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Il sindaco: Carlo Bo è nostro ateneo ma decentramento è altra epoca
Pesaro Studi, Ricci: «A bilancio 427mila euro all’anno fino al 2017 per garantire il percorso di studio di tutti»

PESARO – «Il Comune metterà a bilancio 427mila euro all’anno, fino al 2017, per consentire agli studenti di concludere il loro ciclo universitario a Pesaro Studi. Era una delle due ipotesi che avevamo messo in campo. L’università ha scelto questa soluzione. E noi manteniamo il nostro impegno». Lo ha detto Matteo Ricci, nell’assemblea con gli studenti e il Rettore Vilberto Stocchi. Che ha sottolineato come «la decisione maturata dovrà essere accolta dagli organi accademici in aprile, con il senato e il cda della Carlo Bo».

Nel dettaglio: «Le risorse per l’affitto ammontano a 150 mila euro. Il resto sarà destinato a personale, utenze e spese di funzionamento. E’ quello che abbiamo sempre prospettato». L’altra ipotesi sul tappeto era la convenzione decennale, con un contributo del Comune di 150mila euro all’anno, in caso di rientro anticipato dei corsi a Urbino, «proprio per sostenere la Carlo Bo, che è il nostro ateneo».

Ma si andrà avanti su Pesaro fino al 2017: «Entrambe le soluzioni erano quello che abbiamo sempre prospettato all’ateneo», ha rimarcato Ricci, leggendo agli studenti un suo post pubblicato su facebook nei giorni scorsi. L’analisi del sindaco: «In passato c’è stata una corsa dei sindaci al decentramento. Ma è un’epoca conclusa. Non è più elemento che crea competitività tra atenei. La nostra università è quella di Urbino. Il mio ragionamento è tutt’altro che campanilistico. In futuro dobbiamo lavorare per rafforzare la Carlo Bo». Un’opinione che, secondo il sindaco, «è stata condivisa largamente anche dallo stesso mondo universitario della Carlo Bo».

Gli anni Novanta? «Altra storia. Ora la situazione degli enti locali è completamente cambiata. Noi riusciamo a fare il bilancio con sette milioni di euro in meno, la stragrande maggioranza dei Comuni non ce la fa. E io scelgo di non chiudere le materne e le scuole comunali: sono la priorità nelle nostre competenze. Pesaro Studi? So bene che ha una ricaduta positiva sulla città. Ma bisogna anche fare i conti con la realtà. E Pesaro non è città universitaria, non vive d’università, al contrario di Urbino. I Comuni oggi non possono più permettersi di mettere a bilancio 800mila euro di spesa corrente per mantenere la sede decentrata dell’Università. Ciò non toglie che le facoltà di Pesaro Studi non siano fondamentali. Penso a lingue orientali per l’imprese e scienze delle comunicazioni. E infatti la sede non cambierà nulla nel rapporto di collaborazione tra città e università». Sul confronto con altre realtà: «Il Comune di Fano spende 25mila euro all’anno per Fano Ateneo. Noi, dall’inizio, ci abbiamo messo 700-800mila euro all’anno. In tutto abbiamo dato 13 milioni di euro: risorse dei contribuenti pesaresi. Un investimento molto forte».

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CIVITANOVA MARCHE ALTA–Civitanova Alta sarà capitale della fotografia marchigiana il prossimo weekend. Si svolgerà infatti sabato e domenica, ma con le esposizioni proseguirà per un mese, il nono convegno regionale Fiaf, Federazione italiana associazioni fotografiche. Una rassegna in partenza sabato 21 marzo, che si prolungherà fino al 19 aprile e vedrà la partecipazione di ben 24 dei 28 Circoli di fotografia delle Marche. Diverse le location: si apriranno le porte dell’ex Pretura, lo spazio multimediale San Francesco, il Teatro Annibal Caro, la Biblioteca Zavatti, e ancora la Galleria Centofiorini e il Caffè del teatro Cerolini.

A presentare l’iniziativa stamattina Enrico Lattanzi, direttore di Carta Canta partner del convegno, la presidente ed il coordinatore del circolo Il Faro, Claudia Profeta e Ivano Quintavalle, il direttore della Biblioteca comunale Marco Pipponzi ed il sindaco di Civitanova Marche Tommaso Claudio Corvatta. “Questa pregevole iniziative è un altro tassello della rinascita culturale della città alta che è negli intendimenti di questa amministrazione – ha osservato il primo cittadino – Realizzare una rassegna di questo spessore, con uno straordinario coinvolgimento di associazioni e circoli fotografici, è un importante risultato di cui va dato merito a tutti i promotori. Questa manifestazione segna anche in modo naturale l’inizio di un nuovo utilizzo per i locali dell’ex tribunale, una struttura che concretamente, a partire da oggi, deve diventare un punto di riferimento culturale e turistico per la città”.
“Non si era mai registrata nei congressi fotografici una partecipazione così diffusa – sottolineano dal circolo Il Faro – con questo appuntamento culturale Civitanova Alta si propone con forza come punto di riferimento nelle Marche per iniziative culturali di questo settore”.
Il programma partirà sabato con un workshop sull’illuminazione del ritratto e dello still life, con il docente Stefano Natrella. Dalle 15 alle 18 allo spazio San Francesco la lettura del portfolio Face to face a cura di Silvano Bicocchi e Massimo Mazzoli (che si ripeterà domenica dalle 15.30 alle 17), alle 19 la presentazione di Ritratti al plurale di Vincenzo Marzocchini.
Domenica mattina, 22 marzo alle 10, alla sala consiliare della città alta, tavola rotonda del Fiaf, alla presenza del Presidente nazionale Roberto Rossi e con i saluti introduttivi dei rappresentanti istituzionali e del cirolo Il Faro. Alle 18 al San Francesco la proiezione del film di Wim Wenders Il sale della terra.
Domenica 22 marzo saranno inaugurate le mostre. All’ex pretura si svolgerà quella a cura dei 24 circoli partecipanti. Il San Francesco ospiterà l’esposizione “Altrove”, di Ivo Saglietti, “Quartieri spagnoli”, di Fulvia Menghi, “Sri Lanka miseria e dignità” di Enzo Romagnoli, “Maestri discepoli e pellegrini” di Gianni Russo. Alla galleria Centofiorini la mostra “The new towns” di Daniele Cinciripini. Tutte le mostre rimarranno aperte fino al 19 aprile, il sabato dalle 17 alle 20, la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20, e su prenotazione anche nei giorni feriali rivolgendosi alla Pinacoteca civica Moretti.

Questo l’elenco dei circoli fotografici aderenti al convegno: da Ancona la Sezione fotografia Archi vivi, Crua Scatto flessibile, Circolo Scacco matto; da Chiaravalle il Circolo Avis-Bfi e la Agf manifattura tabacchi onlus-Bfi; da Fabriano il Fotoclub Arti visive-C.Cart. Miliani; da Jesi il Circolo culturale jesino-M.Ferretti; da Maiolati Spontini Effeunopuntouno, da Osimo il circolo Avis M.Giacomelli, da Sassoferrato C.F. Erregibi-Pro Loco, da Senigallia il Gruppo fotografico F/7 e la Pro Loco sezione fotografia. Si continua con il Fotocineclub San Benedetto del Tronto, il Fotocineclub Fermo, da Monte Urano il circolo Effetto luce, la Fototeca comunale di Morrovalle, il Fotoclub Potenza Picena, da Recanati il Fotocineclub Recanati e il Ccsr Le Grazie, il Fotoclub Fano, il circolo La Felce da Montefelcino, il Fotoclub Pesaro e il Carpe Diem di Cagli.

 Stamattina, in Comune, la presentazione della serata.

CIVITANOVA–Il fil rouge è l’affetto e l’amore che le persone hanno per Civitanova. Il resto è lo sguardo, il racconto sapiente di un regista, nato in città e conosciuto nel mondo”. La serata di giovedì 12 marzo 205, durante la quale sarà proiettato, al Cinema Rossini, “Wonderful life”, il video promozionale di Paolo Doppieri su Civitanova (Produzione 2gmfilm), è stata presentata questa mattina, in Sala Giunta, dall’assessore al Turismo Giulio Silenzi, alla presenza del presidente dei Teatri Rosetta Martellini e dello stesso regista Doppieri e alcuni dei suoi collaboratori.

Il filmato di Doppieri è un filmato d’autore – ha spiegato Silenzi – che mancava alla proposta turistica della città. Realizzato con le migliori tecniche, porterà nelle fiere nazionali ed internazionali il nostro brand con originalità e immagini nuove e attraenti, perché vogliamo che arrivi questo messaggio a chi lo vedrà. Non vogliamo proporre una Civitanova con immagini scontate e piatte, ma poetiche e dinamiche, in sintonia con un nuovo modo di comunicare. Non capire questo significa veicolare una sottocultura che ci obbliga all’immobilismo e all’agonia. Il nostro è un investimento sul turismo e non solo, perché offriremo il corto alle aziende del territorio che potranno così mostrare i luoghi dove vengono realizzati i loro prodotti e aumentarne con questa presentazione il loro valore. La serata di giovedì sarà realizzata a costo zero per l’Amministrazione comunale, poiché le spese sono coperte dallo sponsor “Autolinee Cardinali” e tutti gli artisti, a cui va il nostro ringraziamento, si esibiranno gratuitamente”.

Wonderful life – ha detto Doppieri – è un piccolo film che ha l’aspirazione di raccontare Civitanova dall’interno, con persone del luogo che ci vivono e che hanno offerto la loro partecipazione entusiastica, e non con uno sguardo esterno. E’ stata un’operazione a tratti faticosa, divertente, ma soprattutto formativa, che ho vissuto con i miei collaboratori (ogni ripresa c’erano da 4 a 10 persone). Mi è stato chiesto di realizzare un prodotto fresco, accattivante, che potesse arrivare lontano, in fretta, ai giovani e l’ho creato con la soddisfazione di essere io stesso civitanovese. Dopo 25 anni di lavoro per aziende nazionali e internazionali, oggi con questo video racconto la mia città: non è una questione di tecnica, ma di linguaggio, di sguardo. Spero porti fortuna a Civitanova”.

Saranno in tanti giovedì a salire sul palco del Rossini per regalare i loro contributi e le loro dediche, con canzoni, testi, ecc. Ognuno proporrà un suo spaccato in base alla propria sensibilità.

Si passerà dalla memoria al presente – ha commentato Martellini – per proiettarsi verso l’esterno con la consapevolezza che Civitanova è una città ampia, aperta e non chiusa. Saranno ricordati Sibilla Aleramo, Ciarrocchi, Cecchetti, Bruscantini, ma anche personaggi di oggi legati al mare, alla vela, allo sport, come Valentina Stronati e Michele Regolo. Molti non potranno essere presenti per motivi di lavoro. Claudio Gaetani ci proporrà un raffronto con le immagini girate in passato da Stelvio Massi, per farci comprendere quanto cambi la comunicazione… ma ci sarà molto altro”.

Il biglietto di ingresso sarà di 1 euro e con il ricavato si acquisteranno beni alimentari per l’Emporio della Solidarietà.

Inizio ore 21,15

CIVITANOVA–Conclusa l’emergenza idrica, Amministrazione comunale, Atac e volontari hanno tracciato oggi un bilancio del lavoro effettuato negli ultimi giorni. Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta ringrazia “tutti quelli che si sono messi a disposizione per affrontare questo momento di criticità. Sicuramente sono emersi aspetti da ottimizzare, ma complessivamente la crisi – ha soggiunto – è stata gestita positivamente. Grazie alla Protezione civile, a tutta l’Atac, dai dirigenti agli operai, alle associazioni d’Arma, Carabinieri in congedo, ufficiali e bersaglieri, che non hanno esitato ad accogliere la nostra richiesta di collaborazione. Grazie anche ad alcuni consiglieri di minoranza che hanno accolto l’invito all’ascolto del lavoro che si stava mettendo in campo, grazie al Tennacola per aver operato rapidamente alla soluzione del problema. Ma grazie soprattutto ai cittadini civitanovesi, che nella stragrande maggioranza sono stati responsabili, ordinati e razionali ed hanno consentito di limitare il disagio”.

All’amministratore delegato Atac Sergio Cognigni la ricostruzione delle prime ore di emergenza. “Abbiamo ricevuto la prima segnalazione di torbidità dell’acqua alle 17.36 di giovedì – sintetizza Sergio Cognigni – Abbiamo avvisato il Tennacola per l’individuazione del problema, rintracciato in un’esondazione del fiume Ete Morto in territorio di Sant’Elpidio a Mare, con allagamento di una porzione dell’area di pertinenza dell’impianto pozzi Chienti. Si è immediatamente chiuso il pozzo interessato dallo sversamento di acqua piovana. Da quel momento si è attivato il protocollo per le emergenze. Abbiamo avvisato alle 18.20 Sindaco, Prefettura, Ospedali. La mattina successiva, prima dell’inizio delle lezioni, sono state informate le Scuole. Ammettiamo una comunicazione deficitaria per quanto riguarda la fonica nella serata di giovedì, viste anche le pessime condizioni atmosferiche. Il passaggio di un’auto con gli altoparlanti è comunque un metodo superato e ragioneremo per attivare una modalità più efficace ed immediata di avviso della popolazione, a mezzo telefono o mail. Lunedì le auto che hanno girato in tutti i quartieri per avvisare dell’emergenza cessata sono state 4 con nuove trombe per una migliore amplificazione. Questo lavoro è stato effettuato grazie ad un’intera squadra che ha funzionato”.
I numeri: l’emergenza idrica ha visto operative per la distribuzione di acqua 6 cisterne, 5 autobotti, una delle quali dedicata all’Ospedale di zona, 6 punti di distribuzione di acqua in bottiglie o confezioni. Sono stati distribuiti tramite autobotti 195 metri cubi d’acqua alla cittadinanza, 70 per i servizi ospedalieri, 80 per la clinica Villa dei Pini. Sono state distribuite 102.924 bottiglie d’acqua e 1000 sacchetti preconfezionati, per un totale di 140.662 litri.
Per quanto riguarda la pulizia, sono stati spurgati 1 cisterna da 200 metri cubi, e 7 serbatoi, 5 da 100 mc, 1 da 150, 1 da 128, 200 chilometri di rete di distribuzione, 75 punti di scarico, per un totale di 7.500 metri cubi di acqua utilizzati per la pulizia.
Dall’emissione alla revoca dell’ordinanza di emergenza idrica sono stati impiegati 3 operatori alla Stazione di sollevamento dell’acquedotto, 10 per la manutenzione della rete, 5 tecnici, 16 unità logistiche di supporto, 6 operatori di Protezione civile, 6 del Comune, 6 delle associazioni militari in congedo.
Ancora da effettuare una stima dei costi sostenuti: “Ragioneremo insieme al Tennacola – continua il Presidente dell’Atac Francesco Mantella – non dobbiamo puntare il dito contro nessuno, perchè si è trattato di una situazione imponderabile e di un evento eccezionale. Col Consorzio del Tennacola c’è un rapporto di ottima collaborazione, che si è confermato anche in questa situazione di difficoltà. Abbiamo avuto a disposizione un grande gruppo al lavoro ed una cittadinanza che è stata comprensiva e collaborativa”.
Presenti all’incontro anche i referenti del volontariato, Aurelio Del Medico, coordinatore della Protezione civile, e Roberto Ciccola per i Carabinieri in congedo, Bersaglieri ed Unuci. Sono stati loro a collaborare alla distribuzione idrica e nel presidio dei punti di erogazione, da 14 a 17, attivati da venerdì 6 marzo in poi.

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