Tra gli ospiti Bauman, Bergonzoni, De Kerckhove, Galli Della Loggia, Magrelli, Massarenti, Augè, Stella, Ritzer, Bandabarbò, Virzì e Ramazzotti

CIVITANOVA (12/07/2014) – Oltre 100 ospiti, 10 giorni di appuntamenti dalle cinque del pomeriggio fino a notte fonda. Futura si svela completamente e presenta il suo programma di eventi, laboratori e mostre. Questa mattina presso la sala giunta del Comune di Civitanova il direttore artistico Gino Troli ha illustrato il programma, i nomi e le rassegne che compongono il lungo cammino di questa seconda edizione che ha al centro la reinterpretazione dei grandi classici del passato. Con lui anche la presidente TdC Rosetta Martellini, il direttore Aldredo Di Lupidio, il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, l’assessore alla cultura Giulio Silenzi e uno dei coordinatori di sezione, Filippo La Porta. “Quello di quest’anno è un programma di qualità – ha detto il sindaco – forse anche superiore allo scorso anno. Dopo il collaudo iniziale, i presupposti per pensare che possa andare anche meglio ci sono tutti. Dopo solo un anno Futura fa parte del background della città e della sua quotidianità. È un festival importante con una spesa contenuta, una specie di miracolo che viene donato”.

Tra le novità, dopo i nomi internazionali e nazionali già annunciati (Zygmunt Bauman, Alessandro Bergonzoni, Derrick De Kerckhove, Ernesto Galli Della Loggia, Valerio Magrelli, Armando Massarenti, Emilio Gentile, George Ritzer e il regista Paolo Virzì con la moglie attrice Micaela Ramazzotti) che saranno a Civitanova dal 25 luglio al 3 agosto, si aggiungono Marc Augè che ritorna dopo il debutto della prima edizione per un question time tra il pubblico e Gian Antonio Stella. Un ritorno anche per Diego Fusaro che lo scorso anno al Chiostro di Sant’Agostino tenne una lectio magistrale molto seguita. Ma non di soli nomi si compone il programma: confermati il Giardino della scienza e i laboratori scientifici, inoltre Futura si arricchisce di due nuove esperienze, lo spazio dedicato al food e all’alimentazione con una sezione speciale dedicata all’Expo e lo spazio ristoro. Una nuova sezione è anche il “Futura di Marca”, ovvero le persone e le storie di corregionali che stanno disegnando e progettando il futuro partendo dal territorio.

“Arte e cibo” è il titolo della mostra curata da Stefano Papetti e da Enrica Bruni nella chiesa di Sant’Agostino: 100 opere tra oggetti e dipinti che raccontano in modo particolare il rapporto tra la cultura e l’alimentazione. Manufatti provenienti dal museo archeologico di Ancona e da collezioni private che spaziano dal VII secolo a.C., fino ad arrivare ai contemporanei oggetti di design della Guzzini, passando per nature morte e dipinti del 1500. La seconda delle mostre che sarà ospitata invece a San Francesco è un progetto nato all’interno dell’azienda teatri: ”Visioni” è un’esposizione che raccoglie i manifesti e le locandine dei film di fantascienza e alla quale si lega anche una rassegna cinematografica.

Soddisfatto Filippo La Porta, intellettuale romano e curatore della rassegna di letteratura e poesia: “da un lato esiste la cultura accademica autoreferenziale e dall’altra la cultura spettacolo, il talk show e la cattiva divulgazione – ha spiegato il coordinatore – la sfida di Futura è questa, essere la giusta mediazione, con una comunicazione seria e non banalizzante. E questo si vede anche dalla scelta degli ospiti, di qualità intellettuale ed espressiva ma anche di grande capacità comunicativa”. Ideata da La Porta è l’iniziativa delle “Primarie dei lettori forti”, ovvero un esperimento che parte da Civitanova e che invita I voraci della lettura ad indicare quali ospiti vorrebbero nei festival culturali.

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