SANT’ELPIDIO A MARE – Sarà chiuso in giornata il COC aperto a seguito delle piogge che hanno colpito il territorio nel fine settimana. Dopo il presidio ed i controlli effettuati durante il week end, questa mattina (5 maggio 2014)  sono stati effettuati ulteriori controlli nelle zone maggiormente colpite. “Abbiamo valutato che i danni, ad una prima stima, ammontano attorno ai 600/700 mila euro – fa sapere il Sindaco, Alessio Terrenzi – e la criticità maggiore è stata riscontrata lungo il reticolo dei fossi della Frazione Luce dove si pensa di intervenire con somma urgenza. In giornata sarà chiuso il Coc che è stato aperto ed operativo senza sosta: approfitto, a tal proposito, per ringraziare l’ufficio tecnico, la Polizia Municipale ed i volontari della Protezione Civile che non hanno avuto orari e si sono subito mobilitati per monitorare il territorio. Ancora una volta ci troviamo a dover far fronte ad un’emergenza: sarà necessario intervenire sia per ripristinare il ponte crollato che sul reticolo dei fossi che, ancora una volta, ha prodotto danni in zona Faleriense. Stiamo monitorando anche alcune strade che richiedono interventi per via delle frane che le hanno interessate.

Nel pomeriggio saranno effettuate anche delle video ispezioni con il Tennacola, sui fossi intubati, per verificarne le condizioni. Per fare il punto della situazione si terrà un tavolo tecnico, anche con enti superiori, domani sera (martedì 6 maggio). Mercoledì mattina ci incontreremo con i tecnici della Provincia e con i vertici del Consorzio di Bonifica delle Marche per decidere il da farsi in merito alla situazione in zona Faleriense: al momento è quello che ci preoccupa maggiormente visto che in quella zona sono continuamente danneggiate famiglie ed aziende, è necessario trovare una soluzione definitiva affinché ciò non capiti più. Il nostro territorio, dopo quanto accaduto con il muro di Via Tevere per il quale, lo ricordo, è stato previsto un intervento con fondi propri da parte del Comune con progettazione a carico della Provincia, è stato duramente provato per l’ennesima volta e, come avvenuto già in passato, ci troviamo a dover far fronte a spese che non erano preventivabili: purtroppo questo fa nuovamente ventilare la possibilità che tutta la programmazione messa a punto possa saltare visto che bisogna trovare le somme necessarie per intervenire. Dobbiamo farlo con fondi propri in attesa che il Governo ci venga incontro ma non si può aspettare”.

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