FERMO–Giornalista sportivo (nella foto il primo a destra, vicino ad un giovane Roberto Bettega), scrittore, poeta e saggista) Giuseppe Brunamontini ha lasciato un segno nella letteratura e nel giornalismo italiani e non solo. Per ricordarne la figura, domenica 19 luglio 2015, a partiGiuseppe Brunamontini-LGre dalle ore 19.00 in Largo Gigliucci (discesa di via Monteverde), ha preso il via una serata omaggio alla presenza del nipote Sergio, nel primo appuntamento del ciclo “Memoria del futuro – Non c’è futuro senza memoria”, promosso dall’Assessorato alla Cultura per ricordare le figure di fermani illustri del Novecento italiano. Finalista al Premio Strega, di Brunamontini esiste anche un fondo di articoli e testi nella fornitissima Biblioteca Civica “R. Spezioli” di Fermo, che egli stesso ha lasciato. Alle ore 20.30 aperitivo degustazione a cura dell’Azienda Agricola “Fontegranne”.

BIOGRAFIA DI GIUSEPPE BRUNAMONTINI

Nato a Fermo il 24 gennaio 1926 (morto nel 1999), lo scrittore ha vissuto con intensità la vita dei circoli letterari romani negli anni Cinquanta, distinguendosi per la versatilità con la quale sapeva esprimersi, passando dalla narrativa alla divulgazione naturalistico-scientifica (in quest’ultimo ambito ha curato molti volumi della collana ”Ethica Humana” della casa editrice Sport & Cultura). Nel 1967, con il romanzo ”Il cielo sulle tribune” (Rizzoli), vinse il premio letterario del Coni, a cui si sono aggiunti altri numerosi riconoscimenti, tra cui due Selezione Bancarella Sport con ”L’elefante nella piscina” nel 1978 (Badaloni editore) e ”Racconti all’aria aperta” nel 1983 (Le Monnier). Brunamontini è autore anche di due antologie, ”Omaggio al pallone” e ”Omaggio al volo”, edite entrambi dall’arbitro Luigi Agnolin, oltre a raccolte di testi della letteratura sportiva e sui 50 anni del Totocalcio.

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