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Grido di allarme del Presidente della Croce Verde, la maggiore Associazione civitanoveseBartolucci: “La Bcc di Civitanova è da sempre vicina alla nostra città. Assurdo che la “governance” si sposti altrove, come ipotizzato dalla riforma”. • L’appello a tutte le realtà territoriali ed alle Istituzioni: Facciamoci sentire, in difesa della nostra Banca!”

CIVITANOVA–“Come Socio della Banca e come Presidente della Croce Verde di Civitanova sono davvero arrabbiato per quanto disposto dal decreto legge approvato ieri. Non è possibile una riforma del genere che depaupera il nostro territorio dell’unica Banca realmente nostra, locale e che da sempre è vicina alla nostra gente”. Lo ha affermato il Presidente della Croce Verde di Civitanova Dr. Cesare Bartolucci.

E’ assurdo pensare che, in un periodo di grandi difficoltà economiche come quello che noi tutti stiamo attraversando – ha proseguito Bartolucci – il territorio possa perdere un punto di riferimento come la Banca della nostra città. La Bcc di Civitanova è da sempre vicina alla nostra città. Assurdo che la “governance” si sposti altrove, come ipotizzato dalla riforma. Sarebbe un colpo duro, durissimo che verrebbe inferto ad un territorio già estremamente colpito non solo dalla crisi globale ma da quanto accaduto all’altro Istituto di credito del territorio ed alle ripercussioni che ha avuto sui risparmiatori”.

Ancora una volta, scelte miopi, dettate da esigenze che vanno ben oltre la salvaguardia degli interessi dei valori del territorio – sostiene il Dr. Bartolucci – rischiano di doversi appiattire ai voleri del re. Ancora una volta una realtà virtuosa, che ha sempre operato correttamente e che ha sempre sostenuto lo sviluppo delle nostre realtà economiche rischia di scomparire in un anonimo calderone ben lontano dalle esigenze del territorio”.

Nella attuale contingenza è quanto mai fondamentale sapere che i nostri risparmi vengano gestiti in modo oculato e che vengano rimessi in circolo per il sostegno del nostro territorio, delle nostre famiglie, dei nostri giovani, delle nostre imprese e delle nostre Associazioni”.

Quello tra Croce Verde e Bcc cittadina è un connubio storico. “Da sempre la Banca ci è stata vicino e ci ha sostenuto – continua Bartolucci, tra l’altro uno dei primissimi Soci della Banca – dai tempi in cui mio padre era presidente della Croce verde ed avevamo le sedi una di fronte all’altra. Tanti ricordi, fatti di collaborazione, profonda stima reciproca con i vari uomini che hanno guidato la Banca in passato ed oggi”.

Proprio recentemente la Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro ha donato 15 mila euro alla Croce verde civitanovese. “Una somma di denaro – ricorda Bartolucci – con la quale la Banca ci ha consentito di ottemperare a scadenze improrogabili relative al pagamento di discrete somme contributive. Quella somma è stata la più recente di una lunghissima sequenza di interventi che la Banca ha fatto a sostegno di un’associazione come la nostra che è preziosa e di fondamentale importanza non solo per Civitanova, ma per l’intero territorio limitrofo, a cui la popolazione è profondamente legata da un rapporto di grande affetto”.

Con la più recente donazione – aggiunge Bartolucci – abbiamo avuto l’ennesima conferma che per la Bcc di Civitanova l’utile non è solo economico e che solidarietà e sociale sono parole sempre presenti nel vocabolario di questa Banca”.

Non vorrei che questo mio appello finisca qui. Sarebbe fondamentale – ha concluso il Dr. Cesare Bartolucci – che tutte le realtà territoriali, associazioni e Istituzioni, si facciano sentire, in difesa della nostra Banca!”.

 

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FERMO–Nell’ambito del vasto programma di lavori pubblici varato dall’Amministrazione Comunale, la Giunta nella recente seduta ha deliberato di adottare una serie di misure, fra cui si annoverano: l’approvazione del progetto preliminare-definitivo per la realizzazione di un parcheggio in via Indipendenza, ad ovest ed est del Cimitero di Capodarco e di lavori di manutenzione straordinaria di opere di urbanizzazione come la sistemazione ad area verde in via Rubens e i parcheggi in via XXV Aprile.

Approvati inoltre i progetti preliminari e definitivi anche per interventi su alcuni edifici scolastici cittadini, in particolare alla Scuola Media Fracassetti e alla Scuola dell’Infanzia San Salvatore.

Inoltre è stato dato il via libera per lavori che riguarderanno il Capoluogo, Capodarco e Torre di Palme; manutenzione stradali (via Ciccolungo, via Leti, via San Filippo); interventi nelle scuole (S. Andrea, Tirassegno, Ponte Ete, Leonardo da Vinci, Don Dino Mancini, San Claudio, Molini Girola, U. Betti), alla palestra Coni e alla Leonardo da Vinci; il completamento degli interventi alla Scuola elementare San Claudio (avviato e finanziato con fondi regionali), la sistemazione della zona storica del cimitero urbano.

Approvati, inoltre, i lavori per la mitigazione del dissesto idrogeologico in atto in Via Agnozzi e Via Ferraris.

La Giunta ha, ancora, deciso revocare la delibera di Giunta n. 282 del 26 agosto 2014 con cui veniva individuata come opera addizionale la realizzazione dei marciapiedi in varie vie del quartiere di Campiglione e di individuare invece la riqualificazione del piazzale antistante la chiesa parrocchiale e brevi tratti di collegamento pedonale con l’attuale parcheggio antistante la struttura commerciale.

Si tratta di interventi attesi e importanti – ha dichiarato il Sindaco Paolo Calcinaro – che riguardano in modo omogeneo l’intero territorio comunale. Sono lavori significativi che in poco tempo questa Amministrazione ha approvato e realizzerà, segno del fatto che c’è una volontà precisa di fare il bene comune della città. Atti approvato in poco tempo nonostante la Giunta sia operativa da appena sei mesi. Va dato atto dell’impegno all’assessore Ingrid Luciani ed agli Uffici del rilevante lavoro che hanno compiuto”.

Siamo intervenuti su più fronti – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Ingrid Luciani – recependo le varie istanze che sono pervenute proprio perché siamo fermamente convinti che nell’ottica complessiva di rilancio e sviluppo della città sia necessaria tutta una serie di interventi che in base alle priorità passi, comunque, dai lavori di manutenzione straordinaria alla realizzazione di aree verdi e parcheggi fino alla mitigazione del dissesto idrogeologico che, in particolare, ritengo un’azione di fondamentale importanza, una delle linee d’intervento prioritarie del mio Assessorato. Un sentito ringraziamento va all’Ufficio Tecnico Comunale per quanto ha fatto e sta facendo per rispondere ai bisogni della città”.

 

 

Protocollo d’intesa tra Regione e Direzione marittima delle Marche Ceriscioli: “Collaborazione tra istituzioni a beneficio della comunità regionale. Ferrara: “Opportunità maggiori rispetto alle intese di settore”

ANCONALa Regione e la Direzione marittima delle Marche hanno firmato un Protocollo d’intesa quadro per condividere interventi nei settori della pesca, della tutela dell’ambiente marino e costiero, della polizia marittima e demaniale. L’accordo è stato siglato dal Presidente Luca Ceriscioli e dal Direttore marittimo, Contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara. Alla cerimonia, presso la sede della Giunta regionale, hanno partecipato gli assessori alla Pesca, Manuela Bora e all’Ambiente, Angelo Sciapichetti. “L’intesa viene codificata nel 150° anniversario de lla Guardia costiera – ha sottolineato Ceriscioli – Gli anni simbolo delle celebrazioni sono anche quelli che spingono a guardare al futuro, a delineare nuovi scenari. Nelle Marche sono l’occasione per avviare una modalità operativa basata sulla collaborazione tra istituzioni per conseguire un comune obiettivo a beneficio della comunità regionale”.

“Il Protocollo delinea un precorso molto sentito e voluto – ha ribadito il contrammiraglio Ferrara – Rappresenta la continuazione delle intese siglate negli anni, ma con un orizzonte più ampio, aprendo possibilità maggiori rispetto alle convenzioni di settore. Viene conseguito a costo zero, senza oneri aggiuntivi per gli enti, nello spirito della piena collaborazione istituzionale”.

Il Protocollo d’intesa punta a snellire alcune procedure amministrative e a ottimizzare le risorse (umane e materiali) disponibili, per offrire alla marineria locali e ai singoli cittadini un servizio pubblico migliore e tecnicamente qualificato. Le professionalità e i mezzi tecnici delle Capitanerie supporteranno le attività dell’Ufficio pesca regionale mediante la condivisione dei dati, monitoraggio e vigilanza. Le materie disciplinate dal Protocollo sono quelle della salvaguardia e incremento delle risorse ittiche, la tutela dell’ambiente e della costa, la gestione sostenibile della pesca e la salvaguardia ecologica delle risorse ittiche, la crescita occupazionale e iniziative ambientali di interesse pubblico, l’attuazione di progetti e piani (regionali, nazionali, comunitari), la formazione professionale, la polizia marittima e demaniale.

·      Dal 14 giugno più corse Frecciarossa e Frecciargento ed esordio del Frecciarossa 1000
·      Proseguono le consegne di Vivalto, Jazz e Swing per i pendolari
·      il primo viaggio del Frecciarossa 1000 in partenza da Napoli Centrale alle 6.40 di domenica, con fermate a Roma Termini, Milano Centrale, Rho Fiera Expo Milano 2015, Torino Porta Susa e arrivo a Torino Porta Nuova alle 12.10
·      quattro nuove corse Frecciarossa sulla rotta Milano – Bologna – Roma – Napoli e quattro sulla Venezia – Padova – Roma – Napoli – Salerno
·      rotta Milano – Ancona: 2 Frecciarossa estivi in più per Rimini, Pesaro e Ancona
· 2 nuove rotte estive Frecciabianca: Torino – Riccione e Milano – Riccione/Senigallia/Cattolica
·         Nelle Marche prende il via Promoweekend, la campagna promozionale che premia gli abbonati regionali
·      il nuovo orario ferroviario resterà in vigore fino al 12 dicembre 2015

 ANCONA–Cresce ancora l’offerta di Frecce Trenitalia, fa il suo esordio commerciale il Frecciarossa 1000 e il brand Frecciarossa debutta per la prima volta in laguna. Nel trasporto pendolare continuano le consegne dei moderni treni Vivalto, Jazz e Swing per i pendolari.
Sono alcune delle novità in arrivo con l’orario Trenitalia, in vigore da domenica 14 giugno a sabato 12 dicembre 2015. L’orario riguarda un’offerta complessiva media di circa 400 treni a lunga percorrenza e alta velocità e circa 6.000 corse regionali.

I clienti potranno consultarlo attraverso i vari canali messi a disposizione da Trenitalia, a iniziare dal sito trenitalia.com.

Da evidenziare come, nell’estate di Expo Milano 2015, la Metropolitana d’Italia si arricchisca con nuovi e modernissimi treni, i Frecciarossa 1000, e corse ancora più frequenti: quattro Frecciarossa in più, due direzione sud, due direzione nord, tra Milano, Bologna, Roma e Napoli; due corse Frecciarossa in più, nelle ore di punta, attive dal 1° luglio fra Torino e Milano. Il Frecciarossa arriva anche in Laguna, quattro corse con l’ETR500 sulla rotta Salerno – Napoli – Roma – Padova – Venezia.
 
Raddoppiano i Frecciarossa sulla Milano – Ancona con l’introduzione di 2 nuovi collegamenti estivi.
Nuovi Frecciabianca  estivi collegheranno nei fine settimana Torino e Milano con la costa adriatica: due di questi collegheranno la città della Madonnina con Senigallia.
 
 
 FRECCIAROSSA
 
Oltre novanta corse al giorno con potenziamenti nei giorni e nelle fasce di punta collegano il cuore delle città dell’Alta Velocità italiana, da Torino a Salerno, passando per Milano, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Quattro nuove corse Frecciarossa sulla rotta Milano – Roma – Napoli, con fermata a Bologna fanno salire a 82 i collegamenti tra la Capitale e la Madonnina.

Degli 82 Frecciarossa che uniscono Roma e Milano, sono 37 quelli che collegano Colosseo e Madonnina in meno di tre ore. Potenziata anche l’offerta nelle ore di punta tra Torino e Milano, con l’introduzione, dal prossimo 1 luglio, di due Frecciarossa in partenza alle 7.00 per Milano da Torino Porta Nuova e alle 19.00 da Milano Centrale per Torino. Il Frecciarossa arriva anche in Laguna, quattro corse con l’ETR500 sulla rotta Salerno – Napoli – Roma – Padova – Venezia.
 
Raddoppiano per l’estate anche i Frecciarossa sulla rotta adriatica Milano – Ancona.
Il Frecciarossa 9593 partirà dalla città della Modonnina alle 7,50 per arrivare alle 10,49 nella città dorica, mentre il Frecciarossa 9594 ripartirà da Ancona alle 17,42 e giungerà a Milano alle 20,50.
I 2 nuovi Frecciarossa estivi vanno ad aggiungersi al FR 35592 Ancona (6,10) – Milano (9,25) e al FR 35591 in partenza da Milano alle 17,40 con arrivo ad Ancona alle 20,49.

In totale quattro collegamenti al giorno tra Milano ed Ancona che rendono più facile e veloce raggiungere le località marittime di Rimini, Pesaro e Ancona da Milano, Reggio Emilia AV e Bologna. Bastano, infatti, 2 ore e 5 minuti tra Milano e Rimini, 2 ore e 25 minuti per arrivare a Pesaro e 2 ore e 59 minuti fino ad Ancona.
 
 FRECCIARGENTO

Cinquantasei Frecciargento al giorno collegano la Capitale con le principali città del Nord Est e del Sud Italia. Confermati i 14 collegamenti Frecciargento che uniscono Roma e Verona in due ore e 50 minuti, di questi quattro proseguono fino a Brescia e sei, che passano a otto dal venerdì alla domenica, proseguono fino a Bolzano. Due nuove corse Frecciargento sulla rotta Roma-Venezia con fermate a Firenze Santa Maria Novella, Bologna e Padova. 
 
FRECCIABIANCA

Ottantasei Frecciabianca completano il network le Frecce. Dei 26  Frecciabianca che collegano Torino, Milano, Venezia e Roma alla costa Adriatica, ben 24 effettuano fermata ad Ancona e Pesaro. Nuovi collegamenti estivi consentono di raggiungere direttamente le località di villeggiatura: 2 tra Torino e Riccione, 2 tra Milano e Riccione e 2 tra Milano e Senigallia, venerdì, sabato e domenica (il Frecciabianca 9811 in partenza da Milano alle 11,35 e fermata a Senigallia alle 15,09 e il Frecciabianca 35826 in partenza da Senigallia alle 17,39 con arrivo a Milano alle 21,25).
Confermate le 2 corse Frecciabianca Ravenna – Roma Termini, con fermate in territorio marchigiano a Pesaro, Falconara, Jesi e Fabriano.
 
SERVIZI GIORNO (IC)

Sono 100 (di cui sei a cadenza periodica) i collegamenti del servizio universale giorno. Presenti su quasi tutta la rete nazionale (ad eccezione della Milano – Venezia), collegano in maniera capillare circa 200 città. Garantiscono un efficiente sistema di interscambio con i treni del trasporto regionale e con quelli ad alta velocità. Dal cambio orario di giugno prolungati su Milano 2 nuovi InterCity dalle principali città della costa Adriatica.
 
TRENITALIA PER EXPO MILANO 2015

Per Expo Milano 2015, fino al 31 ottobre, le principali stazioni Milano e Rho Fiera Milano Expo 2015 sono collegate con più frequenza a Roma, Torino, Bologna, Reggio Emilia AV, Firenze, Napoli, Salerno oltre a Venezia, Padova, Verona, Trento, Bolzano e Bari, Lecce, Lamezia Terme e Reggio Calabria: 240 treni al giorno da tutta Italia, di cui 152 Frecce. Ogni giorno infatti, a Milano Centrale fermano 76 Frecciarossa, 64 Frecciabianca, 36 treni internazionali e 38 tra InterCity e InterCity Notte. A Milano Porta Garibaldi sono previsti 12 Frecciarossa e quattro InterCity Notte e a Milano Rogoredo 22 Frecciarossa, 4 Frecciabianca e 19 InterCity.
 
Sempre fino al 31 ottobre 2015 sono 69 le fermate dirette a Rho Fiera Milano Expo 2015: 37 Frecce, quattro collegamenti notte Sud – Nord, 2 InterCity da e per Genova, 24 treni internazionali Italia – Svizzera e due Thello Italia – Francia.
 
TRENI REGIONALI

La nuova offerta regionale tiene conto delle richieste formulate dalle Regioni, enti committenti e programmatori del servizio. Trenitalia, intanto, prosegue la riorganizzazione dei suoi processi industriali e manutentivi, finalizzata a migliorare le performance di puntualità e regolarità dei treni, e sta affiancando le Regioni nelle vesti di partner tecnico, oltre che di semplice fornitore, proponendo modelli di offerta più rispondenti alle esigenze dei pendolari e alle potenzialità delle infrastrutture. Così le novità più importanti sulla programmazione arriveranno il prossimo 13 dicembre quando, elaborando queste indicazioni, molte Regioni rivoluzioneranno l’offerta con l’introduzione di corse veloci per collegare i centri più distanti e corse più frequenti e capienti nell’ambito delle aree metropolitane. Mentre proseguono le consegne di nuovi treni Vivalto, Jazz e Swing alle Regioni che ne hanno programmato e finanziato l’acquisto nel Contratto di Servizio, e che pagano con regolarità i corrispettivi previsti, arrivano novità importanti in alcune regioni, come nelle Marche, dove Trenitalia, in accordo con la Regione, dà il via a una campagna promozionale “Promo weekend” che premia gli abbonati regionali e promuove l’uso turistico dei treni durante i fine settimana.
 
 
 

PESARO–Si è svolto nella mattinata di ieri, presso la Capitaneria di Porto di Pesaro, un incontro voluto dal Comandante del porto Capitano di Fregata (CP) Angelo CAPUZZIMATO con i presidenti dei sodalizi nautici al fine di aggiornarli sulle attività sinora poste in essere dal Comando, nonché delle sinergie predisposte di concerto con l’Amministrazione Comunale, nei riguardi del Provveditorato alle Infrastrutture affinché , nei tempi più ristretti possibili, si possa procedere al definitivo completamento dei lavori oramai fermi da mesi presso la Banchina “A” (Banchina Rondolini) del porto di Pesaro.

Perchè lo stop ai lavori? Per problematiche burocratiche a carattere economico riguardanti la Ditta esecutrice dei Lavori (La Società Bresciani S.r.l.), criticità che non afferiscono tanto il comparto tecnico operativo degli uffici di Ancona del provveditorato, quanto adempimenti e procedure di natura ministeriale economica ed autorizzativa.

“Come se non bastasse, si è tuttora in una fase di “stallo” – afferma Capumizzato – per quanto concerne la riconsegna temporanea dello specchio acqueo della Nuova Darsena, polmone acqueo quanto mai essenziale e necessario per poter consentire l’ormeggio delle barche temporaneamente arenate, presso la parte terminale del porto canale, laddove la caratterizzazione ed i carotaggi dei sedimenti può effettivamente effettuarsi solo quando quota parte del porto canale sia stata resa sgombra dalle barche che vi ormeggiano a che, per la maggior parte, risultano quasi totalmente arenate.

Il Comandante CAPUZZIMATO, ha posto in rilievo, nel corso della riunione, le reiterate comunicazioni inviate al Provveditorato al fine di rendere il più spedite e fluide possibili le procedure di temporanea disponibilità dello specchio acqueo della nuova darsena, cercando di snellire e dipanare quei percorsi burocratici che letteralmente “mettono in ginocchio” ogni utile ed operativa iniziativa posta in essere per rendere efficiente e competitivo un porto di rango nazionale quale è il porto di Pesaro in forza della vigente classificazione”.

Qualora infatti tali lungaggini burocratiche correlate alla definitiva conclusione dei lavori sulla banchina “A” dovessero ulteriormente prolungarsi, l’Autorità Marittima, starebbe valutando, di concerto con i tecnici del Provveditorato di Ancona (che per determinati adempimenti decisionali del servizio infrastrutture dipendono dal Provveditore che ha sede a Firenze), di propendere addirittura per una “parziale riconsegna del ciglio banchina” che nel corso di questa settimana vedrà una ristretta prosecuzione dei lavori in atto perlomeno per renderne fruibile l’ormeggio delle imbarcazioni.

Quanto sopra quale estremo atto di proattività ed attenzione rivolta alle istanze dei diportisti aderenti ai sodalizi nautici e non che normalmente avevano sempre trovato possibilità di ormeggio in quello specchio acqueo.

Il Comandante del Porto ha espresso in conclusione dell’incontro questa affermazione: “Sto ponendo in campo, unitamente all’Amministrazione Comunale, ogni risorsa sollecitando il Provveditorato di Ancona affinchè si interfacci con il Provveditore che ha sede a Firenze, al fine di poter uscire al più presto da questa preoccupante situazione di immobilismo che il porto sta vivendo che rende questo periodo critico sempre più difficile e particolare”.

Intanto continuano le attività correlate alle indagini relative al fenomeno che ha interessato la parte terminale del porto, per raggiungere un inquadramento veritiero sulle cause e sulle responsabilità che hanno determinato l’insabbiamento straordinario della parte terminale del porto canale.


 

FERMO-Responsabile del settore acquisti, del Personale e del rapporto con i clienti della “Nuova Freccia dell’Adriatico”, con sede a Campiglione di Fermo, operante da più di 40 anni nel comparto della Logistica e delle Spedizioni, Enrico Cognigni è stato riconfermato nei giorni scorsi alla guida della Sezione Trasporti, anche per il prossimo biennio 2015-2017.

Fra le priorità che mi pongo – ha dichiarato – c’è sicuramente quella di coinvolgere le Sezioni delle altre territoriali della regione per avere un quadro del comparto e, dopo aver condiviso un’analisi del settore, poter individuare i servizi da poter offrire alle aziende. Di certo vorrei puntare sulla formazione e su una politica che guardi all’ottimizzazione dei costi per poter fornire comunque servizi efficienti e qualificati che comunque, in questo momento, siano anche in grado di poter favorire l’incontro anche sul piano economico fra cliente ed azienda”.

Per il neo Presidente Cognigni l’unione e la condivisione fanno la forza di un settore che, anch’esso, nel Distretto Industriale del Fermano è strategico e particolarmente rilevante.

A rappresentare la Sezione all’interno del Comitato Piccola Industria, Cristiana Moretti della “Moretti Autotrasporti” di Porto S. Elpidio.

 

 

CP-AN-scaricoANCONA–Importante attività di campionamento sui fiumi della regione Marche. Nell’ambito delle attività di monitoraggio e tutela ambientale, la Direzione Marittima di Ancona, sotto il coordinamento del Contrammiraglio Francesco Saverio FERRARA, ha eseguito con sistemi di telerilevamento aCP-AN-foce fiumeereo e con l’ausilio del “Laboratorio Ambientale Mobile” della Guardia Costiera, prelievi di acquee e successive analisi “fisico”, “chimico-fisico” e “microbiologiche” alle foci e nei letti dei principali fiumi della regione Marche. La componente L.A.M. (Laboratorio Ambientale Mobile) nasce da un protocollo d’intesa tra il Corpo delle Capitanerie di Porto e l’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.), mirato al potenziamento delle capacità operative della Guardia Costiera nel campo della tutela ambientale, permettendo così l’accertamento di violazioni che possano causare danni o situazioni di pericolo per l’ambiente marino e costiera, il cui accertamento ricade tra i vari compiti istituzionali del Corpo delle Capitanerie di porto. I L.A.M. , impiegati su tutto il territorio nazionale, permettono di individuare tracce di inquinamento da metalli e da altre sostanze chimiche, organiche ed inorganiche, grazie alle competenzCP-AN-interno lame dei militari della Guardia Costiera impiegati, laureati in discipline scientifiche ed in possesso di abilitazione alla professione di biologo. I campionamenti eseguiti alle foci e nei letti dei fiumi Aso, Musone, Arzilla, del Fosso Petronilla, del Rio Valloscura e del Fosso Fiumarella, nonché presso i depuratori siti nel comune di Castelfidardo (AN) e Porto San Giorgio (FM), hanno evidenziato tracce di inquinamento, tali da richiedere ulteriori attività di indagine anche con la partecipazione del personale e dei mezzi della locale Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. I controlli CP-AN-lam-guardiacostiera_con_logoproseguiranno su tutto il territorio regionale al fine di tutelare e garantire il rispetto dell’ambiente.

 

CIVITANOVA–Informazioni ai cittadini in tempo reale su ambiente, trasporti, servizi arriveranno tramite una piattaforma cloud multicanale su web, social network, sms, e-mail a chiunque ne faAtac apprà richiesta. L’innovativo progetto informatico denominato “Info Atac”, promosso e finanziato dall’Atac spa, è stato sviluppato dalla società “Winitalia” di Civitanova rappresentata nella conferenza stampa da Cristiano Orlandi e Francesco Abbuzzoli.

Il provvedimento arriva dopo l’emergenza acqua che si verificò nel mese di marzo e che sollevò diverse criticità sul fronte della comunicazione alla cittadinanza da parte delle istituzioni cittadine.

“Oggi riusciamo a dare una risposta puntuale ai residenti – ha spiegato l’amministratore delegato Atac Sergio Cognigni- informandoli non solo su perdite idriche o problematiche legate all’acqua, ma su cantieri in corso, sistemazione vie, perdite di gas, qualità dell’aria e molto altro. Ritengo sia una novità interessante e utilissima anche perché l’applicazione è aperta a nuove funzioni, che potranno essere integrate nel tempo e anche suggerite dalle persone. A breve partirà una lettera di avviso a 6.000 utenze a cui chiederemo i dati per integrare quelli già presenti nei nostri archivi”.

Importante novità riguardano appunto anche il monitoraggio dell’aria per la rilevazione delle Pm10, CO2, benzene, monossido di carbonio, aspetto illustrato dall’assessore all’Ambiente Cristiana Cecchetti.

“Oggi siamo in grado di colmare una grave lacuna che pesava sulla nostra Amministrazione, vale a dire il monitoraggio delle Pm10 – ha detto Cecchetti. Si tratta di un’applicazione unica nelle Marche e ringrazio l’Atac perché ci permetterà a basso costo di installare questi sensori (non sono omologati dall’Arpam ma hanno una certificazione europea) in quattro punti: piazza XX Settembre, via Trento, rotatoria a san Marone (scultura Trialone) e rotatoria di via Indipendenza. Riusciamo attraverso le nuove tecnologie a parlare con i cittadini in maniera diretta e siamo pronti, in caso di criticità, a discuterne in Giunta e col Sindaco in modo da mettere in atto anche provvedimenti mirati per risolvere le problematiche”.

Il progetto globale ha un costo di circa 10 mila euro.

L’Atac aggiornerà ogni giorno anche il sito Internet http://www.atac-civitanova.it, e per dare informazioni ai clienti ha assunto una centralinista, che risponde al numero verde 800 65 25 00.

Il sindaco: Carlo Bo è nostro ateneo ma decentramento è altra epoca
Pesaro Studi, Ricci: «A bilancio 427mila euro all’anno fino al 2017 per garantire il percorso di studio di tutti»

PESARO – «Il Comune metterà a bilancio 427mila euro all’anno, fino al 2017, per consentire agli studenti di concludere il loro ciclo universitario a Pesaro Studi. Era una delle due ipotesi che avevamo messo in campo. L’università ha scelto questa soluzione. E noi manteniamo il nostro impegno». Lo ha detto Matteo Ricci, nell’assemblea con gli studenti e il Rettore Vilberto Stocchi. Che ha sottolineato come «la decisione maturata dovrà essere accolta dagli organi accademici in aprile, con il senato e il cda della Carlo Bo».

Nel dettaglio: «Le risorse per l’affitto ammontano a 150 mila euro. Il resto sarà destinato a personale, utenze e spese di funzionamento. E’ quello che abbiamo sempre prospettato». L’altra ipotesi sul tappeto era la convenzione decennale, con un contributo del Comune di 150mila euro all’anno, in caso di rientro anticipato dei corsi a Urbino, «proprio per sostenere la Carlo Bo, che è il nostro ateneo».

Ma si andrà avanti su Pesaro fino al 2017: «Entrambe le soluzioni erano quello che abbiamo sempre prospettato all’ateneo», ha rimarcato Ricci, leggendo agli studenti un suo post pubblicato su facebook nei giorni scorsi. L’analisi del sindaco: «In passato c’è stata una corsa dei sindaci al decentramento. Ma è un’epoca conclusa. Non è più elemento che crea competitività tra atenei. La nostra università è quella di Urbino. Il mio ragionamento è tutt’altro che campanilistico. In futuro dobbiamo lavorare per rafforzare la Carlo Bo». Un’opinione che, secondo il sindaco, «è stata condivisa largamente anche dallo stesso mondo universitario della Carlo Bo».

Gli anni Novanta? «Altra storia. Ora la situazione degli enti locali è completamente cambiata. Noi riusciamo a fare il bilancio con sette milioni di euro in meno, la stragrande maggioranza dei Comuni non ce la fa. E io scelgo di non chiudere le materne e le scuole comunali: sono la priorità nelle nostre competenze. Pesaro Studi? So bene che ha una ricaduta positiva sulla città. Ma bisogna anche fare i conti con la realtà. E Pesaro non è città universitaria, non vive d’università, al contrario di Urbino. I Comuni oggi non possono più permettersi di mettere a bilancio 800mila euro di spesa corrente per mantenere la sede decentrata dell’Università. Ciò non toglie che le facoltà di Pesaro Studi non siano fondamentali. Penso a lingue orientali per l’imprese e scienze delle comunicazioni. E infatti la sede non cambierà nulla nel rapporto di collaborazione tra città e università». Sul confronto con altre realtà: «Il Comune di Fano spende 25mila euro all’anno per Fano Ateneo. Noi, dall’inizio, ci abbiamo messo 700-800mila euro all’anno. In tutto abbiamo dato 13 milioni di euro: risorse dei contribuenti pesaresi. Un investimento molto forte».

CIVITANOVA–Conclusa l’emergenza idrica, Amministrazione comunale, Atac e volontari hanno tracciato oggi un bilancio del lavoro effettuato negli ultimi giorni. Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta ringrazia “tutti quelli che si sono messi a disposizione per affrontare questo momento di criticità. Sicuramente sono emersi aspetti da ottimizzare, ma complessivamente la crisi – ha soggiunto – è stata gestita positivamente. Grazie alla Protezione civile, a tutta l’Atac, dai dirigenti agli operai, alle associazioni d’Arma, Carabinieri in congedo, ufficiali e bersaglieri, che non hanno esitato ad accogliere la nostra richiesta di collaborazione. Grazie anche ad alcuni consiglieri di minoranza che hanno accolto l’invito all’ascolto del lavoro che si stava mettendo in campo, grazie al Tennacola per aver operato rapidamente alla soluzione del problema. Ma grazie soprattutto ai cittadini civitanovesi, che nella stragrande maggioranza sono stati responsabili, ordinati e razionali ed hanno consentito di limitare il disagio”.

All’amministratore delegato Atac Sergio Cognigni la ricostruzione delle prime ore di emergenza. “Abbiamo ricevuto la prima segnalazione di torbidità dell’acqua alle 17.36 di giovedì – sintetizza Sergio Cognigni – Abbiamo avvisato il Tennacola per l’individuazione del problema, rintracciato in un’esondazione del fiume Ete Morto in territorio di Sant’Elpidio a Mare, con allagamento di una porzione dell’area di pertinenza dell’impianto pozzi Chienti. Si è immediatamente chiuso il pozzo interessato dallo sversamento di acqua piovana. Da quel momento si è attivato il protocollo per le emergenze. Abbiamo avvisato alle 18.20 Sindaco, Prefettura, Ospedali. La mattina successiva, prima dell’inizio delle lezioni, sono state informate le Scuole. Ammettiamo una comunicazione deficitaria per quanto riguarda la fonica nella serata di giovedì, viste anche le pessime condizioni atmosferiche. Il passaggio di un’auto con gli altoparlanti è comunque un metodo superato e ragioneremo per attivare una modalità più efficace ed immediata di avviso della popolazione, a mezzo telefono o mail. Lunedì le auto che hanno girato in tutti i quartieri per avvisare dell’emergenza cessata sono state 4 con nuove trombe per una migliore amplificazione. Questo lavoro è stato effettuato grazie ad un’intera squadra che ha funzionato”.
I numeri: l’emergenza idrica ha visto operative per la distribuzione di acqua 6 cisterne, 5 autobotti, una delle quali dedicata all’Ospedale di zona, 6 punti di distribuzione di acqua in bottiglie o confezioni. Sono stati distribuiti tramite autobotti 195 metri cubi d’acqua alla cittadinanza, 70 per i servizi ospedalieri, 80 per la clinica Villa dei Pini. Sono state distribuite 102.924 bottiglie d’acqua e 1000 sacchetti preconfezionati, per un totale di 140.662 litri.
Per quanto riguarda la pulizia, sono stati spurgati 1 cisterna da 200 metri cubi, e 7 serbatoi, 5 da 100 mc, 1 da 150, 1 da 128, 200 chilometri di rete di distribuzione, 75 punti di scarico, per un totale di 7.500 metri cubi di acqua utilizzati per la pulizia.
Dall’emissione alla revoca dell’ordinanza di emergenza idrica sono stati impiegati 3 operatori alla Stazione di sollevamento dell’acquedotto, 10 per la manutenzione della rete, 5 tecnici, 16 unità logistiche di supporto, 6 operatori di Protezione civile, 6 del Comune, 6 delle associazioni militari in congedo.
Ancora da effettuare una stima dei costi sostenuti: “Ragioneremo insieme al Tennacola – continua il Presidente dell’Atac Francesco Mantella – non dobbiamo puntare il dito contro nessuno, perchè si è trattato di una situazione imponderabile e di un evento eccezionale. Col Consorzio del Tennacola c’è un rapporto di ottima collaborazione, che si è confermato anche in questa situazione di difficoltà. Abbiamo avuto a disposizione un grande gruppo al lavoro ed una cittadinanza che è stata comprensiva e collaborativa”.
Presenti all’incontro anche i referenti del volontariato, Aurelio Del Medico, coordinatore della Protezione civile, e Roberto Ciccola per i Carabinieri in congedo, Bersaglieri ed Unuci. Sono stati loro a collaborare alla distribuzione idrica e nel presidio dei punti di erogazione, da 14 a 17, attivati da venerdì 6 marzo in poi.

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