CIVITANOVA–La Biblioteca Zavatti sta avviando una serie di accordi con privati che hanno l’intenzione di donare materiale documetaristico su Sesto Bruscantini (nella foto). Si tratta del primo nucleo di una sezione che l’Istituto intende dedicare al baritono civitanovese e ciò grazie all’interessamento del suo presidente, l’arch. Marco Pipponzi, con il prezioso contributo del musicologo Andrea Foresi.SESTO BRUSCANTINI-LG

Una preziosissima donazione è stata effettuata dalla dottoressa Ute Hampp, che vive a Illertissen, vicino Ulm. Si tratta di un capiente hard disk contenente video operistici di Bruscantini, provenienti da registrazioni private ed edizioni rare, a tutt’oggi fuori commercio, nonché diversi cofanetti di dischi Long Playng incisi dal baritono civitanovese in varie parti del mondo.

Come sia arrivata la dottoressa Hampp fino a Civitanova è presto detto.

Coltiva sin dalla tenera età una passione incontenibile per l’opera lirica, passione che ha trovato una sua profonda conferma il giorno in cui sua madre, all’età di diciassette anni, le regalò un abbonamento per assistere alle rappresentazioni presso il Teatro Cittadino di Ulm.

Trascorsi gli anni della formazione universitaria, la Dottoressa Hampp continuò così ad approfondire la propria conoscenza in campo operistico, spostandosi instancabilmente da una capitale europea all’altra e divenendo nel tempo una fine estimatrice non solo del repertorio lirico (anche il più originale e di rara esecuzione), ma anche degli interpreti vocali, con particolare attenzione per il registro basso-baritonale. Tutto questo fino al giorno in cui, per puro caso, ebbe occasione di guardare una registrazione de L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti alla televisione tedesca, in cui il protagonista era Sesto Bruscantini (allora relativamente popolare in Germania): fu come un “fulmine a ciel sereno”, una vera e propria “epifania interpretativa”, data dalla magnifica sintesi di splendida eleganza vocale e di presenza scenica affascinante; dalla purezza della dizione e dalla stupenda agilità vocale abbinate ad un fraseggio intelligente; dalla bellezza e dall’armonia della linea musicale nella sua interezza; dalla capacità di questo artista di spaziare dal repertorio comico a quello drammatico con la più elegante disinvoltura. Da quel momento, la Hampp decise di intraprendere una personale ricerca che, a partire da un’intensissima attività di documentazione discografica e video (a tutt’oggi ininterrotta), fino ad approdare al libro Una vita per l’Opera. Conversazioni con Sesto Bruscantini, scritto proprio da Andrea Foresi (1997), le avrebbero consentito di giungere direttamente a Civitanova Marche, per testimoniare in prima persona non solo la profonda ammirazione per il nostro insuperato interprete e concittadino, ma anche lo sbocciare di una sincera e contraccambiata amicizia con la nostra città che la conduce a soggiornarvi in diversi periodi dell’anno.

Mi ha colpito durante l’incontro con la dottoressa Hampp, riferisce Pipponzi, la sua ampia conoscenza del panorama lirico mondiale e dei suoi interpreti, tra i quali Bruscantini risulta essere, secondo la stessa Hampp, la più elegante e geniale voce baritonale che la storia ci ha consegnato.

E’ attesa un’altra importante donazione, per la quale è stata avviata la procedura, proveniente dalla casa in cui è vissuto l’artista civitanovese, oggi di proprietà della famiglia Testa”.

L’importante donazione della dottoressa Hampp costituirà il primo nucleo della sezione dedicata al baritono civitanovese nella biblioteca cittadina.

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