ANCONA-Importante convegno svoltosi oggi 8 maggio 2015 presso il Palazzo del Popolo di Ancona su iniziativa dell’Ordine giornalisti delle Marche per parlare dei giornalisti italiani e marchigiani che sono morti nella Grande Guerra 1914-1918. Ha presentato i lavori Luciano Gambucci, ha portato quindi il saluto il Presidente regionale dei giornalisti Dario Gattafoni, quindi la parola a Nicola Marini esponente nazionale dell

Pier Luigi Franz, secondo da destra, assieme a Massimo Coltrinari presso la Sala consiliare del Comune di Ancona Foto©Millepaesi

Pier Luigi Franz, secondo da destra, assieme a Massimo Coltrinari presso la Sala consiliare del Comune di Ancona Foto©Millepaesi

a categoria. Si è successivamente, dopo il saluto dell’assessore comunale Marasca, passati alle relazioni storiche. Massimo Coltrinari, autore di svariati pubblicazioni, ha inquadrato il periodo storico della Prima Guerra Mondiale, con un focus sulle forze in campo e le strategie adottate dai vari paesi. E’ entrato nel vivo della vicenda il noto giornalista Pier Luigi Franz, che ha scritto per 25 anni per La Stampa e per 6 anni per il Corriere della Sera. Da 4 anni infatti Franz sta studiando la vicenda di 160 giornalisti italiani (tra cui l’anconetano Lamberto Duranti, al cui funerale nella sua dorica partecipò una folla immensa) che hanno perso la vita nel conflitto mondiale, una pagina del tutto inedita finora. Presto uscirà un corposo libro, che si sta mettendo a punto con l’ausilio dell’Università Sapienza di Roma. Tutto è partito da una lapide ritrovata, dopo un guasto idraulico nel palazzo romano in cui ha sede l’Inpgi, ovvero l’ente di previdenza dei giornalisti italiani. Era stata dimenticata negli scantinati. Non recava la data, ma i nomi di una ottantina di giornalisti caduti. Franz ha avviato una ricerca accurata e precisa consultando archivi e siti, mettendosi in contatto con quanti avevano scritto o avevano qual che notizie dei caduti nei vari Comuni italiani. Il lavoro è a buon punto, anche se ogni giorno emergono sempre nuovi particolari. Le vicende di tanti direttori, cronisti di fede garibaldina e repubblicana sono stati ricostruiti da Franz, che ha parlato in maniera appassionata, tanto da coinvolgere positivamente anche gli studenti del Liceo Classico Rinaldini di Ancona i quali sono intervenuti al convegno.

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