I festeggiamenti e le emozioni di chi ha scritto una pagina di storia nella pallavolo

Il più grande spettacolo è la B-Chem. Urla di liberazione, bottigliette d’acqua svuotate addosso al tecnico Gianluca Graziosi, collaboratori portati a forza nelle docce, abbrab-chem-Festa totalecci commossi tra i dirigenti sotto lo sguardo compiaciuto del main sponsor Maurizio Bernardi e del dg Carlo Muzi. La vittoria del Volley Potentino in quattro set contro la Caffè Aiello Corigliano in gara4 di Finale Playoff A2 UnipolSai ha aperto una festa promozione senza fine dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Lo scivolone del libero Bernardo Calistri durante un agguato goliardico ai compagni, gli occhi lucidi del centrale Enrico Diamantini e le lacrime del libero Federico Bonami alla vista di suo padre, il sorriso rassicurante del martello Cristian Casoli, la faccia quasi incredula del centrale Alberto Polo, il sospiro di sollievo del regista Pier Paolo Partenio, il colloquio faccia a faccia con pacche energiche e frasi a effetto tra l’opposto Federico Moretti e il suo allenatore. Il tranello con doccia finale alla collaboratrice Francesca Mecozzi. Immagini che rimarranno per sempre scolpite nella memoria di atleti così motivati da ribaltare tutti i pronostici di inizio campionato.

Grazie a una formazione Under 23 con l’innesto di elementi d’esperienza sotto la guida di coach Gianluca Graziosi una cittadina di 16mila abitanti (Potenza Picena) è sbarcata in Superlega. I tifosi biancazzurri hanno festeggiato nelle Marche insieme al Collettivo Biancorosso di fede Lube all’Oratorio Don Bosco di Potenza Picena, dove era stato allestito un maxi-schermo all’aperto per l’occasione. I sostenitori di Corigliano Calabro, invece, hanno dato prova di fair play chiamando vicino alla tribuna sconfitti e vincitori per ringraziare i propri beniamini, mai domi in campo, e per salutare il team marchigiano neo promosso celebrato con una cantilena ritmata a suon di “Potenza Picena”. Uno spot a base di immagini edificanti per tutto il mondo dello sport con il capo ultrà Saverio Salerno ai margini del campo per consolare i finalisti e battere un cinque ai campioni.

I brindisi durante la cena in albergo con l’adrenalina ancora in corpo, lo spirito della squadra, gli inni aperti dal tecnico Graziosi e ripresi in coro dai suoi giocatori hanno tratteggiato il momento clou dell’euforia biancazzurra. Persino l’autista Gianfranco, inseparabile compagno di tante trasferte e ormai tifoso dichiarato di Potenza Picena, si è lasciato contagiare dall’entusiasmo dei ragazzi e ha attaccato sul lunotto del pullman un cartello raffigurante la scritta a caratteri cubitali “A1 potentina”. Fatto sta che l’organico si è lasciato andare a una serata senza freni e, soprattutto, senza più pensieri. Gli atleti hanno trattenuto l’eccitazione solo durante il discorso solenne del dg Carlo Muzi nel viaggio di ritorno in pullman. Tappa importante di una notte memorabile. Poi la stanchezza ha preso il sopravvento e i giganti della neo promossa, tempestati di testimonianze di affetto sui social, hanno smaltito la stanchezza nel viaggio di ritorno, ma non prima di aver esaurito del tutto le energie con altre manifestazioni canore di giubilo. Rimasto nelle Marche per motivi scaramantici e per seguire il match insieme a quasi quattrocento tifosi, il presidente biancazzurro Giuseppe Massera ha riunito passato e presente del Volley Potentino con un abbraccio carico di significato al suo amico e predecessore Andrea Rinaldelli.

Presidente Giuseppe Massera: «E’ stata una mia scelta non andare a Corigliano Calabro. Ho preferito assistere alla gara su maxi-schermo con i nostri supporter. Non esistono parole per descrivere quello che ho provato. Mi ero imposto di rimanere freddo e calmo. Mi ha fatto effetto vedere altri dirigenti emozionarsi. Dopo il punto finale del quarto set sono stato letteralmente sommerso dal calore della gente. Io ho sentito il bisogno di abbracciare Andrea Rinaldelli, il mio predecessore. Lui mi ha guardato e mi ha invitato a ricordarmi da dove eravamo partiti 36 anni fa. Un momento di grande commozione. Nel rocambolesco quarto set è scattata la molla che non aveva funzionato in Coppa».

Dg Carlo Muzi (discorso alla squadra): «Mi complimento con un gruppo eccezionale. I più esperti hanno carpito l’entusiasmo tipico dei più giovani, mentre le nuove leve hanno saputo osservare e apprendere molto dai veterani. Alla fine eravate tutti uguali per me. Ho capito che senza pressioni ci avreste dato molte soddisfazioni. Noi in un anno abbiamo portato molta gente al palazzetto e se fossimo andati a gara5 non avremmo potuto soddisfare le tantissime richieste. Non avevo mai visto facce così convinte come le vostre. A dicembre avevo capito che si poteva osare un colpo grosso. Abbiamo scritto una pagina di storia tutti insieme. Una dimostrazione di come si fa sport e si gioca a pallavolo. Saremo tutti ricordati perché abbiamo raggiunto un obiettivo eccezionale con cervello, cuore e fortuna. Siamo già al lavoro per onorare questo traguardo raggiunto sul campo. Vi faccio un grande applauso e a giugno faremo una bella festa insieme».

Main sponsor Maurizio Bernardi: «L’artefice numero uno di questa impresa memorabile e irripetibile è l’allenatore Gianluca Graziosi, punto di riferimento fondamentale che ha impartito una mentalità vincente alla squadra e che fa della dedizione per il lavoro il suo cavallo di battaglia. Sono grato all’amico Alberto Giuliani e alla presidente della Lube Simona Sileoni per le loro congratulazioni. Sono andato anche io in Calabria perché avrei sofferto troppo a vedere in tv una partita così importante. Sono entusiasta dello spettacolo offerto in campo e ho provato una forte emozione quando i tifosi di casa, a fine partita, hanno chiamato i nostri atleti per omaggiarli. E’ proprio per questo tipo di fair play che ho lasciato il mondo del calcio per la pallavolo. Ho molti amici imprenditori estasiati dal Volley Potentino e pronti a dare una mano per concretizzare il sogno di un campionato in SuperLega».

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