CIVITANOVA–Conclusa l’emergenza idrica, Amministrazione comunale, Atac e volontari hanno tracciato oggi un bilancio del lavoro effettuato negli ultimi giorni. Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta ringrazia “tutti quelli che si sono messi a disposizione per affrontare questo momento di criticità. Sicuramente sono emersi aspetti da ottimizzare, ma complessivamente la crisi – ha soggiunto – è stata gestita positivamente. Grazie alla Protezione civile, a tutta l’Atac, dai dirigenti agli operai, alle associazioni d’Arma, Carabinieri in congedo, ufficiali e bersaglieri, che non hanno esitato ad accogliere la nostra richiesta di collaborazione. Grazie anche ad alcuni consiglieri di minoranza che hanno accolto l’invito all’ascolto del lavoro che si stava mettendo in campo, grazie al Tennacola per aver operato rapidamente alla soluzione del problema. Ma grazie soprattutto ai cittadini civitanovesi, che nella stragrande maggioranza sono stati responsabili, ordinati e razionali ed hanno consentito di limitare il disagio”.

All’amministratore delegato Atac Sergio Cognigni la ricostruzione delle prime ore di emergenza. “Abbiamo ricevuto la prima segnalazione di torbidità dell’acqua alle 17.36 di giovedì – sintetizza Sergio Cognigni – Abbiamo avvisato il Tennacola per l’individuazione del problema, rintracciato in un’esondazione del fiume Ete Morto in territorio di Sant’Elpidio a Mare, con allagamento di una porzione dell’area di pertinenza dell’impianto pozzi Chienti. Si è immediatamente chiuso il pozzo interessato dallo sversamento di acqua piovana. Da quel momento si è attivato il protocollo per le emergenze. Abbiamo avvisato alle 18.20 Sindaco, Prefettura, Ospedali. La mattina successiva, prima dell’inizio delle lezioni, sono state informate le Scuole. Ammettiamo una comunicazione deficitaria per quanto riguarda la fonica nella serata di giovedì, viste anche le pessime condizioni atmosferiche. Il passaggio di un’auto con gli altoparlanti è comunque un metodo superato e ragioneremo per attivare una modalità più efficace ed immediata di avviso della popolazione, a mezzo telefono o mail. Lunedì le auto che hanno girato in tutti i quartieri per avvisare dell’emergenza cessata sono state 4 con nuove trombe per una migliore amplificazione. Questo lavoro è stato effettuato grazie ad un’intera squadra che ha funzionato”.
I numeri: l’emergenza idrica ha visto operative per la distribuzione di acqua 6 cisterne, 5 autobotti, una delle quali dedicata all’Ospedale di zona, 6 punti di distribuzione di acqua in bottiglie o confezioni. Sono stati distribuiti tramite autobotti 195 metri cubi d’acqua alla cittadinanza, 70 per i servizi ospedalieri, 80 per la clinica Villa dei Pini. Sono state distribuite 102.924 bottiglie d’acqua e 1000 sacchetti preconfezionati, per un totale di 140.662 litri.
Per quanto riguarda la pulizia, sono stati spurgati 1 cisterna da 200 metri cubi, e 7 serbatoi, 5 da 100 mc, 1 da 150, 1 da 128, 200 chilometri di rete di distribuzione, 75 punti di scarico, per un totale di 7.500 metri cubi di acqua utilizzati per la pulizia.
Dall’emissione alla revoca dell’ordinanza di emergenza idrica sono stati impiegati 3 operatori alla Stazione di sollevamento dell’acquedotto, 10 per la manutenzione della rete, 5 tecnici, 16 unità logistiche di supporto, 6 operatori di Protezione civile, 6 del Comune, 6 delle associazioni militari in congedo.
Ancora da effettuare una stima dei costi sostenuti: “Ragioneremo insieme al Tennacola – continua il Presidente dell’Atac Francesco Mantella – non dobbiamo puntare il dito contro nessuno, perchè si è trattato di una situazione imponderabile e di un evento eccezionale. Col Consorzio del Tennacola c’è un rapporto di ottima collaborazione, che si è confermato anche in questa situazione di difficoltà. Abbiamo avuto a disposizione un grande gruppo al lavoro ed una cittadinanza che è stata comprensiva e collaborativa”.
Presenti all’incontro anche i referenti del volontariato, Aurelio Del Medico, coordinatore della Protezione civile, e Roberto Ciccola per i Carabinieri in congedo, Bersaglieri ed Unuci. Sono stati loro a collaborare alla distribuzione idrica e nel presidio dei punti di erogazione, da 14 a 17, attivati da venerdì 6 marzo in poi.

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