Civitanova Marche – A due giorni di distanza, non si spegne la positiva eco derivante dalla convincente prova di domenica 12 ottobre 2014, che ha visto la Civitanovese imporsi con ben sei reti nella tana del Castelfidardo, il quale non veniva sconfitto a domicilio da quasi un anno.CIVITANOVESE-castelfidardoFinalmente, al bel gioco espresso dai rossoblu, ha fatto da meritato corredo il tanto agognato ritorno alla vittoria: peccato che per un “rientro” importante come quello di Morbiducci, reduce da un infortunio al crociato che lo ha tenuto lontano dai campi per ben settte mesi, sia purtroppo arrivata la tegola dello stop del “portierino” Agresta, che in uno scontro ha riportato la lussazione scomposta del mignolo destro, e dovrà “riposare” per circa un mese.

Mister Mecomonaco, che comunque nella conferenza post-partita ha dichiarato ai cronisti che c’è ancora da lavorare molto per limare quelle piccole imperfezioni individuali che in termini di gol subiti o non realizzati possono pesare molto nella lunga ottica di un campionato e che al passivo molto spesso pesano incredibilmente in termini di punti, ci teneva particolarmente a regalare una gioia.

A tutti i tifosi, che non hanno potuto personalmente assistere alla gara ma che, anche a distanza, non hanno mancato di far arrivare il proprio supporto, ma anche e soprattutto all’ambiente ed a tutti i dirigenti, che da mesi incessantemente lavorano per dare vita ad un progetto duraturo ed ambizioso.

Senza nulla togliere all’ennesima marcatura di bomber Amodeo, al settimo centro in sei gare e sempre più capocannoniere di girone, dalla regolarità sorprendente, ed alle doppiette di pregevole fattura realizzate dal “furetto” Pintori e da Degano, che ha finalmente ritrovato la via della rete inseguita con pertinacia ma senza affanni in questo primo scorcio di stagione, un goal, il quinto, ha raccolto l’apprezzamento unanime di tutti gli sportivi.

Al minuto 29’ della ripresa, infatti, il giovane classe 1995, Bensaja, italianissimo nonostante il cognome possa far supporre origini “esotiche”, ha preso palla a ridosso della sua area e saltando ben sei avversari, è andato a concludere la sua corsa trionfale gonfiando la rete del “tartassato” Aniadiegwu, tra gli applausi a scena aperta di tutti i presenti.

Bensaja, diciannovenne con una personalità e delle indubbie doti fuori dall’ordinario, già da tempo faceva ben parlare di sé, continuando domenica dopo domenica, ad offrire prestazioni ben oltre il classico “compitino”: più volte allenatore e compagni ne avevano tessuto le lodi pubblicamente, come ormai è costante la sua presenza fissa tra i migliori centrocampisti del girone, nella speciale classifica stilata dai giornali in base alle medie-voto assegnate dai cronisti.

Una sorpresa per qualcuno, dunque, ma non per tutti, soprattutto considerando il fatto che Nicholas appartiene alla categoria “under”, ma nessuno di certo fa caso alla sua carta d’identità quando si trova in mezzo al rettangolo verde ed opera e reagisce da veterano navigato. Di certo ben lo conoscevano Mister Mecomonaco e il Direttore Sportivo Muscariello, per la breve seppur intensa parentesi di Sulmona, che lo hanno fortemente voluto incontrando il suo pieno consenso, come ha avuto occasione di dichiarare nella giornata odierna.

«Sono contento di aver contribuito con la mia rete a questa vittoria, che reputo fondamentale per tutto il gruppo e che spero possa essere decisiva al fine di imprimere una svolta al nostro campionato – ha confessato il giovane centrocampista – Avevamo davanti un avversario molto ostico, come ugualmente “agguerrita” credo sarà l’Olympia Agnonese che viene a farci visita domenica e cha ha battuto nello scorso turno una grande squadra come il Fano.

Il nostro calendario, che ora sembra più agevole, è stato sin qui di una difficoltà maggiore se paragonato a quella di altre squadre, che in questo momento hanno più punti di noi, ma che secondo me non ci sono superiori in senso globale».

«Per quanto riguarda il gioco, infatti – ha proseguito Bensaja – avevamo già dato prove convincenti del nostro valore, mancava solo di fare bottino pieno per riprendere le giuste carica e motivazione, che spero ci porteranno ad un ruolo di protagonisti in questa stagione.

In mia opinione, cercando di limitare al massimo quelle piccole “sbavature” che troppo spesso ci sono capitate e sperando in un sostegno anche da parte della fortuna, che serve sempre ma fino ad ora non ci è stata molto amica, potremo davvero arrivare lontano e, soprattutto, divertirci e divertire il nostro pubblico, che ringrazio sempre per l’enorme affetto e calore che ci dimostrano».

Impossibile non tornare, seppur per un attimo, su quella splendida rete che ha emozionato un po’ tutti sugli spalti ed anche, a gioco fermo, telespettatori e sportivi da casa, i quali hanno scomodato paragoni importanti per una marcatura come rararamente se ne vedono in questa categoria: «Ho pensato sin da subito al gol – conclude il talentuoso classe ’95- sono partito già con quell’idea che cresceva di metro in metro mano a mano che arrivavo nell’area avversaria. Ringrazio dunque tutti coloro che mi hanno fatto i complimenti e soprattutto il mister, con il quale mi trovo benissimo anche a livello di modulo. Cercherò in futuro di mantenere sempre la fiducia e le aspettative che tutto l’ambiente ripone in me, e di cui non posso che essere grato».

 

Annunci