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Dopo Firenze, sarà la volta delle fiere a Riva del Garda e Mosca

 Primi test per le scarpe del Distretto Fermano-Maceratese. Il 2014 si è aperto con Pitti Uomo n. 85 (dal 7 al 10 gennaio) a Fortezza da Basso a Firenze. Circa 10 le aziende calzaturiere del Fermano, associate a Confindustria, presenti alla kermesse, assurta ormai a vetrina di rango internazionale dedicata al total look di qualità e d’immagine, visitata nella precedente edizione da 30 mila buyer. 1.047 i marchi presenti (di cui quasi 400 esteri) su una superficie espositiva di 59 mila metri quadrati.

Si tratta di un appuntamen

ARTURO VENANZI

ARTURO VENANZI

to consolidato – ha dichiarato Arturo Venanzi, Presidente della sezione calzature di Confindustria Fermo e vice Presidente di Assocalzaturifici – nel quale si intercettano contatti e dove non si fanno ordini e business. E’ un ottimo biglietto da visita per brand affermati che producono calzature di fascia alta. Pitti è il primo vero banco di prova del nuovo anno in grado di riscontrare quale rispondenza avranno le collezioni invernali presentate”. Il Fermano sarà presente anche a Pitti Bimbo dal 16 al 18 gennaio con altre 10 aziende circa.

E per un appuntamento fieristico per calzature uomo-donna come quello fiorentino che termina, eccone un altro ai nastri di partenza. Si tratta dell’81° edizione dell’Exporiva Schuh a Riva del Garda (Tn) dall’11 al 14 gennaio, manifestazione internazionale di riferimento per il settore calzaturiero del prodotto di volume, collocato in una fascia di prezzo medio, la più importante in Europa per questo segmento. 1.200 le aziende presenti (10 quelle associate a Confindustria Fermo che vi prenderanno parte), 11 mila operatori su una superficie di 32 mila metri quadrati.

Expo Riva Schuh è il primo appuntamento del calendario fieristico internazionale – ha aggiunto Venanzi – che consente ai visitatori di avere una preview completa delle proposte e di pianificare gli ordini con largo anticipo. Per gli espositori è un importante test di valutazione delle collezioni e l’occasione per meglio indirizzare la produzione”.

Attesa anche per il primo banco di prova oltre confine rappresentato dal Consumexpo di Mosca, dal 20 al 23 gennaio prossimi, nel quale le 20 aziende calzaturiere del territorio Fermano che vi parteciperanno faranno la parte del leone (10 quelle del Maceratese).

A parte la domanda estera, trainata positivamente finora dalla Russia e dalla Cina – ha concluso Venanzi – per il 2014 attendiamo segnali di incoraggiamento sul fronte del mercato interno. Si stanno percependo minimi barlumi di luce, ma essendo molto pragmatici prima di fare previsioni preferiamo vedere con i fatti che la parabola cambi direzione. L’auspicio è di lasciarci quella discendente alle spalle”.

 

 

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Non accettiamo di essere messi fuori mercato in nome di una presunta riduzione delle tariffe Rc auto e di una finta liberalizzazione” E’ quanchiaccherato sostiene Claudio Chiacchera, Presidente regionale dei carrozzieri aderenti a Confartigianato Marche, che ha proclamato la mobilitazione delle imprese. “I carrozzieri di Confartigianato – prosegue il Presidente Chiacchiera – contestano la misura, contenuta nel ‘pacchetto’ di norme sulla riforma RC auto varata dal Governo, che renderebbe nei fatti obbligatoria la ‘forma specifica’ nel risarcimento dei danni dei veicoli incidentati, vale a dire il far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. In questo modo si rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti, che non operano in convenzione con le assicurazioni ed al contempo si impedisce ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi poi riparare l’auto dall’officina di fiducia. Questa norma – dice ancora il Presidente Chiacchiera – è l’esatto contrario delle liberalizzazioni perché, nei fatti, si indirizza tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate, alle quali le Assicurazioni impongono condizioni contrattuali capestro tali da costringerle a lavorare sotto costo, mettendo oltre tutto a rischio anche la qualità della riparazione. E’ poi veramente singolare che – sottolinea Chiacchiera – proprio nelle misure indicate dal Governo per abbassare i costi a carico delle Pmi si nasconda un meccanismo come questo che, nei fatti, mette fuori mercato migliaia di piccole imprese. Con il provvedimento sulla riforma della RC Auto si va in direzione opposta rispetto alla libera concorrenza nel settore senza che, oltre tutto, ciò permetta di realizzare il tanto auspicato calo delle tariffe RC auto. Liberalizzare – conclude Claudio Chiacchiera – significa di fatto ampliare l’offerta, mentre il provvedimento varato dal Governo metterebbe invece fuori gioco molte migliaia di carrozzerie che hanno individuato nella propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di mercato. Inoltre, la norma crea un grave e palese conflitto di interesse in cui ricadono le Assicurazioni le quali, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non ad occuparsi direttamente delle riparazioni”. 

Ieri sciopero al Corriere Adriatico in Via Berti sede del quotidiano marchigiano • Pertanto oggi domenica 14 luglio 2013 niente  giornale  nelle edicole 

ANCONA–Mercoledì 10 luglio 2013 si è conclusa – con esito negativo – presso la Fieg (Federazione Italiana Editori  giornali) di Roma, la fase sindacale nazionale della procedura di licenziamento collettivo (legge 223/91), per 13 lavoratori poligrafici del Corriere Adriatico, lo storico quotidiano delle Marche fondato nel 1860.

IL BUS ROSSO CHE PER I 150 ANNI DI FONDAZIONE IL CORRIERE ADRIATICO HA FATTO GIRARE  NEL 2010 PER I MAGGIORI COMUNI MARCHIGIANI NELLA FOTO©MILLEPAESI LA SOSTA A CIVITANOVA DAVANTI PALAZZO SFORZA

IL BUS ROSSO CHE PER I 150 ANNI DI FONDAZIONE IL CORRIERE ADRIATICO HA FATTO GIRARE NEL 2010 PER I MAGGIORI COMUNI MARCHIGIANI • NELLA FOTO©MILLEPAESI LA SOSTA A CIVITANOVA DAVANTI PALAZZO SFORZA

L’assemblea dei lavoratori poligrafici del Corriere Adriatico, in accordo con le RSA e le Organizzazioni sindacali territoriali, preso atto del mancato accordo, ha dichiarato per ieri sabato 13 luglio 2013 l’intera giornata lavorativa di sciopero, dando inoltre mandato alle proprie Rappresentanze di organizzare un pacchetto di ulteriori sei giornate di sciopero, da effettuarsi in attesa del confronto in sede regionale con l’Azienda e la Regione Marche.

Le Organizzazioni Sindacali Fistel-Cisl e Slc-Cgil  si attiveranno da subito – è stato affermato in un comunicato – nel coinvolgimento delle Istituzioni locali e regionali.

ANCONA–12 luglio 2013 – “La manifestazione ha riscosso un’ampia partecipazione di lavoratori del Fabrianese ma anche di altre zone della regione, coinvolte dalla crisi del gruppo Indesit. Presenti  anche numerosi lavoratori della Campania, a conferma dell’importanza della vertenza in atto”.

E’ quanto ha dichiarato Roberto Ghiselli, segretario generale Cgil Marche, che ha aggiunto: “E’ stata anche una giornata di mobilitazione territoriale perché, oltre alla Indesit, c’erano  lavoratori di altre importanti fabbriche come la Tecnowind, Fincantieri e la Elica. Non solo. Da segnalare, è l’adesione di altre categorie come le associazioni degli artigiani e dei commercianti locali”.

L’auspicio, continua Ghiselli, “è che la Indesit ritiri il piano industriale che prevede oltre 1400 esuberi e ne presenti uno alternativo che sia compatibile con la salvaguardia dei posti di lavoro”. Al Governo, il segretario generale Cgil Marche, ricorda che “deve fare la sua parte e nel momento in cui decide gli incentivi al settore garantisca anche che le imprese, che utilizzano i benefici di questi incentivi,  si assumano la responsabilità di tutelare il lavoro e l’occupazione nel nostro Paese”. 

MACERATA–L’apprendistato è lo strumento fondamentale per avvicinare i giovani al mondo del lavoro e per trasmettere le competenze tipiche delle attività che hanno fatto grande il made in Italy nel mondo. L’Italia deve investire su questo contratto che coniuga il sapere e il saper fare, valorizzando l’approccio duale, l’alternanza scuola-lavoro, che ha formato generazioni di lavoratori ma è stato anche la ‘palestra’ per migliaia di giovani che hanno creato a loro volta un’impresa.

Ed è proprio per questi motivi che Confartigianato ha aderito all’Alleanza europea per l’apprendistato inaugurata nei giorni scorsi a Lipsia, in Germania, con una cerimonia svoltasi nell’ambito dei WorldSkills 2013, i Campionati Mondiali dei Mestieri, che hanno visto oltre 1.000 giovani provenienti da 60 Paesi del mondo sfidarsi a colpi di abilità professionale.

<< La nostra Associazione – ha affermato il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – ha sempre creduto nella validità dell’apprendistato quale strumento di sviluppo del sistema produttivo, utile soprattutto alla piccola e media impresa. Ecco quindi che insistiamo con forza sulla necessità di rilanciare l’apprendistato liberandolo dai maggiori costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero. L’Unione europea e i Paesi che la compongono devono oggi più che mai cogliere tutti insieme una sfida fondamentale: far sì che in ogni Paese dell’Ue la ‘cultura del sapere’ e quella del ‘saper fare’ siano alla base del rinascimento industriale che, mai come in questo caso, deve prendere le mosse dall’artigianato, settore con il maggior numero di apprendisti e in cui il maggior numero di assunzioni avviene proprio con il contratto di apprendistato. Esso – conclude il Presidente Leonori – oltre a rappresentare uno strumento fondamentale per combattere la piaga della disoccupazione giovanile è anche un mezzo importantissimo per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’impresa che può plasmare così, secondo le proprie necessità e le proprie competenze, figure professionali altamente qualificate a “misura d’azienda” >>.

FERMO­–Si è svolto dal 3 al 14 giugno 2013, presso i campi dello Zeta Club a Fermo, il terzo torneo di calcetto Acra Carifermo organizzato FERMO-torneo_carifermodopo dieci anni dalla precedente edizione. Aperto a tutti i dipendenti della banca fermana, ha rappresentato un’occasione di divertimento e condivisione al di fuori dei consueti orari di lavoro. Più di quaranta i partecipanti e moltissimi i colleghi “tifosi” che si sono sfidati in un girone unico da cinque squadre. Il torneo è stato vinto ai rigori dalla squadra E, composta da Boccatonda, Catini, Di Tullio, Gatta, Palini, Petrini, Sbaffoni, Tobini, Uliassi. Gli organizzatori vogliono ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa sia come giocatori che come tifosi, dando l’appuntamento al prossimo anno.

FERMO–La notizia dell’assegnazione del Premio “Lo straniero 2013” ad Angelo FerracutiBUONDONNO-2013.06.06 Buondonno su premio Angelo Ferracuti 01 (nella foto) è stata accolta con grande soddisfazione dall’Assessore alla Cultura della Provincia di Fermo Giuseppe BuondonnoL’importante riconoscimento tributato dalla rivista diretta da Goffredo Fofi – evidenzia Buondonno – conferma il talento e la grande capacità di Ferracuti nell’alimentare quel filone letterario di narrazione civile, che caratterizza anche il Premio dedicato a Paolo Volponi e della cui giuria tecnica lo scrittore fermano è membro ed animatore”. Il Premio “Lo straniero”, che da quattro anni è condiviso con il Festival teatrale di Santarcangelo, giunto alla sua quarantatreesima edizione, e che verrà consegnato il prossimo 13 luglio 2013, è un’occasione di incontro e di confronto tra diversi percorsi e visioni. Come si legge nel comunicato stampa dell’organizzazione, “nel suo tentativo di contrastare la cappa di conformismo che pesa sulla vita culturale italiana, la rivista “Lo straniero” –  edita da Contrasto – ha creato intorno a sé un’area di intellettuali, operatori, artisti, ricercatori che vogliono ancora e sempre studiare, capire, collegare, proporre. Confrontandosi con quanto di meglio si pensa e si produce, la rivista ha istituito questo premio annuale, attraverso il quale indicare le figure che si sono distinte nel loro campo – dal cinema alla filosofia, dal teatro alla scienza e alla politica, dall’intervento sociale all’educazione e al disegno – per un particolare slancio eretico”.EINAUDI-2013.06.06  Angelo Ferracuti 02

Da qualche giorno è acquistabile in edicola il nuovo libro di Angelo Ferracuti dal titolo “Il costo della vita”, che narra la tragedia del 13 marzo 1987 presso i cantieri navali Mecnavi di Ravenna, nella quale morirono 13 operai a causa delle esalazioni di acido cianidrico.

Quello di Ferracuti – commenta  l’assessore Buondonno – è un libro bello e importante, implacabile nel suo realismo, espressione non solo di una ormai evidente maturità letteraria, ma di una profonda e rigorosa coscienza sociale e politica. Importante anche per il momento in cui esce; la crisi può, infatti, produrre anche una ulteriore e pericolosa spinta al profitto ad ogni costo, anche a costo della vita. Una pubblicazione resa ancor più intensa dalle foto lineari e struggenti di Mario Dondero (uno dei maggiori fotografi italiani, nato a Milano, originario di Genova, che da alcuni anni ha scelto di vivere anche a Fermo, ndr) che, naturalmente, quel giorno del 1987, come in quasi tutte le pagine importanti della storia recente, era presente al fianco dei lavoratori”.

MARIO DONDERO A DESTRA NEL CORSO DI UNA SUA MOSTRA ALLA FOTOTECA DI MORROVALLE COORDINATA DA IVANO QUINTAVALLE (AL CENTRO) FOTO©MILLEPAESI

MARIO DONDERO A DESTRA IN OCCASIONE DI UNA SUA MOSTRA ALLA FOTOTECA DI MORROVALLE COORDINATA DA IVANO QUINTAVALLE (AL CENTRO) FOTO©MILLEPAESI

Nelle prossime settimane il libro verrà presentato a Fermo secondo il seguente programma:

Sabato 8 giugno, alle ore 18, in Piazza Sagrini, Ex Filanda “Benedetti”, “Tra le pagine e il mondo” con Massimo Gezzi e Adelelmo Ruggieri, a cura di Italia Nostra;

Giovedì 13 giugno, alle ore 16.30, presso la sede della CGIL, in Via dell’Annunziata, con introduzione di Giuseppe Santarelli;

Mercoledì 19 giugno, alle ore 21, presso la Libreria Ferlinghetti, lettura dal vivo con il fotografo Mario Dondero e Daniele Di Bonaventura al bandoneon.

GRAVISSIMA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE IN INDESIT: L’AZIENDA DICHIARA ULTERIORI 1.425 ESUBERI

“La Indesit ha comunicato oggi 4 giugno 2013 al Comitato Aziendale Internazionale, alle Organizzazioni sindacali nazionali e al Coordinamento nazionale della Rsu un piano di riorganizzazione per gli anni 2013/2016 con un forte impatto sia sull’occupazione che sulle produzioni oggi realizzate nei siti italiani del Gruppo”. Lo affermano, in un comunicato congiunto diramato a Roma, la Fiom nazionale, la Fiom Caserta, la  Fiom di Ancona, la Fiom di Bergamo, la  Fiom Torino, la Fiom Treviso  e la Fiom di Ascoli Piceno.

“Indesit intende riorganizzare le produzioni, trasferendo parte della produzione negli stabilimenti Esteri e accorpando gli attuali stabilimenti italiani in tre siti – Comunanza, Caserta e Fabriano – attraverso la chiusura di ulteriori due stabilimenti, a Melano e a Teverola”.

“Questo piano ha conseguenze gravissime sui livelli occupazionali; sono 1.425 gli esuberi dichiarati – si afferma nella nota sindacale – che si aggiungono agli oltre 330 esuberi oggi ancora presenti in Indesit in conseguenza della riorganizzazione effettuata nel 2010 e nel 2012 e che ha interessato gli stabilimenti di Brembate Refrontolo e None”.

“Negli stabilimenti sono ora in corso mobilitazione e ore di sciopero; il Coordinamento della Rsu, al termine del confronto tutt’ora in corso, convocherá le assemblee in tutti i siti interessati e definirà con i lavoratori e le lavoratrici le iniziative necessarie a contrastare le scelte aziendali”.

“Il piano Indesit rende ancora più drammatica la situazione in cui versa il settore elettrodomestico in Italia; sono necessari interventi di politica industriale da parte del Governo e il sostegno delle istituzioni locali – concludono i responsabili Fiom – per scongiurare il rischio della cancellazione del secondo settore produttivo per numero di addetti del nostro Paese”.

 

 

ANCONA–“L’annuncio del piano Indesit preoccupa. Si inserisce, infatti, in un contesto già molto difficile e apre uno scenario complesso per aree della nostra regione già particolarmente sofferenti. La Regione monitorerà l’evolversi della situazione e chiederà un incontro con l’azienda per comprendere e approfondire più nel dettaglio i profili operativi del Piano, le cui linee di fondo ci sono state illustrate oggi”. Lo dice l’assessore regionale al Lavoro, Marco Luchetti.

ANCONA –La crisi sta rendendo sempre più grave l’emergenza lavoro nelle Marche: sono 14.000 i posti di lavoro persi in un anno e 80.000 i disoccupati, con un tasso di disoccupazione che balza all’11,4%, battendo un nuovo record negativo. E’ l’allarmante quadro occupazionale che emerge dai dati diffusi dall’Istat ed elaborati dall’IRES-CGIL Marche, relativi al primo trimestre del 2013.

Nel periodo gennaio-marzo del 2013 il numero degli occupati è pari a 622 mila unità, ovvero, 14 mila in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-2,3%). Un calo che interessa prevalentemente il lavoro dipendente (-2,6%, pari a 12 mila unità) e in particolare gli uomini che pagano il prezzo più alto della crisi con 15.000 posti di lavoro persi (-4,1%), in minima parte compensati dal debole incremento del numero di lavoratrici dipendenti (+0,1%).

In calo anche il lavoro autonomo (-1,3%), una riduzione che riguarda solo gli uomini, mentre il numero delle lavoratrici autonome torna a registrare una crescita.

Aggravano il quadro i dati sulla disoccupazione con un tasso che sale prepotentemente all’11,4%: un valore mai raggiunto finora nei 20 anni di rilevazioni trimestrali dell’ISTAT, pari a 2,6 punti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La disoccupazione femminile raggiunge il livello record del 12,7%, mentre quella maschile si attesta sul 10,4%.

Coloro che cercano lavoro salgono così a 80 mila persone, 18 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2011, equamente suddivisi tra uomini e donne.

Particolarmente allarmante è il dato di coloro che cercano il lavoro dopo aver perso quello che avevano: un esercito di 45.000 senza lavoro, 13.000 in più rispetto al I trimestre 2012 (+38,6%). Preoccupa poi il numero crescente di coloro che cercano lavoro per la prima volta: altre 14 mila persone che tentano inutilmente di entrare nel mercato del lavoro;

Occorre ricordare che il 2012 si è chiuso con un quadro allarmante sul fronte dei giovani con una disoccupazione tra gli under 24 anni che nelle Marche ha raggiunto la cifra record del 28,6%: dunque nelle Marche ben più di un giovane su quattro non riesce a trovare lavoro, una dramma che si somma alla piaga della precarietà che riguarda il 91% delle assunzioni.  

Questi dati sono impressionanti soprattutto se associati all’enorme incremento delle richieste di cassa integrazione registrato nei primi mesi dell’anno” – dichiara Daniela Barbaresi, Segretaria della CGIL Marche. “Dunque il 2013 si prefigura come altro anno orribile per il mondo del lavoro dopo cinque lunghi anni di crisi e difficoltà”.

Per questo è assolutamente necessario che, anche nella nostra regione, il lavoro torni al centro delle scelte politiche ed economiche”.

A sostegno del lavoro e dell’occupazione, CGIL, CISL e UIL hanno deciso, a livello nazionale, una mobilitazione che si concluderà con la manifestazione unitaria a Roma in programma per il 22 giugno: l’occasione per affermare che il lavoro deve essere la priorità”.

 

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