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I TEMI PREVALENTI E LE FONTI DELL’INFORMAZIONE CULTURALE

URBINO–In occasione della seconda edizione del FestivaURBINO-Foto d'apertura del Festival del giornalismo culturalel del giornalismo culturale, i direttori Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, hanno presentato la ricerca sull’informazione culturale degli italiani condotta dall’Osservatorio sulle Nuove Forme di Consumo di Informazione e sulle Trasformazioni dell’Ecosistema Mediale – News Italia (http://news-italia.it/) del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

La ricerca è parte di un lavoro più ampio, iniziato nel 2011, per comprendere come si informano gli italiani. In particolare, il focus di quest’anno (2014) riguarda i temi e le fonti dell’Informazione culturale.
Quali sono le fonti di informazione privilegiate? Qual è il ruolo giocato da Internet e dagli altri media digitali? Quale piattaforma conta di più nelle scelte di consumo? Quali sono i temi che gli Italiani associano maggiormente all’idea di cultura? E infine come questi temi, cambiano a seconda delle fasce d’età e delle piattaforme utilizzate?

La metodologia utilizzata è consistita in interviste telefoniche a un campione rappresentativo di italiani (n. 1013) adulti (secondo le seguenti fasce: 18/29 30/49 50/64 65+) e in una successiva fase, ancora in corso, di approfondimento di tipo qualitativo.
Ecco, di seguito, i principali risultati della ricerca:
Da un lato, si nota un progressivo intensificarsi dell’uso di internet per cercare notizie culturali a fronte di un crollo dell’uso di quotidiani nazionali e locali. Contemporaneamente, le tv nazionali e i canali all news si mantengono stabili.

Si assiste a un progressivo spostamento dalle pagine dei quotidiani ai media online e soprattutto, l’incremento del mobile anche per quanto riguarda le news culturali e, tra i giovani l’uso dei social networks.
Le fonti principali attraverso le quali gli italiani si informano sulla cultura:
il 76% sui notiziari delle TV nazionali, il 64% nelle trasmissioni di approfondimento, il 57% su internet, il 56% sui notiziari delle Tv locali, il 52% sui media cosiddetti All News e il 45% sulle pagine culturali dei quotidiani nazionali.

Una tendenza che sembra emergere in modo molto interessante vede le persone utilizzare contemporaneamente diversi mezzi di informazioni per accedere alle news culturali e per approfondire. In particolare, attraverso fonti online e sempre di più social media.
Quali sono i social media utilizzati nell’ambito della cultura?
In modo particolare Facebook e Blog. Molto meno Twitter.
Restano molto forti, come fonti di informazione, i siti web specializzati.

Ma cosa si cerca e dove?
Per quanto riguarda le news culturali si cercano molte informazioni sui viaggi, turismo e enogastronomia (71%) da parte dei giovani (83%). Seguono le ricerche sul patrimonio culturale (mostre ed eventi). Si tendono a usare fonti di informazioni differenziate a seconda dei diversi interessi. Ad esempio: per informarsi sulla musica, gli italiani seguono ancora programmi tv e radio. Per avere consigli di lettura gli italiano continuano a rivolgersi agli inserti ai quotidiani.

Infine, è in aumento considerevole l’utilizzo del mobile (in particolare attraverso le app) tra i giovani, sia per la ricerca di prodotti audiovisivi e musicali, sia, ancora una volta, per quanto riguarda viaggi, turismo, cibo e patrimonio culturale

25 APRILE 2014 – FESTA DELLA LIBERAZIONE A CASCINARE

SANT’ELPIDIO A MARE – Era il 20 giugno del 1944 quando l’elpidiense VincenCASCINARE-QUATTRO-25 aprile2014zo Borraccetti ed il civitanovese Silvano Mecozzi, due giovani ventenni, persero la vita sotto il fuoco dei tedeschi che erano in ritirata da Civitanova Marche.
A loro, e a tutti i morti in guerra, è andato il pensiero in occasione della celebrazione della Festa della Liberazione che, come di consueto, è stata proposta questa mattina a Cascinare. Il corteo, composto da autorità civili, militari e religiose oltre che da studenti e cittadini, si è spostato da piazza Leopardi verso la stele a suo tempo eretta in memoria dei due giovani, accompagnato dalla banda cittadina. Il Vice Sindaco Franco Lattanzi, nel ricordare il sacrificio di Borraccetti e Mecozzi, così come di tutti coloro che hanno dato la vita per la libertà, ha propCASCINARE-UNO-25 aprile_1osto una riflessione sulla Costituzione parlando della Festa della Liberazione guardando, sì, al passato, ma con una chiara proiezione verso il futuro.

A seguire l’intervento del Vice Presidente della Provincia di Fermo Renzo Offidani e del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, presente con il Sindaco Alice Moretti, il Vice Sindaco Asia Pezzola, il Presidente del Consiglio Comunale Diego Postacchini assieme a Noemi Cognigni e Luca De Matteis.CASCINARE-TRE-25 aprile_3
La cerimonia si è conclusa con la benedizione dei presenti da parte del Parroco, Don Ginesio Cardelli.

I quattro tabù dell’immigrazione, tra politiche assenti e inDON VINICIO ALBANESI-fotoStefanoDalPozzolo_2utili slogan

di don Vinicio Albanesi*

Sono quotidiane le notizie di sbarchi nel mar di Sicilia. Il fenomeno dell’immigrazione è divenuto – non da oggi – strutturale: guerre, fame, carestie e il sogno di futuro migliore fanno affluire in Europa decine di migliaia di persone da tutti i paesi dell’Europa dell’Est, dell’Africa e del Mediterraneo.

Le storie sono drammatiche: quasi 20 mila migranti morti dal 1988 ad oggi (fonte Fortress Europe). Coloro che sono arrivati vivi hanno spesso un futuro invivibile. In ogni città oramai si vedono vagare ragazzi intorno ai cassonetti in cerca di cibo e vestiario.

Non esiste una politica europea a riguardo; le politiche nazionali oscillano tra l’accoglienza e il rifiuto, in un totale caos emergenziale. L’Italia è in frontiera. Il ministero dell’Interno ha pubblicato i dati degli sbarchi dal 2006 al 20 aprile 2014: oltre 230 mila persone, con 5.700 vittime.

I tabù rimasti irrisolti, suggeriti dall’esperienza di gestione dell’immigrazione di emergenza, sono quattro.

Il primo tabù è l’identificazione. I commissariati e le Prefetture sono in ritardo. Per il celebre cedolino provvisorio occorrono settimane, con formulazione di questionari complicati e anche inutili. Un marchingegno che vorrebbe chiarire le condizioni adeguate a rilasciare la qualifica di “rifugiato”. Non avendo riscontri non si comprende che valore possano avere dichiarazioni spontanee di gente disperata.

Il secondo tabù è l’accoglienza. Raccogliticci di strutture e persone che, di volta in volta, vengono coinvolti nell’emergenza. Piani strutturali non esistono. Ultimamente il ministero dell’interno ha precettato le Prefetture a sistemare 50 immigrati ciascuna, spostando i problemi dagli uffici centrali a quelli periferici, i quali si arrangiano come possono.

Terzo tabù è l’integrazione. Nessun percorso né indirizzi programmati. Il cedolino provvisorio non è valido per gli ispettorati del lavoro. Gli immigrati rimangono nelle mani del nulla. Hanno la sola possibilità di lavoro nero, se e quando esiste.

Quarto tabù è il controllo sul territorio. Le persone che chiedono asilo in Italia non sono tutte sane, forti e belle. Nei grandi numeri c’è di tutto: malattie, malintenzioni, delinquenze e scarsa attitudine al lavoro insieme a istruzione, imprenditorialità e correttezza. Ottenuto il permesso di soggiorno ognuno è affidato alla sorte, a volte buona a volte cattiva.

La conclusione di questo quadro non è difficile. L’immigrazione è un problema strutturale. La politica deve poter e voler gestire il fenomeno: dalle origini alla conclusione. È un problema dell’Intera Europa e solo in quell’ambito si può trasformare l’immigrazione in risorsa: sia per chi è accolto, sia per chi accoglie.

Le leggi sono utili se sono risolutrici del fenomeno e dotate di sufficienti risorse. In caso contrario rimangono gli slogan, sempre utili a chi li conia piuttosto che a chi li ascolta. Peccato che nelle pieghe le vittime sono troppe.

Don Vinicio Albanesi * Presidente della Comunità di Capodarco

Dopo i locali dell’Ente Fiera, occupano abitazione del centro: denuncCC-25 APRILE 2014-CASA foto 1iati 4 clandestini

CIVITANOVA–Un intervento di pattuglie del Radiomobile e Stazione Carabinieri di Civitanova Marche in un’abitazione di Via Regina Margherita, ha consentito di scoprire un episodio di “occupazione abusiva” di un edificio. Si tratta di una casa, al momento disabitata, a cui erano stati procurati danneggiamenti agli infissi e si erano introdotti quattro uomini di origine tunisina. I Carabinieri civitanovesi, agendo sulla base di alcune segnalazioni di cittadini che avevano chiamato il 112 della Centrale Operativa della Compagnia di Via Carnia, hanno eseguito l’intervento e sono riusciti a fermare i quattro clandestini. Condotti negli uffici della Caserma Piermanni per le operazioni di foto segnalamento, attivato il sistema AFIS per la comparazione di impronte, è emerso che si trattava degli stessi che erano stati controllati nel corso di un’analoga operazione condotta all’Ente Fiera dalle forze di polizia negli scorsi giorni. Sono pertanto scattate le procedure di espulsione, di concerto con l’ufficio stranieri.
Sempre i Carabinieri civitanovesi hanno rintracciato e notificato ad un uomo abitante in città, un provvedimento di custodia e remissione in libertà, per una condanna ad oltre due anni ed inabilitazione ad esercitare la professione commerciale, per “bancarotta fraudolenta” commessa in provincia di Ascoli 13 anni fa.
A Porto Potenza, la pattuglia del luogo ha fermato un giovane, già noto perché deferito tempo addietro per ricettazione e, pertanto, soggetto a foglio di via da quel territorio comunale. È scattato il deferimento per violazione della misura di prevenzione.

 

Una tradizione antica per una città d’arte. Giovedì 1° maggio – ore 9.30 – palazzo dei Capitani

ASCOLI PICENO–Ascoli, città della ceramica, si appresta ad accogliere il concorso biennale internazionASCOLI-PRODUZIONE CERAMICHE-nale di ceramica artistica tradizionale “Tra Tradizione e Modernità”, giunto quest’anno al suo terzo appuntamento.

Giovedì 1° maggio, ore 9.30, la sala della Ragione del palazzo dei Capitani ospiterà il convegno “Promozione, tutela e sviluppo delle produzioni di ceramiche artistiche e tradizionali. Evoluzione del design ceramico e prospettive di riorganizzazione del settore che esprime una rilevante vocazione al femminile in ambito nazionale ed europeo” e quindi la cerimonia di premiazione dei vincitori e la consegna delle menzioni speciali del 3° concorso biennale “Tra Tradizione e Modernità”.

Ascoli, che con questo concorso rinnova così il suo profondo legame con la ceramica, proponendo una interessante rilettura delle tradizioni, stili e decori di questa arte antichissima che nasce dalla terra e dal fuoco.

Ai partecipanti si chiedeva la realizzazione di un manufatto che celebrasse la “figura femminile” e gli autori selezionati saranno presenti  nella rassegna allestita  all’interno del chiostro del Museo dell’Arte Ceramica, in piazza San Tommaso.

IL concorso, infatti, si propone di incentivare la ricerca tramite il rinnovamento di forme e modi espressivi nell’ambito della produzione ceramica dei ceramisti Italiani e stranieri.

Anche questa edizione ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, un riconoscimento che manifesta il suo alto consenso per questa manifestazione perché ritenuta particolarmente meritevole.

Nel corso del convegno, dopo i saluti del sindaco Guido Castelli, di Piero Celani, Presidente della Provincia, degli assessori Cesare Celani e Donatella Ferretti, del curatore delle Collezioni comunali di Ascoli, Stefano Papetti (noto storico dell’arte), interverranno Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, il sen. Stefano Collina, presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, Maria Roberta Pasi, dirigente del Ministero per lo Sviluppo Economico, Germano Zanzani, direttore dell’Istituto superiore Industrie Artistiche, Mirco Denicolò, ricercatore dell’ISIA di Faenza, Andrea Antonini, componente del Consiglio nazionale Ceramico, Adriano Federici, Presidente Camera di Commercio di Ascoli e Antonio Scamardi, componente del Consiglio nazionale Ceramico.

 

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