MONTECOSARO–Cinema & Sport: binomio di successo a Montecosaro – da venti anni a questa parte  – grazie dapprima al “Centro del Collezionismo”, poi al “Museo del Cinema a pennello”, entrambi ideati e realizzati dall’eclettico Paolo Marinozzi, la cui passione per la musica, la settima arte, il ciclismoGIANNINI MARINOZZI-8671-LG ed il calcio lo ha GIANNINI-GOMMONE-AUTOGRAFO-_nportato a realizzare una serie crescente di eventi, sulla linea della memoria, del ricordo e della rivisitazione, che ha incantato cittadini comuni e gli stessi protagonisti del grande come del piccolo schermo.

L’ultima sorpresa ai marchigiani, dopo la presenza di Carlo Verdone, Marinozzi l’ha fatta con l’arrivo di Giancarlo Giannini (per molti inconfondibilmente Mimì metallurgico), un attore che ha fatto impazzire le sale, assieme a Mariangela Melato e non solo. Giannini è da considerarsi, probabilmente, l’artista più completo nell’attuale mondo dello spettacolo italiano, per la sua poliedrica interpretazione: a livello teatrale, cinematografico e persino nel doppiaggio. Nelle sale del Museo montecosarese Giannini ha portato ed “GIANNINI-MARINOZZI-BOZZETTI-_nautografato” l’ormai famoso gommone “Callegari”, a bordo del quale la Melato e lo stesso Giannini vennero “travolti da un insolito destino…”. Non si potranno mai dimenticare le travolgenti scene magistralmente interpretate “nell’azzurro mare d’agosto”, tra il “compagno” marinaio-siciliano Gennarino e la borghese-milanese Raffaella. Giannini e la Melato, magistralmente diretti da Lina Wertmuller, hanno scritto davvero una pagina memorabile della storia cinematografica italiana. Un film cult intramontabile, per l’occasione “riscritto” – annota Paolino Marinozzi – a Montecosaro. Un paese piccolo, storicamente aggraziato nel suo mirabile centro storico, ormai noto in tutta Italia, cominciando da CGIANNINI-MILLEPAESI-8673-LGinecittà, dal mondo degli artisti, da Hollywood Party, il quotidiano radiofonico del cinema in onda ogni giorno alle 19 su Rai 3. Paolo Marinozzi viene intervistato ormai dai grandi media, Rai, Tv, grandi quotidiani per questi esercizi di memoria fatti non per dovere, ma per il gusto di “condividere” con gli altri atmosfere, sensazioni, momenti belli del nostro secondo Novecento, che in fondo ci hanno regalato tanta serenità e voglia di vivere. Come al solito tanta gente sotto Porta San Lorenzo (il castello di Marinozzi), ingresso ed uscita del paese, con magica visione diurna e notturna sulla vallata dei Monti Azzurri. Staff collaudato ed inflessibile che guida gli spettatori nelle sale del Museo, mentre Giannini nel salone principale del Palazzo, con terrazzino fiorito che dà sulla piazzetta sGIANNINI-MIMI'-8611-LGottostante, si intrattiene amabilmente con il promotore e gli amici di sempre, nonché con tanti ammiratori dell’attore giunti da ogni parte delle Marche. Anche Giancarlo Giannini, come ogni visitatore (nazionale o marchigiano) è rimasto colpito dalla ricca realtà espositiva, tanto piccola come logistica, ma giocata con gusto e garbo, quanto grande come importanza per la storia del cinema. E, come gli altri artisti che lo hanno preceduto, Giannini ha stentato a credere come sia stato possibile raccogliere queste opere d’arte cinematografica in un piccolo paese, da un semplice privato e dalla sua famiglia. Qui a Montecosaro sono esposti, in esclusiva mondiale, quadri originali dipinti per i manifesti affissi nei muri delle strade che hanno fatto sognare intere generazioni! E’ questa, con ogni probabilità, la principale motivazione che riesce a catturare l’interesse dei grandi personaggi, tanto da farli decidere di venire a vedere da vicino le immagini su fogli di carta (anche se è reperibile un catalogo di qualità). Questa la carrellata di grandi personaggi giunti a Montecosaro nel corso di due decenni: Abbe Lane, Marisa Allasio, Ornella Muti, Alice ed Ellen Kessler, Gina Lollobrigida, Catherine Spaak, Lucio Dalla, Claudia Cardinale, Ricky Albertosi, Carlo Verdone. E dopo Giannini, forse per fine anno, ci sarà ancora un’altra bella sorpresa!

Annunci