Si chiamerà ‘Rossini’. Il direttore Postorino: manutenzione e refit di grandi yacht, entro fine inverno le prime barche

PESARO – Guarda al ‘Portobello’, Matteo Ricci, e dopo lo sblocco dei fondi statali ufficializza l’altro tassello: «Rinasce il Cantiere Navale di Pesaro. Si chiamerà ‘Rossini’. L’attività partirà entro la fine dell’inverno». Questa volta il sindaco lo dice affiancato dai rappresentanti della Lisa Group, società controllata da una cordata di investitori stranieri (nel mezzo anche imprenditori inglesi, ndr), concluso il passaggio di proprietà. E’ Alfonso Postorino il nuovo direttore del Cantiere. Da 20 anni nel settore, con un passato all’Isa di Ancona, aggiunge: «Ci dedicheremo alla manutenzione e al refit di grandi yacht, dai 24 ai 50 metri. I lavori? Si faranno con le barche in acqua e a terra. Acquisteremo un travel lift, gru semovente capace di sollevare imbarcazioni. L’attività sarà meno impattante per l’ambiente rispetto a quella che si era fatta in passato nel Cantiere (nuove costruzioni, ndr).

Ne trarrà beneficio la città: faremo una profonda riqualificazione, ristrutturando gli attuali edifici. E’ fondamentale per attrarre armatori. Specialmente quelli che gravitano sul Tirreno. Le prime barche e i primi equipaggi saranno lì già da quest’inverno. A regime possiamo arrivare ad occupare fino a 200 persone. E’ una grossa svolta». Commenta Gianluca Devicienti, nuovo direttore operativo: «Il progetto darà un input e una spinta profonda alla città». Insomma, nota il sindaco, «qualche anno fa eravamo caduti in depressione con la chiusura del Cantiere. E c’erano difficoltà sull’ammodernamento dell’area.

Nell’ultimo anno, invece, abbiamo sbloccato diversi milioni di euro dallo Stato per gli investimenti. Alcuni lavori sono già stati realizzati, altri arriveranno nei prossimi mesi su banchine e dragaggio completo». Nel frattempo, «gli imprenditori dietro la cordata hanno deciso di scommettere sulla bellezza di Pesaro e sul nostro porto. Per noi è un onore: la loro attività produttiva e commerciale è compatibile con la nostra idea del ‘Portobello’. Tante persone andranno a vedere gli yacht: la zona vivrà. Continueremo a fare la nostra parte dal punto di vista urbanistico, per permettere agli imprenditori di sviluppare il Cantiere. Il nome ‘Rossini’? Positivo: Pesaro deve dire che c’è. Anche con il marketing. Rafforza la candidatura di Pesaro città della musica, ci rende competitivi».

Giorgio Gragnola, curatore fallimentare: «L’obiettivo era preservare il Cantiere con i suoi asset materiali e immateriali. Con due finalità: massimizzare la soddisfazione dei creditori (fallimento risalente al 2010, ndr) e mantenere sul territorio una realtà significativa. Le istituzioni hanno lavorato insieme. Il compendio aziendale? E’ stato ceduto a due milioni e mezzo di euro». Sommati agli altri asset già liquidati, «si arriva a 14 milioni. Già effettuati piani di riparti per nove milioni e 700mila euro. Un altro piano di riparto sarà nei prossimi mesi, a totale soddisfazione dei creditori privilegiati. Il residuo attivo e i futuri realizzi consentiranno la parziale soddisfazione dei creditori chirografari».

La proprietà è rappresentata anche da Roberto Napolitano, commercialista: «Dopo aver valutato opzioni sul versante adriatico e tirrenico, gli imprenditori hanno scelto Pesaro. Assicuro che il gruppo è sensibile alle esigenze degli operatori locali. Il compito del management sarà, tra l’altro, promuovere la città». Chiude il comandante della Capitaneria Angelo Capuzzimato: «Ora parte la fase di sviluppo, con prospettive positive. Il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche darà supporto tecnico: con loro continuano i contatti per le opere di manutenzione. Che ripartiranno con il cantiere sulla nuova darsena».

Annunci