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MONTECOSARO–Il Museo “Cinema a pennello” questa volta cala davvero un favoloso tris d’assi! Infatti, dopo gli eventi con la Cardinale e Verdone, si appresta ad ospitare un altro grande protagonista del cinema italiano: Giancarlo Giannini. A Palazzo Marinozzi, sede del Museo, è già tutto pronto per accogliere un

VERDONE CON PAOLO MARINOZZI A MONTECOSARO NELLA SEDE DEL MUSEO DEL CINEMA

VERDONE CON PAOLO MARINOZZI A MONTECOSARO NELLA SEDE DEL MUSEO DEL CINEMA

mostro sacro della recitazione. Al quale verrà riservata una sala dove, in un percorso ideale alla carriera, saranno esposti bozzetti, manifesti, dischi, libri, foto…e altre incredibili sorprese che nemmeno Paolo Marinozzi ha voluto rivelare! Probabilmente, si ripeterà l’ormai collaudata tradizione che vede gli ospiti invitati lasciare in dono al Museo un importante cimelio, come nel caso di Claudia Cardinale (il David di Donatello vinto per “Il giorno della civetta”) o Carlo Verdone (il giubbetto indossato in “Troppo forte”). In attesa del “souvenir” di Giancarlo Giannini, sappiamo che ha molto apprezzato il catalogo del Museo, tanto da decidere di venire personalmente a visitare l’unica esposizione internazionale di cinema dipinto. L’artista è particolarmente interessato alle opere originali disegnate per i cartelloni cinematografici. Tra cui, naturalmente, alcuni suoi film: “Mimi Metallurgico”, “Film d’amore e d’anarchia”, “Travolti da un insolito destino…” (dipinti dal marchigiano Rodolfo Gasparri, padre di Franco l’indimenticabile attore di fotoromanzi e della serie “Mark il poliziotto” del regista civitanovese Stelvio Massi); “Dramma della gelosia…” (dipinto da Mauro Innocenti, in arte Maro); “Il bestione” (opera di Renato Casaro); “I Picari”, “Sesso matto”, “Paolo il caldo” (realizzati da Enzo Sciotti). Dunque, appuntamento alle 17 di sabato 25 luglio con un vero mattatore delle scene teatrali e cinematografiche. Un tributo speciale all’erede della tradizione artistica italiana con la quale ha interagito come interprete di film diretti dai maestri del calibro di Bolognini, Lattuada, Kramer, Scola, Zeffirelli, Zurlini, Castellari, Camerini, Vicario, Risi, Corbucci, Visconti, Petri, Monicelli, Fassbinder, Loy, Brooks, Brass, Magni, Montaldo, Lizzani, Scott, Avati e Wertmuller, con la quale ha sfiorato l’Oscar per il film capolavoro “Pasqualino Settebellezze”. A proposito di riconoscimenti, va ricordato che ha ricevuto ben cinque David di Donatello ed altrettanti Nastri d’argento. Tutto questo recitando in un firmamento composto da luminose stelle di nome Magnani, Cardinale, Antonelli, Melato, Vitti, Lisi, Loren, Muti, Sandrelli, Deneuve, Roberts…o colleghi del livello di Mastroianni, Girotti, De Sica, Gassman, Manfredi, Montesano, Quinn, Mitchum, Delon, Hopper, Cage, Reeves, Sharif, Hopkins, Sutherland, Walken, Washington, Abraham…Per chi si definisce “pazzo di cinema”, come Giannini e Marinozzi, non poteva esserci un incontro migliore. Non a caso il titolo della manifestazione e’ tutto un programma: “Mimi, metàmatto metallurgico”. Un magico incontro da vivere insieme ai tanti appassionati di cinema che sicuramente si ritroveranno…”travolti da un insolito destino”. A Montecosaro, dove i sogni a volte si … avverano!

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Identità migratorie” per la seconda giornata di Aperifestival

Oggi viene presentato il progetto sul documentario della regista civitanovese Saccoccio

CIVITANOVA – Secondo appuntamento degli Aperifestival 2015 all’insegna di Futura, il festival diretto da Gino Troli. Oggi 10 luglio, alle ore 18.30 negli spazi della pineta circostante la Biblioteca Zavatti di Civitanova Marche, viene presentato il progetto sul documentario della regista civitanovese Roberta Saccoccio, dal titolo “Identità migratorie”. Il documentario sarà finanziato dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Civitanova. Conosciuta per il suo reportage sulle pescivendole della città Meio de pesce che d’oio santo, nel suo nuovo lavoro la Saccoccio analizza il tema dell’emigrazione degli italiani all’estero, specialmente in Argentina. Alla conversazione partecipa anche il poeta, traduttore e scrittore Lucilio Santoni. 

Questo progetto rientra nella sezione del festival  “Todo cambia altri continenti necessari mutamenti”, dove si getta uno sguardo al sud del mondo, con le contraddizioni di un modello di sviluppo incapace di dare risposte convincenti agli squilibri e alle disuguaglianze. I protagonisti, dalle ideologie terzomondiste alle tesi dei sostenitori della decrescita, alle spiazzanti encicliche di Papa Francesco, stanno mettendo in discussione la supponenza occidentale e la prosopopea di un capitalismo che non si fa domande.

Al termine dell’incontro, organizzato con la collaborazione di Civitanova Danza, Futura Festival, Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” e dello sponsor ufficiale Gleam Bijoux, viene offerto un aperitivo a cura delle cantine Fontezoppa.

 

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