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COSA FA L’AMMINISTRAZIONE PER EVITARE LE OCCUPAZIONI ABUSIVE?

di Fabrizio Ciarapica 

“La notizia apparsa stamane, circa l’occupazione abusiva di un appartamento in zona San Marone, rispolvera un tema importante e attuale comeCIARAPICA FABRIZIO-_n il diritto all’abitazione, sacrosanto, ma senza mai trascendere nell’illegalità. Le istituzioni hanno un ruolo e un obbligo preciso nel favorire le condizioni ideali affinché la casa sia una certezza per tutti i cittadini; da una parte non tartassando chi con sacrificio l’ha costruita o acquistata e dall’altra mettendo in atto politiche sociali adeguate per aiutare chi invece non può permettersela.

Purtroppo a Civitanova, il Sindaco la pensa diversamente, non solo per le aliquote IMU, le più alte d’Italia, ma soprattutto perché, il primo atto del suo mandato, fu proprio la requisizione di un alloggio pubblico, pratica al limite della legalità, a favore di una famiglia da poco arrivata in Città, scavalcando chi invece da anni aspettava in graduatoria il proprio turno.

Come se non bastasse ha sfrattato la storica Scuola di Recitazione Cecchetti, in zona Piane Chienti (già scuola elementare, ndr) per ospitare un centro sociale di sinistra, già condannato per occupazione abusiva. Per finire, ci spieghi per quale motivo i 26 alloggi della residenza studenti-anziani, non sono stati ancora assegnati, nonostante siano ultimati da oltre due anni e per i quali il Comune sta versando da tempo 200.000 euro l’anno come canone di leasing, che si aggiungono ai 600.000 euro di contributo sul fotovoltaico perso da questa Amministrazione per una dimenticanza.

Caro sindaco, lei non solo sta sprecando risorse pubbliche, ma sta dando esempi molto negativi, di come le regole non vadano rispettate, e quando poi succedono fatti come questo, non può avere la coscienza pulita”.

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CIVITANOVA–”Ho ricevuto nel primo pomeriggio un uomo che, insieme alla moglie, ha occupato abusivamente un’abitazione popolare in via Quasimodo, e che questa mattina si è autodenunciato all’Ufficio anagrafe comunale ed alla locale Caserma dei Carabinieri”. Lo ha reso noto il Sindaco Tommaso Claudio Corvatta.CORVATTA-SINDACO-TRICOLORE•T-LG

“Quella che il giovane mi ha rappresentato è senza dubbio una situazione di disagio che merita considerazione: una condizione di disabilità, difficoltà economiche, mancanza di un lavoro e di un alloggio. Ho preso impegno ad approfondire il caso di questa famiglia con i Servizi sociali comunali per valutare le possibilità di interventi percorribili, per garantire risposte ad una situazione di criticità, ma anche rispetto delle regole”.

“Nessuno intraprenderà azioni di sgombero forzoso nell’immediato dall’appartamento di via Quasimodo – ha affermato il Dr. Corvatta –  comprendendo le serie necessità che hanno spinto la coppia all’occupazione dello stabile. Allo stesso tempo, però, è doveroso assicurare il ripristino della legalità, nel rispetto di quelle famiglie in graduatoria, anche loro con disagi e problematiche economiche da affrontare, che rimangono in attesa di un alloggio”.

Ho preso qualche giorno di tempo per studiare se esistano soluzioni possibili per questa famiglia, ma che siano anche rispettosa della legalità e di tutte le altre persone che attendono una casa popolare”.

MACERATA–Accolti stamattina i primi quattro visiting scholar che hanno scelto l’Ateneo per la rete di rapporti internazionali dell’Ateneo. Lodata l’accoglienza e il tour marchigiano. Madalina Florescu, del Centro studi Africani dell’Università di Porto, Portogallo; Andrew King dell’Università di Greenwich; Lilia Mercedes Ladino Martinez dell’Università di Llanos – Villavicencio, Colombia; Richard Robinson dell’Università del Queensland – St Lucia, Brisbane: sono i primi quattro visiting scholar giunti all’Università di Macerata grazie al progetto “Collegio Matteo Ricci”, lanciato lo scorso anno con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata.UNIVERSITA' MC-2014-visiting_scholar2014_02

Accolti ufficialmente stamattina in Aula Magna, trascorreranno un periodo di studio di almeno tre mesi a Macerata. Ventinove sono state le domande arrivate per i dieci posti resi disponibili dal primo bando, mentre per la seconda edizione, chiusa proprio nei giorni scorsi, le richieste sono raddoppiate arrivando a 58 e provengono sia dall’Europa sia da tutti gli altri continenti.

“Questo programma – ha spiegato il Magnifico Rettore Prof. Luigi Lacchè – è nato per favorire il dialogo, la condivisione delle conoscenze e la ricerca. L’obiettivo è quello di sviluppare una rete di studiosi, accuratamente selezionati, che ci consenta di poter costituire gruppi di lavoro per progetti di ricerca internazionali e di stringere accordi di scambio di docenti e studenti”.

SVELATA LA FACCIATA DI PALAZZO STUDI RESTAURATA DALLA PROVINCIA

MACERATA–Un gioiello di architettura, luogo-simbolo di aggregazione per studenti, commercianti, cittadini”. È il commento di Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata, a restauro ultimato della facciata principale di Palazzo Studi. Completato lo smontaggio del ponteggio, oggi i maceratesi vedono restituita, in tutto il suo splendore, la parte dello storico edificio che si affaccia su Piazza Cesare Battisti, nel pieno rispetto della tabella di marcia concordata con la ditta.PalazzoStudiFacciataRestaurata

I lavori, iniziati dopo la metà di settembre, sono stati eseguiti rapidamente grazie alla professionalità di maestranze e tecnici ed anche all’andamento favorevole del tempo.

Si è trattato di un restauro impegnativo – dichiara Pettinari -; lo avevamo pianificato già dall’anno scorso, decidendo di investire 60 mila euro di risorse destinate alla manutenzione. Con questa somma siamo riusciti a sistemare anche il cornicione e i punti in cui filtrava acqua. Contemporaneamente abbiamo iniziato il ripristino della pavimentazione di Galleria Scipioni. Esaurite in magazzino le tesserine che compongono il mosaico, abbiamo individuato una ditta in grado di produrle”.

I lavori programmati sulle facciate di via Gramsci e di Corso Matteotti saranno, invece, realizzati compatibilmente con il reperimento dei fondi necessari.

Qui le impalcature – ricorda Pettinari – hanno una funzione di messa in sicurezza, dopo il distacco di quest’estate di un pezzo di cornicione a seguito del mal tempo; gli interventi – ribadisce – sono condizionati dalla disponibilità delle risorse”.

Nel frattempo l’Ufficio tecnico ha già predisposto entrambi i progetti di restauro, che sono stati inseriti tra quelli da presentare alla Regione per l’Edilizia scolastica.

Nella foto: svelata la facciata principale di Palazzo Studi restaurata dalla Provincia

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