CASETTE D’ETE–Circa trecento persone hanno partecipato oggi (6 settembre 2014), dalle ore 17 alle 21, presso il “Casale Raccosta” (un edificio anteriore al 1736) all’inaugurazione della mostra aperta fino al 30 settembre – promossa dall’associazione “Artenaturalmente” e coordinata dal direttore artistico  Cecilia Casadei – per ricordare Vincenzo Raccosta, scomparso improvvisamente il 4  marzo scorso, che diversi anni fa (2011)

La presentazione della mostra da parte di Cecilia Casadei al Casale Raccosta • Foto©Millepaesi

La presentazione della mostra da parte di Cecilia Casadei al Casale Raccosta • Foto©Millepaesi

aveva avviato questa manifestazione artistica estiva chiamando a raccolta tanti pittori ed incisori marchigiani. Appassionato di pittura sin da ragazzo, unitamente al ciclismo, Vincenzo Raccosta aveva frequentato l’Istituto Industriale Montani di Fermo. I pennelli ed i colori gli regalavano ore di vera felicità quando, specie d’inverno e nelle giornate piovose, poteva dedicarsi in qualità di autodidatta a ciò che sentiva nell’animo, dando forma sulla tela a scene di vita naturale, ritratti, nonchè a manifesti, una sorta di sintesi pittoriche di eventi e comportamenti umani nella storia. La sua casa è stata come trasformata, al primo piano, in un museo dell’arte contemporanea, mentre al piano terra leggermente rialzato hanno trovato posto le opere di tanti amici artisti che avevano esposto anche nelle scorse stagioni. Altri se ne sono aggiunti per l’occasione. La sua scomparsa ha galvanizzato i suoi amici appassionati di pittura (Maurizio Governatori e Cleofe Ramadoro in primis), che si sono stretti attorno alle sorelle Bianca e Silvana, per ricordare Vincenzo nel modo migliore, esponendo i suoi lavori in maniera organica, in quella cornice naturale in cui è vissuto, che è stata tirata a lucido per l’occasione fra siepi pareggiate ed agavi gigantesche e solenni, vere sculture en plein air.

In rosso Cecilia Casadei, a destra le sorelle di Vincenzo Bianca e Silvana. Foto ©Millepaesi

In rosso Cecilia Casadei, a destra le sorelle di Vincenzo Bianca e Silvana. Foto ©Millepaesi

Ha tracciato la figura e l’opera di Vincenzo Raccosta – una persona mite, riservata, senza gli assilli di chi va di fretta, ma dai forti convincimenti morali ed artistici – Cecilia Casadei di Pesaro, che di lui ha anche scritto oggi sulla pagina della cultura-spettacoli de Il Resto del Carlino di Fermo. Inquadrata la sua opera in uno stile naif, che coinvolge e dispone  alla riflessione sulla vita, ha sottolineato l’importanza dell’arte nella vita di ognuno, perchè apre alle dimensioni spirituali dell’anima. L’attività di Vincenzo Raccosta è stata documentata da un catalogo con foto dei quadri, stampato dalle Grafiche Fioroni di Casette d’Ete, comprensivo dell’elenco delle mostre, soprattutto collettive, cui av

CASALE RACCOSTA • L'INGRESSO DELLA MOSTRA FOTO©MILLEPAESI

CASALE RACCOSTA • L’INGRESSO DELLA MOSTRA • FOTO©MILLEPAESI

eva preso parte dal 2003 in poi. Nel medesimo volume foto e curriculum degli altri artisti presenti con una loro opera al Casale Raccosta. Si tratta di: Carla Abbondi, Vittorio Amadio, Arnoldo Annibali, Fabrizio Bandini, Guido Bandini, Franco Bastianelli, Mauro Brattini, Agostino Cartuccia, Giampiero Castellucci, Manuela Cerolini, Marisa Cesanelli, Silvio Craia, Luigi Fioravanti, Graziella Gabrielli, Giovanni Garbuglia, Maurizio Governatori, Alessandro Guerrini, Carlo Iacomucci, Marisa Marconi, Svitlana Maryjni, Franco Morresi, Cipriano Olivieri, Sandro Pazzi, Riccardo Piccardoni, Alfredo Pirri (scomparso nel giugno del 2014), Franco Polverini, Cleofe Ramadoro, Fernando Rea, Anna Riccitelli, Romanina Romanella, Maria Silenzi, Giancarlo Splendiani, Lucia Spagnuolo, Roberto Torregiani, Sandro Trotti, Mario Vespasiani. La serata è stata contrassegnata infine da tanta musica e dalle canzoni interpretate da giovani di talento. Declamate, altresì, delle poesie in vernacolo di Tullio Mariani di Casette d’Ete, ma  trasferitosi in Toscana, da parte di Giorgio Rossi e Primo Sacchini, della locale Compagnia teatrale.  Apertura mostra: tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 20, fino al 30 settembre 2014. (e.e.)

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