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ANCONA–Nell’incantevole scenario di Marina Dorica si è svolta sabato scorso ad Ancona, una delle tappe regionali del concorso più storico della nostra nazione dedicato alla bellezza femminile, quello appunto di Miss Italia.

Vincitrice della tappa dorica la 18enne Angela Crescenti di Falconara Marittima che con la fascia di Miss Alpitour Marche accede di diritto alle pre-finali nazionali di Jesolo

Angela è quindi una delle nove bellezze marchigiane che rappresenterà’ la nostra regione alle fasi prefinali del concorso.

Ben 19 le miss partecipanti alla tappa dorica provenienti da ogni parte della regione.

Seconda classificata, con la fascia di Miss Rocchetta Bellezza, Martina Guerra di Pedaso, Miss Alpitour terza classificata Elena Caputo di Civitanova Marche.

Quarto posto ed ottiene la fascia di Miss Tricologica Sofia Merli di Sirolo, quinto posto e la fascia di Miss Interflora ad Asia Patarca di Sant’Elpidio a Mare, sesto posto con la fascia di Miss Dermal Institute a Sara Barbatelli di Treia. La fascia di Miss Marina Dorica è andata a Lucia Giacomucci di Agugliano mentre la fascia di Miss Pasta di Camerino alla Civitanovese Rosa Setola.

Conduttore della serata l’eccellente Marco Zingaretti, presentatore ufficiale del concorso per la regione Marche. L’organizzazione è stata curata dall’Agenzia Pai e dalla Relife Servizi di Giuseppe Filloramo. insieme al consiglio di amministrazione di Marina Dorica, rappresentato in giuria dai componenti Silverio Dorsi, Giuseppe Mascino e dal Presidente Moreno Clementi, che ha svolto la funzione di presidente di giuria.

Il Presidente ha ringraziato le aspiranti Miss per la loro partecipazione evidenziando che “la loro più autentica bellezza sta nella capacità di rincorrere un sogno e nell’impegno profuso per realizzarlo” e che “ogni adulto che incontra il loro sguardo, viene fortemente richiamato alla propria responsabilità di dare ogni possibile e personale contributo per realizzare le condizioni perché i sogni di queste ragazze, passando per il loro impegno, possano un giorno diventare realtà concrete”.

Anche l’Amministrazione Comunale, rappresentata dall’Assessore alla Cultura e Turismo Paolo Marasca, ha voluto partecipare a quello che é ormai diventato un appuntamento fisso nell’Estate di Marinadorica.

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Ad “Altair 3” l’altro Challenge “Città di Civitanova Marche”, riservato al primo in tempo reale
Domani alle 10.30 una costiera nell’arcipelago di Sebenico

SEBENICO (Croazia), 1 luglio 2016. Se “Altair 3” (Sandro Paniccia) è stato il più veloce delle 28 imbarcazioni che hanno partecipato alla 16^ “Regata internazionale Civitanova – Sebenico”, aggiudicandosi così il Challenge “Città di Civitanova Marche”, la classifica in tempo compensato ha premiato la brillante performance di “Adrenalina a mille” (B. Bucciarelli), che guida la classifica provvisoria della manifestazione e si porta a casa il Challenge “Città di Sebenico”, precedendo “Altair 3” e “Folgore” di Piero Paniccia (leader nel raggruppamento B, in cui corrono gli scafi da regata più piccoli).

Degno di nota anche il 4° posto assoluto (primo fra le “Gran Crociera”) di “Vittoria” (Giorgio Paolucci), mentre “Illumia44” del navigatore oceanico Michele Zambelli è 15° assoluto (sesto nel raggruppamento B): “La nostra barca non ha trovato condizioni ideali, essendo progettata per le andature portanti – il commento del minista forlivese – La performance di oggi non è positiva in ottica Ostar, lo è invece per lo sviluppo dell’attività formativa della Tribù del Vento. Ho gareggiato insieme a 3 allievi della mia scuola, al debutto nella navigazione di alto mare. L’Adriatico non è l’Oceano, si sa, ma è un mare difficile e pieno di insidie che può insegnare tanto in termini di crescita tecnica e umana. Una ricorrente criticità? La bonaccia con cui anche noi abbiamo combattuto a poche miglia dalla costa croata, un duro banco di prova per la nostra resistenza”.

Nel frattempo, è approdata nel porto di San Benedetto del Tronto la barca di Marianna De Micheli, madrina di questa edizione della regata. L’attrice-autrice e velista, impegnata nella circumnavigazione dell’Italia in barca a vela con la sola compagnia del suo gatto, è stata ospite del Club Vela Portocivitanova mercoledì e giovedì scorsi, incontrando velisti e curiosi per promuovere il suo ultimo libro “Centoboline”.

Il programma prosegue questa sera con il gala nell’esclusiva cornice dell’Hotel Jadran, durante il quale si svolgeranno la premiazione della regata offshore e la sfilata Brosway, marchio leader nella produzione di gioielli fashion che omaggierà con dei preziosi i primi classificati nella prova lunga. Domani alle 10.30 è previsto il segnale di partenza della consueta “Regata tra le isole” dell’arcipelago di Sebenico mentre alle 21 tornerà la mondanità con un dinner informale, organizzato nella suggestiva Fortezza Barone, in cui sarà possibile gustare dell’ottima carne croata alla griglia, ammirando l’esclusiva veduta della città medioevale dall’alto, illuminata dallo spettacolo pirotecnico per la chiusura del (concomitante) “Festival del Bambino”.

L’Accademia di Belle Arti di Macerata, in collaborazione con i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, con le Teche Rai e con la Fondazione Filiberto Menna, ha promosso un’importante retrospettiva dedicata all’artista Magdalo Mussio, che si terrà negli spazi della GABA.MC – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata (in Piazza Vittorio Veneto 7 / dal 05 marzo al 05 aprile 2016), e contemporaneamente nelle stanze al piano terra di Palazzo Buonaccorsi (in Via Don Minzoni 24 / dal 05 marzo al 05 aprile 2016).

La retrospettiva, a dieci anni dalla scomparsa di Mussio, sarà inaugurata sabato alle 18 nella sede di Gaba.Mc, e sarà anche l’evento di punta di una due giorni (venerdì e sabato) di “Open day”. Da domani l’Accademia aprirà infatti, per il terzo anno, le porte agli studenti del liceo e a chiunque voglia scoprire l’attività dell’istituto maceratese. Sempre in occasione degli Open day nella galleria Mirionima di piazza della Libertà saranno esposte le opere degli studenti dell’Accademia. Soddisfatta la direttrice di Abamc, Paola Taddei, per «un investimento importante che come Accademia abbiamo fatto nella nuova galleria Gaba.Mc, che aspiriamo a far diventare centro nevralgico per l’arte contemporanea – ha detto Taddei – Abbiamo dotato gli spazi di innovative macchine luce che valorizzeranno di volta in volta le opere esposte». L’idea di organizzare una mostra bipolare, dislocata in due luoghi diversi, è frutto di un proficuo dialogo tra l’Accademia di Belle Arti, Macerata Musei – Palazzo Buonaccorsi e il comune di Macerata: e nasce dal desiderio di costruire un percorso espositivo che parte dai nuovi spazi dell’Accademia e giunge in un luogo storico (già sede dell’Accademia) dove l’artista ha insegnato per anni incisione.

Con più di cento opere che coprono l’intero percorso artistico di Mussio, la mostra vuole evidenziare l’attitudine multidisciplinare di un intellettuale totale che ha spaziato con disinvoltura dall’editoria alla grafica creativa, dalla poesia alla prosa, dalla pittura alla scenografia, dal teatro alla videoanimazione. «Un poliglotta dell’arte», come lo definisce Antonello Tolve, curatore della mostra. Si tratta di un momento espositivo e assieme riflessivo che rende omaggio non solo a una ricerca straordinaria «svoltasi all’insegna dei rapporti fra scrittura e pittura, fra parola e immagine» (Pignotti), ma anche ad un uomo la cui curiosità e il cui senso del fare hanno costruito, negli anni, un caleidoscopio allusivo e illusivo legato alla eco del passato, alla memoria del presente, alla nostalgia del futuro «ricca di intimi supplizi e embrione di immaginazione operante, sommersa e prensile, quasi musica penetrante» (Villa).

Accanto ad una serie di opere in cui è possibile leggere la sperimentazione miocinetica di un equilibrista che cammina sul filo della trasparenza, la mostra propone la visione dei film Il potere del drago, Il reale dissoluto e Umanomeno realizzati da Mussio nel triennio 1971-1973 e il documentario Rai Detto tra noi (firmato da Alessandro Sartori nel 1986) che disegna l’artista nella sua casa di Pollenza. Conclude la mostra una sezione documentaria di libri, quattro testi critici e una biografia dettagliata dell’artista a firma di Ilaria Tamburro.

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Magdalo Mussio nasce a Volterra nel 1925 e si forma a Firenze, dove termina prima gli studi di architettura all’Università e poi di scenografia all’Accademia di Belle Arti, con una tesi dal titolo I canovacci e la scenografia della Commedia dell’Arte. Si dedica per un breve periodo al teatro sia come regista che come scenografo e di li a poco rivolge il proprio interesse al disegno animato. Le sue prime esperienze sono al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma con Antonio Rubino e per la società di produzione dei fratelli Gagliardo, Corona Cinematografica, realtà particolarmente attenta alla produzione di film d’artista.

Nella seconda metà degli anni Cinquanta, si trasferisce in Canada dove avvia ricerche sperimentali per disegni d’animazione e collabora con Norman MacLaren per la National Film Boarding di Montreal, esperienza che gli consente di svolgere un’intensa attività negli Stati Uniti, in Francia e in Inghilterra. Contemporaneamente esordisce nelle arti visive con la sua prima personale nel 1955 alla Galleria l’Indiano di Firenze sostenuta da Giuseppe Ungaretti, che in seguito verrà abbinata al Premio Viareggio e trasferita a Parigi. L’incontro tra l’esperienza cinematografica e quella delle arti visive favorisce la riflessione sulla relazione tra segno e poesia, tra parola e immagine, analisi fondante della ricerca verbovisiva che segna tutto il suo percorso artistico.

Al ritorno in Italia nei primi anni Sessanta, Mussio si inserisce tra i protagonisti della neoavanguardia, scrittore, poeta, editore e insegnante, aderisce al Gruppo ’63 supportando lo sconvolgimento del comune ordine linguistico per rivelare la falsità dei modelli di comunicazione imposti dal progresso della società capitalistica.

In quegli anni per la Fondazione Lerici realizza diversi documentari, tra cui I ragazzi di Terezin e diventa redattore della Casa Editrice Lerici di Milano. Nel 1966 è art director del «Marcatrè. Rivista di cultura contemporanea», diretta da Eugenio Battisti – laboratorio a cui partecipano attivamente, tra gli altri, anche Germano Celant, Enrico Crispolti, Umberto Eco, Gillo Dorfles, Filiberto Menna e Edoardo Sanguinetti – e della collana Marcalibri di cui cura anche l’aspetto grafico. Ma Mussio continua a lavorare ancora per il teatro e nel 1967 realizza le scenografie del Majakovskij & C. alla rivoluzione d’Ottobre per la regia di Carlo Quartucci, in scena al Teatro Alfieri di Torino.

Il rapporto tra scrittura ed esistenza, tra la storia e la memoria, assume forma di libro e a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta Mussio pubblica volumi di scrittura visuale come il Fastidio delle Parole (Edition d’ecriture, Paris, 1968), In pratica (Lerici Editori, Milano, 1968) e Praticabile per memoria concreta (Lerici Editore, Roma, 1970). Negli stessi anni è nuovamente attivo nella Capitale dove realizza alcuni film d’animazione tra cui Reale dissoluto, Il potere del drago e Umanomeno, film animato accompagnato da musiche dei Pink Floyd che viene premiato nel 1972 con il Nastro d’Argento.

Dai primi anni Settanta si trasferisce nelle Marche, dove assume la direzione artistica della casa editrice Nuovo Foglio per cui dirige la collana Altro-Altrouno e nel 1973 è redattore della rivista romana «Harck». Successivamente per le Edizioni Out of London Press dirige la collana d’arte Altro e, nel 1978, è responsabile editoriale della rivista «La città di Riga» editata da La Nuova Foglio. All’attività editoriale, ma soprattutto artistica, che lo porta ad esporre presso diverse gallerie, musei e istituti culturali in tutto il mondo come, ad esempio, il Finch Museum di New York, la National Gallery of Victoria di Melbourne e l’Università di Sydney, affianca per lungo tempo l’insegnamento di Tecniche della grafica e dell’incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Infine dopo aver vissuto per circa un trentennio nella campagna maceratese, a Pollenza, dove compone anche il suo ultimo libro, Monodico/Radure dell’essere (riedizione di un volume, Chiarevalli monodico. 1963/1986, simbolo di una ricerca trentennale), nel 2005 si stabilisce a Civitanova Alta, luogo in cui porta ancora avanti la sua ricerca artistica e dove scompare il 12 agosto del 2006.

a cura di Ilaria Tamburro

Alla ricerca della parola dimenticata

di Antonello Tolve

In tutte le fasi dell’opera di Magdalo Mussio, il rapporto tra lavoro manuale e lavoro intellettuale, tra visione pratica e attenzione teorica si confonde sulla superficie di un racconto emotivo, sul solco di un infinito intrattenimento metodologico e collaborativo, sulla temperatura rovente di un dispositivo estetico che sorpassa l’esclusivo processo di trasformazione delle cose per disegnare una eterotopia cosmografica e disporre simultaneamente di un patrimonio visivo che contiene e trattiene la presenza del passato, la nostalgia del presente, la sensibilità visionaria del futuro, il freddo sapore dell’ora preumana. Guadando la storia del suo fare è possibile percepire immediatamente un flusso continuo e inarrestabile di sollecitazioni, di ricerche incrociate che oscillano tra gli archetipi dell’immaginario collettivo (tra l’originario e l’originale) e le esigenze transemiotiche di un artista la cui onnivora attività intellettuale è riuscita a costruire negli anni uno spazio espressivo, unico nel suo genere, che assorbe al suo interno la revisione degli stilemi avanguardistici, i lasciti della stagione informale, la parabola dell’atmosfera verbovisiva (e della visione multicodica) degli anni ’60 e ’70.

Dall’editoria alla grafica creativa (come non ricordare i modelli sperimentali offerti nella redazione del marcatrè, la rivista diretta da Eugenio Battisti, o gli straordinari impaginati della casa editrice La Nuova Foglio), dalla poesia alla prosa, dalla pittura alla scenografia, dal teatro alla videoanimazione, dalla scultura all’insegnamento, per giungere via via, tra il 1975 e il 1995, al felice sodalizio con Alfio Vico e Lucy Passett della Galleria Il Falconiere (dove approdano alcuni dei nomi più interessanti dell’arte – Yarrott Benz, Giosetta Fioroni, Eliseo Mattiacci, Fabio Mauri, Suzanne Santoro, Mario Schifano e Nanda Vigo ne sono esempi evidenti), l’attività interdisciplinare e sentitamente indisciplinata di Mussio, incarna l’esigenza di riflettere sulla storia delle cose, sulla leggerezza e la trasparenza della parola, sulle trame dell’archiviazione, sulla lingua del ricordo scordato, del numero dimenticato, della parola immaginata.

Uscite da una lampisteria dei sogni, da un pensiero che si sofferma sulla soglia del pensiero per leggere – del pensiero stesso – i flussi e gli innumerevoli ragionamenti del quotidiano, le immagini prodotte da Magdalo Mussio trattengono e tratteggiano la cultura di massa, la «memoria di un codice» da decifrare, il silenzio traforato dal buio della mente, il gusto alchemico della sapienza materiale, la parola ricercata e detta per caso, il «terrore della propria immagine», l’attesa atavica dei segni.

Come apparizioni su superfici sempre diverse che costituiscono una vera e propria cartografia poligrafica – cartografo amanuense della differenza è l’etichetta applicata all’artista da Alberto Signorini nel ’91 – le sue opere catturano lo spettatore e, quasi a creare una tattica di accerchiamento laterale della realtà, lo invitano in un territorio magico dove tipografia, macchina da scrivere e scrittura manuale si intersecano ad architetture impossibili, a brani poetici, a preesistenze e assenze necessarie, al sapore tiepido della cancellatura, al capriccio della ragione, allo «speciale rapporto con l’errore» del chiarevalli monodico e al difetto eccezionale.

*** Con questa mostra l’Accademia di Belle Arti di Macerata vuole ricordare l’uomo, l’amico, il docente: e, a dieci anni dalla sua scomparsa, restituire – per quanto possibile – il ritratto di un intellettuale totale della cultura italiana il cui impegno ha abbracciato i vari campi del sapere.

FERMO–Domani Mercoledì 6 gennaio 2016, a partire dalle ore 15,30, ancora una volta, le Befane si riuniranno a Fermo, in un Congresso Internazionale arrivato alla ventesima edizione. Quest’anno le BEFANE RIU’ animeranno dapprima lo spazio di Piazzale Azzolino con molti giochi e laboratori del riuso, per la gioia di bambini, genitori e nonni. Dalle ore 18,30, poi, si trasferiranno nella centrale Piazza del Popolo di Fermo per la tradizionale discesa delle befane del C.A.I. dal Palazzo Comunale.

I Centri Sociali che parteciperanno alla tradizionale manifestazione della Befana, organizzata come sempre dall’Assessorato Servizi Sociali, sono:

SANTA PETRONILLA, con i laboratori della Befana (in collaborazione con la Ludoteca RIU’);

SANTA CATERINA, con il gioco della campana;

SAN TOMMASO\LIDO DI FERMO, con il gioco dei biliardini e giochi da tavolo;

VILLA VITALI, con il gioco dei palloncini coreografici;

CENTRO STORICO, con il gioco del tiro in porta;

SAN MARCO, con il gioco dei trucca bimbi;

SAN GIROLAMO E MONTONE, con il gioco della corsa dei sacchi ed il tiro della fune;

TIRASSEGNO, con il gioco del tiro alla befana;

SALVANO, con il gioco del tarallo;

MARINA PALMENSE, con il gioco “chi rompe trova”;

CAMPIGLIONE, con il gioco 1,2,3…stella;

ETE CALDARETTE, le cui Befane, per tutto il pomeriggio, sulla pista di ghiaccio in Piazza del Popolo volteggeranno in simpatiche piroette e scatteranno selfie con i presenti.

La Croce Verde, come da tradizione, alle ore 17,30 estrarrà i premi della Tombola. L’animazione sul palco, di tutto il pomeriggio, sarà realizzata dagli operatori della Ludoteca Riù.

Il Sindaco Paolo Calcinaro ha sottolineato come questa ventesima edizione del Congresso Internazionale delle Befane “rappresenti un’ulteriore occasione di divertimento, di gioco e di attenzione ai temi ambientali e della sostenibilità, non solo per i più piccoli, ma anche per i più grandi, che vede l’importantissimo contributo e la collaborazione dei Centri Sociali. Un modo per far sì che anche una festa crei socializzazione tra le famiglie del territorio’’.

L’Assessore ai Servizi Sociali Mirco Giampieri, evidenzia il fatto di come:tutti i giochi realizzati dai vari centri sociali sono giochi della nostra infanzia e della nostra tradizione, ricavati con materiali di recupero della Ludoteca Riù’’.

La manifestazione del 6 gennaio diventa, insomma, un’occasione non solo per divertirsi, ma anche per imparare a rispettare l’ambiente, riducendo la produzione di rifiuti che possono essere riutilizzati e quindi risorsa nel nostro vivere quotidiano.

 

 

 

 

FERMO–Otto appuntamenti in programma nei vari quartieri e Centri Sociali della città. Un Natale itinerante con storie, giochi, animazioni e musica per bambini. E’ la “Maratona del Sorriso” a cura dell’Associazione Sorriso Animazione che per otto date, dal 2 gennaio, coinvolgerà grandi e piccoli, in pomeriggi di assoluto divertimento fino al gran finale in Piazza del Popolo il 10 gennaio 2016. Il tema sarà quello della favola del principe Schiaccianoci opposto a Topo Re, dunque il bene ed il male declinati in modo giocoso. Non mancherà la baby dance.

Mai fino ad oggi – ha dichiarato il Sindaco Paolo Calcinaro – si era riusciti a portare un segno così importante nei quartieri durante le festività natalizie, grazie alla rete che abbiamo ricostituito con i Centri Sociali, sui quali abbiamo creduto nell’ultimo bilancio ridando dignità al loro supporto dopo i tagli sofferti nel 2014”.

La città viene coinvolta anche con eventi come questi che hanno per protagonisti principali i bambini – ha aggiunto l’Assessore alla cultura Francesco Trasatti. Una Maratona del Sorriso a tappe che, animata da questo spirito, vuole coinvolgere tutti e confluire poi nella “tappa di arrivo” in Piazza del Popolo, richiamando al loro salotto buono tutti i fermani e non solo”.

Questo il calendario degli appuntamenti, tutti alle ore 17.00, con la Maratona del Sorriso: Parrocchia S. Giuseppe Artigiano – Marina Palmense (2 gennaio); Centro Sociale Lido di Fermo (3 gennaio); Centro Sociale Campiglione (4 gennaio); Centro Sociale San Marco (5 gennaio); Centro Sociale Santa Petronilla (7 gennaio); Stazione Molini Girola (8 gennaio); Centro Sociale Rione Murato (9 gennaio); Piazza del Popolo (10 gennaio).

Fermo, 1 gennaio 2016

Ufficio Comunicazione

Sabato 13 giugno • “Veleggiata in Adriatico”, sta per partire la 1^ edizione, alla scoperta del Galeone di Pesaro

PESARO-Sta per prendere il via la prima edizione della “Veleggiata in Adriatico”, alla scoperta del “Galeone” di Pesaro e del mare Adriatico. L’iniziativa, organizzata da Seam (associazione socio culturale A.P.S), ha il patrocino del Comune di Pesaro e di Leganbiente Pesaro-Marche e può contare sulla collaborazione di Lega Navale sez. Pesaro, Aics Pesaro Urbino – Marche (Associazione Italiana Cultura Sport), MIUR-Ufficio VII Ambito Territoriale Prov. Pesaro Urbino, Ens Marche (Ente Nazionale Sordi), Sub Tridente di Pesaro e associazione genitori Dammi La Mano.
Sarà una “veleggiata” che si protrarrà per 80 giorni e toccherà non solo porti italiani, ma anche croati e albanesi.
Il progetto, molto interessante dal punto di vista sociale, turistico e culturale, ha subito ottenuto un riconoscimento, come spiega Alessio Canalini, ideatore dell’iniziativa: “Primo a… ‘salire a bordo’ è stato Marco Morosini, alias mr. Brandina, che ha recepito i valori fondamentali che vogliamo trasmettere con questa iniziativa e sostiene in pieno l’idea d’integrazione: tutti i giovani, diversamente abili e non, hanno infatti il diritto di divertirsi, imparando a rispettare il mare e le sue regole! Navigando fianco a fianco, verranno condivise le difficoltà di ogni singolo partecipante, ma anche la gioia di stare insieme, di scoprire le meraviglie dei paesaggi e dei popoli del mare, di vivere in prima persona quella che era la vita di bordo ai tempi del Galeone di Pesaro (fine ‘700). Impareranno l’arte dell’arrangiarsi’, con un occhio attento al rispetto ambientale e all’esperienza creativa degli educatori che, a bordo, insegneranno al giovane equipaggio l’arte del riuso”. Morosini ha infatti messo a disposizione i residui della produzione Brandina, per dare la possibilità di creare nuovi oggetti che scaturiranno dalla fantasia dei ragazzi.

Il relitto del “Galeone” di Pesaro venne scoperto nell’estate 1978 dai subacquei Franco Semenza ed Enrico Giunti della Sub Tridente, a circa 200 metri dalla spiaggia di levante. Una prima collocazione storica del relitto fu possibile in seguito al recupero di alcuni oggetti, quali cannoni e fucili. La “Cronaca” cittadina di Domenico Bonamini, inoltre, relativa alla seconda metà del Settecento, ha permesso di ipotizzare l’identificazione dello scafo: Bonamini infatti cita uno scontro navale tra un veliero austriaco e uno francese, avvenuto alla fine del Settecento proprio nelle acque antistanti la nostra città.
Durante la veleggiata sarà presente un videomaker per le riprese giornaliere necessarie a creare un videoreport settimanale utile a documentare l’iniziativa.
Info: 349 58 56 552 – info@seam-adriatic.ithttp://www.seam-adriatic.it

IL 5, 6, 7 GIUGNO 2015 UN GRANDE APPUNTAMENTO CON 60 EVENTI CON OLTRE 20 SOCIETÀ ALLA CITTADELLA SPORTIVA DELLE PALOMBARE

ANCONA-Ancona ospita il 5, 6 e 7 giugno prossimi, alla cittadella delle Palombare un grande evento dedicato allo sport denominato “Tutti per lo sport – lo sport per tutti” che vedrà coinvolte oltre 20 società sportive anconetane, con più di 60 eventi distribuiti nei tre giorni nei quali saranno impegnati un migliaio di atleti dilettanti e professionisti. Fervono quindi i preparativi per questo importante evento che sarà presentato alla stampa e agli appassionati di sport il 3 giugno prossimo alle ore 12.00 nella sala ex Consiglio comunale di Palazzo del Popolo.

La manifestazione, che ha il patrocinio del Comune di Ancona, è organizzata da Cus Ancona, Unione Rugbistica Anconitana e Fidal Comitato Regionale, ha il sostegno del Coni Comitato Regionale, dell’Università Politecnica delle Marche e nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul grande ruolo sociale dello sport e il suo grande valore culturale ed educativo.

Ancona conferma anche con questo importante appuntamento la sua vocazione sportiva – afferma l’assessore allo Sport Andrea Guidotti – confermata anche dai tanti appuntamenti internazionali e nazionali che sempre ospita. La città offre una vasta gamma di impianti sportivi che devono essere sempre più sfruttati e messi a disposizione dei giovani e dei cittadini. “Tutti per lo sport lo sport per tutti” nasce per portare il suo contributo a tutto questo. Sarà una tre giorni emozionante con centinaia di ragazzi e adulti impegnati nelle varie discipline”.

CIVITANOVA–La Fototeca Comunale di Civitanova Marche – Centro Comunicazioni Visive si rinnova nell’immagine e nella metodologia di gestione e apre le porte al pubblico per questo nuovo inizio con un evento “open day” di fotografia e comunicazione visiva; un’occasione per conoscerne la storia, incontrare i nuovi e vecchi membri dello staff e ascoltare le proposte culturali per il futuro. L’appuntamento è per il 22 e 23 maggio, vicoFOTOTECA-21-5-2015- cIirolo sforza 6, Civitanova Marche ore 9/12; 16/19.

La due giorni è stata presentata questa mattina, alla stampa, dal presidente Primo Recchioni e dal direttore Francesca Iacopini, alla presenza dell’assessore alla Cultura Giulio Silenzi, dei fotoamatori e dei membri del Direttivo.

La Fototeca vive un momento di passaggio dopo la morte di Paolo Domenella che l’ha arricchita e lanciata – ha spiegato Recchioni – e vuole dare spazio ai giovani e alle nuove idee. Ci auguriamo che saranno in tanti a portarci il loro contributo”.

In programma quattro mostre e l’avvio di un Dipartimento giovani con Paolo Brasca e molto altro ancora.

La Fototeca – ha spiegato Iacopini – non vuole essere solo un centro di raccolta di vecchie foto, ma un luogo dove parlare e ragionare intorno alle immagini. Per trent’anni Paolo Domenella e i fotoamatori hanno lavorato per mettere le radici e per una costruzione solida dell’istituzione. Grazie al patrimonio lasciato, oggi possiamo pensare ad una nuova mission, anche grazie al sostegFOTOTECA-21-5-2015- cIirono dell’Amministrazione comunale: l’interazione con il pubblico e con i giovani”.

Questa mattina è stata presentata anche la nuova immagine coordinata dell’Ente, che prima non aveva un vero e proprio logo, e il sito Internet creati da Giulio Vesprini di Asinus in cathedra. Si tratta di un’evoluzione stilistica originata da una Rolleiflex.

La fototeca si apre alla città – ha detto Silenzi – agli appassionati di foto, e ce ne sono tanti, e vuole diventare un luogo dove le persone vogliono condividere sensazioni, immagini che parlano soprattutto della nostra città. Questa istituzione, che è cresciuta a poco a poco con la forza del volontariato, è ora pronta alla svolta, ad aprirsi anche alle altre associazioni ed enti e scuole, e collaborare alle iniziative organizzate dal Comune. Il patrimonio è enorme (oltre 10 mila lastre) e permetterà di raccontare il “come eravamo” per capire meglio l’identità di questa città, la sua memoria, come era e quanto sia cambiata. Un plauso va al presidente Recchioni e alla direttrice Francesca Iacopini che sta dando nuovo slancio a questa ormai gloriosa istituzione”.

Alla conferenza stampa erano presenti anche l’ex presidente Enrico Lattanzi, i fotoamatori Umberto Polizio, Ciro Lazzarini, Luigi Sampaolesi.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina facebook della Fototeca http://www.fototecacomunale.it, inviare una mail a info@fototecacomunale.it o telefonare al numero 320 6044277

Programma dettagliato

VENERDI’ e SABATO 9 – 12 : apertura al pubblico della mostra “L’immagine fotografica come documento storico e strumento di comunicazione – percorsi di lettura dei fondi d’archivio”

VENERDì 16 – 19 : presentazione alla città della nuova immagine istituzionale

SABATO 16 – 19: presentazione alla città della nuova politica culturale

Fototeca Comunale – Centro Comunicazioni visive: La storia

Fondato nel 1982 per iniziativa di Paolo Domenella, Luigi Sampaolesi, Umberto Polizio, Ciro Lazzarini, Primo Recchioni, Roberto Gaetani, Primo e Fabrizio Garbuglia, Ivano Quintavalle, il Gruppo Fotoamatori civitanovesi è all’origine della Fototeca Comunale di Civitanova Marche, centro comunicazione visiva, la cui nascita è ufficializzata dal Consiglio Comunale con delibera n .429 del 1983.

La prima sede dell’istituzione è in via Saragat, quartiere Fontespina, dove le sale seminterrate di una scuola vengono attrezzata dalle donazioni dei fotoamatori che allestiscono un archivio, un laboratorio stampa con camera oscura e locali per mostre temporanee.

Nel 2004 l’amministrazione comunale investe nell’Istituzione e nelle sue capacità di realizzare eventi culturali di primo piano e le fornisce una nuova prestigiosa sede, affacciata sulla piazza principale della città.

In oltre trent’anni di attività, la fototeca ha al suo attivo mostre, incontri ed eventi anche di rilevanza nazionale, riflessioni a tutto campo sulla comunicazione visiva contemporanea, diventando luogo di riferimento e confronto non solo per fotografi professionali ed amatori, ma anche per intellettuali, artisti e scrittori mossi dalla volontà di interpretare la realtà attraverso le sue immagini.

Oggi la fototeca si presenta con un organico e una filosofia di gestione totalmente rinnovate. L’istituzione è chiamata oggi ad interrogarsi sulla fotografia non solo come strumento di documentazione, ma come mezzo di produzione artistica originale, capace come e più di altri di rappresentare la velocità, la connessione, la liquidità del mondo contemporaneo.

CIVITANOVA MARCHE ALTA–Civitanova Alta sarà capitale della fotografia marchigiana il prossimo weekend. Si svolgerà infatti sabato e domenica, ma con le esposizioni proseguirà per un mese, il nono convegno regionale Fiaf, Federazione italiana associazioni fotografiche. Una rassegna in partenza sabato 21 marzo, che si prolungherà fino al 19 aprile e vedrà la partecipazione di ben 24 dei 28 Circoli di fotografia delle Marche. Diverse le location: si apriranno le porte dell’ex Pretura, lo spazio multimediale San Francesco, il Teatro Annibal Caro, la Biblioteca Zavatti, e ancora la Galleria Centofiorini e il Caffè del teatro Cerolini.

A presentare l’iniziativa stamattina Enrico Lattanzi, direttore di Carta Canta partner del convegno, la presidente ed il coordinatore del circolo Il Faro, Claudia Profeta e Ivano Quintavalle, il direttore della Biblioteca comunale Marco Pipponzi ed il sindaco di Civitanova Marche Tommaso Claudio Corvatta. “Questa pregevole iniziative è un altro tassello della rinascita culturale della città alta che è negli intendimenti di questa amministrazione – ha osservato il primo cittadino – Realizzare una rassegna di questo spessore, con uno straordinario coinvolgimento di associazioni e circoli fotografici, è un importante risultato di cui va dato merito a tutti i promotori. Questa manifestazione segna anche in modo naturale l’inizio di un nuovo utilizzo per i locali dell’ex tribunale, una struttura che concretamente, a partire da oggi, deve diventare un punto di riferimento culturale e turistico per la città”.
“Non si era mai registrata nei congressi fotografici una partecipazione così diffusa – sottolineano dal circolo Il Faro – con questo appuntamento culturale Civitanova Alta si propone con forza come punto di riferimento nelle Marche per iniziative culturali di questo settore”.
Il programma partirà sabato con un workshop sull’illuminazione del ritratto e dello still life, con il docente Stefano Natrella. Dalle 15 alle 18 allo spazio San Francesco la lettura del portfolio Face to face a cura di Silvano Bicocchi e Massimo Mazzoli (che si ripeterà domenica dalle 15.30 alle 17), alle 19 la presentazione di Ritratti al plurale di Vincenzo Marzocchini.
Domenica mattina, 22 marzo alle 10, alla sala consiliare della città alta, tavola rotonda del Fiaf, alla presenza del Presidente nazionale Roberto Rossi e con i saluti introduttivi dei rappresentanti istituzionali e del cirolo Il Faro. Alle 18 al San Francesco la proiezione del film di Wim Wenders Il sale della terra.
Domenica 22 marzo saranno inaugurate le mostre. All’ex pretura si svolgerà quella a cura dei 24 circoli partecipanti. Il San Francesco ospiterà l’esposizione “Altrove”, di Ivo Saglietti, “Quartieri spagnoli”, di Fulvia Menghi, “Sri Lanka miseria e dignità” di Enzo Romagnoli, “Maestri discepoli e pellegrini” di Gianni Russo. Alla galleria Centofiorini la mostra “The new towns” di Daniele Cinciripini. Tutte le mostre rimarranno aperte fino al 19 aprile, il sabato dalle 17 alle 20, la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20, e su prenotazione anche nei giorni feriali rivolgendosi alla Pinacoteca civica Moretti.

Questo l’elenco dei circoli fotografici aderenti al convegno: da Ancona la Sezione fotografia Archi vivi, Crua Scatto flessibile, Circolo Scacco matto; da Chiaravalle il Circolo Avis-Bfi e la Agf manifattura tabacchi onlus-Bfi; da Fabriano il Fotoclub Arti visive-C.Cart. Miliani; da Jesi il Circolo culturale jesino-M.Ferretti; da Maiolati Spontini Effeunopuntouno, da Osimo il circolo Avis M.Giacomelli, da Sassoferrato C.F. Erregibi-Pro Loco, da Senigallia il Gruppo fotografico F/7 e la Pro Loco sezione fotografia. Si continua con il Fotocineclub San Benedetto del Tronto, il Fotocineclub Fermo, da Monte Urano il circolo Effetto luce, la Fototeca comunale di Morrovalle, il Fotoclub Potenza Picena, da Recanati il Fotocineclub Recanati e il Ccsr Le Grazie, il Fotoclub Fano, il circolo La Felce da Montefelcino, il Fotoclub Pesaro e il Carpe Diem di Cagli.

ANCONA–Si svolgerà il 29, 30, 31 maggio prossimo, l’edizione di quest’anno, lungo Via XXIX Settembre, alla Mole Vanvitelliana, al Mandracchio; sarà una grande kermesse dedicata al mare, ai suoi prodotti e questa mattina è stata presentata alla Bit di Milano,

AN-BIT-MIL-13-2-2015-13-02-2015 TipicitainBLU_foto2Si tratta di Tipicità in Blu che per il 2015 si terrà a fine maggio con una veste più ricca. In Via XXIX Settembre si svolgeranno gli eventi esterni, alla Mole i talk show e i laboratori con prodotti del mare e agricoli, al Mandracchio le degustazioni di prodotti tipici del nostro mare a cura delle associazioni della pesca.

La manifestazione anconetana è stata presentata in anteprima questa mattina alla BIT, la Borsa internazionale del Turismo di Milano. Grazie alla forte sinergia che da tempo il Comune di Ancona ha avviato con l’omologo di Fermo nella realizzazione di Tipicità, alla fiera milanese ha trovato posto anche la presentazione di TIPICITA’ IN BLU. A supervisionare questi eventi la Regione Marche, che ha curato la partecipazione di tutti gli attori dell’offerta turistica regionale all’appuntamento meneghino e messo a disposizione gli spazi.

Abbiamo deciso lo spostamento a maggio di TIPICITA’ IN BLU per favorire l’ inizio della stagione estiva, creando una concomitanza di eventi che possono giovare all’economia e al turismo anconetani. Parallelamente l’abbiamo voluta collocare in una situazione logistica diversa, con un percorso che va dal Mandracchio alla Mole, a Via XXIX Settembre fino alla spina dei corsi” spiega l’assessore al Commercio e Vice sindaco Pierpaolo Sediari.

“TIPICITÀ IN BLU parla del mare alla città e si propone per essere un evento di portata adriatica – ha puntualizzato l’assessore al Turismo e Cultura, Paolo Marasca -. Dopo l’esperimento del 2014, siamo pronti a rilanciare, convinti che anche attraverso eventi di questo genere si valorizzi il matrimonio tra la città e il nostro mare”.

A Milano, a rappresentare la città all’evento della BIT era presente, oltre ai funzionari dell’amministrazione che seguono turismo e TIPICITA’ IN BLU, anche il Presidente del Consiglio Comunale, Marcello Milani il quale ha sottolineato la positiva sinergia che il Comune dorico ha avviato con Fermo nell’ambito di Tipicità e come la promozione delle eccellenze anconetane consenta di potenziare l’immagine della città e la sua offerta turistica,commerciale e culturale.

Plaudo anche al proficuo lavoro che il tavolo di concertazione su Portonovo, che è nato grazie all’impulso del Consiglio Comunale (e che vede riuniti tutti gli attori che operano nella baia oltre ad una rappresentanza dei consiglieri comunali e associazione ambientaliste) sta portando avanti e che presto darà buoni frutti” conclude il presidente Milani.

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