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CIVITANOVA–Il movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione (CL) compie 60 anni. Era infatti l’ottobre del 1954 quando il fondatore di CL, don Luigi Giussani, scomparso dieci anni fa, entrava nel famoso Liceo Berchet di Milano, dando inizio ad un’esperienza che ha affascinato i giovani e che si è diffusa dapprima in Italia e poi in tutti i continenti.

Da oltre 40 anni, CL è presente anche Civitanova (comeDON GIUSSANI-CL-Invito proiezione video di CL a Macerata, Fermo, Ancona, Camerino, Pesaro, Urbino ed in tante altre città e paesi marchigiani) dove Don Giussani – lo ricordiamo come cronisti per la “memoria storica” – ebbe una volta a tenere un incontro negli anni novanta presso l’Istituto Stella Maris. Al termine Giussani uscì dal cortile in Corso Garibaldi, con quella semplicità di sacerdote cordiale, sempre pronto a dialogare con chiunque, sapendo leggere negli occhi delle persone le dinamiche più profonde dell’animo umano.

Ebbene, Mercoledì prossimo, 5 novembre 2014, alle ore 21.15, presso il Teatro Cecchetti (Viale Vittorio Veneto), verrà proiettata “La strada bella”, un film che racconta che cosa è oggi Comunione e Liberazione nel mondo, grazie a don Giussani ed a quanti vivono la sua esperienza. L’ingresso è gratuito. La rivista mensile che permette di conoscere nei dettagli l’esperienza di questo movimento ecclesiale si chiama “Tracce”, in origine “Litterae communionis”

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FESTA DI SAN MARONE, CITTÀ IN FESTA

CIVITANOVA–Si è svolto tutto nei tempi stabiliti il programma religioso per la Festa di San Marone, ieri sabato 16 agosto 2014 a Civitanova Marche. Alle 17,00 la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo Mons. Luigi Conti, alle 18,30 circa la processione in mare, alle 19,30 il rientro in porto delle imbarcazioni; a seguire un piccolo corteo di fedeli, accompagnava l’urna del santo nel proprio santuario. Alle 20,25, dopo la benedizione di don Giovanni Molinari, tutti sciamavano verso le proprie case, dopo aver camminato, pregato e cantato. Presenti alla manifestazione tutte le autorità militari, civili, religiose e la benemerita banda cittadina “Gioventù di San Gabriele”.

LO SCAFO "BRAVEHEART" SUL QUALE E' STATA IMBARCATO L'URNA  DI SAN MARONE PATRONO DI CIVITANOVA • FOTOMILLEPAESI

LO SCAFO “BRAVEHEART” SUL QUALE E’ STATA IMBARCATA L’URNA DI SAN MARONE, PATRONO DI CIVITANOVA • FOTO©MILLEPAESI

La liturgia è stata quella di oggi domenica 17 agosto 2014. “Popoli tutti, lodate il Signore”. E’ il salmo responsoriale della Messa celebrata dal presule fermano nella chiesa di Cristo Re, a Civitanova Marche. Il vangelo proclamato: l’episodio della donna Cananea. “Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa di Israele”, le aveva risposto il Maestro dietro alla sua pressante richiesta che le guarisse la figlia tormentata dal demonio. Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: “Signore, aiutami!”. Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. “Anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”, replica la Cananea a Gesù. Allora Gesù: “Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”. Ed in quell’istante sua figlia fu guarita (Mt 15,21-28).

Gli uomini ed i popoli si sono sempre mossi nella storia. Sono sfuggiti alle carestie, alla pestilenza, alla fame, alla guerra. Hanno inseguito un progetto di vita migliore per sé e per i propri cari. Gli sbarchi di immigrati sulle coste italiane devono interpellare le coscienze di tutti, soprattutto dell’Europa che non sta facendo quanto è in suo potere. Oggi, ha detto il vescovo, l’economia è attenta su come si muovono la Cina e l’India, considerati paesi emergenti. Non importa nulla quello che avviene in Nigeria ed in tutta l’Africa, se ci sono guerre di religione in corso e se a pagare sono i Cristiani. Certo sono briciole quello che la diocesi sta facendo dal 10 aprile di quest’anno ad oggi, quando ha accolto in un’ala del seminario cinquanta immigrati segnalati dal Prefetto. Chi è stato accolto e rifocillato, è grato per l’accoglienza ricevuta e non se ne scorderà mai. Civitanova Marche sta facendo molto per accogliere chi è nel bisogno. Urge però, ha rilevato il vescovo, rientrare in possesso quanto prima dei locali di via Parini!SAN MARONE.DUE-LLG2987

Quello che si temeva non è avvenuto. La processione in mare con il peschereccio “Braveheart” dell’armatore Balboni, che portava l’urna di San Marone, ha preso il largo verso le 18,30. Altre sette imbarcazioni, tutte addobbate con bandierine tricolori, lo hanno seguito, dietro ad una salva di spari in segno di festa. Per tutto il tardo pomeriggio nuvolaglie compatte cingevano ad Ovest Civitanova Marche; a Nord, il Conero era attorniato da nuvole basse; ad Est, in mare un’altra barriera di nuvole nascondeva quasi l’orizzonte. Solo al centro, proprio sopra il porto, il sole inondava con i suoi raggi persone e cose. Un fastidioso e freddo vento di tramontana segnalava quasi che si era in un’altra stagione. Tre signore, incontrate casualmente sul Molo nord, infreddolite, commentavano tra loro che una volta rientrate a casa avrebbero preparato il tradizionale piatto natalizio, a base di polenta.

L'IMMAGINE DI SAN MARONE INSTALLATA ALLA PUNTA DEL MOLO NORD

L’IMMAGINE DI SAN MARONE INSTALLATA ALLA PUNTA DEL MOLO NORD • FOTO©MILLEPAESI

Tutto il pomeriggio è stato ancora una volta la dimostrazione di quanto la cittadina adriatica sia attaccata alla festa di San Marone, patrono di Civitanova Marche e protettore dei marinai. Una città che vive sul mare ed anche del mare non può non essere che una città aperta e solidale perché il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole, … e si riconosce subito al gorgogliare che fa tra quegli scogli nei quali si rompe e par la voce di un amico” (G. Verga, I Malavoglia). Raimondo Giustozzi

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APPIGNANOTanti eventi, ad AppignanoAPPIGNANO-Cantine, legati alla festa di Sant’Antonio Abate. Si comincia oggi domenica 12 gennaio 2014 con la tradizionale benedizione degli animali e la messa al Convento di Forano. Venerdì 17 si svolgerà, invece, la prima edizione di “Sant’Antò un’ora e un po’”, cena-degustazione di piatti poveri della tradizione appignanese, in compagnia degli stornellatori del gruppo “La Macina” e della musica di Marino e la Gang.

Per prenotarsi alla cena, curata dal ristorante Lord Byron e dall’Associazione “I Legumi di Appignano”, si può chiamare il numero 333.1311166.

Domenica 19 gennaio, infine, alle 8, c’è la benedizione degli animali nella chiesetta dei Santi, nel cuore del paese.

Nella foto una tipica cantina di Appignano relativa ad altre manifestazioni popolari legate a Leguminaria. 

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 L’AUGURIO DI NATALE DI MARIO COLTORTI CON LE PAROLE DI ELIOT

 

Ogni anno, alla vigilia di Natale, il Prof. Mario Coltorti, civitanovese, luminare della Medicina, titolare di cattedra allUniversità di Napoli e cultore di filosofia e letteratura, leggeva una lirica del grande poeta e drammaturgo inglese Thomas Stearns Eliot, premio Nobel per la letteratura nel 1948.

Riporto il testo della poesia “La coltura degli alberi di Natale”, nella quale Coltorti ritrovava la sua concezione religiosa della vita, per ricordare la figura di questo illustre civitanovese scomparso cinque anni fa, proprio in questo periodo, al passaggio dell’anno: il 3 gennaio 2009.

L'ALBERO DI NATALE 2013 A CIVITANOVA IN PIAZZA XX SETTEMBRE DONO DI ESINE • FOTO DI CIRO LAZZARINI

L’ALBERO DI NATALE 2013 A CIVITANOVA IN PIAZZA XX SETTEMBRE DONO DI ESINE • FOTO DI CIRO LAZZARINI

Aldo Caporaletti

 

LA COLTURA DEGLI ALBERI DI NATALE

 Vi sono molti atteggiamenti riguardo al Natale

E alcuni li possiamo trascurare:

Il torpido, il sociale, quello sfacciatamente commerciale,

Il rumoroso (essendo il bar aperto fino a mezzanotte),

E l’infantile – che non è quello del bimbo

Che crede ogni candela una stella, e l’angelo dorato

Spieganti l’ale alla cima dell’albero

Non solo una decorazione, ma anche un angelo.

Il fanciullo stupisce di fronte all’albero di Natale

Lasciatelo dunque in spirito di meraviglia

Di fronte alla Festa, a un evento accettato non come pretesto.

Così che il rapimento splendido, e lo stupore

Del primo albero di Natale ricordato, e le sorprese, l’incanto

Dei primi doni ricevuti (ognuno

con un profumo inconfondibile e eccitante).

E l’attesa dell’oca o del tacchino, l’evento

Atteso e che stupisce al suo apparire.

E reverenza e gioia non debbano

Essere mai dimenticate nella più tarda esperienza

Nella stanca abitudine, nella fatica, nel tedio.

Nella consapevolezza della morte, nella coscienza del fallimento

Nella pietà del convertito

Che si potrebbe tingere di vanagloria

Spiacente a Dio e irrispettosa verso i fanciulli

(E qui ricordo con gratitudine anche

Santa Lucia, con la sua canzoncina e la sua corona di fuoco)

Così che prima della fine, l’”ottantesimo” l’ultimo, qualunque esso sia

Le accumulate memorie dell’emozione annuale

Possano concentrarsi in una grande gioia

Simile sempre a un grande timore, come nell’occasione

In cui il timore giunse ad ogni anima

Perchè l’inizio ci ricorderà la fine

E la prima venuta la seconda venuta

 Thomas Stearns Eliot

Buon Natale e un migliore Anno 2014 ai lettori di Millepaesi.

CIVITANOVA–Celebrata questa mattina, nella chiesa del “Cristo Re” di Civitanova Marche, la Virgo Fidelis, Patr

FOTO RICORDO AL TERMINE DELLA MESSA A CRISTO RE

FOTO RICORDO AL TERMINE DELLA MESSA A CRISTO RE

ona dell’Arma dei Carabinieri (foto). Molti sindaci  dei Comuni della fascia costiera hanno partecipato alla cerimonia, ma anche molti cittadini, che hanno manifestato vicinanza e riconoscenza al lavoro quotidiano dei Carabinieri. Fra i presenti in chiesa Aldesina Marconi, figlia dei coniugi Ada Cerquetti e Paolo Marconi uccisi il 30 settembre 2012 nella loro abitazione di Montelupone, a testimoniare il legame che si instaura fra vittime del reato e i Carabinieri. Ma anche Martina Marcellusi, la giovane ventenne salvatasi miracolosamente per l’intervento occasionale dei carabinieri del battaglione di Bologna, dopo un brutto incidente accaduto a Bologna sull’A14 nello scorso mese di Maggio, in cui perse la vita la cugina Alessia. Fra i banchi la signora Giovanna Piermanni, vedova del Maresciallo Capo MOVM Sergio Piermanni, ucciso a Civitanova il 18 Maggio 1977.

Il Capitano Candelli, al termine della santa messa, ha commemorato la giornata.

CONCERTO A MONTECOSARO DIRETTO DAL M° SORICHETTI

CONCERTO A MONTECOSARO DIRETTO DAL M° SORICHETTI

Ieri sera un concerto, con l’orchestra e coro del settecento italiano, si è tenuto a Montecosaro presso il Cine Moderno, organizzato dalle sezioni dell’Associazione nazionale carabinieri di Civitanova, Montecosaro e Morrovalle. Arie verdiane cantate dal soprano Samantha Sapienza e dal tenore Alessandro Moccia, dirette dal maestro Alfredo Sorichetti (nella foto). Il Sindaco del luogo, Stefano Cardinali, ha voluto evidenziare quei valori di attaccamento al servizio e senso del dovere propri del carabiniere, a cui ci si deve ispirare.

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Duomo di Fermo. Interno. La cattedrale è stata riaperta 10 anni fa dopo un attento restauro

Duomo di Fermo. Interno. La cattedrale è stata riaperta 10 anni fa dopo un attento restauro

FERMODon. Mauro Antolini, che sta portando avanti il gemellaggio tra l’ Arcidiocesi di Fermo e la Prefettura di Robe in Etiopia, assume la responsabilità dell’Ufficio Missionario Diocesano. Lo comunica la Diocesi fermana. “Lo accompagniamo nella fraternità e nella preghiera, e ringraziamo Don Luigi Traini – è stato detto – per i molti anni che ha dedicato a questo servizio”. Il Vescovo Mons. Luigi Conti ha dato l’annuncio venerdì 18 Ottobre, nel contesto della Veglia Missionaria Diocesana.

Don Pompeo Santese, già cappellano dell’Ospedale Civile di Fermo, invece è stato nominato dall’Arcivescovo responsabile diocesano dell’Ufficio della Pastorale della Salute. Mercoledì scorso ha incontrato i cappellani degli Ospedali per iniziare con loro a costituire un’équipe nella quale coinvolgere anche dei laici. La Curia “ringrazia Don Gabriele Miola, che si è dedicato con intensità e saggezza a tale servizio”.

CIVITANOVA–L’arrivo dell’urna di Don Bosco a Civitanova è avvenuto nei giorni scorsi  con la massima solennità e concorso di giovani e di popolo. Nella foto di Umberto Polizio Piazza XX Settembre gremita per la cerimonia ufficiale, presenti autorità civili e religiose e tantissimi giovani e famiglie con le bandierine. QuDON BOSCO-PIAZZA-FOTO UMBERTO POLIZIO-2013_1025Img0029indi Messa a Cristo Re. 

Don Bosco ebbe una felice intuizione, quella di educare divertendo, portando fra i ragazzi l’allegria sia con il gioco, sia la responsabilizzazione personale con corsi per l’avviamento al lavoro. I Salesiani ne hanno seguito il prezioso insegnamento e dovunque hanno formato generazioni e generazioni. Da vivo Don Bosco venne a Macerata, quando si trattò di costruire il nuovo complesso, che si trova proprio nell’attuale Viale Don Bosco, che conduce alla Stazione. A Civitanova i Salesiani sono arrivati nel 1951, portando una ventata di novità. Nei primi anni l’Oratorio era organizzato dietro il Santuario di San Marone, poi venne approntato quello attuale con il campo sportivo Napoleone Bonaparte, dove per decenni ha dato spettacolo la VIgor Salesiana.DON BOSCO-PALOMBINI-2013_1025Img0024DON BOSCO-SFILATA-2013_1025Img0034

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