FERMO–Oltre 700 persone  hanno partecipato all’iniziativa, svoltasi domenica 10 maggio e promossa dalle ragazze e dai ragazzi disabili del Centro Socio Educativo Riabilitativo “Montepacini”, per far conoscere l’esperienza di agricoltura sociale, sostenibilità e biodiversità in cui sono impegnati insieme agli educatori, ai genitori e ai volontari. FM-sinergico gruppo

Sin dal mattino si sono succedute diverse e interessanti attività laboratoriali, in un clima di convivialità, accoglienza, curiosità e scambio di esperienze. A fianco delle ragazze e dei ragazzi del Centro hanno voluto esserci oltre 30 associazioni a testimoniare che “collaborare è meglio che competere,  fare insieme è più stimolante che fare da soli”.  Molte associazioni erano presenti con un proprio stand per divulgare e far conoscere le proprie attività : dai Gruppi di Acquisto Solidale di Fermo, al Tarassaco, Ritorno alla Terra di Servigliano, l’Ottavo Giorno, l’associazione Rasoterra, SeminAria di Monterubbiano, il Circolo della Lega Ambiente fermano, Psiche 2000, Volere Volare, Farsi prossimo, gli Incompresi,  Filippide del fermano, la Cooperativa COOSS Marche, gli educatori e i ragazzi del Centro Socio Educativo Riabilitativo “La Bottega delle Idee” , i produttori di birra artigianale “Briuoteca” e tanti altri ancora.

Il giovanissimo Yuri Marchionni, dell’associazione “Rasoterra”, dopo aver illustrato a un numeroso gruppo di partecipanti i principi basilari della permacultura, ha condotto tutti direttamente “sul campo”, realizzando in poche ore un orto sinergico, a forma di spirale, con tanto di impianto di irrigazione, pacciamatura e trapianto delle piantine nate da semi riprodotti.

Laura Stopponi dell’associazione “Chi mangia la foglia”, invece, ha guidato i raccoglitori di erbe spontanee  lungo le colline di una parte dei 12 ettari di proprietà del Comune di Fermo  destinati al progetto di agricoltura sociale del Centro “Montepacini” che a breve, con la ristrutturazione della casa colonica ( il progetto esecutivo è stato approvato ), dovrebbe arricchirsi di una fattoria didattica per accogliere le scolaresche.

Bruna Mecozzi con il marito Elio e le figlie Silvia e Stefania ha inaugurato, sfornando pizze squisite,  il forno a legna recentemente riparato e tornato in piena efficienza, gestendo il laboratorio “Le mani in pasta: pane, pizza e cacciannanze”.

Il maestro Marco Moschini ha realizzato, insieme ai tanti bambini presenti,  oltre 90 aquiloni utilizzando materiali poveri e di scarto,  confermando, ancora una volta,  l’efficacia della sua teoria dei “rifiutili”, ovvero dell’importanza del riuso. 

L’associazione Farsi prossimo ha animato la mattinata con le ormai tradizionali passeggiate con gli asinelli, animali mansueti, tanto amati da grandi e bambini. L’artista Gabriele Ercoli  insieme ai ragazzi disabili del Centro “Montepacini”  e ai richiedenti asilo, ha piantato con terriccio su polistirolo i semi di margherita che, una volta cresciuti, andranno a scrivere sull’erba del parco del Duomo di Fermo una sua poesia dedicata al cedro centenario, purtroppo ormai privo di vita. 

Al pranzo sull’aia hanno partecipato tantissime persone che hanno potuto apprezzare l’ottima cucina di Topcatering  di Fermo di Vittorio Cugnigni, che ha, con grandissima generosità, offerto  gratuitamente cibo e collaborazione. 

Sempre in cucina è stato fondamentale l’apporto dell’associazione Incompresi, da sempre vicina, concretamente, ai ragazzi disabili e alle loro famiglie,  così come di Filippide del fermano.

Grande curiosità e apprezzamento hanno riscosso anche i prodotti a kilometri 0 del Centro “Montepacini”, la mostra mercato “Con le nostre mani” de La Bottega delle Idee.

Nel  tardo pomeriggio la manifestazione “W la biodiversità”, dopo alcuni brevi interventi sulle prospettive del  progetto “Agricoltura sociale a Montepacini” del Direttore del Centro “Montessori” Marco Marchetti, del Coordinatore del Centro “Montepacini” Giuseppe Marconi, dell’educatore Cristiano Lucini, di Maria Clotilde Luca per i genitori e di Musa Darboe per i richiedenti asilo, impegnati nelle attività socialmente utili del Centro, si è concluso con le ragazze e  i ragazzi disabili  protagonisti dello spettacolo teatrale “Tra fiaba e fiaba” diretto e realizzato da Marcelo Barissani.    

 

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