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CIVITANOVA–Informazioni ai cittadini in tempo reale su ambiente, trasporti, servizi arriveranno tramite una piattaforma cloud multicanale su web, social network, sms, e-mail a chiunque ne faAtac apprà richiesta. L’innovativo progetto informatico denominato “Info Atac”, promosso e finanziato dall’Atac spa, è stato sviluppato dalla società “Winitalia” di Civitanova rappresentata nella conferenza stampa da Cristiano Orlandi e Francesco Abbuzzoli.

Il provvedimento arriva dopo l’emergenza acqua che si verificò nel mese di marzo e che sollevò diverse criticità sul fronte della comunicazione alla cittadinanza da parte delle istituzioni cittadine.

“Oggi riusciamo a dare una risposta puntuale ai residenti – ha spiegato l’amministratore delegato Atac Sergio Cognigni- informandoli non solo su perdite idriche o problematiche legate all’acqua, ma su cantieri in corso, sistemazione vie, perdite di gas, qualità dell’aria e molto altro. Ritengo sia una novità interessante e utilissima anche perché l’applicazione è aperta a nuove funzioni, che potranno essere integrate nel tempo e anche suggerite dalle persone. A breve partirà una lettera di avviso a 6.000 utenze a cui chiederemo i dati per integrare quelli già presenti nei nostri archivi”.

Importante novità riguardano appunto anche il monitoraggio dell’aria per la rilevazione delle Pm10, CO2, benzene, monossido di carbonio, aspetto illustrato dall’assessore all’Ambiente Cristiana Cecchetti.

“Oggi siamo in grado di colmare una grave lacuna che pesava sulla nostra Amministrazione, vale a dire il monitoraggio delle Pm10 – ha detto Cecchetti. Si tratta di un’applicazione unica nelle Marche e ringrazio l’Atac perché ci permetterà a basso costo di installare questi sensori (non sono omologati dall’Arpam ma hanno una certificazione europea) in quattro punti: piazza XX Settembre, via Trento, rotatoria a san Marone (scultura Trialone) e rotatoria di via Indipendenza. Riusciamo attraverso le nuove tecnologie a parlare con i cittadini in maniera diretta e siamo pronti, in caso di criticità, a discuterne in Giunta e col Sindaco in modo da mettere in atto anche provvedimenti mirati per risolvere le problematiche”.

Il progetto globale ha un costo di circa 10 mila euro.

L’Atac aggiornerà ogni giorno anche il sito Internet http://www.atac-civitanova.it, e per dare informazioni ai clienti ha assunto una centralinista, che risponde al numero verde 800 65 25 00.

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ASCOLI PICENO–Si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Cassa Edile e dell’Ente Scuola Edile delle Province di Ascoli Piceno e Fermo, realizzata in via della Colonia 4 Zona Ind.le Campolungo.CASSA EDILE-AP-FM-Inaugurazione-CE-1

Alle presenza delle autorità, delle Organizzazioni imprenditoriali e sindacali, di numerosi imprenditori e collaboratori iscritti, il Presidente Geom. Massimiliano Celi ha proceduto con il taglio del nastro, cui sono seguiti i saluti delle autorità presenti ed infine la prevista festa.

Nel suo intervento il Presidente ha sottolineato come: “Il settore dell’edilizia risenta degli effetti della crisi internazionale; le cui conseguenze si fanno sentire anche nei territori di Ascoli Piceno e Fermo. Si rende quindi necessario uno slancio per creare quelle condizioni in grado di rilanciare il comparto appesantito oltre che dal mancato traino della crescita anche ed in modo determinante dalla burocrazia e dalla scarsa attenzione del sistema bancario”.

Gli Enti paritetici del settore edile, costituiti nel nostro paese da oltre 50 anni, rappresentano un importante istituto per l’attuazione delle politiche del lavoro del settore dell’edilizia.

Essi realizzano una positiva collaborazione tra le parti sociali, consentono di ottenere una sostanziale parità concorrenziale tra le imprese, assicurano ai lavoratori importanti prestazione economiche e garantiscono tutto il supporto ad imprenditori e dipendenti in tema di formazione e sicurezza sul lavoro.

Dalla sua costituzione ad oggi la Cassa Edile è intervenuta in maniera organica e qualificata sulle problematiche che investono il settore delle costruzioni e più in generale il mondo del lavoro.

L’esperienza maturata in questi anni di intensa attività, rafforzata dalla volontà di collaborazione delle organizzazioni ANCE e Sindacali di Ascoli Piceno e Fermo, consente oggi di svolgere con qualificata competenza un’attività essenziale, non solo per le imprese ed i lavoratori dell’edilizia ma indirettamente anche per tutte le attività produttive collegate al settore delle costruzioni.

La nuovissima sede di Via della Colonia costituisce – ha sottolineato Celi – un eccellente esempio di oculatezza e di attenzione che gli Organi Direttivi degli Enti pongono al mondo delle costruzioni, i quali hanno voluto comunque realizzare l’opera per “muovere” il settore edile in pesantissima crisi ed impegnandosi al raggiungimento di un importante risultato con il minimo utilizzo di risorse, ottimizzando ogni relativa spesa.

La volontà delle parti sociali è stata quella di creare un sito di riferimento per iscritti quali imprese e dipendenti, per le parti sociali e per tutti gli interlocutori del settore; tenendo conto che la sua ubicazione sia facilmente raggiungibile e che unitamente alla sede di Fermo offra agli interessati la possibilità di frequentare agevolmente le sedi degli Enti.

 

 

«Bene la riforma del terzo settore, ma non sia fatta con i “fichi secchi”»: don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco di Fermo, commenta la riforma del terzo settore ipotizzata dal governo Renzi

«Fanno piacere le linee guida pubblicate dal presidente del Consiglio, ma ora  il lavoro dovrà avere quattro attenzioni: legare la riforma al nuovo welfare, distinguere le finalità all’interno del non profit, curare i rapporti istituzionali  e prevedere risorse adeguate»

di  DON VINICIO ALBANESI*

«A una prima lettura delle linee guida del terzo settore, pubblicate recentemente dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, fa certamente piacere sapere che il governo abbia posto l’attenzione su un mondo presente nel paese e molto più numeroso e attivo di quanto l’opinione pubblica immagini. Ben vengano dunque la regolamentazione giuridica e fiscale, il servizio civile nazionale universale, l’istituzione dell’Authority del terzo settore. Il lavoro di riforma sarà molto delicato e faticoso perché il cosiddetto mondo non profit è complesso: fare una riforma significa avere la capacità di leggere il fenomeno esistente e approntare strumenti (non solo giuridici) che sappiano “valorizzare” il fenomeno così come opera nel paese.
Con quattro attenzioni. La prima: il mondo del non profit (volontariato e non solo) è a stretto contatto con i fenomeni sociali. Fare una riforma senza aver fissato le linee del nuovo welfare è rischioso.
La seconda: oggi esistono stridenti contraddizioni tra finalità sociali, fiscalità dovute e regimi di regolamentazioni, risorse messe a disposizione e rapporti istituzionali. Il terreno di impegno del sociale è ampio: va dallo sport alla povertà; dai servizi sociali alle famiglie. La stessa organizzazione coinvolge dopolavori e imprese, cooperative e società a responsabilità limitata: pie donne e uomini a fianco di imprenditori; gente seria e approfittatori.
La terza attenzione va posta nei rapporti istituzionali. Capita spesso, non solo in questa fase di crisi, che le istituzioni pubbliche appellino alle risorse terze, dimenticando i propri obblighi istituzionali di aiuto e sostegno.
La quarta attenzione è alle risorse. Negli ultimi anni si sono accentuate regole di funzionamento, con i relativi obblighi, con offerte di sostegno e prezzi da pranzi con i “fichi secchi”.
È stato commesso l’errore, nel passato, di aver soppresso il ministero delle politiche sociali. Accorpati al Ministero del lavoro, i mondi degli “incapienti” sono stati resi invisibili. È da quindici anni che l’Istat pubblica i rapporti sulle povertà in Italia. Mai pensata nemmeno un’ipotesi di risposta. L’appello esplicito è che la riforma del terzo settore sia accompagnata da una visione ampia dei mondi (quasi sempre marginali) ai quali esso si dedica». (don Vinicio Albanesi)*

* Dal ’94 responsabile nazionale della Comunità di Capodarco, che conta in 10 regioni 14 comunità residenziali aperte a persone emarginate e in difficoltà

ACLI-volantino 1 maggio

· Saranno eseguiti durante il periodo pasquale e quello del 25 aprile, quando minore è il traffico dei viaggiatori pendolari
· Le modifiche al programma di circolazione dei treni per il 23, il 24 e il 26 aprile
· Treni regolari il 25 e il 27 aprile

ANCONA–(18 aprile 2014) Entrano nel vivo gli interventi per la realizzazione del nuovo apparato di comando e controllo (ACC) della Stazione Ferroviaria di Ancona.

Il nuovo impianto – che sostituirà quello esistente installato negli anni 60, uno dei primi in Italia – trasformerà la Stazione di Ancona da elettromeccanica ad elettronica, garantendo così una più alta regolarità del traffico, una maggiore potenzialità degli impianti e una gestione dinamica delle eventuali anormalità di circolazione.

La realizzazione della fase più delicata dell’intervento – che richiederà un investimento complessivo di oltre FS-frecciarossa_1000_faro – che avrà maggiori ripercussioni sul traffico ferroviario sarà concentrata tra il 22 e il 27 aprile, periodo che registra un fisiologico calo dei viaggiatori pendolari.

In particolare:
mercoledì 23 e giovedì 24 aprile saranno cancellati (integralmente o parzialmente) 22 treni regionali sulla Ancona – Fabriano – Ancona, 8 tra Ravenna, Rimini e Ancona e 8 sulla Ancona – Ascoli Piceno;
sabato 26 aprile saranno cancellati 5 regionali tra Ancona e Fabriano, 4 sulla Ancona – San Benedetto – Ascoli e 3 tra Ancona, Rimini e Ravenna.

Circolazione dei treni regolare, invece, il 25 e il 27 aprile.

Informazioni di dettaglio sul programma di circolazione nelle biglietterie, negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, su trenitalia.com e sui new media del Gruppo FS Italiane (FSNews.it e FS News Radio

 

CIVITANOVA–Inaugurato il nuovo Centro Commerciale Cuore Adriatico, che ha mesi ha monopoliADRIATICO-NASTRO-CORVATTA-2863-LGzzato le cronache giornalistiche, per le dimensioni dello sbarco. Taglio del nastro ieri pomeriggio, 2 aprile 2014, dopo i discorsi ufficiali del Sindaco Claudio Tommaso Corvatta, del vice-sindaco Giulio Silenzi e del Presidente del consiglio comunale Ivo Costamagna. Benedizione dei locali e dei presenti da parte del Parroco di Civitanova Alta, Don Alberto Spito. Costamagna ha detto che è stata vinta la scommessa, che il Sindaco Corvatta ha avuto ragione, perchè contro i critici era da sempre convinto di poter raggiungere la meta, che si è concretizzata con l’inaugurazione. Corvatta ha aggiunto poi che oggi 3 aprile si inaugurerà il complesso della Fiera, mentre Costamagna ha sottolineato che il 31 agosto 2014 sarà la volta del Palas, per dare vita alla nuova stagione Lube Civitanova. Presenti tutti gli attori di questa nuova realtà, costruttori, finanziatori, operatori economico-commerciali, personale che da oggi sarà a contatto con il pubblico. Molto scenografiche le scale mobili, con l’incrociarsi di prospettive (foto). Al piano superiore del complesso la sezione ristorazione. Prima del buffet esibizione dell’acrobatica e graziosa Tresy Taddei Takimiri, che ha dato prova di formidabile equilibrista. L’Adriatico è stato promoso dalla Civita Park Srl, la gestione è della Cogest Retail srl, la superficie impegnata è pari a circa 27.000 mq, i posti auto 3.500, gli esercizi 71, più 3 grandi superfici nel retail park. Predisposta nella zona anche la pista per l’eliambulanza. adriatico-intervenuti-foto©millepaesi2879Ieri sera Sel (Circolo ecologia e libertà) in un comunicato ha espresso delle valutazioni critiche sul costo del futuro Palas.

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La proposta per collegare i 237 chilometri di costa adriatica, ed i 20 centri principali, con treni moderni e una mobilità davvero integrata

Legambiente: “La Regione si faccia promotore del progetto chiamando a raccolta i migliori cervelli per rendere le Marche più desiderabili, competitive e contemporanee”

Dal rapporto “Pendolaria” ancora troppe criticità nel servizio di trasporto su rotaie: pochi investimenti, 2,1 euro per abitante, e servizi inadeguati per i pendolari di lunga tratta

ANCONA–Disporre da Pescara a Rimini di un servizio di trasporto ferCIVIT-STAZIONE-FS-FOTO©MILLEPAESI-7659roviario con caratteristiche europee che colleghi i 237 chilometri, ed i 20 centri principali, con treni moderni a orari cadenzati, abbonamenti integrati e coincidenze con autobus locali, treni e pullman verso collegamenti interni e nazionali, ma anche il sistema di porti (commerciali e turistici) e aeroporti (Rimini, Ancona, Pescara). È questa l’idea di base della“metropolitana della Città Adriatica”: una sfida per rendere le Marche più desiderabili, competitive e contemporanee”. E la Regione Marche può farsi fin da subito promotore di questo progetto, vista la necessità di dover rinnovare a breve il Contratto di Servizio per i trasporti ferroviari.

È questa la proposta che arriva dal Treno Verde 2014 di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, storica campagna dedicata al rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico (in sosta fino a domani al binario 1 ovest della Stazione di Ancona), presentata questa mattina alla presenza di Maura Malaspina, assessore all’Ambiente della Regione Marche; Edoardo Zanchini, vice presidente nazionale Legambiente; Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona; Danilo Antolini, direttore Regionale Trenitalia; Luigino Quarchioni, presidente Legambiente Marche; Francesca Pulcini, vice presidente Legambiente Marche.

“Pochi territori in Italia sono cambiati come quelli costieri della fascia adriatica tra Abruzzo, Marche e l’Emilia-Romagna. Eppure, a fronte di questi cambiamenti, la risposta in termini di possibilità di spostamenti attraverso il trasporto pubblico ferroviario o su gomma, nazionale o locale, è ancora organizzato come se niente fosse successo – spiega Eduardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente – Pensiamo che sia arrivato il momento di avere un disegno per il futuro del trasporto su ferro per dare la possibilità a oltre un milione di persone che vivono lungo questo tratto di costa (e almeno il doppio durante il periodo estivo) di poter ripensare i propri spostamenti potendo contare su un affidabile ed efficiente servizio di trasporto ferroviario.

La metropolitana della città adriatica è il sogno di poter disporre da Pescara a Rimini di un servizio di trasporto ferroviario con caratteristiche europee. 

Chiediamo alla Regione Marche di farsi promotore di questo progetto, perché al centro della città adriatica e perché ha la possibilità di fare del nuovo contratto di servizio ferroviario (che scade nel 2014) l’occasione per iniziare il progetto”.

L’idea di base della proposta è quella di facilitare e aumentare l’uso dei trasporti pubblici, usare mezzi a risparmio energetico e a basso impatto ambientale, potenziare le connessioni fra le città marchigiane della costa: un’occasione innanzitutto per migliorare la  qualità della vita dei cittadini e rispondere all’esigenza sempre crescente di un servizio di trasporto  pubblico più efficiente. L’infrastruttura c’è, tutti i 237 km sono a doppio binario, serve invece un salto di qualità negli investimenti per l’acquisto di treni ed il potenziamento e riorganizzazione del servizio.

“Una vera priorità per la nostra Regione, dove la maggior parte degli abitanti vive e si riversa sulla costa – commentano Luigino Quarchioni e Francesca Pulcini, rispettivamente presidente e vicepresidente di Legambiente Marche -. Ottimizzare e potenziare il trasporto pubblico significa, quindi, liberare le città dal traffico e dallo smog, migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere le nostre città più moderne e competitive. Per questo chiediamo alla Regione Marche e a tutti gli enti locali di chiamare a raccolta i migliori cervelli per definire un proposta per la linea adriatica e aprire al contempo un tavolo di confronto con le aziende di trasporto e tutte le forze sociali per arrivare quanto prima alla realizzazione di questa infrastruttura così importante per il nostro territorio”.

Le attuali criticità del trasporto ferroviario nelle Marche emergono chiaramente dal rapporto “Pendolaria 2013” di Legambiente e tracciano ancora una volta il quadro di una mobilità su rotaia ridotta ai minimi termini nel territorio regionale: pochi passeggeri, 26.469 al giorno, pochi investimenti, 2,1 euro per abitante e servizi inadeguati per i pendolari di lunga tratta, come quelli che si spostano tra Marche ed Emilia Romagna o sulla tratta Ancona-Roma.

C’è da sottolineare che nel bilancio regionale del 2014 è stato fortunatamente risparmiato dai tagli il settore dei trasporti. E del resto non era possibile togliere ulteriori risorse a quelle già irrisorie e inadeguate che erano state destinate al trasporto ferroviario pendolare nel bilancio precedente: 3,06 milioni per il servizio e 1,25 per il materiale rotabile. Eppure L’84,95% delle risorse impiegate in mobilità sono state destinate alla costruzione di strade. Un dato ancora più alto di quello nazionale, del 71,9%; soldi per muovere cemento e grandi opere, a scapito delle necessità dei pendolari. Mentre è appena del 15,5% la percentuale di risorse finanziarie destinate alle ferrovie.

Tagli di treni e linee: dal 2011 al 2013 i tagli ai servizi sono stati del 14,3%. È stata mantenuta l’estensione della rete, di 341 km, ma resta da verificare se nel 2014 ci sarà un aumento delle tariffe: si avvicina infatti la scadenza del Contratto di Servizio tra la Regione e il gestore dei treni, ovvero Trenitalia, prevista per il 31 dicembre 2014. Per quanto riguarda gli investimenti per il materiale rotabile, particolarmente importanti per i pendolari perché sono quelli per l’ammodernamento e l’acquisto dei treni, le Marche sono agli ultimi posti in Italia con 1,25 milioni a bilancio. Peggio solo l’ Umbria (0,5 mln) e la Sicilia che non ha fatto alcun investimento. Le Marche sono inoltre la regione che meno ha investito in Italia per i servizi aggiuntivi ed il materiale rotabile nel periodo 2003 – 2013, con appena 31,5 milioni stanziati (la provincia di Bolzano ne ha spesi 570).

 

 

PORTO SANT’ELPIDIO-Verranno consegnati sabato 1 febbraio 2014, a partire dalle ore 10ITS-locandinaweb presso la splendida Villa Baruchello di Porto Sant’Elpidio, i diplomi per i ragazzi che hanno preso parte ai corsi di alta formazione nel settore Moda Calzature dell’Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy.

Due le iniziative attivate nel 2011, per una durata di 1.800 ore, di cui 800 di tirocinio presso 80 aziende del Distretto fermano-maceratese:

Tecnico superiore per l’innovazione tecnologica ed organizzativa dei processi di produzione (presso l’ITIS “Montani” di Fermo);

Tecnico superiore retail e market intelligence (presso l’ITCG “Corridoni” di Civitanova Marche).

Complessivamente, a fronte di oltre 140 iscrizioni pervenute e della selezione di 25 studenti e 2 uditori per ogni corso, sono stati 45 i ragazzi diplomatisi, di cui 23 a Fermo e 22 a Civitanova Marche.

All’incontro saranno presenti il Presidente dell’ITS Andrea Santori, il Presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti e l’Assessore Rosanna Vittori, il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, il Prefetto Angela Pagliuca, l’Assessore regionale Marco Luchetti, il Sindaco Nazareno Franchellucci e l’Assessore Annalinda Pasquali, rappresentanti degli Enti pubblici e delle aziende socie, oltre a tutte le aziende che hanno ospitato i ragazzi per i tirocini di 2 anni ed a quelle che li hanno assunti. Sono stati invitati anche tutti i Parlamentari del territorio, i Consiglieri regionali, i Direttori dell’Ufficio Scolastico regionale e di quello provinciale.

 Durante la mattinata di sabato, verranno presentati i risultati sull’occupazione dei ragazzi a distanza di 3 mesi dall’esame. Contestualmente, verrà ufficialmente inaugurato il nuovo corso, partito lo scorso mese di novembre.

Soci dell’ITS sono:

• Associazioni di categoria: Assocalzaturifici (con sede a Milano), Cna provinciale Fermo, Confindustria Ascoli Piceno, Confindustria Fermo, Confindustria Macerata;

• Aziende: Bruè di Monte San Pietrangeli, Calzaturificio London di Monte San Giusto, Calzaturificio R.D.B. di Montegranaro, Ciao Bimbi di Fermo, Falc di Civitanova Marche, Giano di Torre S. Patrizio, Fornari di Civitanova Marche, Loriblu di Porto Sant’Elpidio, Manas di Montecosaro Scalo, Le Femmes di Porto Sant’Elpidio;

•  Istituzioni: Provincia di Fermo, Provincia di Macerata, Comune di Porto Sant’Elpidio;

•  Scuole secondarie di 2° grado: ITIS “Montani” ed IPSIA “Ostilio Ricci” di Fermo, IPSIA “F. Corridoni” e ITGC “F. Corridoni” di Civitanova Marche;

•  Università: Università di Camerino, Università di Macerata, Università Politecnica delle Marche di Ancona.

CIVITANOVA–Stage aziendale per 113 studenti del

ITCG  • STAGE L'ANNO SCORSO PER ALCUNI ALUNNI PRESSO PRESSO LO SPEDIZIONIERE MTW

ITCG • STAGE L’ANNO SCORSO PER ALCUNI ALUNNI  PRESSO LO SPEDIZIONIERE MTW

le classi quarte dell’Itcg Filippo Corridoni di Civitanova Alta. Partirà lunedì prossimo 27 gennaio e si protrarrà per tre settimane, fino al 15 febbraio 2014. Si tratta di una esperienza ormai collaudata, che al ragioneria è partita diversi decenni fa come novità assoluta e prosegue anche con il corso geometri.  Dal 2005 questo progetto, che tecnicamente viene chiamato “Alternanza Scuola Lavoro”, è diventato una realtà ufficiale nella scuola italiana con il decreto attuativo n. 77. L’iniziativa in questione è patrocinata dall’Ufficio Scolastico regionale per le Marche e viene attuato con la collaborazione della Camera di commercio, che ha curato in particolare la fase della formazione in aula degli studenti, con l’intervento di diversi relatori.

“Gli studenti effettueranno quest’anno – ci hanno detto la Preside Prof. Antonietta Alesiani ed il vice-preside Prof. Luigi Galandrini – un percorso formativo di 120 ore di “scuola in azienda”. Si tratta di un’esperienza particolarmente significativa che consente di approfondire e ampliare la preparazione scolastica, confrontandola  con quella del mondo del lavoro “.  I percorsi individuali sono co-progettati dai tutor scolastici e dai tutor aziendali per condividere  gli obiettivi specifici da perseguire, i criteri di verifica e di valutazione delle competenze acquisite. Poco meno di cento le aziende e/o gli Studi professionali (commercialisti, consulenti del lavoro, etc) che hanno dato l’adesione, sulla base di una collaborazione ormai sperimentata.  Il numero i referenti già consolidati si è allargato ogni anno ad altri, anche perchè le famiglie concorrono ogni stagione all’individuazione delle strutture ospitanti. Si cerca, infatti, di trovare aziende del luogo in cui abitano gli studenti, in maniera tale da evitare trasferimenti quotidiani. Così lo stage, che nei primi anni riguardava in gran parte solo Civitanova, ha trovato via via delle dislocazioni anche a Casette d’Ete, a Bivio Cascinare, Porto Potenza, Montecosaro, Villaggio del Lavoro di Montegranaro. “La scuola ringrazia, ancora una volta, tutte le realtà che ci ospitano – ha commentato la responsabile tecnica dell’iniziativa Loredana Gaeta, perchè quest’esperienza di Alternanza scuola-lavoro per i ragazzi è possibile solo grazie alla loro disponibilità, cui si aggiunge poi quella dei docenti che, in  qualità di tutor scolastici per gruppetti di ragazzi, che vanno in azienda per verificare il comportamento degli studenti e lo svolgimento del programma, in base alla convenzione appositamente stipulata fra Scuola e le rispettive realtà aziendali o professionali”. I lati positivi di questa Alternanza, alla luce del passato, sono: da una parte la presa di contatto della realtà economica da parte dei giovani e dall’altra la possibilità concreta per le imprese di pre-selezionare ragazzi da inserire nell’organico dopo il diploma. Moltissimi i casi verificatisi  nelle varie stagioni per i soggetti più bravi ed affidabili.  

L’assessore regionale al lavoro Marco Luchetti: “Diamo continuità agli interventi, in attesa delle nuove disposizioni ministeriali”

ANCONA–“Un impegno comune per continuare a garantire

MARCO LUCHETTI PRIMO DA SINISTRA (SEDUTO) NEL SETTEMBRE SCORSO INTERVENUTO ALL'INAUGURAZIONE DELLA COOPERATIVA RISORGIMENTO DI MONTECOSARO(IN PIEDI IL SINDACO STEFANO CARDINALI

MARCO LUCHETTI PRIMO DA SINISTRA (SEDUTO) NEL SETTEMBRE SCORSO INTERVENUTO ALL’INAUGURAZIONE DELLA COOPERATIVA RISORGIMENTO DI MONTECOSARO  • IN PIEDI IL SINDACO STEFANO CARDINALI

il sostegno al reddito dei lavoratori delle aziende marchigiane in crisi”. È il commento dell’assessore regionale al lavoro, Marco Luchetti, dopo la firma dell’Intesa istituzionale da parte della Regione, delle associazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali. Lunedì scorso il Tavolo regionale ha prorogato al 31 marzo 2014 l’intesa sugli ammortizzatori in deroga, in attesa del decreto interministeriale che dovrà definire le nuove norme.

“La crisi continua a interessare tutte le aree territoriali e produttive della regione – evidenzia Luchetti – È necessario che le istituzioni e le rappresentanze sindacali e imprenditoriali proseguano nella positiva collaborazione che hanno mostrato in questi anni per contrastare le ricadute sociali e occupazionali in atto. L’accordo consente di dare continuità agli interventi, in attesa delle disposizioni ministeriali per il 2014. A questo proposito continueremo a garantire il nostro impegno, sia a livello di coordinamento delle Regioni, sia presso il ministero del Lavoro, affinché il governo nazionale stanzi, al più presto, ulteriori risorse per il finanziamento degli ammortizzatori in deroga. La Regione, con il proprio bilancio, sta comunque intervenendo al massimo delle possibilità per contenere gli effetti della crisi”. In base all’intesa, fino alla definizione delle nuove regole, i datori di lavoro potranno richiedere un periodo di Cassa integrazione guadagni (Cig) in deroga della durata  massima di tre mesi (519 ore). La Regione autorizzerà la Cig con la modalità a consuntivo”.

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