CIVITANOVA MARCHE – Un mercoledì, come si suol dire, “da leoni”, per il sodalizio di Corso Garibaldi. L’intenso pomeriggio in casa rossoblu è iniziato infatti alle ore 15:00, quando, presso il Cinema Cecchetti, l’intero Settore giovanile si è riunito intorno a Roberto Cevoli, ex giocatore di Serie A (Torino, Reggiana, Cesena e Modena, tra le altre, le casacche vestite in carriera), invitato dai Responsabili Leandro Vessella e Paolo Squadroni a parlare sull’interessantissimo tema “Talento nel carattere”.

Un’ora trascorsa a parlare di calcio, ma non solo: a discutere soprattutto di quei necessari valori che attraverso lo sport possono e debbono essere trasmessi.

bomber AmodeoQuei valori che faranno dei bambini di oggi i futuri uomini di domani.

Un’iniziativa, questa, che ben si inserisce nell’ottica costruttiva fortemente voluta dal nuovo corso della Società, che si ripropone fermamente di periodicizzare incontri di questo tipo, volti ad un’attenzione globale al mondo dei ragazzi, ai loro sogni ed obiettivi, alle loro fragilità ed esigenze.

Proprio per questo, gli interventi di tutti i partecipanti al convegno hanno avuto il medesimo filo conduttore: è la passione a dover guidare il cammino di ogni atleta ed in generale di ogni individuo.

Impegno, sacrificio, cura dei dettagli, professionalità e costanza sono importanti al pari di spiccate doti tecniche, tattiche e fisiche: il calcio è un gioco, ma in realtà può essere visto come una splendida metafora di vita.

Come ricordato anche nelle apprezzatissime parole della Dott.ssa Eva Del Monte, parte integrante dello Staff del Settore Giovanile della Civitanovese, il talento sportivo da solo non basta: ciò che fa la differenza nella formazione di una personalità è la capacità di divertirsi nella fatica, accettando e rispettando le regole.

Parole che Roberto Cevoli ha interiorizzato nei lunghi ed intensi anni di professionismo, quando venendo in contatto con compagni ed allenatori di grande lustro, ha forgiato quella mentalità che per tanti anni ne ha accompagnato il cammino, in campo prima, come tecnico dopo: le sue risposte ai numerosi interventi dal pubblico, hanno restituito all’intera platea l’esatta fisionomia di un “ragazzo speciale”, la cui lunga carriera ha dato nei fatti ragione a chi, citando Mandela, come lui ha creduto in un sogno e non si è mai arreso.

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Il pomeriggio in casa rossoblu è poi proseguito direttamente in sede, dove, nella tradizionale conferenza del mercoledì, è toccato a capitan Amodeo (nella foto) incontrare la stampa alla vigilia del derby con la Maceratese.

Un appuntamento al quale il bomber si è sottoposto ben volentieri, rispondendo di buon grado e con la consueta disponibilità alle tante curiosità espresse dai cronisti presenti: « La Società sta facendo tutto quello che ha promesso: tutti gli impegni che erano stati presi sono stati ad oggi rispettati. Avere alle spalle questo tipo di solidità garantisce tranquillità: dal pari, noi dobbiamo fare il nostro dovere in campo. Questa è per noi una settimana particolare, perché sappiamo che domenica non sarà una partita “normale”: i derby hanno una storia a sé, vincerli non è come vincere un’altra partita. Sicuramente la squadra sta lavorando e darà quel qualcosa in più, come è normale che sia:in città ognuno di noi sente già il fermento. Civitanova Marche è una piazza importante, e fine “intenditrice” di calcio: dico questo in virtù della grande mentalità che i tifosi hanno espresso domenica. Al termine di una gara in cui purtroppo non siamo riusciti a portare “a casa” i tre punti, non c’è stata nessuna contestazione, ma anzi il pubblico ha capito che da parte nostra l’impegno era stato massimo,e ci anzi applaudito, comprendendo in pieno la situazione».

«Questa squadra – ha proseguito il bomber ex Piacenza (altezza un metro e 92) – come sin dal primo giorno ha sempre fatto, esce dal campo dando tutto e proprio per questo sono convinto che potrà raggiungere qualcosa di importante: i mezzi ci sono tutti, pochi gruppi in questa categoria hanno un organico del nostro rilievo. Nella scelta e composizione della rosa si è usata la massima cura, ed era fisiologico ci volesse del tempo per conoscersi e trovare la giusta condizione ed i meccanismi di reparto. Noi per primi dobbiamo essere consapevoli del nostro valore e cercare di sfruttarlo al massimo».

«Per quanto riguarda i nostri avversari, noi tutti conosciamo la loro grande qualità nelle ripartenze, così come sappiamo che il loro reparto offensivo, come il nostro, è un grande punto di forza, con elementi dotati non solo di velocità, ma anche grandi qualità a livello tecnico. Il campionato è appena iniziato, domenica potrebbe uscire qualsiasi risultato, tra due squadre così ambiziose: ciò che secondo me è importante è fare una grande prestazione, fattore questo che darebbe sia alla squadra che ai nostri splendidi tifosi una ulteriore iniezione di fiducia, per proseguire al meglio il nostro lavoro. Domenica sono sicuro che lo stadio sarà pieno e giocare in casa con un clima così riempie me e i miei compagni di motivazione ed orgoglio – conclude il bomber – faremo tutto quanto in nostro potere per dare al pubblico una grande gioia da vivere tutti insieme».

 

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