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CIVITANOVA–”In merito alla prospettiva espressa dal Governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli di mantenimento di una sola struttura ospedaliera di riferimento per ciascuna area vasta, nella giornata odierna (27 gennaio 2016) ho avuto modo di confrontarmi con altri Sindaci della provincia di Macerata ed è intenzione condivisa quella di uscire nelle prossime ore con una presa di posizione comune. Rimando quindi ad un intervento congiunto una trattazione più articolata della questione sanità”.
Lo ha affermato oggi il Sindaco di Civitanova Dr. Tommaso Claudio Corvatta. “Una cosa però posso affermarla da subito con chiarezza. Se la prospettiva espressa dal governatore Ceriscioli è quella di andare verso una gestione che preveda una grande struttura di rete di riferimento per ciascuna area vasta, condivido questo intendimento. Io stesso, e le cronache di qualche mese fa lo testimoniano, guardando da qui a vent’anni, ho caldeggiato tale ipotesi per il Maceratese in una delle prime occasioni di incontro con il neo presidente, dopo il suo insediamento ai vertici del governo regionale. Ma mi riferivo ad un progetto teso a realizzare, nel lungo periodo, una struttura baricentrica di eccellenza a servizio di un ampio bacino di utenza per la vallata del Chienti.
Se invece si prospetta di dover tagliare uno dei due Ospedali tra Civitanova e Macerata, siamo completamente fuori strada. La soluzione del nosocomio unico a servizio dell’intera area vasta – ha concluso Corvatta – non può certo essere l’attuale presidio del capoluogo e non è affatto questione di difesa di campanile, lo dico da medico prima che da amministratore. Si andrebbe a creare una gestione del tutto inadeguata alle necessità dell’utenza. E’ chiaro quindi che non accetteremo mai che il presidio civitanovese venga smembrato, se non di fronte alla realizzazione di un vero Ospedale di rete capace di garantire servizi di elevata qualità”.

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MACERATA–Con i due sopralluoghi avvenuti da parte della Commissione di Vigilanza Pubblico spettacolo e della Lega Pro, è stato avviato oggi il percorso di verifica dei lavori di adeguamento tecnico e funzionale dello stadio Helvia Recina di Macerata ad accogliere gli incontri dCARANCINI-SINDACO MC-1913i calcio professionistico e la prima partita in casa della Maceratese, il 13 settembre 2015.
Alle ore 10, i tecnici comunali e gli amministratori hanno accolto la Commissione di Vigilanza Pubblico Spettacolo e alle ore 11 è stata la volta dei tecnici della Lega Pro. Presenti il sindaco Romano Carancini, l’assessore ai Lavori Pubblici Narciso Ricotta, l’assessore allo Sport Alferio Canesin, l’assessore all’Urbanistica Paola Casoni, il dirigente dei Servizi Tecnici Tristano Luchetti, che ha seguito i lavori in questi due mesi di corsa contro il tempo per completare lo stadio.
Sono stati controllati tutti gli impianti e, in attesa di proseguire la prossima settimana con un nuovo incontro, la Commissione ha segnalato al Comune alcuni interventi migliorativi di limitata entità che riguardano, tra l’altro, la segnaletica di sicurezza, la sostituzione di alcune lampade di emergenza, il completamento della numerazione dei posti che saranno attuati in tempo per la seconda seduta della Commissione prevista per la settimana prossima.
“La valutazione informale da parte di tutti gli enti di competenza ci conforta e ci aiuta ad intervenire sugli ultimi lavori necessari per rendere agibile lo stadio in vista della prima partita di campionato Lega Pro. – afferma il sindaco Carancini – Lavoreremo affinché sia tutto a posto in vista della trasmissione dell’intero fascicolo agli organismi competenti, fissato al più tardi per martedì mattina.”
Avviato anche tutto l’iter amministrativo che affianca quello tecnico per giungere all’omologazione dell’Helvia Recina per il calcio professionistico. Venerdì ci sarà l’incontro in Questura per il nulla osta all’impianto di sorveglianza. Entro la prossima settimana dovrà essere costituito il Gruppo Operativo di Sicurezza (GOS), organismo fondamentale per il rilascio del nulla osta, formato da rappresentanti della Questura, dei Vigili del Fuoco, dell’Asl, dei Vigili urbani e del Comune e incaricato dell’esame di tutti gli aspetti relativi alla sicurezza, quali il piano del traffico, i piani d’afflusso e deflusso degli spettatori, i piani sanitari ecc. Tutte fasi necessarie per poter giungere al nulla osta ed all’omologazione dello stadio. 

·      Dal 14 giugno più corse Frecciarossa e Frecciargento ed esordio del Frecciarossa 1000
·      Proseguono le consegne di Vivalto, Jazz e Swing per i pendolari
·      il primo viaggio del Frecciarossa 1000 in partenza da Napoli Centrale alle 6.40 di domenica, con fermate a Roma Termini, Milano Centrale, Rho Fiera Expo Milano 2015, Torino Porta Susa e arrivo a Torino Porta Nuova alle 12.10
·      quattro nuove corse Frecciarossa sulla rotta Milano – Bologna – Roma – Napoli e quattro sulla Venezia – Padova – Roma – Napoli – Salerno
·      rotta Milano – Ancona: 2 Frecciarossa estivi in più per Rimini, Pesaro e Ancona
· 2 nuove rotte estive Frecciabianca: Torino – Riccione e Milano – Riccione/Senigallia/Cattolica
·         Nelle Marche prende il via Promoweekend, la campagna promozionale che premia gli abbonati regionali
·      il nuovo orario ferroviario resterà in vigore fino al 12 dicembre 2015

 ANCONA–Cresce ancora l’offerta di Frecce Trenitalia, fa il suo esordio commerciale il Frecciarossa 1000 e il brand Frecciarossa debutta per la prima volta in laguna. Nel trasporto pendolare continuano le consegne dei moderni treni Vivalto, Jazz e Swing per i pendolari.
Sono alcune delle novità in arrivo con l’orario Trenitalia, in vigore da domenica 14 giugno a sabato 12 dicembre 2015. L’orario riguarda un’offerta complessiva media di circa 400 treni a lunga percorrenza e alta velocità e circa 6.000 corse regionali.

I clienti potranno consultarlo attraverso i vari canali messi a disposizione da Trenitalia, a iniziare dal sito trenitalia.com.

Da evidenziare come, nell’estate di Expo Milano 2015, la Metropolitana d’Italia si arricchisca con nuovi e modernissimi treni, i Frecciarossa 1000, e corse ancora più frequenti: quattro Frecciarossa in più, due direzione sud, due direzione nord, tra Milano, Bologna, Roma e Napoli; due corse Frecciarossa in più, nelle ore di punta, attive dal 1° luglio fra Torino e Milano. Il Frecciarossa arriva anche in Laguna, quattro corse con l’ETR500 sulla rotta Salerno – Napoli – Roma – Padova – Venezia.
 
Raddoppiano i Frecciarossa sulla Milano – Ancona con l’introduzione di 2 nuovi collegamenti estivi.
Nuovi Frecciabianca  estivi collegheranno nei fine settimana Torino e Milano con la costa adriatica: due di questi collegheranno la città della Madonnina con Senigallia.
 
 
 FRECCIAROSSA
 
Oltre novanta corse al giorno con potenziamenti nei giorni e nelle fasce di punta collegano il cuore delle città dell’Alta Velocità italiana, da Torino a Salerno, passando per Milano, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Quattro nuove corse Frecciarossa sulla rotta Milano – Roma – Napoli, con fermata a Bologna fanno salire a 82 i collegamenti tra la Capitale e la Madonnina.

Degli 82 Frecciarossa che uniscono Roma e Milano, sono 37 quelli che collegano Colosseo e Madonnina in meno di tre ore. Potenziata anche l’offerta nelle ore di punta tra Torino e Milano, con l’introduzione, dal prossimo 1 luglio, di due Frecciarossa in partenza alle 7.00 per Milano da Torino Porta Nuova e alle 19.00 da Milano Centrale per Torino. Il Frecciarossa arriva anche in Laguna, quattro corse con l’ETR500 sulla rotta Salerno – Napoli – Roma – Padova – Venezia.
 
Raddoppiano per l’estate anche i Frecciarossa sulla rotta adriatica Milano – Ancona.
Il Frecciarossa 9593 partirà dalla città della Modonnina alle 7,50 per arrivare alle 10,49 nella città dorica, mentre il Frecciarossa 9594 ripartirà da Ancona alle 17,42 e giungerà a Milano alle 20,50.
I 2 nuovi Frecciarossa estivi vanno ad aggiungersi al FR 35592 Ancona (6,10) – Milano (9,25) e al FR 35591 in partenza da Milano alle 17,40 con arrivo ad Ancona alle 20,49.

In totale quattro collegamenti al giorno tra Milano ed Ancona che rendono più facile e veloce raggiungere le località marittime di Rimini, Pesaro e Ancona da Milano, Reggio Emilia AV e Bologna. Bastano, infatti, 2 ore e 5 minuti tra Milano e Rimini, 2 ore e 25 minuti per arrivare a Pesaro e 2 ore e 59 minuti fino ad Ancona.
 
 FRECCIARGENTO

Cinquantasei Frecciargento al giorno collegano la Capitale con le principali città del Nord Est e del Sud Italia. Confermati i 14 collegamenti Frecciargento che uniscono Roma e Verona in due ore e 50 minuti, di questi quattro proseguono fino a Brescia e sei, che passano a otto dal venerdì alla domenica, proseguono fino a Bolzano. Due nuove corse Frecciargento sulla rotta Roma-Venezia con fermate a Firenze Santa Maria Novella, Bologna e Padova. 
 
FRECCIABIANCA

Ottantasei Frecciabianca completano il network le Frecce. Dei 26  Frecciabianca che collegano Torino, Milano, Venezia e Roma alla costa Adriatica, ben 24 effettuano fermata ad Ancona e Pesaro. Nuovi collegamenti estivi consentono di raggiungere direttamente le località di villeggiatura: 2 tra Torino e Riccione, 2 tra Milano e Riccione e 2 tra Milano e Senigallia, venerdì, sabato e domenica (il Frecciabianca 9811 in partenza da Milano alle 11,35 e fermata a Senigallia alle 15,09 e il Frecciabianca 35826 in partenza da Senigallia alle 17,39 con arrivo a Milano alle 21,25).
Confermate le 2 corse Frecciabianca Ravenna – Roma Termini, con fermate in territorio marchigiano a Pesaro, Falconara, Jesi e Fabriano.
 
SERVIZI GIORNO (IC)

Sono 100 (di cui sei a cadenza periodica) i collegamenti del servizio universale giorno. Presenti su quasi tutta la rete nazionale (ad eccezione della Milano – Venezia), collegano in maniera capillare circa 200 città. Garantiscono un efficiente sistema di interscambio con i treni del trasporto regionale e con quelli ad alta velocità. Dal cambio orario di giugno prolungati su Milano 2 nuovi InterCity dalle principali città della costa Adriatica.
 
TRENITALIA PER EXPO MILANO 2015

Per Expo Milano 2015, fino al 31 ottobre, le principali stazioni Milano e Rho Fiera Milano Expo 2015 sono collegate con più frequenza a Roma, Torino, Bologna, Reggio Emilia AV, Firenze, Napoli, Salerno oltre a Venezia, Padova, Verona, Trento, Bolzano e Bari, Lecce, Lamezia Terme e Reggio Calabria: 240 treni al giorno da tutta Italia, di cui 152 Frecce. Ogni giorno infatti, a Milano Centrale fermano 76 Frecciarossa, 64 Frecciabianca, 36 treni internazionali e 38 tra InterCity e InterCity Notte. A Milano Porta Garibaldi sono previsti 12 Frecciarossa e quattro InterCity Notte e a Milano Rogoredo 22 Frecciarossa, 4 Frecciabianca e 19 InterCity.
 
Sempre fino al 31 ottobre 2015 sono 69 le fermate dirette a Rho Fiera Milano Expo 2015: 37 Frecce, quattro collegamenti notte Sud – Nord, 2 InterCity da e per Genova, 24 treni internazionali Italia – Svizzera e due Thello Italia – Francia.
 
TRENI REGIONALI

La nuova offerta regionale tiene conto delle richieste formulate dalle Regioni, enti committenti e programmatori del servizio. Trenitalia, intanto, prosegue la riorganizzazione dei suoi processi industriali e manutentivi, finalizzata a migliorare le performance di puntualità e regolarità dei treni, e sta affiancando le Regioni nelle vesti di partner tecnico, oltre che di semplice fornitore, proponendo modelli di offerta più rispondenti alle esigenze dei pendolari e alle potenzialità delle infrastrutture. Così le novità più importanti sulla programmazione arriveranno il prossimo 13 dicembre quando, elaborando queste indicazioni, molte Regioni rivoluzioneranno l’offerta con l’introduzione di corse veloci per collegare i centri più distanti e corse più frequenti e capienti nell’ambito delle aree metropolitane. Mentre proseguono le consegne di nuovi treni Vivalto, Jazz e Swing alle Regioni che ne hanno programmato e finanziato l’acquisto nel Contratto di Servizio, e che pagano con regolarità i corrispettivi previsti, arrivano novità importanti in alcune regioni, come nelle Marche, dove Trenitalia, in accordo con la Regione, dà il via a una campagna promozionale “Promo weekend” che premia gli abbonati regionali e promuove l’uso turistico dei treni durante i fine settimana.
 
 
 

PESARO–Si è svolto nella mattinata di ieri, presso la Capitaneria di Porto di Pesaro, un incontro voluto dal Comandante del porto Capitano di Fregata (CP) Angelo CAPUZZIMATO con i presidenti dei sodalizi nautici al fine di aggiornarli sulle attività sinora poste in essere dal Comando, nonché delle sinergie predisposte di concerto con l’Amministrazione Comunale, nei riguardi del Provveditorato alle Infrastrutture affinché , nei tempi più ristretti possibili, si possa procedere al definitivo completamento dei lavori oramai fermi da mesi presso la Banchina “A” (Banchina Rondolini) del porto di Pesaro.

Perchè lo stop ai lavori? Per problematiche burocratiche a carattere economico riguardanti la Ditta esecutrice dei Lavori (La Società Bresciani S.r.l.), criticità che non afferiscono tanto il comparto tecnico operativo degli uffici di Ancona del provveditorato, quanto adempimenti e procedure di natura ministeriale economica ed autorizzativa.

“Come se non bastasse, si è tuttora in una fase di “stallo” – afferma Capumizzato – per quanto concerne la riconsegna temporanea dello specchio acqueo della Nuova Darsena, polmone acqueo quanto mai essenziale e necessario per poter consentire l’ormeggio delle barche temporaneamente arenate, presso la parte terminale del porto canale, laddove la caratterizzazione ed i carotaggi dei sedimenti può effettivamente effettuarsi solo quando quota parte del porto canale sia stata resa sgombra dalle barche che vi ormeggiano a che, per la maggior parte, risultano quasi totalmente arenate.

Il Comandante CAPUZZIMATO, ha posto in rilievo, nel corso della riunione, le reiterate comunicazioni inviate al Provveditorato al fine di rendere il più spedite e fluide possibili le procedure di temporanea disponibilità dello specchio acqueo della nuova darsena, cercando di snellire e dipanare quei percorsi burocratici che letteralmente “mettono in ginocchio” ogni utile ed operativa iniziativa posta in essere per rendere efficiente e competitivo un porto di rango nazionale quale è il porto di Pesaro in forza della vigente classificazione”.

Qualora infatti tali lungaggini burocratiche correlate alla definitiva conclusione dei lavori sulla banchina “A” dovessero ulteriormente prolungarsi, l’Autorità Marittima, starebbe valutando, di concerto con i tecnici del Provveditorato di Ancona (che per determinati adempimenti decisionali del servizio infrastrutture dipendono dal Provveditore che ha sede a Firenze), di propendere addirittura per una “parziale riconsegna del ciglio banchina” che nel corso di questa settimana vedrà una ristretta prosecuzione dei lavori in atto perlomeno per renderne fruibile l’ormeggio delle imbarcazioni.

Quanto sopra quale estremo atto di proattività ed attenzione rivolta alle istanze dei diportisti aderenti ai sodalizi nautici e non che normalmente avevano sempre trovato possibilità di ormeggio in quello specchio acqueo.

Il Comandante del Porto ha espresso in conclusione dell’incontro questa affermazione: “Sto ponendo in campo, unitamente all’Amministrazione Comunale, ogni risorsa sollecitando il Provveditorato di Ancona affinchè si interfacci con il Provveditore che ha sede a Firenze, al fine di poter uscire al più presto da questa preoccupante situazione di immobilismo che il porto sta vivendo che rende questo periodo critico sempre più difficile e particolare”.

Intanto continuano le attività correlate alle indagini relative al fenomeno che ha interessato la parte terminale del porto, per raggiungere un inquadramento veritiero sulle cause e sulle responsabilità che hanno determinato l’insabbiamento straordinario della parte terminale del porto canale.


SVELATA LA FACCIATA DI PALAZZO STUDI RESTAURATA DALLA PROVINCIA

MACERATA–Un gioiello di architettura, luogo-simbolo di aggregazione per studenti, commercianti, cittadini”. È il commento di Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata, a restauro ultimato della facciata principale di Palazzo Studi. Completato lo smontaggio del ponteggio, oggi i maceratesi vedono restituita, in tutto il suo splendore, la parte dello storico edificio che si affaccia su Piazza Cesare Battisti, nel pieno rispetto della tabella di marcia concordata con la ditta.PalazzoStudiFacciataRestaurata

I lavori, iniziati dopo la metà di settembre, sono stati eseguiti rapidamente grazie alla professionalità di maestranze e tecnici ed anche all’andamento favorevole del tempo.

Si è trattato di un restauro impegnativo – dichiara Pettinari -; lo avevamo pianificato già dall’anno scorso, decidendo di investire 60 mila euro di risorse destinate alla manutenzione. Con questa somma siamo riusciti a sistemare anche il cornicione e i punti in cui filtrava acqua. Contemporaneamente abbiamo iniziato il ripristino della pavimentazione di Galleria Scipioni. Esaurite in magazzino le tesserine che compongono il mosaico, abbiamo individuato una ditta in grado di produrle”.

I lavori programmati sulle facciate di via Gramsci e di Corso Matteotti saranno, invece, realizzati compatibilmente con il reperimento dei fondi necessari.

Qui le impalcature – ricorda Pettinari – hanno una funzione di messa in sicurezza, dopo il distacco di quest’estate di un pezzo di cornicione a seguito del mal tempo; gli interventi – ribadisce – sono condizionati dalla disponibilità delle risorse”.

Nel frattempo l’Ufficio tecnico ha già predisposto entrambi i progetti di restauro, che sono stati inseriti tra quelli da presentare alla Regione per l’Edilizia scolastica.

Nella foto: svelata la facciata principale di Palazzo Studi restaurata dalla Provincia

CIVITANOVA–Palazzetto dello Sport? Obiettivo 19 ottobre. E’ stato firmato questa mattina (4 settembre 2014) il contratto di gestione trentennale del nuovo Palasport di Civitanova Marche. A convalidare il documento, le firme del Segretario generale Piergiuseppe Mariotti, del dirigente ai lavori pubblici Stefano Stefoni, dei costruttori Giuliano Ginnobili, presidente Palace Srl, e Nica Mazzocchitti, amministratrice della Sfera Srl. Al termine delle pratiche burocratiche, amministrazione comunale e costruttori hanno fatto il punto sull’iter di realizzazione della struttura e sulle scadenze per l’ultimazione.PALASPORT-4-SETT-2014-20140904_131414

Quando ci siamo insediati – ha ricordato l’assessore allo sport Ing. Piergiorgio Balboni – abbiamo trovato un’opera in costruzione. Ci siamo interrogati sul da farsi, potevamo bloccare tutto, oppure lavorare per cercare la miglior scelta per la città. Abbiamo scelto la seconda strada. E’ stato un percorso difficile e va dato merito al segretario generale Piergiuseppe Mariotti, che con competenza e capacità ha individuato le soluzioni migliori. E’ stato scelto di ridurre l’Ente Fiera, che ritenevamo sovrastimato, e di realizzare un Palasport. I tempi saranno brevi. Tra una settimana termineranno le gradinate e subito dopo sarà montato il tetto – prefabbricato – che è in fase di costruzione. Per fine settembre la parte esterna sarà completata. L’obiettivo è quello di esser pronti per la prima partita di campionato della Lube, ovvero il 19 ottobre. E’ vero, non abbiamo concluso l’opera entro il 31 agosto, ma aver fatto tutto nell’arco di un anno è un piccolo miracolo. Oggi si è concluso l’ultimo passaggio burocratico con la firma del contratto di gestione”.

Non abbiamo consegnato il Palasport per il 31 agosto – continua il Presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna – l’ho definita metaforicamente una Caporetto, alla quale seguirà una Vittorio Veneto e sarà il 19 ottobre. Al segretario Mariotti, che meriterebbe la cittadinanza onoraria a Civitanova per quello che è riuscito a fare, complimenti per l’ottimo lavoro. Ritengo che l’inaugurazione farsa fatta domenica scorsa da esponenti dell’opposizione sia stata una caduta di stile ed un atto contro la città, per questo non posso considerarla un semplice scherzo”.PALASPORT-FIRMA-20140904_113215

Proprio al segretario Mariotti i chiarimenti tecnici: “Il contratto di gestione del Palasport con i costruttori avrà durata trentennale e il Comune verserà un canone di 70.000 euro annui. A cadenza biennale sarà effettuata una revisione degli equilibri finanziari, per valutare se i canoni del contratto di gestione siano penalizzanti per il gestore o per la parte pubblica ed eventualmente modificarli. Il Comune si è riservato 10 date l’anno in cui disporrà del Palazzetto per iniziative che riterrà opportune. La struttura non sarà a beneficio solo della Lube, ma potrà essere utilizzata anche da altre società sportive civitanovesi e non, che si tratti di calcio a 5, volley o basket. Annualmente starà al gestore elaborare un piano di gestione per definire date ed orari di utilizzo. Si è parlato molto di garanzie, credo che questo sia uno dei rari casi in cui vi sono garanzie superiori ai costi delle opere da realizzare”.

Per finire, la parola è passata a Giuliano Ginnobili, amministratore di Civita Park e presidente di Palace Srl, la società che insieme al socio operativo Sfera Srl sta realizzando l’impianto sportivo. “Quella che stiamo portando a termine è una vera “mission impossible”. La costruzione materiale in fin dei conti è il problema minore, molto più impegnativo è stato trovare la quadratura economica in un contesto difficilissimo. Non dimentichiamo che ci siamo trovati a lavorare con due soggetti, Banca Marche e Credito sportivo, entrambi commissariati. Non ci hanno aiutato neanche le continue polemiche che hanno danneggiato la Civita Park e ci hanno messo ulteriormente in difficoltà, forse avremmo dovuto aprire i tavoli di lavoro anche all’opposizione e sarebbe stato chiaro il percorso, nella piena legalità, che stavamo portando avanti. Lavoreremo notte e giorno affinché sia tutto pronto per il 19 ottobre. In ogni caso, alla fine di quella che è stata una vera e propria scalata, Civitanova si troverà con un Palasport ed un nuovo Ente Fiera, credo sia un bene per tutti”.

· Saranno eseguiti durante il periodo pasquale e quello del 25 aprile, quando minore è il traffico dei viaggiatori pendolari
· Le modifiche al programma di circolazione dei treni per il 23, il 24 e il 26 aprile
· Treni regolari il 25 e il 27 aprile

ANCONA–(18 aprile 2014) Entrano nel vivo gli interventi per la realizzazione del nuovo apparato di comando e controllo (ACC) della Stazione Ferroviaria di Ancona.

Il nuovo impianto – che sostituirà quello esistente installato negli anni 60, uno dei primi in Italia – trasformerà la Stazione di Ancona da elettromeccanica ad elettronica, garantendo così una più alta regolarità del traffico, una maggiore potenzialità degli impianti e una gestione dinamica delle eventuali anormalità di circolazione.

La realizzazione della fase più delicata dell’intervento – che richiederà un investimento complessivo di oltre FS-frecciarossa_1000_faro – che avrà maggiori ripercussioni sul traffico ferroviario sarà concentrata tra il 22 e il 27 aprile, periodo che registra un fisiologico calo dei viaggiatori pendolari.

In particolare:
mercoledì 23 e giovedì 24 aprile saranno cancellati (integralmente o parzialmente) 22 treni regionali sulla Ancona – Fabriano – Ancona, 8 tra Ravenna, Rimini e Ancona e 8 sulla Ancona – Ascoli Piceno;
sabato 26 aprile saranno cancellati 5 regionali tra Ancona e Fabriano, 4 sulla Ancona – San Benedetto – Ascoli e 3 tra Ancona, Rimini e Ravenna.

Circolazione dei treni regolare, invece, il 25 e il 27 aprile.

Informazioni di dettaglio sul programma di circolazione nelle biglietterie, negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, su trenitalia.com e sui new media del Gruppo FS Italiane (FSNews.it e FS News Radio

 

ASCOLI PICENO–Utilizza materiali riciclabili per il 95%, garantisce ridotte emissioni in atmosfera

L'amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti con il nuoto treno Jazz

L’amministratore delegato di Trenitalia  Mauro Moretti con il nuoto treno Jazz delle FS, presentato  poche settimane fa alla Stazione Roma Termini, dove si è tenuto un convegno sul trasporto locale

di CO2 ed ha bassi consumi energetici.

L’illuminazione per i passeggeri è a led, con taratura automatica in funzione della luce esterna e i sistemi di climatizzazione sono regolati anche in funzione del numero di persone presenti nelle carrozze.

Sono alcune delle caratteristiche di “Jazz” , il nuovo treno regionale da lunedì 14 aprile 2014 operativo sulla tratta Ascoli – S. Benedetto del Tronto e che alle ore 12.30, farà il suo primo ingresso alla stazione di Ascoli Piceno con a bordo il sindaco Guido Castelli, il dirigente regionale di Trenitalia, Antonini, dirigenti e amministratori della Regione Marche.

Il nuovo elettrotreno, prodotto da Alstom Ferroviaria, si aggiunge alla famiglia dei treni “musicali”: Vivalto e Minuetto. Dotato di quattro motori raggiunge i 160 km/h, la sua composizione varia da quattro a cinque vetture e dispone di 292 posti a sedere.

Jazz” garantisce inoltre livelli di sicurezza e affidabilità paragonabili a quelli dei treni Alta Velocità. Ogni carrozza è dotata di un impianto di videosorveglianza con telecamere interne ed esterne e i sistemi di comunicazione con il personale di bordo tutelano la tranquillità dei passeggeri.
L’ampia visibilità interna, senza “zone d’ombra”, rassicura i passeggeri che viaggiano da soli e in orari di scarsa frequentazione. Le persone anziane o con difficoltà motorie, grazie alle pedane retrattili e agli accessi alle carrozze “a raso”, non devono affrontare scale in salita o discesa, né superare dislivelli fra il piano del treno e la banchina.

A meno di un anno dall’elettrificazione della tratta Ascoli – P. Ascoli, strategica sia per l’intero sistema del trasporto pubblico locale sia per rispondere alle esigenze di miglioramento della mobilità del territorio ascolano, il trasporto ferroviario del nostro territorio si può quindi vantare di essere il primo in Italia ad utilizzare il modernissimo elettrotreno.

 

• Consegnato stamattina ad Ancona il primo dei 4 nuovi treni Jazz dedicati ai pendolari delle Marche • Da lunedì 14 aprile in servizio tra Ancona, San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno • Entro aprile in circolazione anche gli altri 3 Jazz sulle  linee Ancona – Fabriano e Ancona – Pesaro

ANCONA–Consegnato stamattina ad Ancona il primo dei 4 treni Jazz previsti per i pendolari marchigiani da parte dell’AD di Trenitalia Vincenzo Soprano;

VIVENTI E SPACCA AL TAGLIO DEL NASTRO

VIVENTI E SPACCA AL TAGLIO DEL NASTRO

presenti alla cerimonia il Presidente della Regione Gian Mario Spacca, l’assessore regionale ai trasporti Luigi Viventi, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli e, per Trenitalia, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale Francesco Cioffi e il Direttore Marche Danilo Antolini.
Quello presentato oggi è il primo dei 70 Jazz che arriveranno nei prossimi mesi nelle Regioni italiane che ne hanno richiesto l’acquisto a Trenitalia con il Contratto di Servizio 2009-2014.
La commessa costituisce una tranche fondamentale del programma nazionale d’investimento di 3 miliardi di euro dedicato al trasporto regionale: 200 nuovi treni e 235 convogli completamente rinnovati entro i prossimi mesi.
 
Una flotta, quella regionale, che sarà connotata anche da una nuova livrea esterna: un look del tutto rinnovato che contraddistinguerà la carrozzeria di tutti i treni regionali, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, caratterizzato da un forte contrasto tra lo sfondo antracite opaco e le marcate pennellate di colore.FS-AN-7-4-2014-NASTRO-20140407_111336-LG
Per le Marche il programma prevede, oltre ai 4 treni Jazz, anche l’arrivo di 8 complessi Diesel che, tra la fine del 2014 e giugno 2015, entreranno in esercizio sulla Civitanova Marche – Macerata – Fabriano.
 
Il nuovo treno Jazz sarà operativo, da lunedì 14 aprile 2014, sulla tratta Ancona – San Benedetto del Tronto – Ascoli Piceno.
 
Entro aprile entreranno in esercizio anche gli altri 3 convogli, che circoleranno tra Ancona e Fabriano e tra Ancona e Pesaro. 
 

Giuseppe Angelini

ANCONA–Lunedì 7 aprile 2014, alle ore 11, l’Amministratore Delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano consegnerà alla Regione Marche il primo Jazz, il nuovo treno dedicato al trasporto regionale che da lunedì 14 aprile – pr

L'amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti con il nuoto treno Jazz

L’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti con il nuoto treno Jazz

imo in Italia –  entrerà in servizio sui binari delle Marche!

 Alla cerimonia di consegna ed alla conferenza stampa che seguirà saranno presenti anche il Governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, l’assessore regionale ai trasporti Luigi Viventi, il Direttore del Trasporto regionale di Trenitalia, Francesco Cioffi e il Direttore Regionale Marche di Trenitalia, Danilo Antolini. Per le Marche e per le altre regione alle quali sono stati destinati i treni Jazz si tratta di una significativa svolta nel servizio, basato su moderni treni, che andranno ad incrementare i servizi per i pendolari. Per le Marche l’arrivo dei 4 treni destinati alla nostra regione permetterà di servire meglio tutta la riviera marchigiana, collegando più efficientemente i centri, con un risvolto positivo per chi si sposta sia per lavoro, ma anche per il turismo ed ilJAZZ-BINARIO-FSI_2007 tempo libero.

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