca stagione dei Teatri di Civitanova promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e dall’AMAT e realizzata con il contributo di Regione Marche e Ministero de

QUANDO LA MOGLIE VA IN VACANZA

QUANDO LA MOGLIE E’ IN VACANZA CON MASSIMO GHINI ED ELENA SANTARELLI

i beni e delle attività culturali e del turismo. Una proposta che da dicembre a maggio vede dialogare in un sitema teatrale unico per la nostra regione il Teatro Rossini con tre commedie di grande riconoscibilità e popolarità, il Teatro Annibal Caro con tre spettacoli che prendono forma proprio nella città alta dove avranno luogo le residenze di allestimento e il Teatro Cecchetti “casa” di proposte che portano il segno della contemporaneità. Accanto a questa ricca proposta la città della danza rinnova il suo appuntamento con quest’arte così affascinante ospitando la diciottesima edizione della rassegna Civitanova Danza tutto l’anno.

Un trittico di comicità intelligente attende il pubblico al Teatro Rossini. Si inizia il 23 gennaio con Nuda proprietà, una festa alla forza e alla fragilità umana dal testo di Lidia Ravera portata in scena da Lella Costa e Paolo Calabresi

Il 19 marzo è la volta di Quando la moglie è in vacanza di George Axelrod: Massimo Ghini ed Elena Santarelli, diretti da Alessandro D’Alatri e con le musiche originali di Renato Zero, danno vita a una commedia sorprendente e dotata di uno sguardo fresco sulle relazioni tra uomini e donne.

Conclude la proposta del Teatro Rossini il 22 aprile Taxi a due piazze di Ray Cooney, la commedia più longeva della storia, nella versione italiana di Jaja Fiastri con Gianluca Guidi anche nella veste di regista, Giampiero Ingrassia e la partecipazione di Nini Salerno.

Residenze e debutti caratterizzano la proposta del Teatro Annibal Caro che prende il via il 27 e 28 febbraio con Fissòarmonikòs, uno “spettacolo teatrale circense musicale con note leggere e lacrime amare” come si legge nel sottotitolo, scritto, diretto e interpretato da Giorgio Felicetti con Valentina Bonafoni e con la partecipazione della Piccola Orchestra Armonikòs. Lo spettacolo è un grande affresco epico, storico, artigianale, esilarante e commovente, sullo strumento più popolare e totale, la fisarmonica.

IL 30 aprile dall’incontro tra il giornalista Francesco Zarzana e l’attrice Sonia Barbadoro, entrambi ex atleti e appassionati di sport, nasce l’idea di portare in scena Dodici minuti. Al centro della piéce una storia italiana dimenticata, una tragedia, quella di Brema 1966 della nazionale italiana di nuoto, e la cronaca di una passione, sfolgorante e assoluta.

Lavoro in fieri, costruito sul limite tra danza, teatro e performance liberamente ispirato alle Litanie Lauretane, Refugium peccatorum di Fabio Ciccalè mette in luce il 9 maggio il talento dell’artista civitanovese, “fra gli autori più interessanti affacciatisi sulla scena della danza contemporanea italiana” come lo ha definito la studiosa Donatella Bertozzi.

Al Teatro Cecchetti il pubblico è invitato a uno sguardo sul presente da punti di vista differenti. Il 1 febbraio Isabella Ragonese è in African Requiem un’Ilaria Alpi appena uccisa, che si desta come da un improvviso letargo e ripercorre la propria vicenda in un susseguirsi di saette di memoria. Scritto e diretto da Stefano Massini, lo spettacolo vede in scena anche Luisa Cattaneo e le musiche di Enrico Fink sono eseguite dal vivo da Luca Baldini, Massimo Ferri, Enrico Zoi.

Dopo essersi occupati, nel loro precedente spettacolo Lolita, di un tema scabroso come quello della pedofilia, i Babilonia Teatri – una delle più brillanti e rivoluzionarie realtà italiane del teatro di ricerca (Premio Ubu 2011) – affrontano in Jesus in scena il 19 febbraio un’altra materia enorme, delicatissima, difficilissima da inquadrare come quella del rapporto della nostra società con l’icona massima della cultura cristiana.

Il 13 maggio un appuntamento esclusivo con Dago red tour, un album, uscito pochi mesi fa, oggi un concerto, che vede insieme il cantautore Raiz e il chitarrista e produttore Fausto Mesolella per rileggere i classici della canzone napoletana, aprendoli alla contaminazione con l’estero, tra The Who, Gogol Bordello e Leonard

Cohen. Ad accompagnarli in questo viaggio Marco D’Amore, reduce dai successi internazionali di Gomorra – La Serie e del film Perez, con il compito di amalgamare le note di Raiz e Mesolella alla grande tradizione teatrale napoletana.

Sei appuntamenti compongono il cartellone di Civitanova Danza tutto l’anno, rassegna giunta alla diciottesima edizione. Si inizia il 22 dicembre al Teatro Rossini con un grande classico delle feste, Il lago dei cigni danzato da Bashkirian State Ballet Theatre, formazione composta da quaranta eccellenti danzatori.

Uno spettacolo di danza hip-hop e break per adulti e bambini su arie liriche classiche è Hopera… baby! di GDO dance company, uno spettacolo che con virtuosismi acrobatici, incredibili intrecci gestuali e inaspettate evoluzioni conduce lo spettatore in un viaggio onirico, poetico e coinvolgente nelle arie e melodie celebri del Bel Canto italiano ed europeo con le musiche di Verdi, Leoncavallo, Rossini, Handel e Mozart.

Attrice e ballerina di irresistibile talento e di vivida comicità”, come afferma Leonetta Bentivoglio, Cristiana Morganti in scena il 7 marzo con Jessica and me unisce una furia d’amazzone mediterranea all’innocenza stupefatta di un clown. In questo suo nuovo spettacolo, la storica danzatrice del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, giunta a un momento importante del suo percorso, si ferma a riflettere su se stessa, sul rapporto con il proprio corpo e con la danza.

Il 21 marzo la scena del Teatro Annibal Caro – al termine di una residenza di allestimento – è per Dei crinali, un progetto di Manfredi Perego, vincitore del Premio Equilibrio 2014 con Grafiche del Silenzio, realizzato in collaborazione con AMAT e Civitanova Danza per Civitanova Casa della Danza. Perego mostra una sapienza corporea filtrata dalla sua formazione sportiva (ha praticato calcio, judo, Tai Chi, capoeira) e solidificata nel tempo attraverso la contact improvisation, il floor-work e il lavoro degli ultimi quattro anni con Simona Bertozzi.

Un Gala tributo a Rudolf Nureyev, ta i più grandi ballerini di tutti i tempi, è proposto il 31 marzo al Teatro Rossini. La serata rievocare il grande mito della danza grazie all’esibizione di solisti e primi ballerini di molteplici compagnie di balletto internazionali, tra i quali Ivan Vasiliev, star di esplosivo virtuosismo.

Conclude la proposta di danza il 16 aprile al Teatro Annibal Caro Enter lady Macbeth di Simona Bucci, un lavoro liberamente ispirato a The Tragedy of Macbeth di William Shakespeare da cui vengono ripresi i personaggi di Lady Macbeth e delle streghe. Le figure femminili del celebre dramma inglese offrono lo spunto per un’indagine sulla condizione e la natura umana attarverso la danza raffinata di una delle coreografe italiane più interessanti.

Vendita biglietti e carnet dal 20 novembre presso la biglietteria del Teatro Rossini (0733 812936).

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CIVITANOVA–Il movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione (CL) compie 60 anni. Era infatti l’ottobre del 1954 quando il fondatore di CL, don Luigi Giussani, scomparso dieci anni fa, entrava nel famoso Liceo Berchet di Milano, dando inizio ad un’esperienza che ha affascinato i giovani e che si è diffusa dapprima in Italia e poi in tutti i continenti.

Da oltre 40 anni, CL è presente anche Civitanova (comeDON GIUSSANI-CL-Invito proiezione video di CL a Macerata, Fermo, Ancona, Camerino, Pesaro, Urbino ed in tante altre città e paesi marchigiani) dove Don Giussani – lo ricordiamo come cronisti per la “memoria storica” – ebbe una volta a tenere un incontro negli anni novanta presso l’Istituto Stella Maris. Al termine Giussani uscì dal cortile in Corso Garibaldi, con quella semplicità di sacerdote cordiale, sempre pronto a dialogare con chiunque, sapendo leggere negli occhi delle persone le dinamiche più profonde dell’animo umano.

Ebbene, Mercoledì prossimo, 5 novembre 2014, alle ore 21.15, presso il Teatro Cecchetti (Viale Vittorio Veneto), verrà proiettata “La strada bella”, un film che racconta che cosa è oggi Comunione e Liberazione nel mondo, grazie a don Giussani ed a quanti vivono la sua esperienza. L’ingresso è gratuito. La rivista mensile che permette di conoscere nei dettagli l’esperienza di questo movimento ecclesiale si chiama “Tracce”, in origine “Litterae communionis”

MONTECOSAROUna settimana fa ci ha lasciati Anita Cerquetti (nella foto al Teatro delle Logge in occasione del Concorso a lei dedicato), una delle più importanti voci della lirica a livello planetario. Aveva 83 anni. Natìa di Montecosaro, il soprano è ricordato per la sua brillante carriera: al suo apice, giovanissima, sostituì Maria Callas nel ruolo di “Norma” al Teatro dell’Opera di Roma. La notizia del lutto ha fatto il giro del mondo: dal bellissimo e toccante articolo di Paolo Isotta sul Corriere della Sera (<Mai ci fu, almeno nel Novecento, più grande Norma>, ha scritto), fino ad un ampio servizio curato dal New York Times. Il giornale americano ha ripercorso la storia della cantante, dagli albori fino al concorso lirico a lei dedicato a Montecosaro: nell’articolo, il cronista William Yardley ha intervistato il maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico dell’Accademia Anita Cerquetti. Lo stesso Sorichetti ha voluto rendere ancora un volta omaggio al soprano: “Ad una settimana dalla scomparsa della grandissima artista Anita Cerquetti – scrive il maestro Sorichetti -, anche a nome ANITA CERQUETTI-concorso.2014degli amici dell’accademia Anita Cerquetti, vorrei esprimere il mio più profondo cordoglio e tristezza per la sua morte. Anita Cerquetti, soprano tra le più grandi di tutti i tempi, lascia un vuoto incolmabile nel mondo dell’opera. Continueremo la nostra attività per mantenere vivo il ricordo di questa grande artista e per valorizzare i giovani cantanti lirici, a cui Anita teneva molto, attraverso l’organizzazione del concorso lirico e dell’accademia a lei dedicati”. Di seguito il link per l’articolo del New York Times: http://www.nytimes.com/2014/10/17/arts/music/anita-cerquetti-opera-fill-in-who-soared-dies-at-83.html?_r=0

Al PalaPrincipi i biancazzurri capitolano in tre set tiratissimi

B-CHEM POTENZA PICENA – CASSA RURALE CANTU’ 0-3

PORTO POTENZA PICENA–Inizio di campionato in salita per la B-Chem Potenza Picena che nella prima giornata della Serie A2 UnipolSai perde al PalaPrincipi in tre set contro la Cassa Rurale Cantù degli ex biancazzurri Ippolito e Mercorio. Una partita giocata quasi alla pari in tutti i parziali, ma con i brianzoli più efficaci nei momenti topici e le volate conclusive. Ospiti trainati da un grande Tamburo, top scorer con 18 punti e Ippolito, devastante nell’ultimo tratto di gara. La serata si apre in un clima di festa e solidarietà al PalaPrincipi grazie i volontari di Viva 2014!, campagna per la rianimazione cardiopolmonare, ma si tramuta in una sofferenza subito dopo il fischio d’inizio. Unica gioia dei tifosi di casa la presenza in campo dell’infortunato Cristian Casoli, disposto a stringere i denti Casoli ricevepur di garantire più qualità ai suoi nuovi compagni. Pessimo l’impatto nel match dei potentini, poi il gioco torna sostanzialmente equilibrato. Tre set simili con la Cassa Rurale più cinica alla vista del traguardo. I biancazzurri lottano in ogni set (22-23, 21-23, 21-23) salvo poi pagare dazio sui singoli episodi. Domenica 26 ottobre Moretti e compagni se la vedranno in trasferta con la Domar Matera. Dall’altra parte della rete altri due ex di indiscusso valore come Pinelli e Zamagni.

1 set: La B-Chem si presenta in campo con Casoli in banda nonostante e condizioni di salute non ottimali dell’esperto schiacciatore. Nel primo set partono meglio gli ospiti (3-7). Troppo contratti in avvio gli uomini di Graziosi. Moretti e compagni cercano di reagire e si portano a -2 proprio con una bella giocata dell’opposto (7-9). Da lottatore com’è nemmeno Casoli si risparmia, ma al primo time out i canturini conducono di quattro lunghezze (8-12). La formazione di Della Rosa rientra in campo col mirino fuori fuoco e i padroni di casa si riavvicinano (11-12). Il pubblico del PalaPrincipi incita i propri beniamini a più non posso con il Volley Potentino che resta in scia con Moretti (15-16). Sul più bello i brianzoli riescono a riallungare su un attacco fuori di poco dei marchigiani (16-19) e arriva il time out di Graziosi. Quasi una maledizione per la B-Chem che appena si riavvicina (18-19) spreca palloni d’oro. Sul 20-21 Gemmi lascia il posto a Calistri in battuta. Sul 21-22 Casoli esce per Alikaj, ma torna al suo posto sul 21-23. Diamantini accorcia con un tocco beffardo (22-23). Cantù si procura un set ball (22-24) e Tamburo sfodera un diagonale imprendibile (22-25). Fatali gli 8 punti dell’opposto ospite e le battute insidiose degli avversari.

2 set: La B-Chem parte meglio (7-6), ma gli ex Mercorio e Ippolito si confermano clienti ostici e centrano subito il sorpasso portandosi al time out tecnico in doppio vantaggio (10-12). I biancazzurri impattano sull’ace di Partenio (12-12) e rimettono la testa avanti con Moretti (13-12). Si procede punto a punto fino al sorpasso brianzolo direttamente su ace di Tamburo (15-16). Coach Graziosi chiama a raccolta i suoi. Cantù va sul 16-18 con l’ace di Ippolito e Graziosi getta nella mischia Tartaglione al posto di Gemmi. La Cassa Rurale allunga ancora (16-19) spinVolontari campagna Viva! 2014gendo il tecnico marchigiano al time out. Al rientro Moretti incassa un muro da Mercorio (16-20) e Graziosi fa entrare in campo capitan Miscio al palleggio. Il Volley Potentino paga dazio su un’invasione e precipita a -5 (18-23). Bravi i marchigiani a crederci ancora con un muro attento e micidiali con Muscio al servizio (21-23). Della Rosa spezza il ritmo della B-Chem con un time out e i suoi uomini s’impongono a muro con Monguzzi (21-25). Belle giocate di Moretti in attacco, ma una buona tenuta in ricezione di Butti (75%).

3 set: Graziosi si gioca il terzo set con Tartaglione in banda e i biancazzurri partono meglio (6-3), ma subiscono l’immediato ritorno della Cassa Rurale (6-6). Si procede punto a punto con continui capovolgimenti del risultato, ma è Moretti con un mani out a portare i suoi avanti di uno alla pausa tecnica (12-11). Il tira e molla continua con il gioco in perfetto equilibrio (16-16). Cantù piazza un uno-due micidiale (16-18) e il tecnico di casa chiama un time out. Un’infrazione dei marchigiani complica la situazione (16-19), ma il Volley Potentino non si perde d’animo e con una serie “eroica” trova il pareggio grazie a una veloce di Tartaglione che brucia sul tempo tutti (20-20). Della Rosa chiama una pausa rigenerante. I suoi lo ascoltano e trovano un +2 che vale oro (20-22). Questa volta è Graziosi a chiedere un time out “salvavita”. I potentini si riavvicinano con Moretti (21-22), ma con un’azione tanto combattuta, quanto fortunosa Cantù torna in doppio vantaggio (21-23). Nel finale Ippolito corona un set giocato ad alti ritmi chiudendo i giochi con un grande attacco (21-25).

Cristian Casoli (schiacciatore, Volley Potentino):

«Sono sceso in campo con grande fatica nonostante il dolore e ho cercato di fare la mia parte. E’ un vero peccato aver perso così perché ce la siamo giocata in tutti i set. Ci hanno condizionato molto gli errori iniziali e, nel terzo parziale, anche delle decisioni dubbie dell’arbitro nelle fasi clou. Dobbiamo fare mea culpa. Sono caduti troppi palloni facili e non siamo stati sempre efficaci nei contrattacchi. Ci resta l’amaro in bocca, ma l’importante è imparare dalle sconfitte. A volte è meglio non forzare gli attacchi e optare per altre scelte. Siamo solo all’iMuro Diamantininizio».

POTENZA PICENA: Polo 10, Bonami (L), Alikaj, Partenio 3, Miscio 1, Gemmi 4, Calistri, Moretti 15, Tartaglione 2, Diamantini 8, Casoli 6, Quarta ne. All. Graziosi.

CANTU’: Bargi, Monguzzi 6, Butti (L), Groppi ne, Mercorio 9, Santangelo ne, Carminati ne, Gatti ne, Tamburo 18, Gerosa 1, Ippolito 13, Fiorelli (L) ne, Robbiati 7. All. Della Rosa

Parziali: 22-25 (28’), 21-25 (27’), 21-25 (28’).

Arbitri: Saltalippi e Puletti di Perugia

Note: Durata totale 1h 23’. Potenza Picena: battute sbagliate 9, ace 3, muri 3. Cantù: battute sbagliate 16, ace 6, muri 6.

Starting six

Potenza Picena: Partenio-Moretti, Gemmi-Casoli, Diamantini-Polo, Bonami (L)

Cantù: Gerosa-Tamburo, Ippolito-Mercorio, Robbiati-Monguzzi, Butti (L)

CIVITANOVA–GIOVEDI’ 23 OTTOBRE 2014, PRESSO IL TEATRO ROSSINI DI CIVITANOVA MARCHE, ALLE ORE 21,15, L’ASSOCIAZIONE MARCHIGIANA AMADOWN, IN COLLABORAZIONE CON L’ASD RITMOSFERA, PRESENTA IL MUSICAL “ON THE ROAD”, GREATEST HITS DEL MIGLIOR REPERTORIO DI BROADWAY.

UN MUSICAL ENTUSIASMANTE, TRAVOLGENTE, INTERAMENTE LIVE, ADATTO A GRANDI E PICCINI, CHE ACCOMPAGNERA’ GLI SPETTATORI CON UN VORTICE DI EMOZIONANTI SCENE NEL MERAVIGLIOSO MONDO DEL MUSICAL.

I BRANI PIU’ FAMOSI DEL MONDO DISNEY COINVOLGERANNO I CUORI ROMANTICI, LE SUGGESTIVE ATMOSFERE DEL MUSICAL DEL WEST END APPASSIONERANNO GLI INTENDITORI DI QUESTO GENERE E I RITMI SCATENATI OBBLIGHERANNO A BALLARE E CANTICCHIARE CON TUTTO IL CAST.

LA REGIA DELLO SPETTACOLO E’ DI SERENA BIANCHINI, LA DIREZIONE MUSICALE DI ELENA GALASSI E ENRICO GIACCO, MENTRE  LE COREOGRAFIE SONO DI CHIARA BIANCHINI.

IN SCENA I PERFORMER DELLA RITMOSFERA: CASALINO ALESSANDRO, CENSI MONIA, COCCHI MARCO, CRESCINI CRISTINA, DAL FORNO ALESSANDRO, DICHIARA ILARIA, GATTAFONI ILARIA, GATTAFONI SILVIA, GIACCO ENRICO, MICUCCI PIETRO, MORICHETTI BENEDETTA, PANICONI FRANCESCA, ROSSETTI CARLA, SETTEMBRETTI VERONICA, TERRE’ ANNA, TOMASSETTI SIMONE, CON LA STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE DELLA COMPAGNIA JUNIOR.

IL COSTO DEL BIGLIETTO E’ DI 8 EURO E L’INGRESSO SARA’ TOTALMENTE DEVOLUTO IN BENIFICENZA PER SOSTENERE I MOLTEPLICI PROGETTI POSTI IN ESSERE DALL’ASSOCIAZIONE AMADOWN PER UNA REALE INTEGRAZIONE, NELLA NOSTRA COMUNITA’, DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE CON LA SINDROME DI DOWN.

UNA SERATA, DUNQUE PIENA DI EMOZIONI E DI SPETTACOLO, CON L’INTENTO DI SENSIBILIZZARE IL NOSTRO TERRITORIO E FAR CONOSCERE IL LAVORO DELL’ASSOCIAZIONE AMADOWN. PER INFO E PREVENDITA 339/6371260 – 338/4036281.

CIVITANOVA–La Biblioteca Zavatti sta avviando una serie di accordi con privati che hanno l’intenzione di donare materiale documetaristico su Sesto Bruscantini (nella foto). Si tratta del primo nucleo di una sezione che l’Istituto intende dedicare al baritono civitanovese e ciò grazie all’interessamento del suo presidente, l’arch. Marco Pipponzi, con il prezioso contributo del musicologo Andrea Foresi.SESTO BRUSCANTINI-LG

Una preziosissima donazione è stata effettuata dalla dottoressa Ute Hampp, che vive a Illertissen, vicino Ulm. Si tratta di un capiente hard disk contenente video operistici di Bruscantini, provenienti da registrazioni private ed edizioni rare, a tutt’oggi fuori commercio, nonché diversi cofanetti di dischi Long Playng incisi dal baritono civitanovese in varie parti del mondo.

Come sia arrivata la dottoressa Hampp fino a Civitanova è presto detto.

Coltiva sin dalla tenera età una passione incontenibile per l’opera lirica, passione che ha trovato una sua profonda conferma il giorno in cui sua madre, all’età di diciassette anni, le regalò un abbonamento per assistere alle rappresentazioni presso il Teatro Cittadino di Ulm.

Trascorsi gli anni della formazione universitaria, la Dottoressa Hampp continuò così ad approfondire la propria conoscenza in campo operistico, spostandosi instancabilmente da una capitale europea all’altra e divenendo nel tempo una fine estimatrice non solo del repertorio lirico (anche il più originale e di rara esecuzione), ma anche degli interpreti vocali, con particolare attenzione per il registro basso-baritonale. Tutto questo fino al giorno in cui, per puro caso, ebbe occasione di guardare una registrazione de L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti alla televisione tedesca, in cui il protagonista era Sesto Bruscantini (allora relativamente popolare in Germania): fu come un “fulmine a ciel sereno”, una vera e propria “epifania interpretativa”, data dalla magnifica sintesi di splendida eleganza vocale e di presenza scenica affascinante; dalla purezza della dizione e dalla stupenda agilità vocale abbinate ad un fraseggio intelligente; dalla bellezza e dall’armonia della linea musicale nella sua interezza; dalla capacità di questo artista di spaziare dal repertorio comico a quello drammatico con la più elegante disinvoltura. Da quel momento, la Hampp decise di intraprendere una personale ricerca che, a partire da un’intensissima attività di documentazione discografica e video (a tutt’oggi ininterrotta), fino ad approdare al libro Una vita per l’Opera. Conversazioni con Sesto Bruscantini, scritto proprio da Andrea Foresi (1997), le avrebbero consentito di giungere direttamente a Civitanova Marche, per testimoniare in prima persona non solo la profonda ammirazione per il nostro insuperato interprete e concittadino, ma anche lo sbocciare di una sincera e contraccambiata amicizia con la nostra città che la conduce a soggiornarvi in diversi periodi dell’anno.

Mi ha colpito durante l’incontro con la dottoressa Hampp, riferisce Pipponzi, la sua ampia conoscenza del panorama lirico mondiale e dei suoi interpreti, tra i quali Bruscantini risulta essere, secondo la stessa Hampp, la più elegante e geniale voce baritonale che la storia ci ha consegnato.

E’ attesa un’altra importante donazione, per la quale è stata avviata la procedura, proveniente dalla casa in cui è vissuto l’artista civitanovese, oggi di proprietà della famiglia Testa”.

L’importante donazione della dottoressa Hampp costituirà il primo nucleo della sezione dedicata al baritono civitanovese nella biblioteca cittadina.

“Il grande successo del film “Il giovane favoloso” di Mario Martone a Venezia – commenta l’assessore alla Cultura Pietro Marcolini – contrassegnato dall’apprezzamento del pubblico e della critica e accolto da ben quindici minuti di applausi in occasione della sua proiezione, ci riempie d’orgoglio per essere stati coproduttori insieme agli sponsor privati, a Rai Cinema e a Palomar di un’operazione culturale che lascerà sicuramente un segno nella storia del cinema italiano e nell’interpretazione stessa del genio leopardiano. L’accoglienza ricevuta, attesa ma non scontata, ci fa ben sperare per i riconoscimenti che ci auguriamo il film potrà ricevere nella sede veneziana come in altre a cui concorrerà”.
La Regione Marche, alla luce dei amplissimi consensi riscossi, affiancherà nelle prossime settimane la promozione del film ad una serie di iniziative sul territorio regionale e non solo. Insieme a quanto programmato dalla casa di produzione Palomar e da Rai Cinema ci saranno, infatti, varie iniziative per far conoscere il film ad un ampio pubblico, a partire dai marchigiani, cogliendo così il duplice obiettivo di approfondire la figura straordinaria di Giacomo Leopardi e di rilanciare la presenza dei cittadini e delle famiglie al cinema.
L’anteprima assoluta nazionale del film avverrà a Recanati il prossimo 9 ottobre con la presenza del regista Mario Martone e nei giorni successivi a questa data (dal 10 al 15 ottobre) Recanati sarà l’unica sala in Italia a proiettare il film.
“Insieme a Palomar e Rai Cinema – prosegue l’assessore – la Regione Marche sarà prima al Film Festival di Londra (dal 20 settembre al 5 ottobre) con un evento di promozione turistica e culturale collegato alla partecipazione del film al concorso e poi a Roma il 15 ottobre per una anteprima all’Auditorium della capitale.
Il film, inoltre, uscirà per iniziativa della Regione in tutte le sale cinematografiche delle Marche nel fine settimana dal 16 al 19 ottobre. Dal mese di ottobre fino a dicembre 2014 valorizzeremo attraverso specifiche iniziative i luoghi leopardiani come la Casa Museo del poeta, in collegamento anche con eventi culturali in svolgimento nella regione come la mostra ‘Da Giotto a Gentile’ ”.
Infine, la Regione sta sostenendo un’azione promozionale con il gruppo La Repubblica-L’Espresso che vedrà la luce nel mese di novembre con la pubblicazione in allegato al giornale e alla rivista di quattro dvd, finalizzati a diffondere tra il grande pubblico la conoscenza del poeta-pensatore recanatese e della realtà in cui nacque e visse.

FESTA DI SAN MARONE, CITTÀ IN FESTA

CIVITANOVA–Si è svolto tutto nei tempi stabiliti il programma religioso per la Festa di San Marone, ieri sabato 16 agosto 2014 a Civitanova Marche. Alle 17,00 la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo Mons. Luigi Conti, alle 18,30 circa la processione in mare, alle 19,30 il rientro in porto delle imbarcazioni; a seguire un piccolo corteo di fedeli, accompagnava l’urna del santo nel proprio santuario. Alle 20,25, dopo la benedizione di don Giovanni Molinari, tutti sciamavano verso le proprie case, dopo aver camminato, pregato e cantato. Presenti alla manifestazione tutte le autorità militari, civili, religiose e la benemerita banda cittadina “Gioventù di San Gabriele”.

LO SCAFO "BRAVEHEART" SUL QUALE E' STATA IMBARCATO L'URNA  DI SAN MARONE PATRONO DI CIVITANOVA • FOTOMILLEPAESI

LO SCAFO “BRAVEHEART” SUL QUALE E’ STATA IMBARCATA L’URNA DI SAN MARONE, PATRONO DI CIVITANOVA • FOTO©MILLEPAESI

La liturgia è stata quella di oggi domenica 17 agosto 2014. “Popoli tutti, lodate il Signore”. E’ il salmo responsoriale della Messa celebrata dal presule fermano nella chiesa di Cristo Re, a Civitanova Marche. Il vangelo proclamato: l’episodio della donna Cananea. “Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa di Israele”, le aveva risposto il Maestro dietro alla sua pressante richiesta che le guarisse la figlia tormentata dal demonio. Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: “Signore, aiutami!”. Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. “Anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”, replica la Cananea a Gesù. Allora Gesù: “Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”. Ed in quell’istante sua figlia fu guarita (Mt 15,21-28).

Gli uomini ed i popoli si sono sempre mossi nella storia. Sono sfuggiti alle carestie, alla pestilenza, alla fame, alla guerra. Hanno inseguito un progetto di vita migliore per sé e per i propri cari. Gli sbarchi di immigrati sulle coste italiane devono interpellare le coscienze di tutti, soprattutto dell’Europa che non sta facendo quanto è in suo potere. Oggi, ha detto il vescovo, l’economia è attenta su come si muovono la Cina e l’India, considerati paesi emergenti. Non importa nulla quello che avviene in Nigeria ed in tutta l’Africa, se ci sono guerre di religione in corso e se a pagare sono i Cristiani. Certo sono briciole quello che la diocesi sta facendo dal 10 aprile di quest’anno ad oggi, quando ha accolto in un’ala del seminario cinquanta immigrati segnalati dal Prefetto. Chi è stato accolto e rifocillato, è grato per l’accoglienza ricevuta e non se ne scorderà mai. Civitanova Marche sta facendo molto per accogliere chi è nel bisogno. Urge però, ha rilevato il vescovo, rientrare in possesso quanto prima dei locali di via Parini!SAN MARONE.DUE-LLG2987

Quello che si temeva non è avvenuto. La processione in mare con il peschereccio “Braveheart” dell’armatore Balboni, che portava l’urna di San Marone, ha preso il largo verso le 18,30. Altre sette imbarcazioni, tutte addobbate con bandierine tricolori, lo hanno seguito, dietro ad una salva di spari in segno di festa. Per tutto il tardo pomeriggio nuvolaglie compatte cingevano ad Ovest Civitanova Marche; a Nord, il Conero era attorniato da nuvole basse; ad Est, in mare un’altra barriera di nuvole nascondeva quasi l’orizzonte. Solo al centro, proprio sopra il porto, il sole inondava con i suoi raggi persone e cose. Un fastidioso e freddo vento di tramontana segnalava quasi che si era in un’altra stagione. Tre signore, incontrate casualmente sul Molo nord, infreddolite, commentavano tra loro che una volta rientrate a casa avrebbero preparato il tradizionale piatto natalizio, a base di polenta.

L'IMMAGINE DI SAN MARONE INSTALLATA ALLA PUNTA DEL MOLO NORD

L’IMMAGINE DI SAN MARONE INSTALLATA ALLA PUNTA DEL MOLO NORD • FOTO©MILLEPAESI

Tutto il pomeriggio è stato ancora una volta la dimostrazione di quanto la cittadina adriatica sia attaccata alla festa di San Marone, patrono di Civitanova Marche e protettore dei marinai. Una città che vive sul mare ed anche del mare non può non essere che una città aperta e solidale perché il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole, … e si riconosce subito al gorgogliare che fa tra quegli scogli nei quali si rompe e par la voce di un amico” (G. Verga, I Malavoglia). Raimondo Giustozzi

CIVITANOVA–Prende spunto dal primo verso del Purgatorio, l’evento organizzato per domenica 17 agosto 2014 dall’Associazione Dantesca Civitanovese, che da cinque anni cura la lettura dei testi di Dante nello scenario dell’area portuale col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune.

Da sinistra: Silenzi, Sagripanti, Bartolini, Palazzetti

Da sinistra: Silenzi, Sagripanti, Bartolini e Palazzetti

Per correr miglior acque, alza le vele” non è un semplice appuntamento culturale, ma un invito a riaccendere la speranza abbandonando l’attesa passiva e mettersi in viaggio, con fatica e dedizione per ottenere qualcosa di buono.

Il messaggio che anima la manifestazione è stato illustrato questa mattina, nella sala dell’amicizia di Palazzo Sforza, da Francesco Sagripanti e Domenico Bartolini, alla presenza dell’assessore alla Cultura Giulio Silenzi e del dirigente Maria Palazzetti, che ha seguito il progetto per conto del Comune.

E’ un evento legato strettamente alla città, e per questo si svolge al mare – ha spiegato Silenzi – ma quest’anno riceve una ventata d’Europa, grazie al fatto che sarà realizzato con i fondi dell’UE messi a disposizione dal Gac Marche, per la incentivazione delle attività legate alla valorizzazione delle aree portuali. Sono sicuro che sarà una performance straordinaria, e di grande successo come lo scorso anno, con grandissima partecipazione di pubblico”.

La lettura dei testi sarà affidata a Pietro Conversano e Jessica Tonelli, accompagnati al pianoforte da Mario Mariani e alla voce di Alessandra Bosco.

Abbiamo voluto mettere insieme l’elemento dell’acqua – ha spiegato Sagripanti – per ancorarci al luogo e l’elemento di senso per rivolgere alla comunità una riflessione e un invito alla speranza, perché la letteratura può rappresentare un valido strumento di aiuto nei momenti di crisi”.

La selezione dei testi del Sommo Poeta è stata attentamente studiata dall’associazione. “I nostri incontri – ha spiegato Bartolini – non sono semplice estetismo, ma vogliono essere sempre un suggerimento, una provocazione con cui la gente possa misurarsi e crescere”.

Inizio ore 21,15 – Ingresso libero. In caso di maltempo l’evento si terrà presso l’Auditorium “Leonardo Da Vinci”. Al termine ci sarà una degustazione dei vini dell’azienda Boccadigabbia.

Info: www.associazionedantesca.it – info@dante.civitanova@gmail.com – tel. 348 5902587

MACERATA– Mentre si moltiplicano le adesioni alla serata al femminile dedicata ad Anita Cerquetti (nata a Montecosaro, nella foto sotto) che si preannuncia come uno degli eventi caratterizzanti del programma “L’Opera è Donna” scelto come titolo della 50° stagione allo Sferisterio, è stato precisato il programma musicale. Alla rinuncia di Maria Dragoni hanno fatto seguito infatti le indisposizioni, comunicate ieri agli organizzatori, danita-cerquettii Daniela Dessì e di Fiorenza Cedolins che, pur impossibilitata a cantare ha voluto comunque essere presente alla serata per testimoniare il suo sostegno al progetto Aida per le donne etiopi in collaborazione con ActionAid, che vede in prima fila anche “Eurosuole” di Civitanova come “charity sponsor”.
 Sostituiscono generosamente le colleghe indisposte due artiste di eguale statura internazionale: Iano Tamar, che dopo l’inizio carriera come Semiramide a Pesaro e i numerosi titoli con Riccardo Muti, ha continuato al carriera come soprano drammatico a Monaco, Vienna e Zurigo; e Maria Pia Piscitelli, già nota al pubblico dello Sferisterio per Maria Stuarda e recentemente applaudita in Norma alla “Staatsoper” di Vienna e in Nozze di Figaro a Berlino.

Sarà Lella Costa a raccontare, insieme a Francesco Micheli la vita e la carriera di Anita Cerquetti, collegando come in un avvincente recitativo le arie interpretate dalle magnifiche voci sul palco.
 Il programma musicale si aprirà con il preludio di Aida, l’opera con cui la Cerquetti debuttò ventenne a Spoleto nel 1951, per lasciare subito spazio alle voci che ripercorreranno i cavalli di battaglia della diva.
 Anita Cerquetti non cantò mai l’intera parte di Violetta ne La Traviata di Verdi, ma è documentata l’esecuzione dell’aria del I atto nel concerto allo Sferisterio del 3 settembre 1952 con Beniamino Gigli (nella foto con Anita Cerquetti): sarà Jessica Nuccio, interprete oggi del medesimo titolo sul palcoscenico maceratese, a proporre l’intera scena di Violetta: È strano… Ah, fors’è lui…sempre libera. La Nuccio rievocherà anche, in apertura di serata, una delle poche incursioni della Cerquetti nel repertorio pucciniano con l’aria di Liù Signora, ascolta! da Turandot. L’altro ruolo pucciniano per cui la Cerquetti fu celebre, Tosca, sarà affidato alle testimonianze registrate, insieme ad altre pagine dal suo repertorio. Tra i materiali spiccano frammenti video inediti provenienti dalle Teche Rai.
 Maria Pia Piscitelli interpreterà la grande scena di Leonora dal Trovatore che la Cerquetti cantò innumerevoli volte, spesso a fianco del grande Carlo Bergonzi.

ANITA CERQUETTI E BENIAMINO GIGLI ALLO SFERISTERIO NEL 1952

ANITA CERQUETTI E BENIAMINO GIGLI ALLO SFERISTERIO NEL 1952

Susanna Branchini, attuale interprete di Tosca allo Sferisterio, affronterà invece la temibile scena di Abigaille dall’atto I del Nabucco di Verdi (Ben io t’invenni… Anch’io dischiuso un giorno) Aida. Nella seconda parte la Branchini torna insieme alla vincitrice del Premio Sferisterio del Concorso Cerquetti Rachele Raggiotti nel duetto Fu la sorte dell’armi, sempre da Aida.
 A conclusione della prima parte del concerto la grande aria Tu che le vanità dal Don Carlo di Verdi interpretata da Iano Tamar, che ha recentemente ricoperto il ruolo di Elisabetta alla Staatsoper di Vienna.Norma fu un’interpretazione leggendaria della Cerquetti, anche perché proprio in questo titolo il soprano sostituì Maria Callas ritiratasi all’ultimo momento dalla produzione dell’Opera di Roma del 1958. Da Norma ascolteremo la Sinfonia all’inizio della seconda parte del concerto, e nella prima il duetto Mira o Norma interpretato da Maria Pia Piscitelli e Sonia Ganassi, che torna anche come Santuzza nell’aria Voi lo sapete o mamma dalla Cavalleria rusticana di Mascagni.
 Conclusione con Iano Tamar in Pace, pace, mio Dio da La forza del destino di Verdi, che fu l’ultima interpretazione della Cerquetti e l’unica opera completa a vederla protagonista allo Sferisterio.

Il programma della serata

Prima parte

Preludio (Aida)
 Jessica Nuccio Signore, ascolta! (Turandot)
 Maria Pia Piscitelli Tacea la notte placida… Di tale amor che dirsi (Il Trovatore)
 Susanna Branchini Ben io t’invenni… Anch’io dischiuso un giorno… Salgo già del trono aurato (Nabucco)
 Maria Pia Piscitelli, Sonia Ganassi Mira, o Norma, ai tuoi ginocchi… Sì, fino all’ore estreme (Norma)
 Iano Tamar Tu che le vanità (Don Carlo)

Seconda parte

Sinfonia (Norma)
 Susanna Branchini, Rachele Raggiotti Fu la sorte dell’armi (Aida) 
Sonia Ganassi Voi lo sapete, o mamma (Cavalleria Rusticana)
 Jessica Nuccio È strano! È strano… Ah, fors’è lui… Follie! Follie!… Sempre libera degg’io (La Traviata)
 Iano Tamar Pace, pace, mio Dio (La forza del destino).

Presentano Lella Costa e Francesco Micheli
 Fondazione Orchestra Regionale delle Marche
, Direttore Alfredo Sorichetti.

Genius Loci


La “Festa per Anita” è la prosecuzione del progetto “Genius Loci” con cui il Macerata Opera Festival celebra le leggende vocali del territorio. Dopo le serate dedicate ai tenori Mario del Monaco (2012) e Beniamino Gigli (2013) per la prima volta la protagonista è un soprano. Il progetto, oltre a valorizzare la straordinaria tradizione musicale delle Marche, rispecchia la volontà dell’attuale, bravo e dinamico Direttore artistico Francesco Micheli di rinnovare la formula ormai stantia del Galà operistico, dando vita a serate teatrali in cui i brani musicali vengono collocati nel loro contesto storico e culturale, attraverso una drammaturgia fatta di parole, video e contributi sonori.


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