Celebrato solennemente il 37° anniversario della morte del Maresciallo Capo Sergio Piermanni, che perse la vita in un conflitto a fuoco contro spietati banditi proprio davanti alla Stazione Ferroviaria civitanovese

CIVITANOVA– Il 18 maggio 1977 il Maresciallo dei Carabini

LA CERIMONIA AI GIARDINI • FOTO© MILLEPAESI

LA CERIMONIA AI GIARDINI • FOTO© MILLEPAESI

eri Sergio Piermanni, Comandante del Nucleo Radiomobile di Civitanova, cadeva –  nel corso di un conflitto a fuoco contro dei banditi – davanti alla Stazione Ferroviaria. Una lapide ne ricorda da allora l’evento sul muro della pizzeria in Via Don Minzoni.  Il tragico episodio di sangue occupò tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali, che spedirono a Civitanova i loro migliori inviati di cronaca nera e giudiziaria. Per il “Corriere della Sera” l’indimenticabile Arnaldo Giuliani. Oggi, 37 anni dopo, in occasione del Bicentenaio di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, per commemorare Piermanni (medaglia d’oro al valor militare alla memoria) è intervenuto da Roma lo stesso Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri d’Italia, ovvero il Generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli, che è stato accolto da tutte le autorità politiche, religiose e militari. http://youtu.be/gOkzP1zw3NI Schierato anche un picchetto d’onore con Carabinieri in alta uniforme. Per il Comune è intervenuto, con la fascia tricolore, il Prof. Giulio Silenzi, vice-sindaco a

AL CENTRO DELLA FOTO LA FIGLIA DI PIERMANNI, IL GEN. GALLITELLI, LA SIGNORA GIOVANNA PAOLONE, IL VICE SINDACO SILENZI. IN PRIMO PIANO A DESTRA LO SPEAKER ROBERTO CICCOLA DELLA ANC CIVITANOVA

AL CENTRO DELLA FOTO LA FIGLIA DI PIERMANNI, IL GEN. GALLITELLI, LA SIGNORA GIOVANNA PAOLONE, IL VICE SINDACO SILENZI. IN PRIMO PIANO A DESTRA LO SPEAKER ROBERTO CICCOLA DELL’ ANC CIVITANOVA • FOTO©MILLEPAESI

Palazzo Sforza, che ha portato il saluto dell’amministrazione. Erano presenti – prima alla Stazione, poi presso la stele collocata in onore di Piermanni da anni nell’area dei Giardini di Piazza XX Settembre – la signora Giovanna Paolone (nella foto Millepaesi accanto al Generale Gallitelli), consorte di Piermanni, unitamente alla figlia, il Vice-Comandante generale dell’Arma dei CC  Gen. Tullio Del Sette, il Gen. Ermelino De Santis, il Commissario generale onoranze ai caduti in guerra Gen. Rosario Aiosa (medaglia doro al valor militare); il Comandante della Legione Carabinieri Marche di Ancona Generale di Brigata Claudio Cogliano, il Maresciallo Maggiore Angelo Albanesi (medaglia d’argento al valor militare, che in quella notte del ’77 era a fianco di Piermanni); il Vice Prefetto Vicario della Prefettura di Macerata Dott.ssa Rosalia Mazza. C’era anche una folta rappresentanza della Compagnia Carabinieri di Civitanova (guidata dal Capitano Domenico Candelli, che ha donato al Gen. Gallitelli un’opera di Colucci), unitamente ad una rapPIERMANNI-GIARDINI-FOTO©MILLEPAESI-6293-LGpresentanza del Cobar della Legione Carabinieri Marche. Numerosa, altresì, la dele-gazione delle Sezioni dell’Associa-zione Nazionale Carabinie-ri (Anc) della Provincia di Macerata. Per la Anc di Civitanova ha svolto la funzione di speaker della manifestazione Roberto Ciccola, che da anni coordina le manifestazioni commemorative. Folta la delegazione della Croce Verde (inaugurata la nuova ambulanza donata dalla Bcc) con i militi ed il Presidente, Dr. Cesare Bartolucci, in tuta arancione del 118. Il sacrificio eroico di Piermanni (a cui è stato intitolato il Lungomare Sud di Civitanova e la Caserma dei CC di Via Carnia) è stato ricordato nel corso di tutti gli interventi, sia dal Gen. Gallitelli, sia  dal vicesindaco Silenzi. Va sottolineato che il M.llo Piermanni quella notte era in  licenza ordinaria. Venuto a conoscenza dell’uccisione da parte dei malviventi di un graduato dell’Arma e del ferimento di altri Carabinieri in provincia di Ascoli Piceno (esattamente a Porto San Giorgio) chiese ed ottenne il permesso di rientrare in servizio, per concorrere alle operazioni in atto nottetempo, per catturare i criminali in fuga. Nel corso dell’operazione di identificazione di tre persone sospette – riconosciute successivamente nei malviventi ricercati – Piermanni venne proditoriamente fatto segno di numerosi colpi di pistola, sparati da brevissima distanza.PIERMANNI-GONFALONE-1-5-2014-6309 Benchè ferito reagì con la propria arma, freddando mortalmente uno degli aggressori che si era nascosto dietro una Fiat 500. Purtroppo le ferite di Piermanni furono gravissime. In quei frangenti terribili gli fu accanto l’amico M.llo Angelo Albanesi (anche oggi con gli occhi umidi, quando è stato rievocato l’episodio e quando il Generale Gallitelli gli ha stretto la mano). Scattarono i soccorsi. Gli spari nella notte umida e nebbiosa si avvertirono nitidamente fino in Corso Umberto. Fra i primi ad accorrere fu anche il cronista Dario Gattafoni (oggi Presidente dell’Ordine dei giornalisti Marchigiani) che scattò allora molte foto, donate qualche anno fa alla Fototeca Comunale di Civitanova e raccolte in un volume. Il terribile fatto di sangue scosse profondamente Civitanova e l’Italia. Per giorni quotidiani e Rai Tv parlarono dell’accaduto. Oggi per il 37° anno consecutivo  l’evento è stato riportato alla mente di ognuno. Il Generale Gallitelli ha consegnato a fine cerimonia alla signora Paolone, vedova Piermanni, un attestato con cui l’Arma PIERMANNI-PICCHETTO-CC-18-5-2014-6307-LGdei Carabinieri, nell’anno del Bicentenario, ha voluto ricordare e rinnovare la sua riconoscenza all’eroe Piermanni. Tra la cerimonia alla Stazione e quella ai giardini popolo ed autorità hanno preso parte alla SS. Messa di mezzogiorno a Cristo Re. L’ultimo atto della manifestazione la deposizione di un mazzo di fiori, da parte dei Comandanti delle Stazioni dei CC di Porto Civitanova  e Civitanova Alta, sulla tomba di Piermanni nel Camposanto della Città Alta. (e.e.)

Annunci