E  VENERDI’ ARRIVA LA MILLE MIGLIA PRESENTATA ALLA FILARMONICA (FOTO)

Dopo l’inaugurazione della fiera dell’editoria Marche Libri, avvenuta ieri pomeriggio, con gli ultimi appuntamenti in calendario domani (10 maggio) volge al termine il programma della quinta edizione della festa del libro Macerata Racconta.

MC-Consiglio direttivo AC Mc_Romano Carancini_Franco CeregioliTra gli eventi, alle 12, alla Civica Enoteca, presentata da Francesco Rocchetti, ci sarà la giornalista e scrittrice nonché fondatrice del quotidiano Il Manifesto Luciana Castellina.

Deputata e parlamentare europea, attualmente è presidente onorario del Consiglio Nazionale dell’Arci e del sito sul cinema europeo Cineuropa.org. Alle ultime elezioni per il Presidente della Repubblica è stata votata nelle prime tre sedute risultando terza dopo Imposimato e Feltri.

Nel 2011 il suo libro “La scoperta del mondo” è entrato nella cinquina finalista del Premio Strega. Con “Siberiana” ha vinto il Premio Letterario Vallombrosa nel 2012. A Macerata presenterà il suo ultimo romanzo Guardati dalla mia fame, scritto insieme a  Milena Agus, dove ricostruisce un sanguinoso fatto di cronaca avvenuto in Puglia nel dopoguerra le cui circostanze fecero di una folla di poveri braccianti e delle loro donne dei feroci assassini.

E’ forse la prima volta che un avvenimento, in questo caso un efferato delitto, viene raccontato in uno stesso libro da due voci contrapposte che entrano nella pelle della vittima o dell’aggressore. Nella Puglia del dopoguerra, terra di passaggio dove si incontrano reduci, transfughi, tedeschi e alleati, in occasione di un comizio di Giuseppe Di Vittorio, politico e sindacalista, avviene un linciaggio. Milena Agus e Luciana Castellina entrano nei fatti, ciascuna con la propria passione e la propria ragione, minuziosamente documentate. Milena Agus penetra nel palazzo delle vittime, e le ricrea con la sua smagliante e amorosa immaginazione, mentre Luciana Castellina ricostruisce la storia di quegli anni, assai poco nota, e le circostanze che fecero di una folla di poveri braccianti e delle loro donne dei feroci assassini: una all’interno, l’altra all’esterno, in due superfici che si toccano senza conoscersi, il palazzo e la piazza, e che quando vengono a contatto, esplodono.

Nel pomeriggio alle 16.30, alla Galleria degli Antichi forni, introdotto da Manuel Orazi, ci sarà lo scrittore modenese Ugo Cornia insegnante di filosofia e di sostegno.

La sua scrittura, caratterizzata da uno stile ironico e immaginifico, a tratti surreale, lo avvicina per affinità ad altri autori emiliani come Paolo Nori ed Ermanno Cavazzoni.  I suoi principali romanzi sono stai pubblicati da Sellerio, Quodlibet, e Feltrinelli e alcuni suoi racconti sono apparsi sull’almanacco Il Semplice e su Il diario. Scritti di impegno incivile parla di spread, evasori, babbo Natale, oroscopo, vespasiani e di altre modeste proposte per un teppismo riformatore. La passione “incivile” sarà l’argomento trattato a Macerata Racconta.

Cornia in questo libro si definisce il tipico statale, pigro e pieno di sentimenti sociali scadenti che, ad esempio, passando in bicicletta sulla via Emilia, osserva e medita sulla città di Modena, sull’Italia di oggi, sulle leggi, su quella fauna speciale che sono i politici, sulla vita sociale e anche sull’Unione Europea, che cosa ha di buono e di discutibile. E allora quando è toccato da qualche pensiero originale, a Ugo Cornia viene da prendere carta e penna e scrivere alle autorità: al sindaco, al direttore del giornale, a questo o quel ministro.

Sono interventi nati da un lampo di pensiero filosofico o economistico, sempre ai fini della pubblica utilità; sembrerebbero pensieri paradossali e comici, ma a ben considerarli non sono poi così assurdi; ad esempio sul Pil italiano, come farlo crescere con poca fatica, approfittando dei tanto in auge godimenti sessuali; sui sensi unici che un sindaco sensibile dovrebbe abolire almeno per le biciclette, altrimenti ci si fa battere da Reggio Emilia; su Angela Merkel e sulle sue attrattive, per fare il bene dell’economia italiana, in polemica con l’opinione di un nostro ex primo ministro; su babbo Natale e l’alcolismo; sulla possibilità di scalare dalle multe il costo di un libro, uno acquista ad esempio Il mondo come volontà e rappresentazione di Schopenhauer e glielo scontano dalla multa, onde rilanciare la cultura e sopportare con animo grato le multe; e così via. Modeste proposte di stampo swiftiano, sembrerebbe; ma c’è già chi pensa di farne un manifesto per la rinascita della cultura in Italia, e per migliorare le sue pazze istituzioni.

A seguire, alle 18.30, sempre agli Antichi forni sarà la volta di Eugenio Baroncelli, vincitore nel 2011 del Premio Mondello con Mosche d’inverno. 271 morti in due o tre pose. Con Sellerio ha pubblicato Libro di candele. 267 vite in due o tre pose, Falene. 237 vite quasi perfettePagine bianche. 55 libri che non ho scritto. Torna quest’anno a Macerata Racconta per presentare il suo ultimo sorprendente libro Gli incantevoli scarti. Cento romanzi in cento parole, un compendio di piccoli grandi romanzi.

Ogni libro di Baroncelli è una sorpresa, uno scrigno in cui la biblioteca e la memoria dell’autore si mescolano dando luogo a opere straordinarie. Ora è la volta dei romanzi, raccolti in numero di cento; sono opere essenziali e tutto ciò che è superfluo è stato tolto. E tagliando e limando, ne rimane l’essenza, il senso autentico, racchiuso in cento parole. C’è una sola specie di scrittori, sostiene Baroncelli, “quella che sfida la tentazione di scrivere e quasi sempre, per vanità o perché resistere a una tentazione non fa che alimentarla, perde”. Amante delle classificazioni Baroncelli divide i suoi cento romanzi in varie sezioni, andiamo così dai romanzi epistolari, ai diletti delitti, ai ritratti romanzeschi di vite vere, ai romanzi postumi, alle avventure di viaggio. Esercizio letterario? No, è la biblioteca universale di Baroncelli che trova un altro modo di coniugarsi. In uno di questi cento romanzi in cento parole Eugenio Baroncelli traccia un pezzo di autobiografia: “Si immischiò in molte vite per sbarazzarsi della sua”.

A chiudere gli innumerevoli incontri di Macerata Racconta 2015 sarà Flavio Caroli, spesso ospite alla trasmissione RAI Che tempo che fa, uno tra i più affermati storici d’arte moderna e contemporanea italiani. Ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso il Politecnico di Milano ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale pubblicando molti saggi e tre opere di narrativa. Ha inoltre curato alcune tra le più importanti esposizioni artistiche svoltesi in Italia. A Macerata Racconta ci parlerà dell’arte come chiave di lettura del pensiero contemporaneo partendo dal suo ultimo libro Anime e Volti. L’arte dalla Psicologia alla Psicoanalisi (Mondadori Electa, 2014).

Si tratta dell’opera completa della maturità di Flavio Caroli che raccoglie gli studi più importanti, il lavoro e l’esperienza di oltre quarant’anni nell’ambito della storia dell’arte e del legame tra arte, fisiognomica e psicologia; rappresenta l’altra faccia della luna rispetto a La Storia Della Fisiognomica da Leonardo a Freud ed è perfettamente complementare ad esso. La Storia Della Fisiognomica si occupava del versante teorico della ricerca, in questo volume si entra invece nel vivo della creazione artistica. I due percorsi non potevano essere che strettamente intersecati e appunto totalmente complementari. L’opera comprende i testi più significativi che Caroli ha dedicato all’argomento, esplorando il lavoro degli artisti che più di altri hanno incarnato questa linea introspettiva: da Leonardo – con cui nasce l’arte moderna-, Lotto, Correggio, Sofonisba Anguissola, Fede Galizia, Caravaggio, Giuseppe Bazzani, su su fino agli interpreti del Gran Teatro del mondo settecentesco, a Gericault e all’Ottocento francese, ai protagonisti del Novecento e delle Avanguardie degli anni Ottanta. Il tentativo è quello di ricostruire il cammino parallelo degli studi della Psicologia da un lato e le riflessioni dei pittori sui moti dell’animo dall’altro, riflessioni che ebbero una influenza fondamentale sugli artisti nella costituzione appunto del rapporto fra l’Anima e il Volto e nella nascita della Psicologia moderna. Il libro include quindi i rapporti tra arte e psicologia fino ai giorni nostri. Si tratta di un cammino grandioso che segna la specificità non solo “del pensiero in figura” occidentale, ma dei contenuti di tutta la nostra civiltà rispetto alle altre grandi culture maturate su questo pianeta. (lb)


MILLE MIGLIA

Cresce l’attesa per il passaggio della Mille Miglia nel maceratese venerdì prossimo. Premiata lo scorso marzo a Parigi come l’evento dedicato alle auto storiche migliore al mondo, la Mille Miglia attraverserà il territorio della provincia di Macerata nella seconda tappa prevista per il 15 maggio e nel corso della quale la carovana, composta da 438 auto oltre al tributo di 120 fra Ferrari e Mercedes, partirà da Rimini per arrivare in tarda sera a Roma.

Per celebrare la straordinarietà della Mille Miglia a Macerata per il secondo anno consecutivo, si è tenuta ieri (venerdì 8 maggio) la serata dal titolo ‘Macerata, terra di piloti e di motori’.

Organizzata dalla Società Filarmonico-Drammatica e dall’Automobile Club di Macerata nello splendido teatro di via Gramsci, è stata l’occasione per raccontare storia e aneddoti della corsa più bella del mondo. A farlo è stato Giuseppe Saluzzi, addetto stampa del Trofero Scarfiotti-Sarnano Sassotetto, che ha ripercorso anche la carriera di piloti del calibro di Luigi Scarfiotti (8 edizioni della Mille Miglia), Lodovico Scarfiotti (1956) e Sesto Leonardi (5 edizioni).

Molte le autorità presenti, salutate dal presidente della Società Filarmonico-Drammatica, Alfonso Cacchiarelli, e dal presidente di AC Macerata, Enrico Ruffini: i sindaci dei Comuni coinvolti dal passaggio della carovana, Romano Carancini per Macerata insieme all’Assessore allo Sport Alferio Canesin, Franco Ceregioli per Sarnano con il vicesindaco Stefano Censori e Mirko Scorcelli, consigliere comunale delegato alla Mille Miglia. Hanno preso parte alla serata anche la neoeletta presidente della Fondazione Carima, Rosaria Del Balzo Ruiti, e il presidente del Coni Macerata Giuseppe Illuminati.

“Siamo particolarmente fieri che gli organizzatori della Mille Miglia abbiano voluto rendere omaggio a Macerata e ai maceratesi che, in migliaia, nel maggio 2014 hanno affollato strade e piazze per accogliere gli equipaggi di quel museo a cielo aperto più bello del mondo che, siamo sicuri, ci lascerà senza fiato anche quest’anno”. Ha commentato così Enrico Ruffini il prestigio di essere di nuovamente protagonisti del percorso dell’edizione 2015 dopo l’entusiasmo della passata edizione.

Un traguardo che è il risultato di un intenso lavoro di squadra, un gruppo che è stato riconfermato lo scorso lunedì. Il consiglio direttivo dell’AC Macerata è stato, infatti, riconfermato per il prossimo quadriennio: Enrico Ruffini alla presidenza, Raffaele Macerata vicepresidente, consiglieri Maurizio Superiori, Gigliola Varnelli e Angelo Cimini.

Presenti ieri sera anche due dei tre equipaggi marchigiani che prenderanno parte alla gara: Giuseppe Casali e June Morosini, Franco Casamassima e Marco Guzzini.

Come lo scorso anno, anche questa edizione vedrà la partecipazione di personaggi famosi al di fuori dei circuiti automobilistici agonistici: fra gli altri, i cui nomi saranno resi noti nei prossimi giorni, arriveranno a Macerata Joe Bastianich (Masterchef Italia) e Javier Zanetti (ex capitano dell’Inter).

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